...
|
|
|
Notizie Giovanna Marini e Patrizia
Nasini in concerto
È sempre difficile
prevedere cosa canterà Giovanna Marini. Di sicuro c'è il
desiderio di riprendere Chiesa Chiesa scritto nel '67, perfettamente
calzante in questo momento.
Giovanna Marini ha scelto per il suo sito le frasi che la descrivono: "La Marini è dissonante, è stridente, è offensiva e provocatoria. È un urlo a volte sgraziato e scomposto, ma sempre dall'altra parte del potere. Può piacere o non piacere, ma questa è la sua strada". Infatti, può piacere e non piacere. Ma c'è una forza dei gesti e delle parole che entra in profondità e che rende possibile, a un tratto, un sentire antico. E allo stesso tempo moderno. Giovanna Marini è Presidente Onorario della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, dove insegna Modi del canto contadino e Inni e canti di lotta e di lavoro. VEDI ANCHE:
___________________
Partecipa allora alla storia del "Nuovo Canzoniere Italiano" cantando con i gruppi formati per l'occasione da cantautori politici come Ivan Della Mea, Gualtiero Bertelli, Paolo Pietrangeli, ma anche cantanti contadini come Giovanna Daffini (ne impara l'emissione vocale e il repertorio), il Gruppo di Piadena, i Pastori di Orgosolo con il poeta Peppino Marotto (da cui impara l'arte del racconto, dell'improvvisazione) e da tanti altri cantori e cantastorie a cui deve sempre molto. Con l'Istituto Ernesto De Martino, Giovanna Marini porta avanti la raccolta di canti di tradizione orale e il loro studio e trascrizione, inventando a questo scopo un sistema di notazione musicale. Questo suo lavoro di trascrizione e poi d'arrangiamento le permetterà in seguito di trasportare la memoria cantata sul palcoscenico. Continuando la ricerca musicale e il suo impegno negli spettacoli e iniziative del "Nuovo Canzoniere" come per il "Ci ragiono e canto" di cui Dario Fo cura la regia, cresce il suo gusto del teatro, dell'affabulazione teatrale, dello stare in scena. E nel 1965 incomincia a comporre lunghe ballate che raccontano la sua esperienza e che interpreta sola in scena accompagnandosi con la chitarra non avendo la possibilità di usare altre voci ed altri strumenti: da "Vi parlo dell'America" nel 1965 all' "Eroe" nel 1974. Nel 1974, con un gruppo di musicisti anch'essi provenienti da percorsi non tradizionali, fonda la Scuola Popolare di Testaccio a Roma. Trova finalmente musicisti con cui suonare: Giancarlo Schiaffini, Michele Iannaccone ed Eugenio Colombo, per i quali scrive - oltre che per cinque voci - "La grande madre impazzita"nel 1979. Da quel momento affronta la scrittura per strumenti e voci: "Il regalo dell'imperatore" nel 1983, opera per banda, coro, solisti e percussioni; il "Requiem" nel 1985 per due cori, contrabbassi, ottoni, fagotto, due archi solisti e voci liriche e l'oratorio "La déclaration des Droits de l'Homme" per il bicentenario della rivoluzione francese nel 1989. Parallelamente al suo sviluppo di compositore, Giovanna Marini ha sempre continuato l'insegnamento dell'etnomusicologia applicata al canto di tradizione orale italiano presso la SPMT e dal 1991 al 2000 anche presso l'Università di Paris VIII - Saint Denis, oltre che in numerosi seminari in Italia e all'estero. Con i suoi allievi di Roma e Parigi ha fatto fino ad oggi una decina di viaggi di studio per ascoltare e registrare i canti di tradizione orale ancora presenti in Italia nelle feste religiose o profane. Nel 1976 crea il Quartetto
Vocale per il quale compone da allora le "Cantate" e con il quale si esibisce
in concerti e tournées in Italia e all'estero: dalla Cantata "Correvano
coi carri" alle recenti "Sibemolle" o "La Cantata del secolo Breve" presentata
al Théâtre de Vidy nel 2001.
La sua intensa attività musicale l'ha portata d'altro canto a comporre anche per il cinema: per registi come Loy, Maselli, Pietrangeli o Gianikian; per il teatro fra cui numerose tragedie greche: dalle "Troiane" di Thierry Salmon nel 1988, musiche premiate dal UBU, alle "Coefore" di Elio De Capitani o alle "Antigone": la prima per il regista tedesco Hans-Günter Heyme nel 1995 e la seconda per il francese Patrice Kerbrat nel 2000; e ugualmente per la danza contemporanea, come "Animarrovescio" della coreografa Adriana Borriello. Inoltre compone numerosi oratori, poemi sinfonici e opere fra cui: "Pour Pier Paolo" dodici liriche dalla "Meglio Gioventù" di Pasolini musicate per cinque strumenti e cinque voci (Festival d'Automne di Parigi nel 1985), "Concerto per Leopardi" per il bicentenario della nascita di Leopardi nel1996 e "La Bague Magique" per la regia di Jean-Claude Berutti (all'Opera di Nancy e al Théâtre du Peuple di Bussang nel 1999). Nel 2000 scrive la "Cantata del Secolo Breve", per Quartetto Vocale, produzione del Teatro di Vidy di Losanna. Musica il film di Giannikian Lucchi-Ricci "L'India". Nel 2002 con Francesco De Gregori incide il disco Il Fischio del Vapore che si distingue per un numero di vendite eccezionale. Compone le musiche per Villarosa, dramma di Enzo Alaimo, che viene rappresentato al Festival di Gibellina. Nel 2003 compone le musiche
per il film di Giannikian Lucchi-Ricci Oh Uomo!. Sempre nel 2003
compone le musiche per l'opera di Buchner Woytzeg con la regìa
di Gian Carlo Cobelli.
Nel 2004 mette in musica
La ballata del carcere di Reading e De Profundis di Oscar
Wilde.
Nel 2004 esce edito da Rizzoli un libro scritto durante l'estate che racconta da un lato i viaggi collettivi fatti con allievi di nazionalità diverse, dall'altra i propri ricordi e pensieri sul lavoro svolto attraverso gli anni con il gruppo del Nuovo Canzoniere Italiano. Per il Festival Angelica di Musica Contemporanea scrive la partitura per Le ceneri di Gramsci di P.P.Pasolini per coro e voci, esegue il coro Arcanto di Bologna diretto da Giovanna Giovannini. Eseguito a Bologna, Udine e San Vito del Friuli. Nel 2006 porta in scena con l'attore Umberto Orsini La ballata del carcere di Reading di Oscar Wilde, chitarra e voce su musiche da lei scritte sul testo inglese. PATRIZIA NASINI (Soprano)
Per alcuni anni improvvisa
per "Carlo Quartucci" Regista di teatro sperimentale: Berlino, Amsterdam,
Biennale di Venezia '84, di Parigi '85, Festival W.A. Mozart Vienna '86.
Febbraio '99 Citè de la Musique "Napoli per Voi". Giugno 2000 a Bologna e Palermo, il Quartetto è impegnato con "Marco Paolini" nello spettacolo "I-Tigi canto per Ustica", con ripresa radio-televisiva. Nel 2000 prende corpo "Aptonaytika" il viaggio della giovane Vita. Opera breve per la stagione lirica al Teatro "Pergolesi" di Jesi, libretto e musica di "L.G. Ceccarelli", diretta da "Tonino Battista". Luglio 2001 - XXIV° Festival Internazionale Polvergi "Terakuza Tho", viaggio di vocalità del Mediterraneo di Luigi Ceccarelli. Novembre 2001, è solista in "Sia pure come brivido", trittico dei compositori Giorgio Battistelli, Luigi Giuliano Ceccarelli, Giovanna Marini. Per la stagione lirica del "Teatro Pergolesi" di Jesi. 1° Dicembre 2001, "Songs" di Vincenzo Mastropirro e Vittorino Curci, con "Ermitage Ensemble", al Teatro Comunale "Curci" di Barletta. 2002, il quartetto di "Giovanna Marini" collabora nell'esecuzione di alcuni concerti nel nuovo Auditorium di Roma con il cantautore Francesco De Gregori e la sua band.
|
. |
![]()
|
|
della Scuola Popolare di Musica di Testaccio |