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Notizie Premio Letterario Castelfiorentino
I due incontri di «Aspettando il Premio 2006» e la serata inaugurale di venerdì 24 marzo dedicata a Pasolini poeta al Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, ore 21 È un omaggio a Pier Paolo Pasolini scandito in due momenti contigui e tra loro complementari il tema di «Aspettando il Premio 2006» dal titolo La poesia e le sue forme. Due iniziative tese a ricordare
Pasolini soprattutto attraverso la poesia, nella convinzione che ancor
oggi, a trent’anni di distanza dalla sua tragica scomparsa, i suoi versi
conservino una rara forza espressiva e un’originalità linguistica
tali da collocarlo fra i più importanti autori del Novecento.
A una fortissima vocazione di poeta hanno fatto poi riscontro in Pasolini, com’è noto, altre «forme della poesia», non solo squisitamente letterarie, all’interno delle quali il cinema riveste senza dubbio un ruolo essenziale. Si è così pensato di proporre come secondo momento di questo omaggio-riflessione, nella magnifica cornice della restaurata Chiesa di San Francesco e introdotta dal ricordo di un testimone della Pro Civitate Christiana di Assisi dove l’idea del film nacque, alla proiezione - a cura del Cineclub Angelo Azzurro - del capolavoro cinematografico di Pasolini Il Vangelo secondo Matteo (Raccontare Gesù). Il programma - ideato e curato dal prof. Marco Marchi, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze e Presidente del Premio Letterario Castelfiorentino, cui spetterà come di consueto anche la conduzione degli incontri - si annuncia particolarmente ricco e stimolante. Promossi dal Comune di Castelfiorentino e dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, gli incontri si terranno rispettivamente al Ridotto del Teatro del Popolo, Piazza Gramsci, venerdì 24 marzo alle ore 21, e nella Chiesa di San Francesco, Piazza Ulivelli, domenica 2 aprile alle ore 16. Vi parteciperanno il Sindaco Laura Cantini, Paolo Regini, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, i poeti Paolo Maccari e Giacomo Trinci, l’attore Francesco Manetti e la violoncellista Valeria Brunelli; e, nell’ambito del secondo incontro, Sergio Mazzini, Assessore alla Cultura, Don Marco Viola, Proposto di Castelfiorentino, Francesco Bosio, Direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano e Marco Marchini, Presidente della Pro Civitate Christiana di Assisi. L’ingresso è aperto a tutti. Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724 - www.premioletterariocastelfiorentino.it Aspettando il Premio 2006
Venerdì
24 marzo 2006
Dentro e oltre la Storia
* * * “E scrissi subito dei versi”
Partecipano
Domenica
2 aprile 2006
Raccontare Gesù. Pasolini
e il cinema
Partecipano
* * * Pier Paolo Pasolini
(Bologna 1922-Roma 1975) scrittore, saggista, regista cinematografico,
trascorse l’infanzia in varie città al seguito del padre ufficiale
dell’esercito. Il forte legame con la madre, friulana d’origine contadina,
e gli studi di filologia romanza, lo spinsero a cercare nel dialetto materno
un mezzo con il quale esprimere un delicato e fantastico mondo poetico.
Nacquero così le Poesie a Casarsa (1942), poi raccolte con altri
versi in La meglio gioventù (1954).
Marco Marchi insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze. Ha curato il “Meridiano” delle Opere di Tozzi (Mondadori, 1987). Tra i suoi libri: Pietre di paragone. Poeti del Novecento italiano (Vallecchi, 1991), Sondaggi novecenteschi. Da Svevo a Pasolini (Le Lettere, 1994), Palazzeschi e altri sondaggi (ivi, 1996), Mario Luzi (Mursia, 1998), D’Annunzio a Firenze (Le Lettere, 2000), Novecento (ivi, 2004). Ha pubblicato di recente negli “Oscar” la nuova edizione di Interrogatorio della Contessa Maria di Palazzeschi (Mondadori, 2005). Ha scritto testi scenici per Piera degli Esposti, Marco Baliani e Iaia Forte. Paolo Maccari è nato a Colle di Val d’Elsa (Siena) nel 1975. Ha esordito nel 2000 con Ospiti (prefazione di Luigi Baldacci, Manni), raccolta a cui sono stati attribuiti i premi “Bagutta Opera Prima” e “Città di Pisa”. Sue poesie sono apparse in rivista e nelle antologie Nodo sottile 2 (Cadmo, 2001), Nodo sottile 3 (Crocetti, 2002) e Parola Plurale (Sossella, 2005). Ha curato il carteggio Bilenchi-Cesarini È bene scrivere poco (Cadmo, 2003) ed è autore di una monografia su Bartolo Cattafi: Spalle al muro (SEF, 2003). Collabora a “L’indice dei libri”, “Semicerchio” e “Poesia”. Giacomo Trinci è nato a Pistoia nel 1960. Ha pubblicato le raccolte di versi Cella (Pananti, 1994), Voci dal sottosuolo (L’Obliquo, 1996), Telemachia (Marsilio, 1999), Resto di me (Aragno, 2001), Autobiografia di un burattino (Fondazione Nazionale Carlo Collodi-Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, 2004). Collabora a “Alias”, “Stilos” e “Antologia Vieusseux”. Ha tradotto Adonis, Agrippa d’Aubigné e Suor Juana de la Cruz. Ha preso parte con una serie di versioni poetiche al volume della “Biblioteca di Repubblica” Poesia Araba a cura di Francesca Corrao (2004). Francesco Manetti si è diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, dove dal 1998 insegna Movimento e combattimento scenico. Come insegnante partecipa alla Scuola Europea per l’Arte dell’attore; come attore ha studiato e recitato con maestri quali Luca Ronconi, Leo de Berardinis, Mario Ferrero e Marisa Fabbri. Ha lavorato molto all’estero. Frutto della collaborazione con Marco Marchi, le letture sceniche di Tozzi e Cattafi (Nel paese di mio padre, 2002, e Trivium, 2004). Valeria Brunelli ha iniziato gli studi all’Istituto Musicale Comunale di Grosseto per poi continuarli, dal 1999, alla Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida del M° Francesco Dillon con il quale si diplomata nel 2003. Si è poi perfezionata con Enrico Bronzi, Marianne Chen, Andrea Nannoni: con quest’ultimo ha seguito il corso di Laurea Specialistica in Violoncello presso il Conservatorio L. Cherubini di Firenze. Ha suonato con numerose orchestre e nella formazione di quartetto d’archi è stata ospite di prestigiose istituzioni. È docente presso la Scuola di Musica di Fiesole. Marco Marchini, novarese,
è stato impegnato nelle associazioni giovanili cattoliche, divenendo
Presidente cittadino della GIAC. Laureatosi in ingegneria industriale presso
il Politecnico di Torino, nel luglio 1955 decise di partireper Assisi,
entrando a far parte della Pro Civitate Christiana, una Associazione laicale
– fondata da don Giovanni Rossi – che ha il suo centro culturale e dialogico
nella “Cittadella”, di cui è stato per anni direttore. Nel luglio
2001 è stato eletto, a unanimità, Presidente della Associazione.
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