"Pagine
corsare"
Notizie
Pier Paolo Pasolini,
un Parco Letterario per cancellare il degrado
di Eleonora Gitto,
4
novembre 2007
Idroscalo
Ostia, Stelo per Pasolini - L'area dell'Idroscalo di Ostia, luogo che
la morte di Pier Paolo Pasolini ha reso tristemente famosa, diventerà
presto un Parco Letterario. Il parco porterà il suo nome. Il progetto
arriva a circa 37 anni dall'efferato delitto e nasce da un intesa tra Provincia
di Roma, Fondazione Ippolito Nievo, in collaborazione con il Centro Habitat
Mediterraneo.
Di questo si è parlato
il 2 novembre, giorno dell'anniversario della morte di Pasolini, uno dei
più grandi poeti e scrittori del Novecento, nella piccola area dell'Idroscalo
di Ostia a lui dedicata, davanti alla stele che l'artista Mario Rosati
ha fatto per ricordare il luogo dove si è consumata una delle più
brutte pagine della nostra storia.
Percorso
letterario - Pochi i presenti che si aggiravano fra il percorso letterario,
realizzato dallo stesso pittore scultore, Rosati. Parole scelte con cura
e incise su pietra, che continuano a raccontare di un itinerario poetico,
complesso, ricco di tensioni e suggestioni.
Ripulita la piccola area
intorno alla stele di travertino. Messa a lucido per l'occasione. Tutto
intorno erbacce. Sullo sfondo un degrado tangibile.
Idroscalo
Ostia, degrado - “Qui la discarica a cielo aperto che c'era prima è
diventata un'oasi naturalistica di grande richiamo per gli appassionati
di natura, e in particolare di birdwatching.
Molto si deve all’attività
dei volontari e alla LIPU che cinque anni fa ha organizzato il Centro Habitat
Mediterraneo, che consiste nella ricostruzione di una zona umida, a partire
da un lago di 11 ettari, lo stesso lago che era esistito fino a fine Ottocento,
quando fu prosciugato dalle bonifiche" - Racconta Giancarlo Polinori,
coordinatore della Lipu Lazio.
Idroscalo
Ostia - "In quella che è ritenuta, non a torto, la zona più
degradata del litorale romano, i volontari hanno censito negli ultimi tre
anni 200 specie di uccelli, tra i quali specie rare come l’airone rosso
(l’unica coppia di tutta la Provincia nidifica qui da tre anni), la moretta
tabaccata (una delle anatre più minacciate d’Europa), il tarabusino
e il tuffetto”. Conclude Polinori. Fa da sfondo alla silenziosa commemorazione
una specie di baraccopoli. Case decadenti, con mura rotte.
Idroscalo
ostia, bilancioni - Si vedono scheletri di ferro in lontananza. Sono
ciò che rimane dei bilancioni. E rifiuti. Tanti rifiuti. Discariche
di inerti, pezzi di lavatrici, reti arrugginite e pitbull che vengono saziati
con carne cruda prelevata da un cofano aperto e maleodorante. Stridenti
le immagini: volgi lo sguardo all'infinito e godi del mare, del colore
del cielo autunnale, della vela che scorgi in fondo, come messa all'uopo
per la posa. Ruoti la testa di 180 gradi ed è l'abbandono totale.
Idroscalo
Ostia, vista mare - Se scali la montagna di rifiuti e di materiali
di risulta che ti divide dal mare, vedi tutto l'idroscalo.
Una vasta aria colma di sterpi
tanto da scorgere a malapena la Tor San Michele, la torre di scuola michelangiolesca,
edificata nel 1567 a guardia della foce del Tevere, di inestimabile valore
storico e artistico.
Idroscalo
Ostia, Tor San Michele - “Ero amico di Pasolini - dice lo scultore
Mario Rosati -, giocavamo insieme a pallone, quando ancora non era “Pasolini”.
Quando è diventato famoso non si è scordato di noi. Qui tornava
sempre. Mi voleva nel cast del film “Accattone”, ma sono dovuto partire
e al posto mio è andato un altro... Spero che che questo parco letterario
veda presto la luce...”. Lo speriamo tutti.
Idroscalo
Ostia, rifiuti - Pasolini, poeta scrittore, pittore, autore, saggista.
Pasolini comunista espulso
dal partito, cattolico non accettato dalla chiesa, omosessuale non accettato
dai perbenisti. Pasolini dissacratore, provocatore, polemista. Pasolini
che “sa” e “potrebbe” dire.
Pier Paolo Pasolini: oggi
si pensa di ridare dignità all'idroscalo di Ostia, atavicamente
degradato e abbandonato e per un ironico scherzo del destino questo avviene
grazie alla morte di quest'uomo ritenuto "scomodo" e dai più "volutamente"
dimenticato.
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