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Notizie A Casarsa della Delizia
l'Università
Versuta, la chiesetta di Sant'Antonio Abata e la "fonte de aga" [dal sito "Città di Casarsa della Delizia"] * * * Una visita al Centro studi “Pier Paolo Pasolini” di Casarsa della Delizia e ai principali luoghi pasoliniani in Friuli. L’ha organizzata la facoltà di Lingue dell’università di Udine nell’ambito della “Giornata dedicata a Pier Paolo Pasolini” in programma giovedì 11 maggio. Il percorso, accompagnato da letture di testi in lingua friulana e non di Pasolini, è iniziato alle 11.30, a Casarsa della Delizia, presso il Centro studi “Pier Paolo Pasolini”. Sono intervenuti il preside della facoltà di Lingue, Vincenzo Orioles; Piera Rizzolatti, docente di Lingua e letteratura friulana all’università di Udine; Marco Salvatori, del Centro studi Pasolini di Casarsa; gli studiosi pasoliniani Giuseppe Mariuz e Laura Nascimben; Lisa Gasparotto, dottoranda in Ladinistica e plurilinguismo all’ateneo friulano. .
Casarsa, la chiesa di Santa Croce [dal sito "Città di Casarsa della Delizia"] La visita nei luoghi della memoria pasoliniana ha avuto il seguente svolgimento: alle 14, a Casarsa, nella Chiesa di Santa Croce, cuore storico della comunità casarsese in cui si trova la lapide votiva del 1499 a cui Pasolini si ispirò nella redazione del dramma I Turcs tal Friul. In questa chiesetta furono celebrati i funerali di Pasolini il 6 novembre 1975. L’itinerario è proseguito nella piazza di San Vito al Tagliamento e a Palazzo Rota, teatro dell’impegno sociale e politico di Pier Paolo Pasolini in Friuli. Infine è stata la volta della piccola località casarsese di Versuta, dove il giovane Pasolini si rifugiò insieme alla madre durante la guerra. La campagna circostante, dipinta da gelsi e vigne, è il luogo della poesia, dell’impegno pedagogico e, la piccola Chiesa di Sant’Antonio Abate, con la fontana, sono i simboli poetici della permanenza di Pasolini in Friuli.
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