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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998 
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"Pagine corsare"
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Premio Letterario Castelfiorentino
La poesia e le sue forme
Omaggio a P.P. Pasolini
Marco Marchi

I due incontri di «Aspettando il Premio 2006» e la serata inaugurale di venerdì 24 marzo dedicata a Pasolini poeta al Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, ore 21

È un omaggio a Pier Paolo Pasolini scandito in due momenti contigui e tra loro complementari il tema di «Aspettando il Premio 2006» dal titolo La poesia e le sue forme

Due iniziative tese a ricordare Pasolini soprattutto attraverso la poesia, nella convinzione che ancor oggi, a trent’anni di distanza dalla sua tragica scomparsa, i suoi versi conservino una rara forza espressiva e un’originalità linguistica tali da collocarlo fra i più importanti autori del Novecento. 
Tutto l’itinerario artistico e intellettuale di Pasolini muove dalla poesia. Per questo si inizierà con La parola che vive, serata durante la quale alla testimonianza di due giovani e accreditati poeti d’oggi, Paolo Maccari e Giacomo Trinci, farà seguito la lettura di testi poetici di Pasolini stesso dal titolo «E scrissi subito dei versi» (I prati bianchi) per la voce dell’attore dell’Accademia Nazionale Silvio D’Amico di Roma Francesco Manetti, con musiche di Bach per violoncello eseguite da Valeria Brunelli della Scuola di Musica di Fiesole. Il testo scenico, criticamente elaborato da Marco Marchi nei termini di una sintetica e suggestiva antologia-spettacolo, è già stato presentato con successo a Carpi (Sala dei Mori, Palazzo dei Pio, 8 novembre 2005) e a Firenze (Sala Ferri del Gabinetto G.P. Vieusseux, Palazzo Strozzi, 20 dicembre 2005).

A una fortissima vocazione di poeta hanno fatto poi riscontro in Pasolini, com’è noto, altre «forme della poesia», non solo squisitamente letterarie, all’interno delle quali il cinema riveste senza dubbio un ruolo essenziale. Si è così pensato di proporre come secondo momento di questo omaggio-riflessione, nella magnifica cornice della restaurata Chiesa di San Francesco e introdotta dal ricordo di un testimone della Pro Civitate Christiana di Assisi dove l’idea del film nacque, alla proiezione - a cura del Cineclub Angelo Azzurro - del capolavoro cinematografico di Pasolini Il Vangelo secondo Matteo (Raccontare Gesù).

Il programma - ideato e curato dal prof. Marco Marchi, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze e Presidente del Premio Letterario Castelfiorentino, cui spetterà come di consueto anche la conduzione degli incontri - si annuncia particolarmente ricco e stimolante.

Promossi dal Comune di Castelfiorentino e dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, gli incontri si terranno rispettivamente al Ridotto del Teatro del Popolo, Piazza Gramsci, venerdì 24 marzo alle ore 21, e nella Chiesa di San Francesco, Piazza Ulivelli, domenica 2 aprile alle ore 16. 

Vi parteciperanno il Sindaco Laura Cantini, Paolo Regini, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, i poeti Paolo Maccari e Giacomo Trinci, l’attore Francesco Manetti e la violoncellista Valeria Brunelli; e, nell’ambito del secondo incontro, Sergio Mazzini, Assessore alla Cultura, Don Marco Viola, Proposto di Castelfiorentino, Francesco Bosio, Direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano e Marco Marchini, Presidente della Pro Civitate Christiana di Assisi.

L’ingresso è aperto a tutti. Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724 - www.premioletterariocastelfiorentino.it

Aspettando il Premio 2006
Momenti culturali ideati e condotti da Marco Marchi
La poesia e le sue forme. Omaggio a Pier Paolo Pasolini

Venerdì 24 marzo 2006
Castelfiorentino, Ridotto del Teatro del Popolo, 
Piazza Gramsci, ore 21,00
La parola che vive. Pasolini poeta

Dentro e oltre la Storia
Conversazione-testimonianza con i poeti d’oggi
Paolo Maccari e Giacomo Trinci

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“E scrissi subito dei versi” 
(I prati bianchi)
Poesie di Pier Paolo Pasolini per la voce di Francesco Manetti
Testo scenico di Marco Marchi
Interventi su musiche di Bach per violoncello di Valeria Brunelli

Partecipano
Laura Cantini, Sindaco di Castelfiorentino, Paolo Regini, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano
Conduce l’incontro Marco Marchi

Domenica 2 aprile 2006
Castelfiorentino, Chiesa di San Francesco, Piazza Ulivelli, ore 16,00

Raccontare Gesù. Pasolini e il cinema
Il Vangelo secondo Matteo
Proiezione del film a cura del Cineclub Angelo Azzurro, con un ricordo di Marco Marchini, Presidente della Pro Civitate Christiana di Assisi

Partecipano
Sergio Mazzini, Assessore alla Cultura, Don Marco Viola, Proposto di Castelfiorentino, Francesco Bosio, Direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano
Conduce l’incontro Marco Marchi

I MANIFESTI DELLA MANIFESTAZIONE

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Pier Paolo Pasolini (Bologna 1922-Roma 1975) scrittore, saggista, regista cinematografico, trascorse l’infanzia in varie città al seguito del padre ufficiale dell’esercito. Il forte legame con la madre, friulana d’origine contadina, e gli studi di filologia romanza, lo spinsero a cercare nel dialetto materno un mezzo con il quale esprimere un delicato e fantastico mondo poetico. Nacquero così le Poesie a Casarsa (1942), poi raccolte con altri versi in La meglio gioventù (1954). 
La guerra costrinse poi Pasolini a riparare a Casarsa nell’estate del ’43 e qui organizzò diverse iniziative per la difesa delle lingue regionali. Nel 1947 si iscrisse al Partito Comunista Italiano iniziando un’attività di militante solo in parte riflessa nei versi barocchi di L’usignolo della Chiesa cattolica (1958) tesi a registrare la durezza del mondo e dei rapporti sociali e nel romanzo Il sogno di una cosa (1962), rievocazione delle lotte dei contadini friulani. Nel ’49, accusato di corruzione di minorenni, fu sospeso dall’insegnamento ed espulso dal partito.
Si trasferì dunque a Roma, conducendo dapprima una vita di estrema indigenza. Qui restò affascinato dal vitalismo del sottoproletariato romano di cui reinventò il linguaggio tra gergo e dialetto e l’esistenza picaresca nei due romanzi Ragazzi di vita (1955) e Una vita violenta (1959). Se l’originalità stilistica di queste opere lo posero al centro dell’attenzione del mondo intellettuale, i crudi contenuti gli valsero una denuncia per pornografia, codificandosi così presso l’opinione pubblica il suo ruolo di “provocatore”.
La dialettica tra ragione e passione ritorna nei versi di Le ceneri di Gramsci (1957, Premio Viareggio), forse la sua prova poetica più alta, senz’altro la più rappresentativa. Seguirono i poemetti La religione del mio tempo (1961) e Poesie in forma di rosa (1964), dove la volontà di conoscenza del reale si stempera in una rievocazione nostalgica – ma per Pasolini ideologicamente attiva e decisiva – del mondo contadino.
Negli anni Sessanta e Settanta, pur non abbandonando mai la poesia e continuando a pubblicare versi e raccolte, si dedicò intensamente al cinema, al teatro e alla scrittura saggistica e di polemista. Notevole il suo ultimo romanzo apparso postumo Petrolio, al pari delle terminali poesie in dialetto rivisitate e riscritte di La nuova gioventù e degli interventi critici di Descrizioni di descrizioni.
Nel passaggio dalla letteratura all’analisi dei fenomeni sociali e di costume Pasolini accentuò la sua vocazione a porsi come voce diversa, anticonformista, alla ricerca continua di una verità, in politica come nell’arte e nei rapporti umani. La sua tragica morte violenta nel novembre del 1975 sanciva definitivamente la sua disappartenenza alla società del suo tempo.
 

Marco Marchi insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze. Ha curato il “Meridiano” delle Opere di Tozzi (Mondadori, 1987). Tra i suoi libri: Pietre di paragone. Poeti del Novecento italiano (Vallecchi, 1991), Sondaggi novecenteschi. Da Svevo a Pasolini (Le Lettere, 1994), Palazzeschi e altri sondaggi (ivi, 1996), Mario Luzi (Mursia, 1998), D’Annunzio a Firenze (Le Lettere, 2000), Novecento (ivi, 2004). Ha pubblicato di recente negli “Oscar” la nuova edizione di Interrogatorio della Contessa Maria di Palazzeschi (Mondadori, 2005). Ha scritto testi scenici per Piera degli Esposti, Marco Baliani e Iaia Forte.

Paolo Maccari è nato a Colle di Val d’Elsa (Siena) nel 1975. Ha esordito nel 2000 con Ospiti (prefazione di Luigi Baldacci, Manni), raccolta a cui sono stati attribuiti i premi “Bagutta Opera Prima” e “Città di Pisa”. Sue poesie sono apparse in rivista e nelle antologie Nodo sottile 2 (Cadmo, 2001), Nodo sottile 3 (Crocetti, 2002) e Parola Plurale (Sossella, 2005). Ha curato il carteggio Bilenchi-Cesarini È bene scrivere poco (Cadmo, 2003) ed è autore di una monografia su Bartolo Cattafi: Spalle al muro (SEF, 2003). Collabora a “L’indice dei libri”, “Semicerchio” e “Poesia”.

Giacomo Trinci è nato a Pistoia nel 1960. Ha pubblicato le raccolte di versi Cella (Pananti, 1994), Voci dal sottosuolo (L’Obliquo, 1996), Telemachia (Marsilio, 1999), Resto di me (Aragno, 2001), Autobiografia di un burattino (Fondazione Nazionale Carlo Collodi-Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, 2004). Collabora a “Alias”, “Stilos” e “Antologia Vieusseux”. Ha tradotto Adonis, Agrippa d’Aubigné e Suor Juana de la Cruz. Ha preso parte con una serie di versioni poetiche al volume della “Biblioteca di Repubblica” Poesia Araba a cura di Francesca Corrao (2004). 

Francesco Manetti si è diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, dove dal 1998 insegna Movimento e combattimento scenico. Come insegnante partecipa alla Scuola Europea per l’Arte dell’attore; come attore ha studiato e recitato con maestri quali Luca Ronconi, Leo de Berardinis, Mario Ferrero e Marisa Fabbri. Ha lavorato molto all’estero. Frutto della collaborazione con Marco Marchi, le letture sceniche di Tozzi e Cattafi (Nel paese di mio padre, 2002, e Trivium, 2004).

Valeria Brunelli ha iniziato gli studi all’Istituto Musicale Comunale di Grosseto per poi continuarli, dal 1999, alla Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida del M° Francesco Dillon con il quale si diplomata nel 2003. Si è poi perfezionata con Enrico Bronzi, Marianne Chen, Andrea Nannoni: con quest’ultimo ha seguito il corso di Laurea Specialistica in Violoncello presso il Conservatorio L. Cherubini di Firenze. Ha suonato con numerose orchestre e nella formazione di quartetto d’archi è stata ospite di prestigiose istituzioni. È docente presso la Scuola di Musica di Fiesole.

Marco Marchini, novarese, è stato impegnato nelle associazioni giovanili cattoliche, divenendo Presidente cittadino della GIAC. Laureatosi in ingegneria industriale presso il Politecnico di Torino, nel luglio 1955 decise di partireper Assisi, entrando a far parte della Pro Civitate Christiana, una Associazione laicale – fondata da don Giovanni Rossi – che ha il suo centro culturale e dialogico nella “Cittadella”, di cui è stato per anni direttore. Nel luglio 2001 è stato eletto, a unanimità, Presidente della Associazione.


 

La poesia e le sue forme. Omaggio a P.P. Pasolini
 

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