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"Pagine corsare"
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“Poesia per immagine -
Immagine di una poesia”
Otto video per otto poesie di P.P. Pasolini
Istituto Quasar

Nell’ambito delle iniziative scientifiche e culturali proposte e realizzate dall’Istituto Quasar, Poesia per immagine - Immagine di una poesia: Omaggio a Pier Paolo Pasolini, si colloca all’interno di uno studio ed una ricerca su quelle  espressioni e produzioni artistiche contemporanee tendenti ad una contaminazione di generi e culture diverse, ovvero ispirate a forme espressive e linguaggi  fortemente ibridati. In questo senso e in questa direzione il lavoro condotto sull’opera letteraria pasoliniana sperimenta, attraverso un approccio artistico, culturale e tecnico, la messa in scena di una realtà poetica sospesa tra astrazione ed incanto, immaginazione e realismo;  sperimenta, in sostanza, la possibilità di configurare quella realtà profonda e inafferrabile, di cogliere il senso e la misura di un “mondo” sapientemente costruito all’interno di un circuito di parole.

Rendere esplicito “realmente” quello che di fatto è implicitamente contenuto nella dimensione poetico-letteraria, è il filo della ricerca condotta nella produzione di otto video che, ispirati ad una “dimensione cinematografica”, vogliono – seppure in una formula sperimentale – , avvicinare, sfiorandolo, quel pensiero pasoliniano che vedeva e voleva il cinema come “un’altra lingua”, ed insieme un sistema di segni “transnazionale e transclassista” che permetteva di “rappresentare la realtà , non attraverso dei simboli, come sono le parole, ma attraverso la realtà stessa”.

La visione di un sistema di segni capace di distinguere e contraddistinguere brani e circostanze di una realtà, connotandola al tempo stesso come l’unica realtà possibile in quanto visibile, ed esistente in quanto percepita, è la tendenza – o meglio – l’inclinazione che appartiene al lavoro prodotto. Sospesi tra letteratura e cinema, proprio come l’opera intera di Pasolini, gli otto video dichiarano l’intento di scoprire nuove istanze di rappresentazione di una realtà formulata e costruita dal e nel pensiero della realtà stessa. La distanza tra il pensiero di una realtà e la sua definizione – o rappresentazione – reale, è la distanza che si vuole cogliere tra la poesia e il cinema;  è la distanza che si vuole racchiudere per consentire la visione dell’assoluta verità.

“Poesia per immagine - Immagine di una poesia” è un omaggio e al tempo stesso un ringraziamento per gli insegnamenti che Pasolini ci ha dato, ereditati dalle sue produzioni e dalle sue parole. È un omaggio alla lungimiranza delle sue idee artistiche, alla sua capacità di vedere (e prevedere) l’invisibile e il nascosto, alla sua capacità “di vivere sempre al livello e nel cuore della realtà”. (r.m.)

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8 video artistici per 8 poesie del Poeta realizzati dagli Allievi del Corso di MMMH 1 (Motion Music Multimedia Hyperdesign ): Mauro Capaldo, Carmine Cassese, Stefano Corona, Ana Flavia Cupello,  Valerio Diamanti, Umberto Griffo, Juan Plabo Salazar Ramirez, Samuele Maurizi, coordinati dai docenti Rosario Marrocco (videoart) e Enrico Cocco (sound compositing). 

Parteciperanno inoltre: lisa El Ghaoui, Ricercatrice francese, esperta di Pasolini, della Facoltà di Lettere di Grenoble (Francia) che interverrà sul tema: “il corpo: il rapporto tra desiderio e linguaggio, tra corpo e immagine”; Filippo La Porta, saggista e critico letterario, caporedattore di Capitolium; Amedeo Schiattarella, Presidente Ordine Architetti Roma e Provincia; Benedetto Todaro, docente Facoltà Architettura “La Sapienza”, fondatore Istituto Quasar.Orazio Carpenzano, direttore scientifico dell’Istituto Quasar e docente presso la Facoltà di Architetture L. Quadroni dell’Università di Roma “La Sapienza”

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NOTE SUI RELATORI

ORAZIO CARPENZANO, docente di Composizione presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dirige l’Istituto Quasar di Roma DESIGN UNIVERSITY. Oltre a ricerche di progettazione urbana incentrate soprattutto sulla condizione contemporanea della città, ha intrapreso traiettorie più complesse e originali sull'intreccio fra processi creativi, nuove tecnologie e architettura. È autore di numerosi testi e saggi su temi delle teorie e tecniche della progettazione architettonica.

ENRICO COCCO, Compositore, sperimentatore sonoro, docente, impegnato nella direzione artistica di festival musicali, autore dell'opera multimediale I visionari, ispirata all'omonima raccolta di saggi del teologo e filosofo Olivier Clément, autore del balletto Il sogno di Chuang-Tzu, composto sui racconti di J.L. Borges, direttore artistico del Festival di Musica Verticale, storica rassegna italiana e panorama internazionale della musica di oggi. Ha fondato MusicaExperimento musicateatroensemble, di cui è direttore artistico, nuovo gruppo composto da attori e interpreti, dediti alla ricerca e alla produzione si un teatro musicale con tecnologie elettroniche e multimediali. Insegna al Conservatorio di Perugia. Collabora dal 1996 con l’Istituto Quasar di Roma quale docente di sound compositing.

LISA EL GHAOUI: ricercatrice francese presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università Stendhal di Grenoble, Francia. Si è laureata presso la Facoltà di Aix-en-Provence con una tesi sulla crisi della scrittura poetica e cinematografica nell’opera di Pasolini. Sta attualmente lavorando sui rapporti tra i vari linguaggi artistici e il tema del corpo nell’opera di Pasolini. 

FILIPPO LA PORTA : saggista e critico letterario, caporedattore di Capitolium, scrive su l’Unità, Musica! e D di La Repubblica, il manifesto e numerose altre testate. È inoltre autore di La nuova narrativa italiana, travestimenti e stili di fine secolo (1995 e nuova edizione 1999), Non c’è problema, divagazioni morali su modi di dire e frasi fatte (1997); Manuale di scrittura creativa (1999), Narratori di un sud disperso, cantastorie in un mondo senza storie (2000); ha altresì curato Racconti italiani d’oggi (1997) e, insieme ad Alessandro Carrera, Il dovere della felicità (2000).

ROSARIO MARROCCO, architetto, videoartista, insegna videoarte, grafica e multimedia presso L’Istituto Quasar di Roma, dove svolge anche il coordinamento didattico. È docente di Tecniche Multimediali e Scienza della Rappresentazione presso la Prima Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza”. Ha scritto, diretto e prodotto numerosi video e cortometraggi. È esperto delle contemporanee tecniche ed espressioni artistiche inerenti il settore digitale, in particolare della digital art e  della video art. Il suo lavoro è ispirato alla ricerca delle contaminazioni tra le contemporanee forme ed espressioni artistiche con la formulazione di un’espressione eclettica e di un linguaggio che trova la sua massima dichiarazione nell’astrazione impura e tangibile dell’immagine e dei suoi codici espressivi.

AMEDEO SCHIATTARELLA, architetto, dal 1999 Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia e Membro della Commissione Edilizia e della Qualità Urbana del Comune di Roma, fondatore della Casa dell’Architettura - dal 2003 ne presiede il Comitato Scientifico -, svolge la sua attività professionale a Roma. Tra le sue opere più significative: Metropolitan Museum di Seoul, Children Museum di Kyonngi (Corea del Sud), la biblioteca della Facoltà Valdese di Teologia in Roma, restauro del Palazzo Gran Priorale di Venezia e Villa Durante a Roma. Partecipa costantemente a concorsi nazionali ed internazionali di progettazione. Insignito dell'European Union Prize for Cultural Heritage Diploma per il restauro di Palazzo Durante a Roma. È impegnato nel promuovere la cultura professionale ed architettonica attraverso un’attiva partecipazione a convegni e dibattiti, e con interviste in radio e televisione ed articoli su riviste e quotidiani. Nel 2005 è stato insignito del titolo di Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura della Repubblica Francese. Attualmente è presidente dell’A.R.C.E. (Associazione degli Ordini degli Architetti delle Città Metropolitane Europee).

BENEDETTO TODARO è professore ordinario di Composizione architettonica presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma, “La Sapienza”, fondatore nel 1987, insieme a Silvia Benedetti de Cousandier, dell’Istituto Quasar Design University in Roma, con interessi volti allo studio dei confini tra le varie discipline del progetto. Su questi temi ha pubblicato articoli, saggi e libri, e svolto una continua opera di promozione culturale attraverso convegni, mostre, conferenze. Suoi lavori sono apparsi sulla stampa specializzata e d'informazione. Attualmente è Presidente del corso di laurea in architettura U.E. della sua Facoltà e coordinatore del dottorato di ricerca in architettura e costruzione - spazio e società.

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“Poesia per immagine-Immagine di una poesia”

da: Pier Paolo Pasolini, Tutte le Poesie (a cura di Walter Siti), 
I Meridiani, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2003. 
 

L’usignolo della Chiesa Cattolica 
(1943-1949)

ALBA

O petto destato
dal nuovo giorno!
O letto tiepido 
bagnato di lacrime!

Un’altra luce
mi desta a piangere
i giorni che volano 
via come le ombre.
 

Diari 1943-1953
Dal diario (1945-1947)

Le nuvole si sprofondano lucide
dentro le pozzi roventi d’azzurro
e i rami si perdono nel sole.
Questo è il tempo in cui rido, in cui piango, 
questo è il tempo in cui attendo la grazia,
questo è il tempo in cui sono felice,
questo è il tempo in cui vago pei campi, 
questo è il tempo in cui guardo i cieli…
(Io ho gridato? E non si spegne l’eco?
e il mio grido non è più lontano
delle nubi? Non potevo soffocare
la mia gioia ingenua, intrattenuta?)
 

Appendice Ia “Dal diario” (1943-1944)

Forse la luna. Forse voci fuori
di ragazzi che a file vanno in chiesa.
Ma la sera è più triste, e io non odo
null’altro ch’essa nella stanza vuota.
Essa, e la fine dei miei anni, e il tempo 
di primavera che scende tutto in fiore, 
e mi lascia con volto di ragazzo
tra questi campi e queste sere nuove. 
 

Appendice Ia “Dal diario” (1943-1944)

Io sono vivo, nella stanza, solo.
Solo, siede il mio corpo, nel silenzio
sopra la vecchia sedia. Posa e ascolta
sereni risuonare nella notte
gli ultimi passi della gente (e alti
cantare due ragazzi la lor vita…)
Poi la pace usuale. Ma rivedo
se appena m’alzo e spingo un po’ la porta
dell’orticello, già perfetta in cielo 
la luna, nuda tra le nubi. Solo, 
con tutto il mondo, e oltre ad un sottile 
soffio, la morte, io non so a che sogno 
a che speranza mi sorreggo ancora 
con questo capo e questo caldo corpo.
 

Appendice Ia “Dal diario” (1943-1944)

Eravamo fanciulli 
sotto questa tettoia 
con questo stesso sole, 
e il cuore punto da un’eguale noia.
Noia d’esser vivi 
con tanta dolce luna 
e colori splendenti.
Noia d’esser fanciulli 
con tanto tempo innanzi 
più beato e sicuro, vera vita.
Ora torna infinita, 
senza futuro, stanca.
O mio corpo invecchiato
in questa giovinezza 
serena come il giorno, 
scaldati a questo sole 
che non ti sembri un sogno
quando in un altro tempo sarai vivo. 
 

Poesia con letteratura

Nella notte una precoce pioggia profuma 
le insonni felicità dell’esistenza. 
 

Poesia con letteratura

Ogni mia giornata è l’ultima,
nello stupore del caldo mattino, 
delle fresche voci: e cosa importa
essere chiari, dentro, per soffrirla
nella intera estensione del suo tempo, 
se l’ora della vita è sempre l’ultima?
L’averla troppo sofferta, e quindi
consumata: ecco perché vivo nel miracolo
di vederla ancora intatta. Nessuno
sa più di me goderla con tanto infantile
e ideale abbandono, ma nessuno 
sente più di me quella vergine gioia 
come un sacrilegio…
 

Sonetto primaverile VI

In un dolce silenzio, dietro il caldo
buio della mia camera, si assesta
il tempo; e vi percuote dentro un tardo 
freddo, un nuovo bruciore, oscura festa 
di ricordi… Case sparse al sole…
o argini più aspri proprio il giorno 
in cui una prima dolcezza di viole
quasi macerate ardeva intorno…
L’essere stato al mondo, il suo rimpianto, 
non vibra più. È un tempo che si assesta
sempre più estraneo… e ora è immoto incanto, 
ora immoto terrore… o quello e questo 
insieme… ma come se al ricordo
 non io solo, ma il mondo fosse sordo. 

 


“Poesia per immagine - Immagine di una poesia”
Otto video per otto poesie di P.P. Pasolini, Istituto Quasar
 

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