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Círculo de Bellas Artes
Mostra: Pier Paolo Pasolini. Palabra de corsario
15 settembre-30 ottobre 2005
Logo del Circulo de Bellas Artes di Madrid
Dal 20 settembre al 2 ottobre e dal 26 al 30 ottobre 2005, nel Cine Estudio:
Ciclo di proiezioni delle opere cinematografiche di Pier Paolo Pasolini
e di tutti i suoi documentari (inediti in Spagna)
Coordinamento: Área de Cine - Enrique Bocanegra
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Dal 3 al 6 ottobre 2005, in Sala Goya
Congresso Pasolini
Direttore: Mariano Maresca
Coordinamento: Área de Humanidades - Pilar García Velasco
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Orari di sala: da martedì a venerdì ore 17-21; sabato: ore 11-14 e 17-21;
domenica: ore 11-14 (chiuso il pomeriggio); lunedì: riposo
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Curatore della Mostra: Alessandro Ryker
Consulente scientifica: Graziella Chiarcossi
Traduzioni di Alessandro Ryker, Giovanni Mion, Eduardo Caro e Magdalena Olmeda

Qui di seguito, dal Curatore, Alessandro Ryker, una breve presentazione della Mostra.

Pier Paolo Pasolini

Tra il 15 settembre e il 30 ottobre 2005 il Círculo de Bellas Artes si unisce alle commemorazioni per il trentesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini (Bologna, 1922-Roma, 1975), e lo fa dedicando al grande intellettuale italiano l'omaggio più completo e prestigioso di quanti se ne celebreranno il prossimo autunno in Europa, Italia compresa. Un omaggio  straordinario e generoso - com'è dovuto -, poiché si tratta di un artista che, malgrado la fama raggiunta, riserva tuttavia molte "sorprese" al pubblico spagnolo.
     Il nucleo centrale degli eventi programmati è la mostra Pier Paolo Pasolini. Palabra de corsario (Sala Goya, dal 15 settembre al 30 ottobre), un insieme di circa 500 documenti, tra cui: manoscritti di poesie, di saggi e di articoli: una selezione di 30 disegni originali; 130 fotografie, provenienti per la maggior parte dall'archivio personale dell'artista; una selezione di libri della sua biblioteca privata annotati; prime edizioni delle sue opere; quaderni di appunti; una selezione di riviste che Pasolini promosse, diresse o con le quali collaborò; traduzioni; poesie scritte in una "lingua inventata" [quasi castigliano]; poesie in friulano; esemplari d'epoca di quotidiani su cui Pasolini pubblicò i suoi saggi polemici, le sue critiche e riflessioni su letteratura, arte, politica, società, ecc.; copioni cinematografici; lettere a Pasolini; un montaggio audiovisivo di interviste con l'artista; il sito pasolini.net in rete... La Mostra, che sarà la più grande finora realizzata su Pasolini, ha contato sulla consulenza scientifica e la generosità di Graziella Chiarcossi, cugina, erede e studiosa di Pasolini.
     Tutti i materiali presenti nella mostra sono raccolti nel libro-catalogo, che porta lo stesso titolo dell'esposizione, ideato da Joaquín Gallego e pubblicato per l'occasione dall'Área de Publicaciones del Círculo de Bellas Artes. La pubblicazione costituisce, storicamente, il primo vademecum di Pier Paolo Pasolini in spagnolo, e nasce perciò con la vocazione di convertirsi in un libro di riferimento indispensabile per dare l'avvio (e non solo) alla conoscenza della vita e delle opere di questo italiano universale, considerato da molti esperti come una delle figure fondamentali della cultura del ventesimo secolo. Per la pubblicazione sono state radicalmente sottoposte a interventi di revisione tutte le traduzioni già esistenti, così come sono stati tradotti in spagnolo molti testi e poesie finora inediti in Spagna. Il libro-catalogo comprende inoltre una quindicina di saggi brevi su diversi aspetti dell'opera pasoliniana, firmati da prestigiosi critici spagnoli e italiani: tra gli altri, Bernardo Bertolucci, Mariano Maresca, Ignacio Castro, Vincenzo Cerami.
     Sia la mostra sia il catalogo hanno tra i loro principali obiettivi quello di chiarire un certo malinteso, ancora presente in Spagna, secondo il quale Pasolini è genericamente considerato "un regista cinematografico che inoltre scriveva", presentandolo nella sua dimensione reale, che è quella di un letterato, straordinariamente prolifico, che in 53 anni di vita scrisse circa 25 000 pagine, che coltivò praticamente tutte le forme letterarie conosciute (poesia, racconto, romanzo, saggio breve, teatro, cinema, ecc.), inventando perfino forme nuove, come l'appunto... Un letterato che, in un determinato momento della sua vita, cominciò a "scrivere anche per immagini" (perché, nonostante le molteplici forme utilizzate per esprimersi, Pasolini non si dimenticò mai di essere un intellettuale la cui forma ideale di comunicazione era la parola). Ne sono chiara dimostrazione le sue Opere complete - la cui pubblicazione è terminata di recente in Italia - costituite da 12 volumi, dei quali "soltanto" due si riferiscono al cinema; un corpus, insomma, realmente gigantesco, di cui solo una piccola parte (da qui può darsi nasca il citato malinteso) è tradotta in spagnolo. 
     L'ampia e profonda panoramica che il Círculo de Bellas Artes dedica a Pasolini è completata da due eventi importanti: il primo prevede un ciclo di proiezioni cinematografiche (Cine Estudio, dal 20 settembre al 2 ottobre e dal 26 al 30 ottobre) in cui si potranno vedere 11 dei 15 lungometraggi realizzati da Pasolini, oltre a tutti i suoi documentari, inediti in Spagna. In tale periodo sono attese le visite dell'attore Ninetto Davoli, dell'"attore occasionale" Enrique Irazoqui (il Gesù del Vangelo secondo Matteo) e di Angela Molteni, anima e webmaster di www.pasolini.net.; il secondo evento, dal 3 al 6 ottobre, vedrà la celebrazione nella Sala Goya del Congresso Pier Paolo Pasolini, prodotto in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Madrid e diretto dal professor Mariano Maresca, al quale parteciperanno come relatori, oltre allo stesso Mariano Maresca, i professori Marco Antonio Bazzocchi, Pietro Barcellona, Alfonso Berardinelli, Ángel González, Franco Cassano, Andrés Soria Olmedo e Stefano Casi.
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Alessandro Ryker
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NOTA

Una parte consistente della documentazione inserita nel libro-catalogo della mostra di Madrid è presentata in queste pagine. Per quanto riguarda i testi (saggi, poesie, narrativa), troverete sia quelli originali (in italiano, in friulano e in "quasi castigliano"), sia le relative traduzioni in lingua spagnola, realizzate da Alessandro Ryker, Giovanni Mion, Eduardo Caro e Magdalena Olmeda. Per le fotografie, è riprodotta un'ampia selezione (oltre novanta fotografie). “Pagine corsare" si arricchisce quindi, oltre che delle splendide foto presentate, di una settantina di scritti di Pier Paolo Pasolini che d'ora in avanti sono offerti alla lettura e allo studio di tutti i visitatori di lingua spagnola, ma anche di quelli di lingua italiana, che potranno accostarsi a testi pasoliniani tra i più importanti e significativi, per la quasi totalità non presenti, finora, nel sito dedicato a Pier Paolo Pasolini. I brani presentati sono offerti in traduzioni inedite, elaborate appositamente per la mostra madrilena. Tutto il nuovo materiale è proveniente dalla exposición Pier Paolo Pasolini. Palabra de corsario, promossa dal Círculo de Bellas Artes di Madrid - curatore Alessandro Ryker - ed è coperto da copyright internazionale.

Per i visitatori della Mostra
Círculo de Bellas Artes. c/ Alcalá, 42. 28014 MADRID. TFNO. +34 91 360 54 00
www.circulobellasartes.com - e-mail
Per raggiungere il Círculo de Bellas Artes:
Bus: 1, 2, 5, 9, 20, 14, 15, 20, 27, 45, 46, 51, 52, 53, 74, 146, 147, 150. Metro: Banco de España y Sevilla.
Parcheggi: Plaza del Rey, Las Cortes y Sevilla.
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Buona lettura e buona navigazione nelle pagine di
Pier Paolo Pasolini. Palabra de corsario
e in " Pagine corsare"
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