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Notizie Genova: al Teatro della
Corte
da http://www.genovapress.com/index.php/content/view/9834/63/ Si aprono martedì 6 febbraio alla Corte e al Duse le prenotazioni per Gli uccelli di Aristofane dramma didattico riletto da Federico Tiezzi per la Compagnia Lombardi – Tiezzi ed Emilia Romagna Teatro Fondazione. Lo spettacolo, proposto nella versione italiana di Dario Del Corno, arriva alla Corte, dove sarà in programma dal 13 al 18 febbraio, fresco di premi: infatti ha appena ricevuto due premi Ubu (i prestigiosi riconoscimenti assegnati ogni anno dal Patalogo) come miglior spettacolo nella stagione 2006 e come miglior regia per Federico Tiezzi. ![]() Commedia scritta 2400 anni fa, Gli uccelli continua ad agitare negli spettatori immagini e idee di assoluta contemporaneità. In fuga dalla loro città divorata dalle passioni e sull'orlo del crollo definitivo, due ateniesi (Pisetero ed Evelpide) vanno alla ricerca di un luogo tranquillo dove trascorrere il resto della vita. Capitati nel regno degli Uccelli, credono di ravvisarvi la realizzazione di un grande sogno utopico: una patria dolce e materna, senza leggi né violenza. Ma la sarcastica comicità di Aristofane (445 - 385 a.C.) fa sì che anche questo rifugio di Utopia si trasformi a poco a poco, per opera degli uomini, in un mondo come tutti gli altri, abitato da poetastri e politicanti da strapazzo, lenoni e parricidi. Fondato un nuovo Stato tra la terra e il Cielo, infatti, Pisetero vi assume tutti i poteri e, forte di quella posizione privilegiata, inizia a ricattare sia gli Dèi sia gli uomini, sino a che lo stesso Zeus è costretto a dargli in sposa, in cambio della pace, la procace fanciulla addetta alla custodia dei suoi divini poteri. Come tutti i grandi capolavori, Gli uccelli ha ispirato nel corso dei secoli poeti e drammaturghi tra i più diversi, che la regia di Tiezzi tiene in doverosa considerazione. Innanzitutto, avendo ben presente il dramma didattico e dimostrativo caro a Bertolt Brecht o l'esempio di Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini, ma anche puntando all'idea di "città ideale" che percorre, esigenza ricorrente nei secoli, il Rinascimento italiano come le opere di grandi filosofi (Kant e Hegel, ad esempio), fino agli utopisti dell'Ottocento che tanto ruolo ebbero nella formazione di Karl Marx. I biglietti per tutte le rappresentazioni dello spettacolo sono acquistabili o prenotabili a partire da martedì 6 febbraio, presso le biglietterie della Corte e del Duse, presso le Agenzie convenzionate e via Internet entrando nel sito www.teatrostabilegenova.it.
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