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Notizie Pasolini passione
di Italo Moscati
Italo Moscati, che ha già studiato e raccontato Pier Paolo Pasolini - amato soprattutto dai giovani senza distinzioni ideologiche, ma anche odiato e vilipeso da chi non gli perdona di avere sempre ubbidito al forte bisogno di cercare una parola di verità su cui discutere senza pregiudizi -, torna ad occuparsene, proponendosi di cogliere la lezione pasoliniana. Una lezione che consiste nel continuare a interrogarsi e a interrogare, senza rinunciare a prendere posizione. Quante volte, pensando a Pasolini, ci si è chiesti e ci si chiede: cosa penserebbe lui, autore dei mordenti “Scritti corsari”, della vita di oggi, della crisi della politica, del terrorismo internazionale, della guerra, anzi delle guerre e così via. Avvolta da brume cupe, la storia del poeta e del regista diventa trasparente se la si esamina con il distacco del tempo e con l’onestà di riconsiderare e approfondire il personaggio, la sua storia, le sue opere. Il libro contiene anche narrazioni di alcuni momenti di incontro che Moscati ha avuto con Pier Paolo Pasolini: indimenticabili le pagine in cui racconta le vicende legate alla Mostra del Cinema di Venezia del 1968 in cui, oltre alla contestazione studentesca, vi furono le manifestazioni e le prese di posizione per una mostra più libera e democratica dello stesso Pasolini affiancato da Citto Maselli, Cesare Zavattini e Ugo Gregoretti-
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