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"Pagine
corsare"
Notizie
Osservatorio
ANNA MARIA MASSARI -
ANTONIO L. VERRI - MARIANNA CASTO - GIORGIO DI LECCE - LUIGI MURA
Pier Paolo Pasolini
a Lecce e nel Salento
di Beniamino Piemontese
La voce e le immagini del Poeta “Corsaro”
nei luoghi simbolo dell’arte, della cultura, della fede e della civiltà
salentina nel 30° Anniversario dell’assassinio
(1975 – 2005)
Torre di Belloluogo,
giovedì 8 dicembre
Abbazia di S. Mauro,
domenica 11 dicembre
Parco Corvaglia, martedì
13 dicembre
Progetto ideato e curato
da Beniamino Piemontese
- www.torredibelloluogo.com
In collaborazione con Angela
Molteni, creatrice, curatrice e webmaster del sito “Pagine Corsare”.
Fotografie:
I luoghi della manifestazione culturale
(dall’Archivio di Beniamino
Piemontese/Osservatorio)
La Torre di Belloluogo
a Lecce
Due foto sopra: Affreschi
raffiguranti le “Storie della Maddalena” (particolari)
Abbazia di San Mauro
(Sannicola, Lecce)
Abbazia di San Mauro
(Sannicola, Lecce)
Dall’alto della Serra
dell’Altolido (all’orizzonte, sulla sinistra, la baia di Gallipoli)
Interno dell'Abbazia
Il prospetto anteriore
di San Mauro
Il calendario 2006 con il logo del "Parco
Corvaglia" di Lecce
[...] Come artista mi sento
impegnato ad offrire un mio personale contributo creativo dedicato alla
bella iniziativa spontanea per tutelare il parco cittadino che esiste e
non deve andare distrutto. Per questa ragione mi sono permesso di creare
con le mie mani il simbolo distintivo che può essere usato da chi
si sta battendo per difendere "Parco Corvaglia" e da chi condivide questa
iniziativa e solidarizza con la causa della tutela del piccolo polmone
verde che appartiene non solo agli abitanti del quartiere S. Pio ma a tutti
i leccesi, a tutti i salentiti ed a tutti gli abitanti dell'Italia, dell'Europa
e del mondo intero. [...]
Ho inteso creare l'immagine-simbolo
di una battaglia pacifica che ama ed apprezza i colori della natura, in
difesa della bellezza dell'ambiente e della capacità "naturale"
delle persone, dei cittadini, giovani e vecchi, uomini e donne, di ritrovarsi
insieme e di dialogare, di socializzare vivacemente e con entusiasmo, non
rimanendo passivamente ed acriticamente chiusi dentro se stessi, prigionieri
di una opprimente e mortificante individualità, costretti ad accettare
e subire i propositi e le decisioni che cadono dall'alto, che vengono imposte,
anche con la forza, l'arroganza e la prepotenza del potere [...]
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Beniamino
Piemontese
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