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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998 
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"Pagine corsare"
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Alla Scuola Holden
in ricordo di Pier Paolo Pasolini
Presentazione aperta al pubblico giovedì 20 ottobre alle 21.00 alla Scuola Holden con proiezione di un corto, un documentario e un video attorno all’opera di Pier Paolo Pasolini prodotti da Fandango.


Per gentile concessione della Fandango, in occasione della presentazione dei corsi autunno/inverno della Scuola Holden, giovedì 20 ottobre alle ore 21.00 , a Torino in Corso Dante 118, ci sarà una serata aperta al pubblico  in cui verranno proiettati il documentario di Guido Chiesa  Provini per un massacro (15’), il cortometraggio di Gianluigi Toccafondo Essere morti o essere vivi è la stessa cosa (13’) e il video di Daniele Vicari,  Morto che parla (10’).

I tre lavori attorno all’opera di Pier Paolo Pasolini costituiscono il tema centrale del Laboratorio di lettura Holden 05/06.

Provini per un massacro, di Guido Chiesa, 15’
Pasolini scelse gli attori di Salò, come sempre, "dalla strada". Ma questa volta si trattava di cercare qualcuno disposto a rappresentare su di sé l'umiliazione del corpo, l'annientamento della persona, ragazzi e ragazze disposti a tutto. I provini di Salò rimasero impressi nella mente di chi fu presente, per la lucidità e la violenza.

Guido Chiesa "ripete" quei provini e pone le stesse domande a ragazzi e ragazze dei nostri giorni: "ti faresti toccare da un altro uomo? lo baceresti?" "toccheresti i genitali di un'altra ragazza?" "riusciresti a defecare davanti alla macchina da presa?" "parteciperesti ad una scena di tortura?"

Il cortometraggio filma le risposte e le reazioni dal vero, poi segue alcuni di questi ragazzi nella vita quotidiana delle periferia di Roma. Nell'insieme è un'indagine su quel processo di omologazione dei corpi e delle vite che Pasolini denunciava con le barbarie del suo ultimo film.

Essere morti o essere vivi è la stessa cosa, di Gianluigi Toccafondo, 13’
Un sequenza che diventa viva, si trasforma, si colora e rigenera se stessa. Un viaggio attraverso alcuni lavori di Pasolini (La terra vista dalla luna, Che cosa sono le nuvole?, Uccellacci e uccellini) alla ricerca di un tipo di commedia che è fisica, quasi gestuale. La mimica di Totò, gli occhi ridenti di Ninetto Davoli, la fisicità di Silvana Mangano.

Morto che parla, di Daniele Vicari, 10’
Attraverso la storia surreale di Mario Cipriani, i suoi incontri con il fantasma di Pasolini e Orson Welles assistiamo a una intelligente e provocatoria, riflessione sul cinema, che è via via sogno, tragedia, desiderio.
 

Alla serata sarà presente Walter Siti e terrà una lezione in cui  partirà da Descrizioni di descrizioni per far conoscere Pasolini in un ruolo inedito e inusuale: quello di lettore. I suoi gusti, le sue idiosincrasie, le sue scelte letterarie che sono, sempre, scelte etiche.

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Walter Siti è nato a Modena nel 1947, è professore di Letteratura italiana contemporanea all'Università dell'Aquila. Ha pubblicato due volumi di critica letteraria, Il realismo dell'avanguardia (Einaudi 1973) e Il neorealismo nella poesia italiana (Einaudi 1980); ha pubblicato saggi su Montale, Penna, Pasolini, e sulla poesia italiana contemporanea, su varie riviste italiane e straniere. È curatore delle opere di Pasolini per i "Meridiani" di Mondadori. Ha scritto due romanzi, Scuola di nudo (Einaudi, 1994) e Un dolore normale (Einaudi, gennaio 1999)
 


Scuola Holden in ricordo di Pasolini
 

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