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Notizie La "monnezza" diventa
arte
Un gruppo di studenti romani, insieme all'orchestra dell'Accademia di santa Cecilia, il 29 maggio al Parco della musica suonerà bottiglie di plastica, lattine di metallo, giornali e scatole di cartone. L'iniziativa si chiama «AMA ama... Amadeus! Musica e riciclaggio», organizzato da AMA e Accademia, in collaborazione con il Centro didattico musicale. Il concerto dimostrerà che è possibile utilizzare rifiuti riciclabili non solo per fare un pezzo rap, ma anche per costituire un'orchestra di percussioni e accompagnare celebri brani di musica classica. Il progetto, a cui ha partecipato un liutaio, intende promuovere tra i ragazzi il rispetto dell'ambiente e la raccolta differenziata.
L'intera mostra è dedicata a Pier Paolo Pasolini che è diffusamente presente attraverso video di alcuni suoi film, come Cosa sono le nuvole? del 1964, Uccellacci uccellini del 1965, e il documentario ancora inedito sui netturbini romani girato in occasione del famoso sciopero del 1970. La sezione in cui vengono trattati i rifiuti metallici è dedicata invece allo statunitense Jack Frankfurter, che ha realizzato molte opere sulla monnezza ed è l'ospite d'onore della mostra. L'esposizione, curata da Roberto Lucifero e introdotta da Claudio Strinati, è la prima tappa del progetto Discaricart, realizzato dal Centro studi Cappella Orsini per l'Assessorato all'Ambiente della Regione Lazio. Ai rifiuti si dedica poi anche la napoletana Teresa de Sio. «Napoli è la fiammella più forte dentro di me. Non potendo più invocare le istituzioni, che non fanno il loro compito, ho invocato un universo pagano e celeste capitanato dalla Madonna della monnezza», ha detto la cantante, che esce con un nuovo album, Sacco e Fuoco. Una delle canzoni si intitola Amen, mix sonoro tra Napoli e Giamaica, brano sull'emergenza rifiuti nella sua città. Un album duro, in parte in napoletano, in cui l'artista predica la passione come unica arma contro il potere, la violenza, l'arroganza. La De Sio cita uno studio secondo il quale «se si ammassassero tutti i rifiuti importati dalla malavita dal Nord al Sud, si formerebbe una montagna alta 14 mila metri con un perimetro di tre ettari, la più alta del mondo. E, visto che tocca il cielo, sarebbe bello che proprio la Madonna della monnezza allungasse il suo piedino celeste e la toccasse». «I roghi e i fuochi della spazzatura di Napoli sono semplicemente il termine ultimo di un ciclo imposto dalla società dei consumi - dice ancora De Sio. - Il grande Toro Seduto a metà Ottocento disse: l'uomo bianco morirà seppellito dalla montagna dei propri rifiuti». La canzone che dà il titolo all'album è sul brigantaggio di ieri e di oggi. "E pure quelli di adesso sono fetenti, chi ce l'ha (il potere o i soldi) lo mantiene per sè... e in culo a chi non ha niente", canta Teresa in Sacco e Fuoco, dal nome di due briganti che hanno creduto in Garibaldi e al suo sogno di libertà e giustizia. Chi sono i briganti di oggi? «Quelli che si sentono anche idealmente o culturalmente antagonisti al potere forte - risponde de Sio - oggi impersonato dai media: i miei briganti sono quelli che spengono la tv e vengono ai miei concerti e a quelli dei miei colleghi».
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