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I Sassi secondo Pasolini
negli scatti di Notarangelo
di Michele Fumagallo
il manifesto 15 gennaio 2008

Mostra fotografica "Il Vangelo secondo Matera":
Domenico Notarangelo espone i suoi scatti presso la Mediateca Provinciale di Matera [dal 14 dicembre 2007 al 22 gennaio 2008]
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"... nulla mi pare più contrario al mondo moderno di quella figura: di quel Cristo mite nel cuore, ma «mai» nella ragione, che non desiste un attimo dalla propria terribile libertà come volontà di verifica continua della propria religione, come disprezzo continuo per la contraddizione e per lo scandalo. Seguendo le «accelerazioni stilistiche» di Matteo alla lettera, la funzionalità barbarico-pratica del suo racconto, l’abolizione dei tempi cronologici, i salti ellittici della storia con dentro le «sproporzioni» delle stasi didascaliche (lo stupendo, interminabile discorso della montagna), la figura di Cristo dovrebbe avere, alla fine, la stessa violenza di una resistenza: qualcosa che contraddica radicalmente la vita come si sta configurando all’uomo moderno, la sua grigia orgia di cinismo, ironia, brutalità pratica, compromesso, conformismo, glorificazione della propria identità nei connotati della massa, odio per ogni diversità, rancore teologico senza religione."

Pier Paolo Pasolini, 1963
da Pasolini per il cinema,
a cura di Walter Siti e Franco Zabagli,
vol. I, Mondadori, Milano 2001
È sempre una sorpresa vedere che il ricordo di Pier Paolo Pasolini non solo non accenna ad appannarsi ma diventa addirittura stimolo per nuove incursioni, letterarie o cinematografiche. Si è aperta a Matera, la mostra su Il vangelo secondo Matera con presentazione del libroomonimo che raccoglie il patrimonio fotografico di Domenico Notarangelo sui set contrapposti di Pier Paolo Pasolini (Il vangelo secondo Matteo, 1964) e Mel Gibson (The Passion, 2004). 

È interessante notare che dal volume di Notarangelo, pubblicato dalle edizioni «Città del Sole», e che raccoglie, oltre alle foto, scritti e ricordi, e una breve intervista a Enrique Irazoqui, interprete del Cristo pasoliniano, risalti ancora di più la forza del passaggio di Pasolini su di un set che diventò anche tribuna di discussione sul trapasso d’epoca che si viveva allora in Italia. E tanto Pasolini ha lasciato una lunga scia di cultura e di dibattito che ancora non sembra finire, quanto Gibson ha investito in una rumorosa ed effimera pubblicità in gran parte già terminata.

Le foto di Notarangelo ci restituiscono la storia di una città ma aprono a una nuova visione della cittadinanza, fatta di saldi ricordi del passato e di nuovi slanci per il futuro. 

Il fotografo fu anche il braccio destro di Pasolini nel 1964. Cercava le comparse, fu lui stesso protagonista (il capo delle guardie), partecipò alla lunga discussione sui Sassi, i vecchi quartieri della Matera antica su cui era piombata la mannaia della espulsione degli abitanti (Pasolini era, insieme a una minoranza di intellettuali, per il risanamento ma non per l’abbandono). I veri e propri dibattiti si svolgevano la sera, dopo il lavoro, anche attraverso il coinvolgimento di altri intellettuali: i protagonisti del film (Natalia Ginzburg) e quelli che lo raggiungevano sul set (Elsa Morante). 

Dal libro viene fuori un intreccio tra location cinematografica e nuova memoria della città. Il volume e la mostra sono l’inizio di un percorso pasoliniano che Notarangelo ha messo in moto e che prevede, nella città dei Sassi, dapprima la costituzione di un centro dedicato al regista friulano, poi l’incontro in marzo con Enrique Irazoqui, seguìto dal lancio di una sottoscrizione tra artisti di tutto il mondo per un’opera che ricordi il regista sulla Murgia materana, set principale del suo film.

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La Mediateca Provinciale “A. Ribecco”, l’associazione culturale “I Basilischi” onlus e la “Fondazione Pasolini” di Matera hanno presentato il 14 dicembre 2007 la mostra fotografica “Il Vangelo secondo Matera” di Domenico Notarangelo di cui è stato esposto il repertorio completo delle fotografie su Pasolini insieme a un corredo fotografico a colori realizzato dalla Blu Video durante la lavorazione del film “The Passion” girato, 40 anni dopo, da Mel Gibson sugli stessi luoghi del Vangelo pasoliniano.


Il filmato realizzato dalla Mediateca di Matera
con foto inedite di Domenico Notarangelo sul set del Vangelo secondo Matteo

Il film di Pier Paolo Pasolini e quello di Mel Gibson a distanza di quarant’anni si trovano a raccontare la propria “passione” tra le pieghe composite del territorio materano, dove il tema della “rivelazione” sembra acquistare ulteriori dinamiche compositive proprio legate al “set” naturale che è stato scelto. Due opere che, nella volontà delle differenze, sottolineano il desiderio di narrare una terra dove il tempo sembra immobile, al di là della Storia, immersa in una sospensione di spiritualità e magia.
 

SUI SASSI DI MATERA VEDI ANCHE:
Il Vangelo secondo Matteo. Una carica di vitalità, di Pier Paolo Pasolini
Giovanna Gammarota, Sopraluoghi in Lucania. Sulle tracce del Vangelo secondo Matteo di Pasolini
Le foto di Giovanna Gammarota
Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, di P. Virgilio Fantuzzi
Tre sequenze del Vangelo secondo Matteo,  dalla sceneggiatura di P.P. Pasolini
Il Vangelo secondo Matteo di P.P. Pasolini, scheda del film

 

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INVITO ALLA LETTURA:
BRANI DI PIER PAOLO PASOLINI


TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
A "PAGINE CORSARE" 
DA OTTOBRE 1998









 


I Sassi secondo Pasolini negli scatti di Notarangelo, di Michele Fumagallo

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