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A Bologna è andato in scena "Edipo"
Il nuovo spettacolo di "Arte e salute". La compagnia stabile di attori seguiti dal
Dipartimento di salute mentale dell’Ausl di Bologna nata per favorire l’inserimento sociale attraverso l’arte ha debuttato il 27 marzo all’Arena del Sole di Bologna
(Michela Trigari) - SuperAbile

Nuovo spettacolo di Arte e salute, la compagnia stabile di attori seguiti dal Dipartimento di salute mentale dell'Ausl di Bologna. Da giovedì 27 marzo a mercoledì 2 aprile l"Arena del Sole ha ospitato l'ultimo lavoro, tratto dalla sceneggiatura di "Edipo Re" di Pier Paolo Pasolini, della compagnia nata dalla collaborazione tra il regista Nanni Garella, Nuova Scena - Teatro stabile di Bologna e l'associazione Arte e salute onlus. Collaborazione che, grazie anche alla Regione Emilia-Romagna, al Servizio sanitario locale e al contributo della Fondazione Carisbo, ha permesso ai pazienti del servizio psichiatrico bolognese impegnati con la recitazione di trovar casa all'interno dell'Arena del Sole. Con Silvia Giulia Mendola e Tamara Calducci, uniche due attrici "esterne" alla compagnia, l'Edipo che salirà sul palco in questi giorni, tratto da un film di Pasolini del 1967 e interpretato da Nicola Ingoglia, "riporta alla purezza originaria del mito greco, alleggerendo quel sovraccarico culturale che Freud aveva attribuito alla tragedia di Sofocle", ha detto il regista. 

"L'obiettivo principale del teatro per i pazienti del servizio psichiatrico è soprattutto quello di creare dei percorsi di inserimento lavorativo e professionale nel campo dell'arte", ha spiegato Ivonne Donegani, responsabile dell'area Psichiatria adulti del Dipartimento di salute mentale (Dms) dell'Azienda Usl di Bologna. E infatti gli attori della compagnia Arte e salute (18 in tutto, 14 quelli impegnati in "Edipo") sono regolarmente stipendiati. Ma il teatro ha anche una valenza terapeutica, "abilitativa e riabilitativa per le persone che lo fanno, mentre verso l'esterno porta a un cambiamento culturale nei confronti dello stigma della 'pazzia' e promuove un'immagine diversa del servizio di salute mentale, liberandolo finalmente dal retaggio dei manicomi", aggiunge la dottoressa Donegani. E da quando è iniziato il progetto, esattamente dieci anni fa, "le difficoltà con i ragazzi sono sempre meno: sono sempre più disciplinati, ci vuole solo un po' di pazienza in più che con gli altri attori", commenta Nanni Garella. 

La compagnia di pazienti del servizio psichiatrico che lavora stabilmente con l'Arena del Sole "è solo una delle tante facce del progetto del Dms - Arte e salute mentale", ha precisato Angelo Giovanni Rossi, presidente dell'associazione Arte e salute onlus. "Infatti ci sono 16 persone impegnate nella compagnia Senza Sipario, che realizza spettacoli di burattini, di teatro per ragazzi e diversi laboratori nelle scuole elementari, e altre 13 pazienti coinvolti in Psicoradio, la trasmissione radiofonica in onda ogni giovedì sul circuito di Popolare Network. E la formazione ha un ruolo importante all'interno del progetto: non prendiamo le persone per buttarle su un palco". 

 

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BRANI DI PIER PAOLO PASOLINI


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