Notizie
 


Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998 
.
..
"Pagine corsare"
Notizie

Piovani e Celestini rileggono Pasolini
con "ParoleNote"
di Alessandro Sgritta
MusicalNews

Il 6 febbraio 2006 all'Auditorium Parco della Musica di Roma, Nicola Piovani ed Ascanio Celestini hanno aperto il nuovo ciclo di "ParoleNote" con una serata dedicata a Pasolini; cinque appuntamenti della durata di un'ora ciascuno, dedicati al rapporto tra musica e letteratura

Ad aprire il nuovo ciclo "ParoleNote 2006", Nicola Piovani e Ascanio Celestini con una serata dedicata a Pierpaolo Pasolini. Il narratore romano ha letto il racconto "Mignotta", tratto da "Alì dagli occhi azzurri". Poi, accompagnato da Nicola Piovani, che ha composto per l’occasione musiche originali inedite, ha letto "Poeta delle ceneri". Una lettura trasversale di alcune grandi pagine dello scrittore che più e meglio ha narrato l’Italia così come sarebbe diventata. 

L’innocenza diabolica, la vita pulsante giovinezza che domina le giornate dilatate e sfasciate di ragazzi senza difese né argini alle loro energie prorompenti e orfane di qualsiasi tutela. E come un controcanto all'eco di simili polifonie dell’adolescenza, i versi di un poema che è un lungo grido di dolore per un mondo morale al tramonto. Omelia recitata tra i confini di un orizzonte civile che si restringe sino ad accerchiare come una morsa. Naufragio di ogni possibilità di riscatto, vita che va reinventata a partire dalle macerie di una innocenza né diabolica né angelicale: semplicemente perduta. 

Dopo il successo dell'edizione 2005, "ParoleNote" è tornata a offrire la magia dell’incontro tra letteratura e sonorità musicali. Cinque serate della durata di un’ora circa. Eventi che hanno avuto come protagonista una sinergia. Quella tra il timbro delle voci di grandi attori, e le sonorità di musicisti contemporanei di fama internazionale. Il tutto per ricreare l’incanto di pagine straordinarie della letteratura mondiale. Racconti brevi, riduzioni di romanzi. Parole e storie restituite nella loro forza evocativa grazie a una partitura/lettura a due voci, quella attoriale e quella musicale. Un omaggio alla potenza della letteratura pensato secondo una forma di fruizione consona a questo presente ipercinetico e supersonico. Cinque reading musicati. Perché le parole più note possano tornare a incantarci. Intersecando la loro dicibilità alla musica, e la loro armonia sonora alle piccole e grandi vicende narrate.
 

Nicola Piovani: pianista, compositore e direttore d’orchestra romano, allievo del compositore greco Manos Hadjidakis, ha iniziato la carriera di autore di musica da film con N.P. il segreto di Silvano Agosti e Nel nome del padre di Marco Bellocchio. Ha collaborato poi con molti registi italiani, tra cui Mario Monicelli, Nanni Moretti, Giuseppe Tornatore, Giuseppe Bertolucci, Luigi Magni, i fratelli Taviani, Federico Fellini, e con registi stranieri quali Ben Von Verbong, Bernard Favre, Pal Gabor, Dusan Makavejes, George Sluizer, Bigas Luna, Jos Stelling e John Irvin. Ha realizzato colonne sonore di numerosi sceneggiati televisivi italiani di grande successo. Per il teatro ha scritto musiche di scena per C. Cecchi, il Gruppo della Rocca, la Cooperativa Pupi e Fresedde, Luca De Filippo, M. Scaparro, Vittorio Gassman. È autore della musica della commedia musicale I sette re di Roma di Luigi Magni; di Concha Bonita di A. Arias. Spesso in tournée in Italia e all’estero, suonando il pianoforte e dirigendo la sua Orchestra Aracoeli, con la Compagnia della Luna che ha fondato con Vincenzo Cerami, e per la quale insieme a lui ha scritto vari lavori (“Canti di Scena”, “La Pietà”, “L’Isola della Luce”). È inoltre attivo come compositore di canzoni (ricordiamo quelle per Fabrizio De Andrè e Roberto Benigni) e di musica da camera. David di Donatello nel 1986 e nel 1994 per i film Ginger e Fred e Caro Diario; Premio Oscar nel 1999, e nel 2000 nomination per il Grammy Award per il film La vita è bella di Roberto Benigni. Ciak d’oro e David di Donatello nel 2001 per la colonna sonora del film La stanza del figlio. Nel 2003 con Pinocchio conquista il Nastro d’Argento .
 

Ascanio Celestini: regista e attore. Del 1998 è Cicoria, un testo su Pier Paolo Pasolini. Tra il 1998 e il 1999 porta in scena con il Teatro del Montevaso Baccalà, Il racconto dell’acqua e Vita Morte e Miracoli, primo e secondo movimento di "Milleuno", progetto per una trilogia sulla narrazione di tradizione orale. Tra il 1999 e il 2000, La fine del Mondo, terza parte della trilogia. Lo spettacolo vince un premio indetto dal ‘Teatro di Roma’, che lo produce. Tra il 2000 e il 2001 Radio Clandestina, racconto costruito a partire dal libro L’ordine è già stato eseguito di Alessandro Portelli, che raccoglie la memoria orale legata all’eccidio delle Fosse Ardeatine del 24 marzo 1944. Tra il 2001 e il 2002 Fabbrica, uno spettacolo sulla storia del lavoro in Italia. 2003: Le nozze di Antigone. Per la radio ha prodotto i radiodocumentari Milleuno: Racconti minonti buffoni, Bellaciao, Storie di pace e di guerra. Fabbrica, Cecafumo e Radio Clandestina sono libri PIù Cd pubblicati da Donzelli. Da Einaudi è uscito Storie di uno scemo di guerra (Scemo di guerra, Roma 4 giugno 1944, è lo spettacolo col quale ha debuttato alla biennale di Venezia nel 2005). Per la Fandango ha girato il documentario Senza paura. Storia e musica di lavoratori notturni. Nell’Ottobre 2005 ha debuttato con lo spettacolo La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico. Premio Ubu 2002, Premio Satira Politica 2004.

 


Piovani e Celestini rileggono Pasolini con "ParoleNote"
 

Vai alla pagina principale