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Notizie Pier Paolo Pasolini.
Visioni e parole
1975 - 2005, trent’anni fa moriva Pier Paolo Pasolini. Vogliamo ricordarlo attraversando le complessità e le contraddizioni della sua opera, segnando appunti e tracce di riflessioni, raccontando e (soprattutto) mostrando parziali ma essenziali spaccati del suo lavoro di intellettuale ed artista. E confrontandolo con le dinamiche composite della stretta contemporaneità. Lo slogan di dolore e volontà scritto su un anonimo striscione alzato durante i funerali di Pasolini (“non lasciamo che uccidano i poeti”) è un’eco che abbiamo voluto riascoltare e lo abbiamo fatto insieme ad alcuni compagni di strada che si sono incontrati in diverse occasioni. La due giorni “PIER PAOLO
PASOLINI. VISIONI E PAROLE” che si svolge presso il PAN di Napoli è
caratterizzata da molteplici anime. Una sezione seminariale che sottolinea
diversi aspetti dell’opera pasoliniana: Marco Amendolara (poeta e saggista)
analizza il rapporto con la pittura di Pasolini sia nel ruolo di critico
che in quello di pittore; Mario Fresa (poeta e saggista) delinea il profilo
di Pasolini traduttore di Plauto facendolo dialogare con il pensiero classico;
Massimiliano Gaudiosi (dottorando presso l’Università di Siena
e responsabile del Gruppo Visum Est) legge l’apporto delle riflessioni
di Pasolini nell’ambito delle teorie del cinema e la loro fortuna nel dibattito
culturale; Luigi Pingitore (scrittore e sceneggiatore) affronta frammenti
della poetica pasoliniana (in particolare da “Poesia in forma di rosa”)
nella tensione di alcune sequenze cinematografiche; Angelo Rossi (dottorando
presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Siena)
riflette sui temi di linguistica e di letteratura comparata che hanno caratterizzato
gran parte del lavoro di Pier Paolo Pasolini; Antonello Tolve (borsista
presso la cattedra di Storia della Fotografia dell’Università di
Salerno) ci racconta il denso dialogo in immagini maturato tra Pasolini
e il fotografo lucano Domenico Notarangelo.
Sappiamo bene che non è facile parlare di Pasolini ma la scelta di questa due giorni vuol esser un piccolo, prezioso ed appassionato “invito alla lettura”, un “invito” che abbiamo voluto realizzare attraverso le attenzioni critiche di giovani studiosi e giovani registi, prediligendo così un taglio decisamente “generazionale” per avvicinare un autore che non smetterà mai di sorprenderci con la pluralità delle sue voci, la vastità della sua dimensione creativa e la voracità del suo essere visionario.
Proiezioni
Documentari di Pier
Paolo Pasolini
Mercoledì 9 novembre 2005 (ore
16.30)
Proiezioni
Cortometraggi di Pier
Paolo Pasolini
Ringraziamenti
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