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Notizie FestivArt "Fata Morgana"
Due i momenti salienti della
giornata al Piccolo Teatro Unical dedicata al tema Il cinema alla fine
del mondo: il seminario su Ernesto De Martino, che ha trattato il volume
incompiuto
E’ stata poi la volta della proiezione in anteprima mondiale di Agathopedia di Raoul Ruiz, girato in Calabria. Il prolifico regista cileno nell’introduzione di Nucingen house, proiettato al Festival di Torino, ha ricordato l’esperienza calabrese con molto piacere ed ha annunciato un ritorno per la continuazione e variazione del progetto che include la possibilità di manipolazione dei materiali originali girati, da parte degli studenti partecipanti. Il prof. Roberti, in occasione della presentazione del film di Raul Ruiz, ha reso noto che sono in programmazione alcuni laboratori promossi dal Dams con registi del calibro di Bressane, Gitai, Kiarostami, Amir Naderi e Hertz Frank. In prima serata è stato proiettato il documentario Sognavo le nuvole colorate, accompagnato dalla presenza del regista Mario Balsamo che ha parlato dell’ideazione della sua opera scaturita casualmente da un incontro in terra salentina. La particolare storia del giovane ragazzo albanese ha aperto un dibattito sulla questione dell’immigrazione e dell’integrazione tra popoli diversi. La quarta giornata del Festival
Visioni di Fata Morgana ha proseguito sulla riflessione circa il linguaggio
cinematografico inteso da Pasolini come alfabeto del reale. Ed è proprio
in omaggio alla figura dello scrittore e regista che si è aperta questa
nuova giornata sul tema
In apertura la lezione di Bruno Roberti ha esattamente delineato questa visione testimoniale nella poetica pasoliniana che Calopresti, in Come si fa a non amare Pier Paolo Pasolini, affronta partendo da materiale inedito dell’archivio Pasolini. Questo lavoro tematizza quello che era l’intento di riqualificazione della figura del netturbino nella Roma del boom economico e dunque l’attuale questione dei rifiuti, che troverà spazio in chiusura di giornata. A seguire, vi è stata la
presentazione del volume Corpus Pasolini
con la partecipazione
Vi è stata poi la proiezione del corto La sequenza del fiore di carta alla presenza di Ninetto Davoli, compagno di vita e di palcoscenico del grande autore Pier Paolo Pasolini. [Qui di seguito, un breve filmato che si riferisce alla presenza di Ninetto Davoli]
Infine la visione di Pasolini prossimo nostro di Giuseppe Bartolucci. In serata la tavola rotonda su Il cinema, l’impegno civile, il Sud e il paesaggio calabrese, che ha approfondito temi di interesse culturale e politico, all’interno del circuito sociale meridionale, senza però perdere di vista gli intenti dell’iniziativa. La cultura calabrese, quindi, accanto a questioni di elevato interesse pubblico come l’emergenza rifiuti in Campania, che ha visto una sua tematizzazione nella proiezione della pellicola Biùtiful Countri con lo speciale intervento di uno dei registi. In conclusione, in sostituzione del video della versione teatrale di Gomorra, in programma la lettura, registrata, del primo capitolo dell’omonimo romanzo. La voce dell’autore, Roberto Saviano, sarà accompagnata da una selezione di scene montate dallo studente Giulio Ancora.
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