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"Pagine corsare"
Notizie

Le ceneri di Gramsci
Una installazione di Alfredo Jaar
Roma, Studio Miscetti

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Lo Studio Miscetti di Roma presenta una nuova installazione di Alfredo Jaar, concepita appositamente per lo spazio, dal titolo Le ceneri di Gramsci

La scelta del titolo è un omaggio alla poesia di Pier Paolo Pasolini, il grande artista e uomo di pensiero che continua a essere non solo per Jaar occasione di riflessione ed esempio di coerenza etica e intellettuale.

Le ceneri di Gramsci è un lavoro in cui fotografia, movimento e luce, elemento fondamentale e ricorrente nelle opere di Jaar, si ritrovano uniti da un modello di architettura, che diventa una metafora, quasi una proiezione di quel mondo nuovo inseguito e profetizzato dai due intellettuali presi come saldi riferimenti dall’artista. 

La foto dell’esplosione di una stella, che si riflette in un gioco di specchi in movimento continuo e ripetuto, rimanda al potere evocativo delle parole e dei pensieri audaci, che superano gli ostacoli spazio temporali e s’impongono in maniera folgorante, decisi a perseverare nel tempo.

Da tempo Antonio Gramsci è un’importante figura di riferimento nel lavoro di Jaar: le opere e il costante impegno nel testimoniare e difendere le proprie idee con i suoi scritti dal carcere, tradotti e diffusi in tutto il mondo, hanno influenzato l’opera dell’artista tanto da condurlo all’ideazione di un ciclo di opere che costituiscono La trilogia di Gramsci, di cui il lavoro qui presentato costituisce l’atto finale. La trilogia, come tutti i lavori di Jaar, si sviluppa sulla base di un’esperienza personale vissuta a Roma: la visita al Cimitero Acattolico, dove è seppellito Gramsci, proseguita con una passeggiata nella città dove l’artista si trova coinvolto in un’imponente manifestazione per la pace. Da qui la realizzazione di un lavoro fotografico e installativo dal titolo Infinite cell, presentato, come prima parte della trilogia nel dicembre del 2004 dalla galleria Lia Rumma a Milano.

«Gramsci è uno dei più acuti e illuminanti intellettuali dei nostri tempi bui. Il suo pensiero politico radicale e la sua formidabile analisi culturale sono oggi a mio parere più necessari che mai per affrontare il nuovo fascismo che incombe sul nostro XXI secolo. Questi progetti sono anche un modesto omaggio a Pier Paolo Pasolini, un artista incomparabile che ammiro enormemente e la cui produzione culturale rappresenta un vero e proprio modello di resistenza. I film, le poesie e gli scritti critici di Pasolini ci offrono un'applicazione pratica chiara e coinvolgente dei concetti radicali di Gramsci. Di fronte a tanto fulgore posso solo citare Giuseppe Ungaretti, uno dei miei poeti preferiti: "M'illumino/ d'immenso"» [Alfredo Jaar, Roma, maggio 2005].
L’intervento di Alfredo Jaar a Roma vanta anche un doppio evento letterario. Da un incontro diretto e un dialogo serrato con l’artista cileno, Gianni Vattimo ha realizzato un testo inedito per il catalogo della mostra, insieme alla nuova pubblicazione del poema di Pier Paolo Pasolini Le ceneri di Gramsci.

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Cileno, residente a New York, Alfredo Jaar è artista, architetto e film-maker, attivo e riconosciuto sulla scena internazionale fin dalla metà degli anni ’80. 

Ha realizzato opere con un forte senso di coerenza e responsabilità sociale, affrontando temi di grande urgenza e rilevanza che l’informazione pubblica spesso tende ad omettere.
 
 

Studio Stefania Miscetti, Via Delle Mantellate 14 (00165)
+39 0668805880 (info), +39 0668805880 (fax) - e-mail: mistef@iol.it
orario: fino al 15 luglio, da lunedì a venerdì 16-20 - Ingresso libero
 
 
 


Le ceneri di Gramsci, una installazione di Alfredo Jaar
 

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