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Il Parco sulle orme di Pasolini
Nasce un percorso letterario in simbiosi con il polo ambientale Lipu.
Un altro passo per il recupero di Nuova Ostia:
cuore del progetto il giardino sorto dove il poeta è stato ucciso
d Roberta Menegazzi
"Il Messaggero", 10 gennaio 2007 [inoltrato da Francesco Pasqua]


Un parco letterario sulle orme di Pier Paolo Pasolini, accanto, anzi, quasi fuso con l’attuale parco ambientale, che si arricchirà di uno stagno salmastro di cinque ettari e di una serie di siti per la nidificazione degli uccelli. Un programma suddiviso in tre progetti (quelli “ambientali” partiranno a marzo) che consentirà di ampliare il Centro habitat mediterraneo di Ostia e di farlo crescere dal punto di vista culturale. E, in definitiva, un’altra pagina importante per il recupero dell’area dell’Idroscalo.

Per realizzarlo, in campo scenderanno, accanto alla Lipu, anche Regione, Provincia e Fondazione “Ippolito Nievo”. Due gli obiettivi: il primo di carattere naturalistico, per la tutela e l’incremento delle specie selvatiche; l’altro volto a sensibilizzare di più la gente e a sviluppare la ricerca. E il risultato finale sarà che entro fine anno un’altra vasta area di Nuova Ostia verrà sottratta al degrado.

Il parco letterario dedicato a Pasolini avrà come “cuore” l’attuale guiardino dedicato al poeta, realizzato lì dove è stato ucciso. «Il progetto - spiega Alessandro Polinori, della Lipu - comprenderà, oltre ad un luogo all’interno del Centro Habitat identificabile nella zona in cui è scomparso Pasolini, anche una serie di attività artistiche, teatrali, didattiche e di ricerca, che verranno organizzate in altre parti del territorio». A marzo gli incontri con cittadini e associazioni per stabilire eventi e calendari. 

Ma i primi progetti ad essere avviati saranno quelli ambientali. «Verranno realizzate - prosegue Polinori - alcune piccole zone umide ed una grande laguna salmastra, per garantire un luogo sicuro per la riproduzione, l’alimentazione ed il riparo degli anfibi in ogni stagione. In questa laguna si cercherà di sviluppare una vegetazione alofila simile a quella della foce del Tevere, che permetterà di accogliere numerose specie di uccelli, come i limicoli e gli splendidi fenicotteri rosa». Proprio quest’ultima specie sarebbe un’attrattiva in grado di convogliare l’attenzione di appassionati del bird watching provenienti da tutta Italia. 

Per i visitatori, tra i quali ci saranno tantissime scuole, sono previsti gadget e tabelle esplicative. I siti garantiranno infine la possibilità di mettere a punto le ricerche sulle tecniche di conservazione di questi habitat e dei loro abitanti. «Sul litorale romano - aggiunge Luca Demartini, del Centro Habitat - la situazione è preoccupante. Nella Riserva, che tutela 17 mila ettari, le zone umide ne occupano solo poche decine. Tra questi ben 11 ettari sono rappresentati dalla ricostruzione ambientale del lago costiero all’interno del Centro habitat, realizzata al posto di un’immensa discarica». 

Un altro progetto prevede una serie di siti artificiali per la nidificazione. Obiettivo: incrementare le specie nel parco. «Verranno realizzati - conclude Demartini - grazie alla collaborazione di volontari e scuole. Per i passeriformi si tratta delle classiche “cassette nido”; per acquatici e marini, piccole isole galleggianti prive di vegetazione all’interno del lago di acqua dolce; per i mammiferi di interventi per favorire ad esempio la presenza di pipistrelli. Per le cicogne, infine, alcune piattaforme». 

 

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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998
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Il Parco sulle orme di Pasolini, d Roberta Menegazzi

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