"Pagine
corsare"
Notizie
La Palestina di Pier
Paolo Pasolini
e l'Italia democristiana
di Roberto Faenza
MEMORIACINEMA
CRT - Cooperativa Ricerca sul Territorio
- Roma
[inoltrato da Francesco
Pasqua]
L’Ecomuseo del Litorale Romano
si trova nell’Area dell’Impianto Idrovoro di Ostia Antica, in Via del Fosso
di Dragoncello, 172 (località Longarina) nelle vicinanze di Ostia
Antica e a circa 3 km da Ostia Lido. Tutte le informazioni utili sul sito:
www.crt-ecomuseo.it.
Tel/fax 065650609; 065651764; cell.3382074283. L’ingresso alle proiezioni
e agli incontri è gratuito.
Sabato 3 febbraio alle ore
15,00 nell’ambito della rassegna Memoriacinema, storie di genti e Territori,
(Sala Visioni dell’Ecomuseo del Litorale Romano) sarà proiettato
il documentario Sopralluoghi in Palestina per il Vangelo secondo
Matteo di Pier Paolo Pasolini, quarto appuntamento della sezione
Territori altri, diversi occhi dove vengono presentate opere di autori
italiani girate in altri paesi del mondo.
Per scegliere i luoghi dove
ambientare il film sul Vangelo di Matteo, Pasolini si reca in Palestina
accompagnato da don Andrea Carraro, pensando bene di portare con sé
un cineoperatore con il compito di girare degli appunti cinematografici
per documentare la resa visiva di quei siti. Mentre il regista si rende
conto che le caratteristiche ambientali non si prestano alle necessità
cinematografiche, ne approfitta per cercare di capire anche le modalità
di trasformazione di quel territorio.
Alla proiezione seguirà
il consueto Incontro sul Cinema Documentario di Ricerca, il cui tema odierno
Il
taccuino del cineantropologo sarà illustrato da Paolo Isaja,
direttore di Memoriacinema.
Domenica 4 febbraio alle
ore 10,00 avrà inizio la Seconda Sessione della rassegna con
la proiezione di Forza Italia! di Roberto Faenza (Territori
d’autore) il film che, alla sua uscita nel 1978, alimentò polemiche
infinite e costò al regista un ostracismo cinematografico durato
per anni. Forza Italia! rappresentò all’epoca un esperimento
innovativo nel tentativo di descrivere la politica italiana del dopoguerra
e, in particolare, l’egemonia democristiana nel paese, attraverso il montaggio
di materiale di repertorio cinematografico raccolto presso diversi archivi
europei. Ma il film non risultò affatto gradito al partito di maggioranza
dell’epoca che ne ostacolò in tutti i modi la distribuzione. Pochissimi
mesi dopo, in seguito al sequestro e all’uccisione di Aldo Moro, il film
fu definitivamente tolto dalla circolazione, conquistandosi così
la fama perenne di film maledetto. Oggi il film di Faenza rivela intatto,
come all’epoca, tutto il potenziale dirompente di un’opera di satira politica
forte e corrosiva che indica una strada maestra per il cinema documentario:
l’interpretazione critica dei fatti storici attraverso l’uso dell’immagine
cinematografica d’archivio.
NOTA - Si
veda il programma delle ulteriori proiezioni (10 febbraio-4 marzo 2007).
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