"Pagine
corsare"
Notizie
Celebrata a Roma Alida
Valli
È stata Merope per Pier Paolo
Pasolini in Edipo re
"Il
tempo", maggio 2008

Avrebbe compiuto 87 anni il
31 maggio Alida Valli, pseudonimo di Alida Maria von Altenburger baronessa
von Markenstein und Freuenberg, straordinaria attrice italiana di richiamo
internazionale, scomparsa nell'aprile 2006.
Esordendo giovanissima sul
grande schermo, diventò presto la diva simbolo del cosiddetto "cinema
dei telefoni bianchi", lavorando in film come "Manon Lescaut" (1939) e
"Ore 9 lezione di chimica" (1941). La sua versatilità la impose
anche in ruoli drammatici, come quello di Luisa in "Piccolo mondo antico"
di Mario Soldati (1941). A differenza di molti suoi colleghi, nell'autunno
del 1943 la Valli, per evitare di recitare in film di propaganda fascista,
rifiutò di trasferirsi negli studi cinematografici del fascismo
repubblichino (il "Cinevillaggio" di Venezia) e rimase a Roma dove si nascose
da qualche amico. L'anno successivo sposò l'artista e compositore
Oscar De Mejo e nel gennaio 1945 ebbe il suo primogenito Carlo.
Nel 1947 si trasferì
poi a Hollywood su invito del produttore Selznick che voleva trasformarla
nella "Ingrid Bergman italiana". Appartengono a questo periodo - tra gli
altri - "Il caso Paradine" di Alfred Hitchcock, in cui la Valli recita
accanto a Gregory Peck e "Il terzo uomo" (1949) di Carol Reed con Orson
Welles. Nel 1951 tornò in Italia e pochi anni dopo offrì
una delle sue migliori interpretazioni nel capolavoro di Luchino Visconti,
"Senso" (1954).
Tornò
davanti alla macchina da presa nel 1957 diretta da Michelangelo Antonioni
in "Il grido". La sua fama si consolida sotto la direzione di registi come
Gillo Pontecorvo ("La grande strada azzurra", 1957) e Pier Paolo Pasolini
("Edipo re", 1967), mentre negli anni settanta lavora con Valerio Zurlini ne "La prima notte di quiete"
(1972) accanto ad Alain Delon; con Mario Bava ne "La casa dell'esorcismo"
(1975) e con Bernardo Bertolucci in "La strategia del ragno" (1970) e nel
kolossal "Novecento" (1976). Dario Argento le affidò due ruoli inquietanti
in "Suspiria" (1977) e "Inferno" (1980). Dopo aver vinto il Leone d'oro
alla carriera al festival di Venezia nel 1997, trascorse gli ultimi anni
della sua vita in povertà.
Sabato 31 maggio, nel giorno
del suo compleanno, l'associazione che porta il suo nome fondata dal figlio
Carlo De Mejo e dal nipote Pierpaolo De Mejo, ha organizzato al cinema
Trevi di Roma una giornata per celebrarla. A cominciare dalla proiezione
del film "Stasera niente di nuovo" (1942) di Mario Mattoli, per proseguire
con una tavola rotonda, alla quale hanno partecipato - oltre al figlio
e al nipote - Luca Verdone, Carlo Lizzani, Gian Luigi Rondi, Alberto De
Martino, Maurizio Ponzi, Marisa Solinas, Robert Madison e Alfredo Baldi.
E per finire è stato proiettato il documentario del nipote Pierpaolo
De Mejo "Come diventai Alida Valli", tra foto, filmati e testimonianze.
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DI PIER PAOLO PASOLINI
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OTTOBRE 1998
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