Pier Paolo Pasolini
Petrolio
Appunti 20-30
Storia del problema del petrolio
e retroscena
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LAMPI SULL’ENI
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Appunti 20-25 circa (antefatti):
Le
fonti
Appunti 25-30 circa (la
trama): Appendici gialle
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* romanzo
non tanto ‘a schidionata’ quanto ‘a brulichio’ o magari a ’shish kebab’
tutta questa è un’enorme
digressione alla Sterne, che lascia Carlo nell’atto di andare al ricevimento
della Signora F. e lo riprende quando egli entra.
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- Specchietto dell’Impero
Eni poi Montedison
- Specchietto dell’Impero
Monti secondo questo schema
- La signora presso cui c’è
il ricevimento è la Signora titolare di un Ente Culturale finanziato
(per ragioni di amicizia o parentela) sia da Cefis che da Monti (fascista)
- Il salotto però è un salotto intellettuale di Sinistra.
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- in questa occasione Carlo
viene osservato e assunto da una delle due grandi Società: ma, risalendo
attraverso le diramazioni petrolchimiche comuni - diventerà
un pezzo grosso (vicepresidente o presidente nominale, come Beolchini)
dell’altra
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Il racconto che porta al punto di incrocio del salotto della Signora è
costituito tutto da notizie e informazioni di affari e parentele ecc. (Appunti
20-30). Ma anche nel punto di incrocio si raccontano (?) fatti di affari,
interessi, mene, clientelismo che preparano la Il parte
In questo preciso momento storico
(I BLOCCO POLITICO) Troya (!) sta per essere fatto presidente dell’Eni:
e ciò implica la soppressione del suo predecessore (caso Mattei,
cronologicamente spostato in avanti). Egli con la cricca politica ha bisogno
di anticomunismo (‘68): bombe attribuite ai fascisti
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(Restivo lo
conosciamo
nel salotto della signora
F.)
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-Il II BLOCCO POLITICO (app.
sarà caratterizzato dal fatto che la stessa persona (Troya) sta
per essere fatto presidente della Montedison. Ha bisogno, con la cricca
dei politici, di una verginità fascista (bombe attribuite ai
fascisti)
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inserire i discorsi di Cefis: i quali servono a dividere in due parti il
romanzo in modo perfettamente simmetrico e esplicito (un po’ come i due
episodi dei venti ragazzi ecc.)
(16 ottobre
1974)
- In ambedue i delitti Carlo
prende parte attiva:
nel l Blocco incoscientemente
(in un abnorme rapporto fra l’Io e l’Es) diventando membro attivo del complotto
nel Il Blocco allucinatoriamente
(facendo esplodere la bomba appunto visionaria alla stazione di Torino)
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(16 ott. 1974)
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