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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998 
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"Pagine corsare"
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Italo Moscati
autore e regista

Dallo scorso ottobre è in libreria Pasolini passione. Vita senza fine di un artista trasparente di Italo Moscati, che anche "Pagine corsare" ha presentato e di cui si dà ulteriore notizia qui di seguito. Italo Moscati è tra l'altro regista alla Rai e come tale si sta occupando in questo periodo di un nuovo lavoro che andrà in onda su Rai2Rai a partire dal prossimo 1° maggio 2006. Forniamo qui, su tale nuovo impegno del regista, le notizie che lui stesso ci ha inviato. 


Trent’anni dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini e il rullare dei tamburi intorno a lui - alla sua tragica morte, al suo lavoro di poeta e di regista, alla sua capacità di intervento sui temi più acuti, non solo italiani - si è fatta sentire. È un rullare che spesso è stato soffocato dai toni sinistri e scandalistici delle cronache postume sulle circostanze della morte e da una difficoltà a chiarire molti aspetti della triste vicenda avvenuta il 2 novembre 1975, ancora avvolta da dubbi e da sospetti. È una vicenda che resta aperta in attesa di parole serie e definitive, mentre la TV, dando voce al suo assassino Pelosi, ha rilanciato l’ipotesi di un agguato omicida perpetrato da più persone. 

Ma chi era, anzi chi è, Pier Paolo Pasolini? Italo Moscati, che ha già studiato e raccontato il grande personaggio - amato soprattutto dai giovani senza distinzioni ideologiche, ma anche odiato e vilipeso da chi non gli perdona di avere sempre ubbidito al forte bisogno di cercare una parola di verità su cui discutere senza pregiudizi -, è tornato ad occuparsene, proponendosi di cogliere la lezione pasoliniana. Una lezione che consiste nel continuare a interrogarsi e a interrogare, senza rinunciare a prendere posizione. Quante volte, pensando a Pasolini, ci si è chiesti e ci si chiede: cosa penserebbe lui, autore dai mordenti “scritti corsari”, della vita di oggi, dei temi della clonazione, della crisi della politica, del terrorismo internazionale, della guerra, anzi delle guerre e così via. Avvolta da brume cupe, la storia del poeta e del regista diventa trasparente se la si esamina con il distacco del tempo e con l’onestà di riconsiderare e approfondire il personaggio e la sua storia.


IL RITORNO DI BELFAGOR
Sceneggiato in venti puntate per Radio2Rai, in onda dal 1° maggio
Testo di Antonella Ferrera e Cinzia Tani
Regia di Italo Moscati

Torna - questa volta alla radio - il mistero di Belfagor, la storia del “fantasma” del Louvre, e delle sue imprese criminali che ebbe un grande successo alla televisione italiana negli anni Sessanta, dopo una grande affermazione alla televisione francese. Il 13 marzo, negli studi di via Asiago, è cominciata la lavorazione dello sceneggiato “Il ritorno di Belfagor” di Antonella Ferrera e Cinzia Tani, regia di Italo Moscati. Venti puntate, che andranno in onda dal 1° maggio. Interpreti: Massimo Lodolo, Francesco Pannofino, Emanuela Rossi, Emilio Cappuccio, Dina Braschi, Riccardo Rossi, Luca Della Bianca e molti altri.

La storia dello sceneggiato prende spunto da quella del celebre personaggio misterioso per costruirne un’altra, originale e appassionante, aggiornata alla sensibilità del pubblico di oggi. Belfagor è una maschera che porta in superficie i  molti segreti di persone che hanno vissuto gli anni difficili e tragici della seconda guerra mondiale e che si ritrovano poco più di vent’anni dopo, a Parigi, una Parigi diversa da quella della occupazione nazista e della persecuzione degli ebrei. 

Il racconto è denso di novità. È un ufficiale nazista, amante dell’arte, incaricato di custodire e nascondere i patrimoni artistici sequestrati alle famiglie ebree - lui stesso interessato ad profittare della situazione sul piano personale -, a mettere in moto un incalzante “noir” denso di sorprese che coinvolgerà in un giro di indagine una serie di sospettati eccellenti. Un “noir” sul museo del Louvre e soprattutto nei suoi cunicoli sotterranei, trasformati in un vero e proprio set, una trama intrecciata di colpi di scena che porteranno nel finale a una sorprendente rivelazione sulla identità del nuovo, insospettabile Belfagor.

La vicenda di Belfagor nasce con il romanzo che Arthur  Bernéde nel 1927 , da cui fu tratto un film muto e successivamente il già ricordato “Belfagor ovvero Il fantasma del Louvre”, uno sceneggiato in 6 puntate, scritto da Jacques Armand e diretto da Claude Barma, che segna una data nella storia della Tv, non soltanto francese. Fra gli interpreti, Juliette Greco, René Dary, Francois Chaumette, In Italia andò in onda dal giugno 1965 con grande successo.Fu replicato nel 1966,1969,1975 e 1988. Era un’affascinante mistura di magia, kitsch e tensione narrativa. 

Nel successivo film di Jean Paul Salomé con Sophie Marceau e Michel Serrault, scritto da Jerome Tonnerre col regista, ambientato alla fine del 1900 con chiassosi effetti speciali, la magia è assente e scarsa la tensione, senza il fascino quasi espressionista deL BN del vecchio feuilleton televisivo. 

Alla radio lo sceneggiato “Il ritorno di Belfagor” avrà le caratteristiche di un film costruito con dialoghi, musiche, effetti sonori.  “Sarà cinema alla radio” - dice il regista Italo Moscati che ha sviluppato in questo sceneggiato la esperienza compiuta con Antonella Ferrera in “La storia in giallo” di Radio3Rai- “ovvero, un linguaggio che cerca di esaltare le migliori risorse della radio che possono stimolare l’immaginazione dell’ascoltatore trasformandolo in questo caso nello spettatore di un ‘noir’ incalzante e serrato, alla ricerca di soluzioni in grado di rendere con efficacia temi e contenuti tra fantasia, storia e suspense”.

Nelle immagini: la copertina di Pasolini passione di Italo Moscati; Belfagor come appariva nell'edizione televisiva del 1965 (Juliette Greco); il manifesto del film di Jean Paul Salomé

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Italo Moscati è scrittore, regista e sceneggiatore. Nato a Milano, vive e lavora a Roma dal 1967. Ha collaborato con Liliana Cavani (scrivendo tra l’altro Il portiere di notte), Luigi Comencini, Giuliano Montaldo. Ha svolto e svolge attività di critico teatrale e cinematografico per numerosi giornali e riviste, oltre che per SatCinemaWorld e Hollywood Party. È stato capo dei Servizi sperimentali della Rai-Tv producendo i primi film di Gianni Amelio, Maurizio Ponzi, Peter Del Monte e altri, lavori di Jean Luc Godard, Glauber Rocha e Marco Ferreri; è stato anche vicedirettore di RaiEducational. Per quattro anni si è occupato come presidente del Centro d’arte contemporanea di Prato, per nove del Premio Libero Bizzarri per il documentario (per sei anni ne è stato il direttore artistico). Ha scritto dieci commedie messe in scena da Ugo Gregoretti, Piero Maccarinelli e Augusto Zucchi. Ha diretto per la Tv il serial Stelle in fiamme e il film Gioco perverso, oltre a numerosi documentari e inchieste tra cui Il castello di sabbia, Tornerai, Risvegli d’Italia, Passioni nere e la Trilogia della Paura (La guerra perfetta, Maschere, Nomadi) dedicata alla situazione creatasi dopo l’11 settembre 2001. È autore di Occhi sgranati sull’emigrazione italiana che è stato presentato alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro e in altri festival. Ha realizzato nel 2004 dieci puntate di I Tg della Storia e ha lavorato a Adolescenti ovvero principianti assoluti e Viziati - Quanto ci hanno rovinato cinquant’anni di tv?. Tra i suoi ultimi libri: Pasolini e il teorema del sesso, Il cattivo Eduardo, 1967, Tuoni prima del Maggio, 1969, Un anno bomba, 1970, Addio Jimi, 2001, Un’altra Odissea, Le scarpe di Jack Kerouac, Anna Magnani. L'ultima pubblicazione è del 2005, Pasolini passione.

 


Italo Moscati autore e regista
 

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