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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998 
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"Pagine corsare"
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La statua di Pasolini dimenticata
I familiari dello scultore Gaetano Gizzi mettono una targa
contro l’indifferenza
Il Messaggero, edizione di Ostia
13 Novembre 2005

Stufi dell’indifferenza della amministrazione pubblica nei confronti di un prezioso tributo artistico dedicato da un loro parente alla memoria di Pier Paolo Pasolini, si sono armati di colla e silicone per apporre la targa indicativa del senso dell’opera [nella foto, la sorella dello scultore ai piedi della statua]. È il finale di una storia travagliata iniziata il 14 novembre di 22 anni fa, quando lo scultore Gaetano Gizzi, (con opere esposte in luoghi pubblici in Egitto, in Arabia e in Germania) posò in piazza Gasparri una statua richiesta dal comitato cittadino in memoria di Pier Paolo Pasolini. 

Nel 2002 la statua, dopo atti vandalici e lavori nella piazza, è stata ricollocata nel giardino ma da allora attendeva una targa che ne indicasse il senso e l’autore, morto il 19 dicembre dell’anno scorso. 

L’opera in travertino, che rappresenta un uomo racchiuso in una grande conchiglia, è rimasta per tre anni alla mercè dei vandali ma, soprattutto, rischia di essere considerata dalle giovani generazioni un corpo estraneo e senza senso. Così l’altro giorno la sorella dell’autore, Maria Ludovica Gizzi, e gli altri familiari hanno apposto con il silicone una targa: ” A Pier Paolo Pasolini, Gaetano Gizzi 1944/2004”. «È un’iniziativa provocatoria - spiega la sorella - contro l’insensibilità dimostrata da chi ha saputo sfruttare l’immagine e l’opera di Gaetano, dimenticandosene subito dopo la morte». 

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Vedi anche: l'articolo del "Messaggero" del maggio 2005 e quanto scrisse a "Pagine corsare" nel novembre 2002 un giornalista del "Messaggero", Davide Desario

 


La statua di Pasolini dimenticata - Gaetano Gizzi e Ostia
 

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