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Notizie I Sassi secondo Pasolini
![]() È interessante notare che dal volume di Notarangelo, pubblicato dalle edizioni «Città del Sole», e che raccoglie, oltre alle foto, scritti e ricordi, e una breve intervista a Enrique Irazoqui, interprete del Cristo pasoliniano, risalti ancora di più la forza del passaggio di Pasolini su di un set che diventò anche tribuna di discussione sul trapasso d’epoca che si viveva allora in Italia. E tanto Pasolini ha lasciato una lunga scia di cultura e di dibattito che ancora non sembra finire, quanto Gibson ha investito in una rumorosa ed effimera pubblicità in gran parte già terminata. Le foto di Notarangelo ci restituiscono la storia di una città ma aprono a una nuova visione della cittadinanza, fatta di saldi ricordi del passato e di nuovi slanci per il futuro. Il fotografo fu anche il braccio destro di Pasolini nel 1964. Cercava le comparse, fu lui stesso protagonista (il capo delle guardie), partecipò alla lunga discussione sui Sassi, i vecchi quartieri della Matera antica su cui era piombata la mannaia della espulsione degli abitanti (Pasolini era, insieme a una minoranza di intellettuali, per il risanamento ma non per l’abbandono). I veri e propri dibattiti si svolgevano la sera, dopo il lavoro, anche attraverso il coinvolgimento di altri intellettuali: i protagonisti del film (Natalia Ginzburg) e quelli che lo raggiungevano sul set (Elsa Morante). Dal libro viene fuori un intreccio tra location cinematografica e nuova memoria della città. Il volume e la mostra sono l’inizio di un percorso pasoliniano che Notarangelo ha messo in moto e che prevede, nella città dei Sassi, dapprima la costituzione di un centro dedicato al regista friulano, poi l’incontro in marzo con Enrique Irazoqui, seguìto dal lancio di una sottoscrizione tra artisti di tutto il mondo per un’opera che ricordi il regista sulla Murgia materana, set principale del suo film. * * * La Mediateca Provinciale “A. Ribecco”, l’associazione culturale “I Basilischi” onlus e la “Fondazione Pasolini” di Matera hanno presentato il 14 dicembre 2007 la mostra fotografica “Il Vangelo secondo Matera” di Domenico Notarangelo di cui è stato esposto il repertorio completo delle fotografie su Pasolini insieme a un corredo fotografico a colori realizzato dalla Blu Video durante la lavorazione del film “The Passion” girato, 40 anni dopo, da Mel Gibson sugli stessi luoghi del Vangelo pasoliniano.
Il film di Pier Paolo Pasolini
e quello di Mel Gibson a distanza di quarant’anni si trovano a raccontare
la propria “passione” tra le pieghe composite del territorio materano,
dove il tema della “rivelazione” sembra acquistare ulteriori dinamiche
compositive proprio legate al “set” naturale che è stato scelto.
Due opere che, nella volontà delle differenze, sottolineano il desiderio
di narrare una terra dove il tempo sembra immobile, al di là della
Storia, immersa in una sospensione di spiritualità e magia.
SUI SASSI DI MATERA VEDI
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