...

Notizie

"Pagine corsare"
Notizie

Pasolini e il calcio…
un linguaggio di poeti e prosatori
Un seminario promosso dal V Municipio di Roma, da Claudio Orlandi
e da Vittorio Pagliaro, docente di Analisi
del Linguaggio Sportivo, Università di Teramo
2 novembre 2006

.
Scrive Vittorio Pagliaro: «Pochi sanno cha a Roma, nel quartiere di Rebibbia, la piccola e modesta casa in cui Pasolini visse con la madre tra il 1951 e il 1953, da qualche anno è stata acquisita dal V Municipio che l'ha  resa "Casa Internazionale della Poesia Pier Paolo Pasolini", gestita dall'Associazione omonima presieduta dallo scrittore e giornalista Marco Lodoli. Chi scrive è un docente di "Analisi del Linguaggio Sportivo" presso l'Università  di Teramo - distaccamento di Atri. Insieme agli amici della Casa e le autorità municipali stiamo organizzando per il 2 novembre 2006 un seminario dal titolo "Il calcio è un linguaggio... di poeti e prosatori". Non potevamo non segnalare questo evento, data"l'ammirazione letteraria" di 
Pasolini per questo gioco e vedendo con quanto amore e competenza è curato il sito www.pasolini.net.

La casa di cui parla Vittorio Pagliaro è quella di via Tagliere n. 3 ritratta nella fotografia. Si trova a due passi dal carcere di Rebibbia, nel quartiere Rebibbia-Ponte Mammolo. Fu la prima abitazione romana di Pier Paolo Pasolini.

Il calcio, un linguaggio che unisce in un comune sentimento di partecipazione, gioia e sofferenza, com’è la vita. Pasolini l’amava fino al punto da sostenere: «Per tre cose vale la pena di vivere. La letteratura, l’erotismo e il calcio».

E ne sapeva. Come emerge da diversi scritti di quegli anni, oltre ad essere un giocatore di buon livello, aveva una profonda conoscenza di giocatori, schemi, stili e tattiche. 

L’obiettivo di questo incontro è raccontare la passione di Pasolini per il gioco del calcio che esprime il carattere del singolo ma anche di un popolo. 

Oggi è lo stesso calcio che amava Pasolini?
.

«Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l'unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro». 
[P.P.Pasolini]

«Lo chiamavamo Stukas per quel suo modo di scattare sulla fascia e quella corsa bruciante. Nelle partite che giocavamo, lui era quasi sempre il più in forma. Aveva un fisico perfetto, nerboruto, mai un chilo di troppo addosso. A pallone era come un ragazzino, uno di noi. Il calcio era il suo sport preferito, dopo veniva la boxe, anche se non frequentava il ring come gli stadi». 
[Ninetto Davoli]


Programma
2 novembre 2006

Ore 15.00, apertura al pubblico di Casa Pasolini, sita in via Giovanni Tagliere, 3 (Rebibbia), luogo in cui il poeta visse dal 1951 al 1953, oggi sede della Casa Internazionale della Poesia Pier Paolo Pasolini.

Ore 17.00, Sala Consiliare del V Municipio (Via Tiburtina):
Introduzione: Casa della Poesia (C.Orlandi / M.Lodoli)

Prolusione
Vittorio Pagliaro (docente di Analisi del Linguaggio Sportivo, Università di Teramo) 

Interventi
Ivano Caradonna, Presidente V Municipio di Roma
Massimiliano Marcucci, Consigliere V Municipio con delega a Sport e Cultura
Enzo Foschi, Consigliere Regione Lazio, Vice Presidente Commissione Regionale Cultura, 
Sport e Spettacolo
Andrea Millefiorini, Docente di Analisi del Linguaggio Sportivo, Università di Teramo
Marco Lodoli, Insegnante e scrittore, Presidente Casa della Poesia Pier Paolo Pasolini
Italo Cucci, Giornalista RAI, Docente Università di Teramo
Gianni Rivera, Assessore allo Sport Comune di Roma
Valerio Piccioni, Giornalista Gazzetta dello Sport, autore del libro “Quando giocava Pasolini

Organizzazione a cura di Claudio Orlandi (Casa della Poesia Pier Paolo Pasolini) e Vittorio Pagliaro (Docente di Analisi del Linguaggio Sportivo, Università di Teramo)

 

.


Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998
.
 

Pasolini e il calcio… un linguaggio di poeti e prosatori

Vai alla pagina principale