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Notizie Pasolini: dopo 36 anni
si apre di nuovo il caso
Dopo 36 anni, grazie a nuove indagini scientifiche e soprattutto grazie alle nuove possibilità di investigazione dovute a nuove tecniche, i Ris [Raggruppamento Carabinieri investigazioni scientifiche] riaprono il caso e rilevano nelle tavolette trovate sul posto e usate per colpire lo scrittore e dagli indumenti, il Dna, di base ematica, che non appartiene né a Pasolini né a Pino Pelosi. Dunque quella sera del 2 novembre 1975 al Lido di Ostia c’era un terzo uomo.Pasolini venne ucciso in maniera brutale: percosso a colpi di bastone e travolto dalla sua stessa auto sulla spiaggia dell’idroscalo di Ostia, località del Comune di Roma. Il cadavere massacrato viene ritrovato da una donna alle 6 e 30 circa del giorno dopo, poi, Ninetto Davoli lo riconoscerà. L’inchiesta terminerà con l’attribuzione del delitto ad uno dei tanti ragazzi di vita frequentati dal Pasolini. Una inchiesta controversa giudicata da tanti come la necessità di chiudere immediatamente un caso scottante in una Italia non ancora pronta ad affrontare delitti efferati legati a prostituzione e sesso. ![]() A Palermo 40 anni fa veniva rapito e poi trucidato uno dei migliori giornalisti dell’epoca, Mauro De Mauro, tutti i pm specie quelli di Palermo pensano sia necessario tenere aperto il fascicolo, e infatti da anni la Procura palermitana indaga ancora oggi su mandanti e moventi di quel terribile delitto impunito, nonostante le difficoltà e nonostante gli anni passati, arriva la nuova importantissima testimonianza di Marcello Dell’Utri. Da oltre un anno Dell’Utri aveva detto, in una intervista a Il Tempo, di conoscere tanti misteri della storia italiana e, per esempio di sapere dove si trovava il manoscritto del capitolo di Petrolio, il testo inedito che Pier Paolo Pasolini ha lasciato a metà a seguito della sua morte, sembra che in questo caso da esperto bibliofilo, Dell’Utri potesse sapere anche altro, per esempio qualcosa relativa a Mauro De Mauro, ma non solo il senatore del Pdl sarebbe anche in grado di svelare altri misteri della storia di Italia, uno tra tutto quello legato alla morte di Enrico Mattei, avvenuta per caduta di un aereo che volava su Bascapè il 27 ottobre 1962. Che legame ci sarebbe tra i due? Sono i pm della Procura di Palermo, Antonio Ingroia e Sergio Demontis a ritenere che tra Mattei, Pasolini e De Mauro vi sia un legame particolare. Per questo motivo i pm hanno deciso di interrogare Dell’Utri. Sembra infatti che nel capitolo di Petrolio, scomparso, ci fossero temi inerenti all’ENI, il senatore del Pdl ha più volte detto che si tratta di qualcosa di molto scottante ma non ne ha mai voluto rivelare l’esatto contenuto. Anche Mauro De Mauro, il noto cronista de L’Ora scomparso e poi ucciso il 16 settembre 1970, probabilmente trattava di temi legati al petrolio e all’Eni. Sarebbe sempre più pensabile una pista che lega Pasolini De Mauro a Enrico Matteri, specie perché si è saputo che Pasolini e De Mauro quando sono stati uccisi indagavano sulla morte di Enrico Mattei. Probabilmente si sta per chiudere uno dei più intricati capitoli della storia italiana.
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