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Notizie Pier Paolo Pasolini
"Amo la vita così ferocemente, così disperatamente, che non me ne può venire bene: dico i dati fisici della vita, il sole, l’erba, la giovinezza…: e io divoro, divoro, divoro… Come andrà a finire non lo so". "È dunque assolutamente necessario morire, perché, finché siamo vivi, manchiamo di senso, e il linguaggio della nostra vita (con cui ci esprimiamo e a cui, dunque, attribuiamo la massima importanza) è intraducibile: un caos di possibilità, una ricerca di relazioni e di significati senza soluzione di continuità".La morte di Pasolini è ancora oggetto di ricerca o comunque di polemica, proprio recenti rivelazioni del Pelosi, conferiscono alla morte del poeta interessanti riflessioni. Pasolini è stato un frequentatore, come sappiamo, delle Borgate e specialmente al Trullo veniva volentieri. Montecucco è stata locations di alcuni suoi film, innegabile che il grande poeta raccoglieva molto dagli abitanti delle Borgate. Comincia nel 1951 a frequentare il Trullo insieme all’amico Citti, ed è proprio lui che fa conoscere a Pasolini il dialetto romanesco. Ed è proprio sul dialetto romanesco e la vita di Borgata che scrive il suo primo racconto: Il Ferrobedò, che entrerà come un capitolo in Ragazzi di vita. La serata a lui dedicata il 31 agosto scorso è stato un omaggio al grande maestro del cinema italiano: con l’ausilio di spezzoni video tratti dai suoi film più celebri, sono state mostrate serie di scene significative girate al Trullo e a Montecucco. Inoltre, sono state lette poesie e proposte riflessioni su Roma e le Borgate interpretate da alcuni attori.
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