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Notizie "Dedicato a Pasolini"
PIER PAOLO PASOLINI (Bologna 1922-Roma 1975) «Amo la vita così ferocemente, così disperatamente, che non me ne può venire bene: dico i dati fisici della vita, il sole, l’erba, la giovinezza:… e io divoro, divoro, divoro… Come andrà a finire, non lo so.» Ed è nell’estrema
periferia di Ostia che il 2 novembre 1975 sarà ucciso da un ragazzo
di borgata, come uno dei protagonisti dei suoi romanzi.
A partire dal 1954 collabora a sceneggiature di grande impegno, lavora con Fellini (scrive i dialoghi del film “Le Notti di Cabiria”) con Bolognini, Vancini, Rossi e Lizzani. La sua poetica e la sua vocazione lo portano a descrivere personaggi diseredati che si intravedono in più di una scena. Negli anni sessanta porterà sullo schermo: “Accattone” e “Mamma Roma”, film in cui il tema del sottoproletariato umiliato è sempre presente con tutta la sua disperazione. “Il Vangelo secondo Matteo”, opera di grande poesia, è la chiave di lettura del suo tormentato dissidio interiore, perennemente in bilico tra adesione incondizionata all’ideologia marxista e profonda spiritualità cristiana, che porterà l’autore ad un profondo pessimismo. Tema questo che risalta nello straordinario “Uccellacci uccellini”, apologo sulla crisi del marxismo. Seguirà la celeberrima ‘trilogia della vita’: “Il Decameron”, “I racconti di Canterbury” e “Il Fiore delle Mille e una notte”, film tratti da classici della letteratura, rappresentazione di un’umanità liberata da ogni schiavitù, in armonia perfetta con i propri sensi, ma con un perenne stato d’angoscia per la morte in agguato. Il suo ultimo film, ”Salò o le 120 giornate di Sodomia”, ripropone un evento storico visto come ripetizione perpetua di un dramma umano. Il Pasolini scrittore ci ha lasciato numerosissime opere, fra cui le raccolte di poesie: “La meglio gioventù”, “Poesia in forma di rosa”, “La religione del mio tempo”; per il teatro opere come: “Orgia”, “Calderon” e “Affabulazione”. I suoi romanzi: “Una vita violenta”, “Ragazzi di vita” hanno rappresentato “… un quadro corale di vita plebea nei sobborghi romani”. Molti gli studi sull’uso della lingua e del dialetto: “Poesia dialettale del Novecento”, scritta con M. Dell’Arco (1952), “Canzoniere italiano”,. “Antologia della poesia popolare” (1955), “La meglio gioventù”. Pasolini è sepolto a Casarsa, nel suo mai dimenticato Friuli. * * * mercoledì 2 novembre
con
(ingresso libero) ----------------------
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