. |
.. |
"Pagine
corsare"
Notizie
Casa Pasolini per Amelia
comunicazione di Massimo
Sannelli
Il V Municipio e la Casa
della Poesia Pier Paolo Pasolini presentano,
sabato 25 febbraio alle
ore 17.30 presso
la Casa della Poesia
Pier Paolo Pasolini in via Giovanni Tagliere 3,
Roma (zona Rebibbia),
luogo in cui il poeta visse dal 1951 al 1953
l’incontro:
SOFFIATI NUVOLA
lettura per Amelia
Rosselli
I poeti Paola Febbraro,
Florinda Fusco, e Massimo Sannelli dedicheranno una lettura
ad Amelia Rosselli, scomparsa l'11 febbraio 1996.
Questo non vuole essere un
semplice omaggio per un anniversario, ma la prova collettiva di alcune
voci, che leggeranno sia testi propri sia testi di Rosselli: in nome di
una vicinanza - tecnica ed emotiva - alla poesia e alla voce di un’autrice
assoluta. Tentare questa esperienza a Casa Pasolini serve a riprodurre
un'antica solidarietà: il poeta di Casarsa aiutò Amelia nella
pubblicazione del primo libro Variazioni belliche, e ne curò
la prima ipotesi critica. In comune, i due poeti hanno un rigoroso “contenutismo”,
che unisce l'istintualità del sangue alla pratica politica e al
“gettare il corpo nella lotta”. “Poeta grande” è Amelia, per Pier
Paolo; “maestro”, con tutto l'affetto e la sfida che si possono provare
per chi insegna, fu Pasolini agli occhi di Rosselli.
* * *
Paola Febbraro
Nata a Marsciano (PG), vive
e lavora a Roma. Ha scritto testi per la radio e per il teatro. Nel 1979
partecipa al Festival di Castelporziano come ideatrice e redattrice della
“Quotidiana di Poesia”. Finalista al Premio Laura Nobile 1993. Ha curato
la sezione “Lezione e conversazioni” di Amelia Rosselli sul numero della
rivista “Galleria” completamente dedicato a lei e curato da Daniela Attanasio
e Emmanuela Tandello. Con la raccolta La Rivoluzione è solo della
Terra (Mani editore) vince il Premio Renato Giorgi 2002. Altre sue
pubblicazioni: Il Drago Addormentato (Antologia Poetromachia con
R. De Angelis, R.M.Trovato e A. Dorato - Joyce & C., Roma 1993) a fratello
stefano (La Volpe e L'Uva, Bologna 2000).
Florinda Fusco
Suoi testi poetici e critici
sono apparsi in varie riviste italiane tra cui “il verri”, “poetiche”,
“Nuovi Argomenti”, “Allegoria” e nei volumi Lessico novecentesco
(Laterza 2000), Akusma. Forme della poesia contemporanea (Metauro
2000), Sololimoni (Shake 20001), Verso, l’immagine. Sulla soglia
tra arte e poesia (Fondazione Baruchello), Parola plurale (Sossella
2005). La sua prima opera poetica pubblicata è linee (Editrice
Zona 2001). Con Il libro delle madonne scure (Mazzoli 2003), illustrato
da Luigi Ontani, è stata vincitrice del Premio Delfini. Ha tradotto
dallo spagnolo l’opera poetica della scrittrice argentina Alejandra Pizarnik,
vincendo il premio nazionale di traduzione Bernard Simeone (2004).
Suoi testi sono stati tradotti in francese e pubblicati nell’antologia
"Action Poétique" nel 2004. Attualmente sta scrivendo una monografia
su Amelia Rosselli.
Massimo Sannelli
Massimo Sannelli è
nato nel 1973, vive a Genova. I suoi ultimi libri sono: La giustizia
(edizioni d'if, 2004); Santa Cecilia e l'angelo (Atelier, 2005);
Il nuovo (Cantarena, 2005); Venti sonetti (La Camera
Verde, 2006). Si occupa di letterature e testi medievali. Ad Amelia Rosselli
ha dedicato Il pragma (Dedalus, 2000), e-book nel sito www.vicoacitillo.it.
AMELIA
ROSSELLI
Nacque a Parigi, da Carlo
Rosselli, uno dei capi italiani della Resistenza antifascista, e da Marion
Cave, un'attivista cattolica irlandese. Nel 1929, dopo essere scappato
da una prigione fascista, Carlo Rosselli si spostò in Francia con
la sua famiglia, dove nacque Amelia. Nel 1937, fu assassinato, e dopo l'occupazione
nazista della Francia, nel 1940, Amelia, la madre ed i fratelli si spostarono
prima in Inghilterra, poi negli Stati Uniti. Lì Amelia frequentò
il liceo, studiando l'italiano d'estate. Nel 1946, tornò in Italia,
ma poiché non le vennero riconosciuti i suoi studi, tornò
in Inghilterra, dove studiò musica e composizione. Nel 1948 si spostò
a Firenze, e dopo la morte della madre, iniziò a tradurre dall'inglese
per la casa editrice Edizioni di Comunità. Ma lo stress del lavoro,
la morte della madre ed i suoi studi intensi le causarono un esaurimento
nervoso, e nel 1969 le fu diagnosticato il morbo di Parkinson.
Nonostante i suoi problemi,
Amelia Rosselli continuò a studiare musica ed etnomusicologia, ed
iniziò un'amicizia intensa con lo scrittore Rocco Scotellaro, che
più avanti le presentò Carlo Levi. Nel 1963 apparsero ventiquattro
sue poesie nella prestigiosa rivista letteraria "Il Menabò", curata
da Italo Calvino. L'anno successivo uscì la sua raccolta di poesie,
Variazioni belliche, edito da Garzanti.
Nel 1981, uscì Impromptu,
un poema lunghissimo diviso in tredici sezioni, e nel 1983, Appunti
sparsi e persi, scritti tra il 1952 e il 1963. Molti dei suoi racconti
in prosa uscirono invece nel 1968, con il titolo Diario ottuso.
La capacità di questa
scrittrice di passare dall'italiano al francese, all'inglese, emerge nelle
sue raccolte di poesie, una antologia delle quali è uscita con il
titolo di Antologia poetica, pubblicata da Giacinto Spagnoletti
nel 1987.
Apprezzata da molti illustri
scrittori, è sempre rimasta una sorta di straniera nel panorama
culturale italiano ed una scrittrice solitaria.
Amelia Rosselli ha vissuto
gli ultimi anni della sua vita a Roma, dove è morta suicida nel
1996.
[da
http://www.italiadonna.it/]
--------------
Per raggiungere Casa
Pasolini - via Giovanni Tagliere 3:
Metro B fino a Rebibbia
(capolinea)
Autobus 311(Via di Casal
de’Pazzi), scendere davanti al carcere in via Bartolo Longo. Prendere la
salita dopo la rotatoria.
|