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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998 
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"Pagine corsare"
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Spettacoli e proiezioni
a Cervignano del Friuli
Prosa, danza, musica e cinema a Cervignano
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

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Per ricordare Pier Paolo Pasolini a trent'anni dalla morte sono state programmate alcune iniziative a Cervignano del Friuli.

Il Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli mette in scena:

martedì 11 novembre 2005, oe 20,30
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
IL SOGNO DI UNA COSA
progetto e regia di Andrea Collavino.

Primo esperimento narrativo di Pier Paolo Pasolini, concepito nel 1948 e ambientato nello scenario quasi mitico della campagna friulana, Il sogno di una cosa descrive la formazione esistenziale e ideologica di tre ventenni, le loro lotte, il miraggio del benessere nella "rossa" Jugoslavia, il ritorno umiliato da braccianti, la fiammata di rivoluzione contadina contro i parons, la delusione politica, il riflusso nella famiglia… Un intenso romanzo-affresco che diventa, ora, appassionato spettacolo corale attraverso gli occhi di Andrea Collavino e del suo gruppo di attori, coinvolti non solo per la loro gioventù anagrafica ma per la spontanea adesione di interpreti alla nobile storia di altri italiani: i ragazzi di quella meglio gioventù che, nella miseria del dopoguerra, hanno cercato di costruire il proprio futuro.

giovedì 17 novembre, ore 20,45
I TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
Diario Sonoro - sul pensiero di P.P. Pasolini
Diario Sonoro è uno spettacolo di parole e musica che ripercorrono in scena il tracciato del romanzo a fumetti di Davide Toffolo "Intervista a Pasolini", la storia di un viaggio in Italia attraverso i luoghi pasoliniani. Durante lo spettacolo, al racconto dell'autore si alternano le canzoni acustiche del gruppo indipendente più amato della penisola, i T.A.R.M., trovando un originale punto di incontro fra le tematiche della poetica di Pasolini e la storia del gruppo friulano. Un totem di Pasolini viene montato e smontato sul palco dove il racconto, la musica e i documenti sonori compongono la sua biografia come la storia della vita di un santo laico: i drammatici momenti della fuga dal Friuli, la scoperta della lingua del cinema, il dramma del rapporto con la propria figura pubblica, il disperato tentativo di reagire con la poesia e l'arte alla violenza della realtà, sono alcune fra le vicende che si scoprono in questo diario sonoro.

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CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

Cervignano, Sala consiliare del Comune
venerdì 11 novembre 2005 ore 18.00
Il mutamento antropologico.
Il cinema di poesia 
Conduce l’incontro Clara Buonanno, esperta di cinema

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Poeti, attori, critici e giornalisti incontreranno il pubblico per riproporre ed attualizzare alcuni temi pasoliniani. Cinque tappe per parlare di poesia, mutamento antropologico, giustizia sociale, cinema ed eros, media e omologazione culturale ed insieme immergersi nel suo mondo… anche solo per poco. 
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L’approdo di Pasolini al cinema è frutto di quel lungo, inquieto processo di ricerca espressiva che informa la sua multiforme attività intellettuale, attraversandola sotto la cifra di un eclettismo estremamente coerente.

Lo sguardo affilato come un bisturi con cui la prosa poetica dell’intellettuale corsaro affonda con perentorio, veemente disincanto nel cuore della crisi epocale in atto convive, benché problematicamente, con quello, animato dalla stessa “mania della verità”, dell’empirista eretico che, folgorato dalla forza peculiare della visione cinematografica, individua nel cinema una lingua “altra”, altrimenti poetica e profondamente verace, capace di dar espressione al “sordo caos delle cose”. 

A seguire la proiezione del film Le ceneri di Pasolini. Abbozzo dell’ottobre 1993 per un film documentario, di Pasquale Misuraca, Italia 1993.
Soggetto, sceneggiatura e regia: Pasquale Misuraca; Fotografia: Bruno Di Virgilio; Suono: Renato Ciunfrini; Montaggio: Luca Benedetti, Pasquale Misuraca; Musica: Béla Bartok; Produzione: Rai 3 “Fuori orario”

Avvertenza: Si è ritenuto opportuno - poiché il tempo, si sa, è tiranno - limitare la durata del film documentario (mediante alcuni tagli di montaggio non casuali) a 60' circa (rispetto agli 87’ complessivi della versione originale integrale).

Pasquale Misuraca concepisce il suo film documentario (che, non a caso, in origine avrebbe voluto intitolare Pasolini su Pasolini) come una sorta di autoritratto di Pasolini, strutturandolo attraverso un montaggio sapiente che intreccia materiali d’archivio televisivi, fotografie, documenti visivi di repertorio dei suoi viaggi, del suo lavoro suoi set, eccetera, ad una selezione accurata (e commovente) di citazioni dai suoi film e dai suoi documentari. Il taglio, rigorosamente cronologico, è scandito anche da alcune delle più interessanti interviste rilasciate da Pasolini: tra tutte, vanno menzionate almeno quelle di Carlo di Carlo (P.P. Pasolini. cultura e società, 1968), di Oreste del Buono (Pasolini e il pubblico, 1970) e quella, citatissima, di Enzo Biagi (Terza B: Facciamo l’appello, 1974). Il film di Misuraca è stato scelto anche come esempio originale e pienamente riuscito di documentario e insieme di film, di biografia e insieme di autobiografia, di saggio e insieme di poesia (ed è appunto a Le ceneri di Gramsci che il titolo definitivo vuole rendere omaggio). 

Durata complessiva dell’incontro circa 100 minuti. 

Il programma propone letture e proiezioni di documenti audio/video provenienti dagli archivi di Teche RAI, Cinema Zero, Archivio Bonavventura Miela, Centro Studi Archivio Pasolini di Casarsa. 

Si ringrazia Cinema Zero e il Centro Studi Archivio Pasolini di Casarsa per la collaborazione.

 


Teatro a Cervignano del Friuli - novembre 2005
 

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