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La
Roma di Pasolini
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Pier Paolo Pasolini, lasciato l'impiego di insegnante a Ciampino, si trasferì nel 1954 a Roma nel quartiere di Monteverde. Il sodalizio tra Pasolini e la cosiddetta zona di Donna Olimpia è di quelli destinati a non dissolversi più. Ne sono testimonianza alcuni versi, ma soprattutto il romanzo Ragazzi di vita, primo grande successo del poeta, pubblicato nel 1955. Nei primi due capitoli del romanzo (il Ferrobedò, il Riccetto) continui sono i riferimenti a visioni e paesaggi di Monteverde: “… Così passavano i pomeriggi a far niente, a Donna Olimpia, sul Monte di Casadio, con gli altri ragazzi che giocavano nella piccola gobba ingiallita dal sole, e più tardi con le donne che venivano a distenderci i panni sull’erba bruciata. Oppure andavano a giocare a pallone lì sullo spiazzo tra i Grattacieli e il Monte di Splendore, tra centinaia di maschi che giocavano sui cortiletti invasi dal sole. Sui prati secchi, per via Ozanam o via Donna Olimpia, davanti alla scuola elementare Franceschi piena di sfollati e di sfrattati...”E più avanti: "Riccetto abitava alle scuole elementari Giorgio Franceschi. Venendo su dalla strada del Ponte Bianco, che a destra ha una scarpata con in alto le case di Monteverde Vecchio, si vede prima a Sinistra, affossato nella sua valietta, il Ferrobedò, poi s’arriva a Donna Olimpia, detta pure i Grattacieli".Poche righe ma emblematiche del rapporto instauratosi tra Pasolini, il quartiere e la sua gente. Rapporto che è continuato nel tempo. Tempo che ha determinato cambiamenti epocali nella città, trasformata da uno sviluppo urbano spesso selvaggio, e nelle persone, che con il benessere economico sono andate lentamente perdendo la loro genuinità e spontaneità, facendo acquisire al sottoproletariato, secondo Pasolini, la grettezza del piccolo borghese. .
La scuola "Giorgio
Franceschi" di via Donna Olimpia, occupata dagli sfollati dei quartieri
bombardati
Oggi, per i Ragazzi di Monteverde, il Monte di Casadio e il Monte di Splendore sono luoghi inesistenti e svuotati del loro significato originario, sostituiti ormai da palazzi senza identità. Nonostante ciò, Monteverde ha mantenuto una sua identità. Pasolini è parte di tale identità. Quartiere di Roma con una sua speciflcità e identità culturale. Luogo privilegiato in cui Pasolini ha vissuto in modo intenso per alcuni anni, ed elemento centrale di alcune sue poesie e romanzi in cui lo scrittore, grazie all’utilizzazione di un linguaggio dialettale riesce a creare una tensione che coinvolge, che consente una conoscenza non superficiale della realtà circostante. Realtà che lo scrittore
è riuscito a tramandarci nella sua interezza e vivacità e
che lo rendono, anche a distanza di cinquant’anni, ancora attuale agli
occhi dei giovani.
(*)
Il testo riprende in parte il contenuto del libro Pier Paolo Pasolini
a Monteverde (a cura di Luciana Capitolo, Maria Paola Saci, Maristella
Sofri, con una presentazione del Presidente del Municipio Roma XVI, Fabio
Bellini), edito e distribuito gratuitamente dal Municipio
Roma XVI. Tale libro nasce dal progetto “Imparare dal territorio” dell’Istituto
Tecnico Industriale Statale-Liceo Scientifico Tecnologico “Galileo Ferraris”,
i cui studenti e docenti hanno partecipato alla ricerca. I brani in corsivo
sono citazioni dal romanzo di Pier Paolo Pasolini Ragazzi di vita
[ed. Garzanti, 1955]; dalla documentazione
e dal libro di poesie inviati anni
fa a "Pagine corsare" da Silvio Parrello (er Pecetto); dai materiali utilizzati
per il suo spettacolo da Gianluca
Bottoni. Un particolare ringraziamento a Enzo De Camillis dell'Associazione
culturale SAS cinema di Roma per
la sua generosità e cortesia e per tutto il materiale inviato a
"Pagine corsare", comprese le fotografie
riguardanti le manifestazioni del 15 ottobre 2005 a Monteverde in onore
e ricordo di Pier Paolo Pasolini (vedi anche nel sito di SAS cinema il
filmato a Monteverde del TgR Rai).
. SCARICA
IL LIBRO "PIER PAOLO PASOLINI A MONTEVERDE" DEL MUNICIPIO ROMA XVI
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