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Notizie La mafia uccide il
futuro
Come detto dal vivo e quasi sempre all’interno degli spettacoli per ora in forma di riduzione, uno dei motivi fondamentali, almeno per me personalmente, di interpretare un ruolo come quello su Peppino Impastato, è ed è stato sapere e vedere con occhi che la mafia pervade ogni cosa, pervade anche il mondo della Poesia, dell’Arte, della Letterattura, che poi è quello per il quale io da molti anni lavoro e sacrifico molto mio tempo, certo i lavori per mangiare sono altri svariati e infiniti. Penso che Peppino al mio posto avrebbe satiricamente fatto nomi, lanciato segnali, preso in giro, come faceva con “Il gran capo Tano Seduto” il mondo marcio, fasullo, grigio che si etichetta con il nome di Poesia e che io definisco l’Anti- Poesia, perché ebbene si, di Tani Seduti ce ne sono anche lì, di faccendieri e leccaculo pure, uomini o donne, di speranzose cortigiane, di di-versificati poeti e poetesse boriose, invidiose, che metteno in atto, pur di ucciderti la speranza e il futuro anche sistemi illegali, legalmente non consoni. Per non parlare di quante chiacchiere, come serpentari pronti ad avvelenarti e a strozzarti. Uh, potrei raccontare, partendo da me, e qualora il messaggio non fosse stato chiaro, lo renderò ancora più chiaro, alla Peppino Impastato insomma,, in maniera sovversiva: perché noi, i giovani, la mafia non la vogliamo, noi vogliamo un mondo migliore dove costruirci un nido di sogni e di speranza, e non vogliamo gli imbroglioni e gli impostori che con qualsiasi mezzo arrivano, noi vogliamo la Poesia quella vera, quella di Alda Merini che gli è costata il suo inferno e purgatorio. Noi la vogliamo la verità, perché senza verità non c’è futuro e non c’è scrittura. L’audio comprende:
P.S. -
Per i curiosi dell’Anti-Poesia: “Come hai conosciuto Cetta Petrollo
Pagliarani?” Regina anche lei e moglie del grande e poeta tra i pochi
vivente Elio Pagliarani (Storia della letteratura Italiana), perché
i curiosi si sa hanno altri sistemi. L’ho conosciuta leggendo Il pianto
della scavatrice di Pier Paolo Pasolini in una presentazione e non sapendo
neanche chi fosse lei, perché come dire, io due calcoli non me li faccio
mai, non è nella mia natura. L’ho conosciuta con i fili puliti liberi
e buoni della poesia, perché come dice Sibilla Aleramo “età che la
poesia ha sempre annunciato, e nonostante gli infiniti orrori, la vita
in terra non si è mai estinta”. Questa è l’unica vera strada della
Poesia ovvero la Poesia.
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