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"Pagine corsare"
Notizie

Incontri, manifestazioni, proiezioni, eventi
riguardanti Pier Paolo Pasolini e le sue opere
Febbraio-luglio 2008 - Una raccolta di notizie relative a iniziative promosse in Italia
nel corso del 2008 e fino a oggi (28 luglio) non documentate in "Pagine corsare"

2008
febbraio | marzo | aprile | maggio | giugno | luglio

FEBBRAIO
23 febbraio: L'Orestea di Eschilo nella traduzione di Pier Paolo  Pasolini al teatro comunale di Bucine (Arezzo), compagnia teatrale Krypton, regia di Fulvio Cauteruccio
"Ho cominciato a tradurre l'Orestiade - scriveva Pasolini nel 1960 nella "Lettera del Traduttore" - su richiesta di Vittorio Gassman, il che significa del tutto impreparato. Ad ogni modo ho cominciato subito con entusiasmo dalla bibliografia. Ma cosa potevo fare, se avevo davanti a me, per la traduzione, solo pochi mesi? Mi sono gettato sul testo, a divorarmelo come una belva, in pace: un cane sull' osso, uno stupendo osso carico di carne magra, stretto tra le zampe, a proteggerlo, contro un infimo campo visivo". Va in scena, dunque, la saga della stirpe degli Atridi, dove la traduzione di Pasolini fa da spartiacque tra la tradizione ed il nuovo, e la si ripercorre come in un film di Quentin Tarantino raccontando il male ed i mali ad esso collaterali, amplificandoli e ridicolizzandoli. "Questo lavoro - afferma il regista ed attore Fulvio Cauteruccio - osserva come l' umanità stenta a riconoscere il male, come l' uomo non abbia ancora imparato, malgrado la storia insegni, che il dialogo tra culture può essere più forte di una qualsiasi esplosione bellica". Il progetto nasce con l' intento di attrarre il pubblico di nuova generazione e di sollecitare in esso l' interesse per i classici, attraverso linguaggi innovativi della scena, l'azione video in tempo reale, le musiche rock, per attivare un uso della parola tutt'altro che convenzionale. La capacità espressiva e la padronanza scenica degli attori sarà esaltata e spalleggiata dalle voci del coro, composto da Laura Bandelloni, Massimo Bevilacqua, Francesca Cipriani, Umberto d'Arcangelo e Irene Mirabedini e da scenari video live curati da Andrea Montagnani".
officinedellacultura.org
reteteatralearetina.it


FEBBRAIO
27 febbraio: prosegue con Pasolini e Fassibinder il ciclo di film "Il cinema che libera la testa", dedicati al decennio degli anni '70 organizzato presso al Cineteca Cinecittà di Castello (via Pisana 576, Firenze)

Vien proiettato il capolavoro ipercensurato di Pier Paolo Pasolini, "Salò e le 120 giornate di Sodoma", ispirato al romanzo del marchese De Sade e alla vicenda storica della Repubblica Sociale Italiana. Durante la Repubblica di Salò quattro signori si riuniscono insieme a quattro Megere, ex meretrici, e a una schiera di ragazzi e ragazze, partigiani o figli di partigiani in una villa isolata e protetta dai soldati repubblichini e dalle SS. Per 120 giorni sarà in vigore un regolamento che permette ai Signori di disporre a piacere delle loro vittime... Un film in cui il sadismo è una delle tante forme dello sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo e la denuncia, per via di metafora, dell’attuale società dei consumi in cui il sesso è un allegro aspetto della mercificazione dell’uomo nella società capitalistica. Presentato a Parigi il 22 novembre 1975, 3 settimane dopo la morte di Pasolini, uscì sul mercato italiano nel gennaio 1976 e venne subito sequestrato. Le sue traversie giudiziarie durarono con fasi alterne sino al 1978. 
Segue la poiezione dell’inquietante e poetico "Il matrimonio di maria Braun" di Rainer Werner Fassbinder, in cui una giovane tedesca, sposa di guerra, riesce a diventare, attraverso il mercato nero e la prostituzione, una brillante donna d’affari, rimanendo sempre leale al marito prima prigioniero, poi detenuto. Ricca parabola sul "miracolo" tedesco, Maria Braun è uno dei quattro personaggi femminili (con Lilì Marlene, Lola, Veronika Voss) attraverso i quali Fassbinder ha composto una quadrilogia sulla Germania nazista e postnazista.


FEBBRAIO
24 febbraio: alla triennale di Milano, in mostra la storia (e le storie) degli anni ‘70 

"Annisettanta. Il decennio lungo del secolo breve", è un invito a ripercorrere, su un'esposizione di 2 piani, 26 luoghi, 250 parole, 157 giorni e 3000 mq, un periodo senza tracciare percorsi prestabiliti, privilegiando la fluidità delle libere associazioni, spaziando tra architettura e televisione; stampa e design;  cinema e letteratura; teatro e moda; arte figurativa e fumetto; sistema mediatico e sistema tecnologico; comunicazione e sport; musica e simboli, passando per i cortei, i delitti ed i conflitti che hanno reso questi anni ricchi di avvenimenti che hanno fatto la storia del mondo. La mostra curata da Gianni Canova vuole essere infatti un'occasione di riflessione, assolutamente lontana dai luoghi comuni e dalla nostalgia, attraverso interessanti istallazioni dedicate a parole chiave come viaggio, corpo, corteo, conflitto, senza dimenticare alcune delle figure emblematiche di quegli anni: Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini. Messa in scena da Mario Bellini, la mostra si presenta come un enorme labirinto bianco, con nuvole rappresentate sul soffitto e frasi estrapolate dai più celebri testi di De Andrè riscritte sulle pareti. I contrasti, nelle stanze, sono dati da un'esplosione di colori, creatività e suggestioni da assecondare in libertà, senza delineare un percorso predefinito.
I due eventi cardine del decennio sono rappresentati da Elisabetta Benassi e Francesco Arena. La prima, con l'istallazione dedicata a Pier Paolo Pasolini, intitolata "Alfa Romeo GT veloce"; la seconda, fedele ricostruzione a grandezza naturale della cella nella quale è stato rinchiuso  Aldo Moro, denominata "3,24 mq", con all'esterno uno schermo che trasmetteva l'edizione straordinaria del Tg1 con un giovane Bruno Vespa che annunciava il ritrovamento del cadavere dello statista. Il tutto completato da una serie di cronologie e tavole sinottiche riguardanti gli eventi più rilevanti a livello storico e socio culturale.

MARZO
7 marzo: al Centro italiano attori di Genova omaggio ad Anna Magnani
Il Centro italiano attori (via Ferrante Aporti 56), in associazione con la rivista L'Elefante e in collaborazione con Artepensiero-eventi culturali, organizza una serata in memoria di Anna Magnani. In occasione del centenario della sua nascita sarà proiettato il film Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini.
centroitalianoattori.com


MARZO
30 marzo: Cuc, Centro Universitario Cinematografico mercoledì 30 marzo, all’Auditorium Stensen (Viale Don Minzoni 25, Padova)

Due le proiezioni in programma: “Costanza da Libbiano” di Paolo Benvenuti e “Il Decameron” di Pier Paolo Pasolini. Il film di Benvenuti è basato sugli atti del processo (tenutosi nel 1594 a San Miniato al Tedesco) a Monna Gostanza da Libbiano, anziana contadina levatrice accusata di stregoneria. Costanza da Libbiano è una ricostruzione documentata e rigorosa dei lunghi interrogatori, delle vessazioni e delle torture imposte alla donna per estorcerle una confessione. Il Decameron pasoliniano è uno dei capolavori del regista, e racconta alcune delle novelle del Boccaccio, scelte tra quelle ambientate a Napoli, intervallate dalla storia di un allievo di Giotto (Pasolini stesso) impegnato ad affrescare la chiesa di Santa Chiara. Appartiene alla “trilogia della vita”, serie di film in cui l'intenzione dell'autore era quella di esaltare la vitalità e la gioia di vivere, tradotte soprattutto nell'esuberanza erotica: ne nasce una visione solare dell' esperienza che, di lì a poco, soccomberà alle ombre funeste di Salò.
cuc-cinemauno.it/
APRILE
14-19 aprile: II edizione di Mosaico d'Europa Film Fest, a Ravenna
Il festival, organizzato dall'Ufficio Cinema del Comune di Ravenna, in collaborazione con la Provincia di Ravenna, la FICE (Federazione Italiana Cinema d'Essai) e la CICAE (Confédération Internationale des Cinémas d'Art et d'Essai), col sostegno del Ministero e il patrocinio della regione Emilia-Romagna, getta uno sguardo attento al nuovo, promuove il presente e lanciando i giovani autori europei che non trovano spazio nella normale programmazione delle sale cinematografiche; omaggia altresì i grandi registi e maestri del cinema del passato, con retrospettive ed eventi. 
Interessante la retrospettiva "I maestri del cinema europeo - Il cinema di Pier Paolo Pasolini", che prevede la presentazione della seconda parte della filmografia completa del grande regista bolognese, film e documentari presentati e commentati da critici e studiosi dell'opera di Pasolini per chiudere l'omaggio al grande regista iniziato con la prima edizione.


APRILE
16 aprile: T.A.R.M. e Pasolini: i Tre Allegri Ragazzi Morti rendono omaggio al grande intellettuale. A Trieste, in anteprima italiana, un progetto dedicato a Pier Paolo Pasolini, "Pasolini - Diario di un incontro"

"Pasolini - Diario di un incontro" è  il nuovo spettacolo di parole, musica e disegni di Tre Allegri Ragazzi Morti tratto dal Romanzo a fumetti "Pasolini". È di Davide Toffolo, mente creativa della band e rinomato fumettista: racconta la storia di un viaggio nell'Italia d'oggi alla ricerca del misterioso Sig. Pasolini e del senso delle sue parole. "Pasolini - Si tratta di una performance artistica in cui Toffolo proietta su uno schermo cinematografico i disegni che realizza dal vivo, mentre gli altri due Ragazzi morti creano loop e suggestivi paesaggi sonori intervallandoli con stralci, poesie e dichiarazioni dello stesso Pasolini. I disegni creano un continuum narrativo coinvolgente che esplora il pensiero e la biografia del poeta friulano. 
Il gruppo sarà in tour fino ad agosto 2008 e toccherà le città di Roma, Bologna, Pisa, Foligno, Savona, Torino, San Giorgio in Bosco (Padova), Brescia, Bottanuco (Bergamo), Fontigo (Treviso), Verona, Cenate Sotto (Bergamo), Caserta.
miela.it
MAGGIO
30 maggio: 'Eventi di Pace', spettacolo con Monica Morini a Reggio Emilia
Al via la seconda parte di “eVenti di Pace. La Città si educa alla non violenza” un ciclo di attività, iniziato il 23 maggio, che prosegue fino al 2 giugno proponendo ai cittadini diverse esperienze di sensibilizzazione e partecipazione al tema della pace attraverso l’utilizzo di molteplici linguaggi artistici, come il teatro, il cinema e la letteratura. Un cantiere di iniziative promosso dal Comune di Reggio Emilia con la Scuola di Pace in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Reggio Emilia e l’Università di Modena e Reggio Emilia. 
Il 30 maggio (Villa Cougnet - via Adua 57) l’attrice Monica Morini è impegnata nella interpretazione di Alì dagli occhi azzurri su testi di Pasolini. Nello spettacolo del Teatro dell’Orsa realizzato con la consulenza scientifica di Fulvio Pezzarossa dell’Università di Bologna, la narrazione di Monica Morini - che con Bernardino Bonzani cura la regia - e la lettura teatrale, ispirata ai testi di autori migranti, si intreccia alla potenza espressiva delle musiche eseguite dal vivo al pianoforte da Claudia Catellani. La letteratura migrante si sviluppa dall’incontro tra scrittori provenienti da culture lontane e le tradizioni letterarie europee. Anche in Italia negli ultimi anni un numero crescente di stranieri crea poesia e narrativa utilizzando una lingua italiana trasformata e innovata. Una contaminazione felice e feconda. I testi intrecciano ricordo e nostalgia della civiltà d’origine con uno sguardo curioso sulla società d’approdo. Le voci di scrittori provenienti dall’Algeria, Albania, Croazia, Congo, Brasile, Egitto e India compongono un fascio di voci dirompenti ed emozionanti. Un mondo inaspettato che Pier Paolo Pasolini aveva profetizzato con grande anticipo.


MAGGIO
28 maggio: la trilogia di Eschilo a Siracusa

È di scena al Teatro Greco di Siracusa Agamennone, Coefore ed Eumenidi l'unica che ci sia arrivata nella sua completezza, un lungo viaggio da un mondo a un altro, dall'arroganza di un potere assoluto e barbarico alla nascita, sia pure faticosa, della democrazia. L'Orestiade (è il titolo che le diede Pier Paolo Pasolini, quando la tradusse per Vittorio Gassman nel 1960) mette gli spettatori di fronte ai temi cruciali di qualsiasi convivenza sociale: l'imperscrutabilità del volere degli dei, il fondamento della bontà delle leggi nel patto inscindibile fra uomini e divinità, il senso del vivere civile che si esalta nella capacità di una condivisione di responsabilità, questa sì veramente "democratica". 


MAGGIO
19 maggio: a Chiasso (Svizzera)

Nell'ambito di "Chiassoletteraria" (terza edizione) un omaggio a Pier Paolo Pasolini al Cinema-Teatro: "La rabbia", spettacolo di Pippo Delbono che evoca  la poetica di Pier Paolo Pasolini.


MAGGIO
16 maggio: all’Archivio di Stato di Grosseto La voce di Pasolini

Nuovo appuntamento con “Pagine e cinema” all’Archivio di Stato. Questa volta si parla di Pier Paolo Pasolini, figura cardine della letteratura, del cinema e della cultura italiana, artista multiforme e profeta prematuramente mancato, ancora imprescindibile nella riflessione sulla società del nostro tempo. Proposta una rilettura del suo pensiero e dei suoi testi con l’aiuto del lungometraggio di Matteo Cerami e Mario Sesti La voce di Pasolini, un percorso nel mondo pasoliniano, ma anche in quello italiano: è proprio la voce di Pasolini e dei suoi interpreti, da Ninetto Davoli a Toni Servillo a farci da guida fra la realtà dell’Italia del Dopoguerra e la fantasia del poeta-regista, di cui potremo vedere animazioni e disegni per l’ultimo film a cui stava lavorando, Porno Theo Kolossal, un estremo tentativo di decifrare il mondo. A più di 30 anni dalla sua morte abbiamo bisogno di ascoltare ancora questa voce, così emotiva, lirica e polemica, se vogliamo comprendere le contraddizioni del nostro Paese, rimasto a metà strada fra cultura antica e aberrante modernità. Ancora una volta non si può che ripartire da Pasolini. 


MAGGIO
6 maggio: a Lunano (Pesaro e Urbino), terza tappa della rassegna itinerante alla scoperta della letteratura del Novecento

Tra la “Noia” di Moravia e i “Ragazzi di vita” di Pasolini, letture e commenti nella sala Consiliare del Comune di Lunano per l’incontro “In cerca del reale: narratori di un nuovo presente”. È la terza tappa della rassegna “Scrittori e realtà”, gli “Incontri di letture itineranti” per un “Viaggio nella letteratura del Novecento”, organizzata dai Comuni di Belforte all’Isauro, Piandimeleto, Lunano e Macerata Feltria in collaborazione con l’assessorato alle attività culturali della Provincia, il Liceo scientifico di Sassocorvaro e gli istituti superiori del Montefeltro. Per un pubblico di studenti (gli incontri valgono come credito formativo) ma anche di appassionati lettori.


MAGGIO
22 maggio: a Roma documentario inedito su Pasolini

Pier Paolo Pasolini ritrova "un posto nel cinema" al Farnese di Campo de' Fiori, con l'evento speciale Un lugar en el cine (Un posto nel cinema) realizzato dallo spagnolo Alberto Morais e inedito in Italia. Il doc-film che chiude la kermesse cinematografica spagnola in programma al Farnese dal 16 maggio è un tributo che registi, attori e scrittori internazionali hanno reso a Pier Paolo Pasolini. Oltre a Ninetto Davoli, partecipano al film i poeti Tonino Guerra e Nico Naldini e il grande cineasta greco Theo Angelopoulos che ripercorrono un viaggio immaginario attraverso le parole e il pensiero pasoliniano. Partecipano all'incontro il regista Alberto Morais, la produttrice Veronica Garcia e l'attore Ninetto Davoli. Modera Bruno Torri, presidente del sindacato dei critici cinematografici.
Il grande cineasta greco Theo Angelopoulos parte da Atene e arriva all'idroscalo di Ostia, spinto da riflessioni sulla settima arte e su Pasolini stesso; lontano da lì, il regista spagnolo Victor Erice riprende l'influenza del neorealismo sulla produzione pasoliniana. Dall'Italia invece, Ninetto Davoli, Tonino Guerra e Nico Naldini riecheggiano parole, aneddoti, poesie e canzoni di Pier Paolo Pasolini.
MAGGIO
27-28 maggio: a Firenze, Teatro Florida
"Teorema. Le provocazione di Pier Paolo Pasolini": è quanto andrà in scena al Teatro Florida. Sul palco del teatro (in via Pisana 111) una compagnia di attori "speciali": sono i partecipanti al laboratorio teatrale del Quartiere 4 riservato alle persone diversamente abili, attivo dal 2004.
GIUGNO
16 giugno: Ravenna, Rocca Brancaleone
Il 16 giugno, al termine dello spettacolo di Luisa Cottifogli (dedicato ad Anna Magnani nel centenario della nascita) in programma Mamma Roma, capolavoro di Pasolini del 1962 interpretato appunto da Anna Magnani.
 

GIUGNO
19-21 giugno: convegno a Viterbo, Università della Tuscia

“Terra di roccia e pittura” è il titolo di tre giornate di studio sulla Cappadocia e il Mediterraneo organizzate dalla facoltà di conservazione dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia di Viterbo. Il primo giorno vi è stata l’inaugurazione della mostra: "Cappadocia. Terra di roccia e pittura", fotografie di Rodolfo Fiorenza, Domenico Ventura, Gaetano Alfano allestita nel chiostro medioevale Santa Maria in Gradi. 
Il 20 giugno tra gli altri appuntamenti è stata programmata la proiezione del film di Pier Paolo Pasolini “Medea” girato in Cappadocia e a seguire la lettura di poesie e brani di “La Medea in Euripide e in Apollonio Rodio” di Pier Paolo Pasolini. 
L’iniziativa è una panoramica sul grande impegno dell’ateneo viterbese in Cappadocia dove docenti, ricercatori e studenti della facoltà di Beni Culturali coordinati dalla professoressa Maria Andaloro hanno effettuato numerosi e preziosi lavori di recupero e valorizzazione del grande patrimonio archeologico. Al convegno partecipano studiosi e scienziati internazionali.


GIUGNO
4-14 giugno: a Rovereto (Trento), mostra di Domenico Notarangelo - Il Vangelo secondo Matera - alla Biblioteca Civica G. Tartarotti

La mostra rende omaggio a Pasolini esponendo gli scatti di colui che ebbe l'onore di accompagnarlo e fotografarlo sul set de Il Vangelo secondo Matteo.
Pier Paolo Pasolini amava questa città aspra e struggente, il suo fascino antico e le numerose testimonianze di un passato che si voleva forzatamente cancellare in nome della modernità e del progresso tecnologico nel tumultuoso periodo del boom economico degli anni '50-'60; una società avida e cinica che si stava allontanando sempre più dal valore reale delle cose e che rischiava di perdere la coscienza delle sue tradizioni piu' profonde.
Pasolini, celebre regista e stimato intellettuale di fama internazionale, nel 1964 scelse Matera come set per il film Il Vangelo secondo Matteo, in quanto non solo la città richiamava fisicamente i luoghi della Terrasanta, allora devastati da guerre e abusivismo edilizio, ma simboleggiava anche l'arretratezza del Mezzogiorno da riscattare tramite la riscoperta di quella che oramai era considerata una vergogna nazionale, ovvero i Sassi. Il riscatto dei Sassi, oggi Patrimonio Mondiale dell'Umanità, secondo la visione lungimirante di Pasolini, si poneva quindi in parallelo con la figura del Cristo rappresentata nel film, una figura forte che incarnava proprio quella necessità di riscoprire l'umiltà delle cose e della vita che si sarebbe voluta cancellare dalla città lucana a beneficio della cosiddetta modernità. A quarantaquattro anni di distanza, è ancora fortemente percepibile la carica di avanguardia che Pasolini contribuì a portare all'annoso dibattito sulla futura destinazione di uso dei Sassi; la sua analisi rimane tanto lucida oggi quanto lo fu nel 1964.
Domenico Notarangelo: pugliese di nascita, lucano di adozione, classe 1930, Domenico Notarangelo ha svolto a Matera per oltre mezzo secolo l'attività di giornalista, di dirigente politico e operatore culturale. Come corrispondente dell'Unità è stato impegnato in battaglie giornalistiche e politiche utilizzando la fotografia sulle pagine del quotidiano per documentare e denunziare le condizioni di arretratezza e di miseria della Lucania. Ha raccolto e documentato per lungo tempo testimonianze di costume e di tradizioni popolari e religiose in Puglia e Basilicata dando anche alle stampe diversi volumi di antropologia.
www.bibliotecacivica.rovereto.tn.it


GIUGNO
27-29 giugno: Teatro della Parola, tre spettacoli a Capraia Fiorentina

Non solo “Maestri della Ceramica” all’ex Fornace Pasquinucci di Capraia Fiorentina. In parallelo alla mostra che ha visto esposte le opere di Silvia Beghé, Andrea Capucci, Salvatore Platania, Paolo Staccioli e un omaggio a Giovanni Vettori, sul palco esterno del centro culturale sono andati in scena tre spettacoli teatrali a ingresso libero. Il ciclo è intitola to Teatro della Parola. In questo ambito il 27 giugno è andato in scena il lavoro “Fiori di scoglio - Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, con letture di Fabio Luise e Massimo Martinelli, l’accompagnamento musicale di Pippo Meo e le coreografie della Myosotis Dans di Katia Mancini e di Graziana Labarile per Enars Danza.


GIUGNO
6-8 giugno: Roma, Teatroinscatola

''Garbatella viaggio nella Roma di Pier Paolo Pasolini'' è il titolo dello spettacolo andato in scena al Teatroinscatola. Concerto per voci recitanti e chitarra, lo spettacolo nasce dall'incontro di Matutateatro con ''Una vita violenta'' di Pier Paolo Pasolini. Come il romanzo, racconta una Roma popolare degli anni '50, colorata e rumorosa, fatta delle mille esperienze quotidiane di giovani e meno giovani nelle borgate romane. In questa cornice la storia d'amore, semplice, umana, tra Tommaso e Irene, che fa riscoprire l'immediatezza di un Pasolini diretto e semplice; una storia in cui tragedia e comicità si intrecciano mettendo a nudo la poesia nascosta in pezzi di vita.
Lo spettacolo, scritto diretto e interpretato da Julia Borretti e Titta Ceccano si avvale delle musiche dal vivo di Roberto Caetani e Matteo Spirito. Matutateatro, nato per iniziativa di Borretti e Ceccano, è una compagnia-laboratorio di Sezze (Latina), che dal 2004 si occupa di teatro-terapia, didattica e ricerca teatrale.


GIUGNO
19 giugno-6 luglio: Sale espositive CID/Arti Visive del Centro Pecci di Prato

Fausto Melotti e Giulio Paolini o della leggerezza a teatro - La collezione del Maggio Musicale Fiorentino è il titolo della mostra a cura di Moreno Bucci e di Marco Bazzini: allestita nelle sale espositive del CID/Arti Visive fino al 6 luglio 2008 segue quella in corso nel Foyer del Teatro comunale di Firenze sul tema delle ’Donne contro’ - Obiezioni - in occasione della 71ma edizione del Maggio Musicale Fiorentino. 
Dalla collaborazione tra il Centro Pecci e Il Maggio, è stata presentata questa mostra che vuole essere il “segno del Maggio” nella realtà artistica e museale di Prato. Sono stati esposti i bozzetti di scena e i figurini dei costumi realizzati da questi due fra i maggiori protagonisti dell’arte contemporanea in Italia: Fausto Melotti e Giulio Paolini. Artisti presenti anche nella collezione permanente del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci. Melotti ha realizzato la scultura scenica e i figurini di filo di ferro, ottone e stoffa per Le chant du rossignol di Igor Stravinsky al Maggio Musicale Fiorentino del 1982, mentre Paolini ha eseguito i bozzetti e i figurini per Teorema da Pier Paolo Pasolini nel 1999.
Durante la mostra è stato proiettato anche il video del Balletto Teorema da Pier Paolo Pasolini su coreografia di Davide Bombana realizzato dai tecnici del Maggio Musicale Fiorentino. La mostra vuole anche riproporre all’attenzione ed evidenziare il rapporto specifico del Maggio Musicale Fiorentino con gli artisti e i pittori del ‘900, fin dalla sua prima edizione; il 1933. 
LUGLIO
1-23 luglio: a Roma tre rassegne cinematografiche: "Sguardi sul mondo", a cura di Irsifar, "Cinema israeliano oggi: giovani, donne, immigrazione", a cura di ANED e in collaborazione con il Centro Ebraico Italiano Pitigliani, e "Cinema, storia e… Migranti ieri e oggi", a cura del Dipartimento IV del Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali.
La manifestazione ha preso il via con la proiezione del film "Orizzonti di gloria" (1957) di Stanley Kubrick, tratto dal romanzo omonimo di Humphrey Cobb ed interpretato da Kirk Douglas, che ha inaugurato la prima rassegna "Sguardi sul mondo", ciclo di film che rappresentano temi e realtà internazionali diverse: le guerre, il Medio Oriente, l'Europa. A seguire, "Viaggio a Kandahar" (2001) diretto dal regista iraniano Mohsen Makhmalbaf e girato in parte in Afghanistan durante la guerra e la caduta del regime talebano. L’8 luglio è stato proiettato "Private" (2004) di Saverio Costanzo. Mohammed vive con la moglie e i cinque figli in una casa situata tra un villaggio palestinese e un insediamento israeliano. 
La rassegna "Cinema israeliano oggi: giovani, donne, immigrazione" è iniziata con la proiezione del film "La sposa siriana" (2004) diretto da Eran Riklis. 
Ancora per la rassegna "Sguardi sul mondo", il 10 luglio vi è stata la proiezione del documentario "La strada di Levi" (2005) diretto da Davide Ferrario e Marco Belpoliti. Lo stesso giorno è stato inaugurato il terzo ciclo, quello dedicato a "Cinema, storia e… Migranti ieri e oggi" con una serata dal tema "Solo il silenzio è vergogna: memorie di emigrazione", con la priezione del documentario "…E/Migranti si nasce", da un’idea di Anna Maria Monaco. Poi è stata la volta di "Voci di emigrazione: poesie, lettere e canti", letti e interpretati dall’attore Vincenzo Calò, membro del cd dell’ANPI di Roma e del Consiglio Nazionale per i giovani dell'ANPI. Infine la proiezione del film "Sacco e Vanzetti" (1971) di Giuliano Montaldo.
Martedì 15 luglio altro appuntamento della rassegna "Sguardi sul mondo" con la proiezione del film "Grazie Signora Thatcher" (1997) diretto da Mark Herman, con Ewan McGregor, Tara Fitzgerald e Ronnie Stevens. Sempre il 15, secondo appuntamento con "Cinema, storia e… Migranti ieri e oggi" con una serata dal tema "Dal Sud al Nord". In apertura incontro con Alessandro Portelli, presidente del Circolo Gianni Bosio, e Cecilia Mangini. A seguire l’intervento musicale a cura della Scuola di Musiche del Circolo Gianni Bosio. Infine, la proiezione dei documentari "Stendalì. Suonano ancora" di Cecilia Mangini (1960) e "La passione del grano" di Lino Del Fra (1960) e del film "Rocco e i suoi fratelli" di Luchino Visconti (1960) con Alain Delon, Renato Salvatori e Annie Girardot.
"Stendalì", nel dialetto della Grecìa salentina "suonano ancora", ritrae un lamento funebre contadino, rendendo su pellicola l’istituto del pianto rituale che affonda radici e origini antichissime ed è sopravissuto nel Salento sino ai primi anni sessanta del secolo appena trascorso. Il testo delle lamentazioni salentine, cantato dalle donne di Stendalì e interpretato nel filmato dall’attrice Lilla Brignone, viene tradotto da Pier Paolo Pasolini che coglie e mette in evidenza la struttura "a piramide" dei canti di morte. Nel canto di Pasolini, infatti, è presente una tensione che sale gradualmente e che si sposa perfettamente con un montaggio serrato delle immagini.
Tornando al "Cinema israeliano oggi", il 16 luglio si è tenuta la proiezione, in versione originale con sottotitoli in italiano, del film "A trumpet in the Wadi" (2001) diretto da Lena e Slava Chaplin. "Il confine orientale, la storia dei profughi istriani" è stato invece il tema della serata del 17 luglio, per la rassegna "Cinema, storia e… Migranti ieri e oggi". Dopo la presentazione di Guido Crainz, sono stati proiettati proiettati il documentario "Istria. Il diritto alla memoria" di Anna Maria Mori e con la regia di Riccardo Vitale ed il film "La città dolente" di Mario Bonnard con Luigi Tosi, Barbara Costanova e Gianni Rizzo (1949).
La manifestazione si è conclusa il 23 luglio con il terzo ed ultimo appuntamento della rassegna dedicata al cinema israeliano contemporaneo con la proiezione del film "2 minutes from Faradis" (1999) di Daniel Sirkin.


LUGLIO
7 luglio: a Viterbo, nell'ambito del Tuscia Film Fest, serata-omaggio allo scrittore Vincenzo Cerami

Da Un borghese piccolo piccolo al premio Oscar La vita è bella, da Pier Paolo Pasolini a Sergio Citti. Quella di lunedì 7 luglio è stata una delle serate-evento dell'edizione 2008 del Tuscia Film Fest diretto da Italo Moscati. Ospite dell'arena della Rocca Albornoz di Viterbo è stato, infatti, lo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami.
Aiuto regista di Pier Paolo Pasolini (Comizi d'amore, Uccellacci e uccellini, La terra vista dalla luna), Cerami ha scritto dalla seconda metà degli anni Settanta le sceneggiature di vari film, soprattutto western (fra i quali il cult di Quentin Tarantino El Desperado di Franco Rossetti), prima di imporsi nel 1976 come scrittore con il romanzo-capolavoro Un borghese piccolo piccolo, da cui Monicelli trasse il memorabile film con Alberto Sordi. Da allora ha scritto numerosi romanzi e ha dato vita, come sceneggiatore, a importanti sodalizi con Sergio Citti e Roberto Benigni (Casotto, Il minestrone, Mortacci, Il piccolo diavolo, Johnny Stecchino, Il mostro, La vita è bella), senza dimenticare, fra gli altri film, Colpire al cuore di Gianni Amelio.
Al termine dell'incontro con Cerami - moderatore Arnaldo Sassi, caposervizio della redazione viterbese de "Il Messaggero" - è stato proiettato il film Mortacci di Sergio Citti, interpretato da Vittorio Gassman, Sergio Rubini, Mariangela Melato e Andy Luotto.
www.viterbocinema.com


LUGLIO
7-12 luglio: a Napoli, Villa Pignatelli, mostra fotografica di Federico Garolla

Grande, geniale, ed in fondo ancora segreto Federico Garolla. Adesso che Parigi sembra averlo scoperto, ed intuito la straordinaria sintonia con la cosiddetta «photo humaniste» dei Ronis, di Lartigue e di Cartier-Bresson - di cui è degnissimo fratello (la poetica dell’attimo rubato. Garolla divenne appetibile per il nostro foto-giornalismo, grazie alla presenza di spirito con cui, unico cronista, documentò a Capri, con la sua macchinetta dilettante, il naufragio del Batiscafo C3: varo ed affondamento, vera istantanea) - si capirà quanto stupido tempo c’è voluto per scoprire un maestro come questo, abilissimo nel raccontare la geometria stracciona e strafottente dell’Italia, passata dalle macerie insepolte della guerra al fard posticcio d’un boom di cartapesta. Ricostruzione colpevole e raffazzonata, con raro momento di posticcio glamour, nei flash della moda e del teatro. Reporter vorace e ratto, Garolla, di origini napoletane (1925) provenendo da una famiglia di nobili armatori, mette presto la sua penna ed il suo occhio, lucidissimo e neo-barocco (l’architettura eccentrica delle scale ellittiche di Sanfelice) al servizio della nascente industria del fotogiornalismo (ma i nomi erano quelli di Barzini, di Arrigo Benedetti, di Volta, Pietrino Bianchi e Camilla Cederna) e conserva, nell’infallibile fotogramma del suo sguardo, l’antica sprezzatura manierista-partenopea, intrisa di miseria e nobiltà, che è quella del suo nobile Totò, «rubato» in un momento di pausa, umiliato su una valigia da emigrante, la vestaglia d’ergastolano. Certo sono straordinari e precoci i suoi reportage tra L'Infanzia Abbandonata e l'architettura arsa ed arcaica di Verso Sud, privilegiata dalla scelta di Uliano Lucas, e il suo lavoro nella moda, forse prima di Beaton e di Avedon, «schiaffando» le sue modelle tra l'alba nebbiosa dei netturbini e la Roma sulfurea, avviata a divenire della Dolce Vita.
Ma i ritratti sono saggi magnifici di penetrazione critica: Ungaretti che strizza le sue mitiche sopracciglia veggenti ad una pipetta da luna park, Silone che centellina il piacere disgustato del suo caffè, Lattuada semimarista peccaminoso dell’immagine, la Morante «contadina» sperduta in una casa orfana di libri, nient’altro che nudi scaffali, la solitudine altera di Campigli, naufrago in uno specchio, Maccari travestito da Toulouse Lautrec e quella montagna di bisbeticità irritata ch’era la moglie di Tomasi di Lampedusa, psicoanalista baltica. E poi la timidissima jattanza di Calvino, «succhiato» da un Pasolini adorante, che in un altro scatto scatta col suo vestito buono in una danza-partitella di calcio di periferia. E quando assiste, in disparte, colpevole collegiale che ha portato tanto scompiglio in casa, la madre che rifà la piega al letto, lì c'è tutto il Pasolini di Casarsa: la poesia viscerale del dialetto materno. Come la fotografia «improvvisata» e notturna, con l’amico De Sica, nel ventre della napoletana galleria del Chiatamone, ingombra d’auto, come un fotogramma spettrale di Fellini. La grande fotografia è accendere un cerino nel buio colloso della Storia perduta. [Marco Pignatelli]


LUGLIO
4-13 luglio: XIV edizione del festival "Le Vie del Cinema" a Narni (Terni)

La rassegna di cinema restaurato a ingresso gratuito diretta dal giornalista e critico cinematografico Alberto Crespi e organizzata per iniziativa del Comune di Narni con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e della Cineteca di Bologna, di Medusa Video, Italian International Film e Sacher Film inizia presentando sei opere prime o seconde di grandi registi: Carlo Lizzani (Achtung! Banditi!, con un giovanissimo Giuliano Montaldo in veste di attore), Ermanno Olmi (Il posto), Pier Paolo Pasolini (Accattone), Vittorio Caprioli (Leoni al sole), Francesco Rosi (I magliari) e Marco Bellocchio (I pugni in tasca).
Anche quest'anno come già nell'edizione 2007, sono state dedicate tre proiezioni speciali ad altrettanti film di genere restaurati per il mercato home-video: Casotto di Sergio Citti, con uno straordinario cast in cui spiccano Paolo Stoppa, Gigi Proietti e una giovanissima Jodie Foster; Le spie vengono dal semifreddo di Mario Bava (con la leggendaria coppia Franco & Ciccio); e Il commissario Lo Gatto di Dino Risi, con Lino Banfi. Per la prima volta "Le Vie del Cinema" si è allargato alle piazze del centro storico di Narni, con un week end all'insegna del super8: è stato presentato il super8 più famoso della storia del cinema italiano, Io sono un autarchico di Nanni Moretti, accompagnato da film, famosi e non (da Dramma della gelosia a Homo eroticus, da Camorra a Per vivere meglio divertitevi con noi), attualmente reperibili solo in questo mitico formato da collezionisti. E se il film di Moretti è in corso di restauro (uscirà presto in dvd) gli altri sono titoli invisibili, che "Le vie del Cinema" idealmente propone come restauri "da fare". Perché restaurare i film significa lavorare sulla nostra memoria: senza memoria del passato, non c'è futuro. [Alberto Crespi]


LUGLIO-AGOSTO
20 luglio-3 agosto: a Messina, Horcynus festival (cinema, musica, arte, documenti, dibattiti ed eventi speciali)

Dopo un prologo di quattro sere dedicato a un’antologia di film italiani degli anni 1968-78 ("Partner" di B. Bertolucci, "Grazie zia" di S. Samperi, "Lettera aperta ad un giornale della sera" di C. Maselli, "Amore e rabbia '69" firmato da Lizzani, Godard, Bellocchio, Bertolucci, Pasolini, "Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di E. Petri, "Professione: reporter" di M. Antonioni, "Cadaveri eccellenti" di F. Rosi e "Ciao maschio" di M. Ferreri) l’Horcynus festival è entrato nel vivo del suo percorso fra cinema, musica, arte e cultura dal 24 luglio.
La giornata è stata dedicata ai lavori del Parlamento civile, primo workshop sul processo di integrazione euromediterranea, presieduto da Gaetano Giunta e organizzato dalla Fondazione Horcynus Orca, in collaborazione con il Comune di Messina. La Fondazione, a partire da questa edizione, inaugurerà ogni anno una scultura-porta all’interno del Fortino degli inglesi, sede del Parco letterario. Per la sesta edizione del festival, Emilio Isgrò ha progettato un cancello/opera d’arte per uno degli accessi della Torre degli inglesi. La sua è la prima realizzazione di un programma che prevede la costituzione di una speciale collezione di cancelli realizzati da grandi artisti contemporanei in occasione degli incontri annuali del parlamento civile euromediterraneo.
Ci sarà anche l’opportunità di presentare l’archivio di video-arte araba curato da Martina Corgnati, che, insieme con Gianfranco Anastasio, è membro del comitato scientifico, responsabile di allestimenti, mostre e arte contemporanea. Durante le giornate del festival sarà possibile vedere negli spazi della Torre degli inglesi anche una mostra fotografica dedicata al cinema neorealista e una mostra-installazione sui fatti di Reggio nel 1970.
La sera del 24 luglio, il concerto del cantastorie, percussionista e chitarrista del Burkina Faso Gabin Dabire in una versione trio inusuale: una performance di voci, percussioni e lira africana in cui Gabin sarà accompagnato da musicisti senegalesi.
Gli anni selvaggi – 1968/1978: È la sezione dedicata a una rilettura articolata del decennio degli anni di piombo attraverso la cronaca, raccontata da strisce giornaliere d’informazione d’epoca realizzate da Rainews24, attingendo alle teche Rai e presentate venerdì 25 dal direttore artistico Franco Jannuzzi e Fausto Pellegrini di RAINews24.
La "rivoluzione delle differenze", con particolare attenzione ai cambiamenti in ambito della sanità mentale, trova collocazione nella sezione attraverso documentari che raccontano gli effetti immediati della legge Basaglia sulla chiusura dei manicomi e l’incontro "Un futuro di 180" con Angelo Rigetti, Biagio Gennaro, Franco Rotella, cui farà seguito una performance multimediale di poesia di Lello Voce, Michael Gross e Giacomo Verde, domenica 27 nel Giardino delle sabbie.
La "rivoluzione femminile", mercoledì 30, caratterizza la sezione con il cortometraggio "Vogliamo anche le rose" di Alina Marazzi, seguito dall’incontro "La rivoluzione non è un pranzo di gala" con la regista Alina Marazzi e Franca Fossati, fra le fondatrici del movimento femminista in Italia, a cura di Fabrizia Bagozzi. Infine, partendo da una Striscia RAINews24 de "I Sovversivi" di Paolo e Vittorio Taviani la sezione troverà la sua conclusione il 3 agosto con il confronto "Gli anni selvaggi" fra i fratelli Taviani e Andrea Frezza, di cui vedremo, a seguire, "Il gatto selvaggio". All’interno de "Gli anni selvaggi" si potranno anche vedere: "Ultimo tango a Parigi" di B. Bertolucci (25 luglio), "Grido" di P. Del Bono (27 luglio) e "Buongiorno Notte" di M. Bellocchio (2 agosto).
Mare di cinema arabo: Diretta dal giornalista iracheno Erfan Rashid, questa sezione riscuote sempre grande interesse e curiosità. Quest’anno s’incentra su tre fili conduttori: "Il pianeta è donna, Carcere… carceri e Omaggio al cinema dei poveri". Sabato 26 per l’"Omaggio al cinema dei poveri" vedremo “Burkinabi” di Angela Rosati e Enrico Pergolini, e per "Il pianeta è donna" "Madri" di Barbara Cupisti.
Lunedì 28 sguardo algerino per "Carcere… carceri" "El Bab" (La Porta) di Yassmin Choueikh, e per Il Pianeta è Donna "Vivantes" (Vivente) di Saiid Ould Kahlifa (con questo regista è previsto anche un incontro col pubblico il giorno dopo).
Martedì 29 sarà dedicato ancora a "Il pianeta è donna" con la proiezione del corto egiziano "Sabah El Full" (Dolce risveglio) di Sherif Binari e all'"Omaggio al cinema dei poveri" con "Baghdad College of Cinema and television" dell’iracheno Kassem Abed e si concluderà con la proiezione emozionante per "Carcere… carceri" di "Amina" dello yemenita Khadija Salami che incontreremo alle 19 il giorno dopo. In seconda serata un documentario in coproduzione svizzera-irachena di Aida Schläpfer "Gangs of Baghdad" (Le bande di Baghdad), e di seguito "Driving to Zigzigland", di Nicole Ballivian (coproduzione Palestina-Armenia-Siria).
Mercoledì 30 ci porta alle esperienze del Baharain con "Ghiab" (Assenza) di Mohammad Rashid Bu-Ali per "Carcere… carceri", mentre lo sguardo femminile ci viene offerto dalla visione di "Asshaa" (La Cena) di Hussain Al Refaei, infine dopo i corti, in seconda serata il film "Hikaya Bahrainiya" (Una Storia del Bahrain) di Bassam Al-Thawadi.
Un interessante dibattito con il pubblico, che avrà per protagonisti i registi Bassam Al-Thawadi e Hussein Al Refaei e il critico Amin Saleh, avrà luogo alle 19 giovedì 31 poi si proseguirà con la visione dei corti “Belooh” di Amer Al Rawas e “Yaum fi Sigin Al kadhimiya lilnnissa” (Un Giorno nel carcere femminile di Kadhumiya a Baghdad” di Oday Salah (Carcere… carceri) e degli irecheni “Nahida” di Kotaiba Al janabi e “Donne dell'Iraq” di Maysoon Pachachi per la sottosezione Il pianeta è donna.
Venerdì 1 agosto “Khti” (Sorella) dell’algerino Yanis Koussim (Carcere… carceri) e “Dunia” di Jocelyn Saab (Il pianeta è donna) seguiranno l’incontro con i registi iracheni Maysoon Pachachi e Koutaiba Al Janabi. Sabato 2 agosto infine verrà proiettato “Bint Mariam” di Saeed Salmeen Al Mury (Carcere… carceri) e per l’Omaggio al cinema dei poveri “Fi Intidhar Pasolini” (In attesa di Pasolini), di Daoud Aoulad Syad, regista marocchino che si avrà modo di incontrare alle 19, insieme con l'attrice algerina Samia Miziane.
Musica Nomade – L’Horcynus festival è anche musica con la direzione artistica di Giacomo Farina. Sono previsti, oltre l’inaugurazione affidata a Gabin Dabire, altri due concerti quello della folk singer sarda Franca Masu il 28 luglio e quello del messinese d’origine Antonio Calogero il 31 luglio in un concerto strumentale, fusion fra jazz acustico e musica mediterranea.
Omaggi ed eventi speciali – Verrà consegnato il 2 agosto il premio Horcynus all’attore Roberto Herlitzka, che ha lavorato per la Wertmuller, per Magni, Bellocchio, Faenza, Montaldo e tanti altri ancora.
Un incontro con il giornalista e scrittore Enrico Fierro si terrà l’1 agosto nel Giardino delle sabbie. Fra i suoi libri ricordiamo i più recenti “E adesso ammazzateci tutti” e “Ammazzati l’onorevole”.
Un omaggio al romeno Cristian Mungiu sarà la proiezione (26 luglio) del film vincitore della Palma d’oro “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”, nominato anche per i Nastri d’argento e per i David di Donatello 2008 quale miglior film europeo.
Sarà presentato il 26 luglio, infine alla Torre degli inglesi, il libro "Reggio 1970: Storie e memorie della rivolta" (Donzelli Editore) di Fabio Cuzzola.


LUGLIO
5 luglio: a Paestum in scena due tragedie dell’Orestiade di Eschilo: Coefore ed Eumenidi

Nell’area archeologica di Paestum, accanto al tempio di Poseidone-Nettuno, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, guidato dal soprintendente Ferdinando Balestra, porterà in scena due tragedie dell’Orestiade di Eschilo:Coefore ed Eumenidi, la seconda e la terza parte dell’unica trilogia completa giunta sino a noi di tutto il teatro greco. Oltre 100 gli attori in scena, per un evento di rilievo internazionale con il teatro antico di tradizione. A recitare attori del calibro di Luca Lazzareschi (Oreste), Galatea Ranzi (Elettra e Clitennestra), Maurizio Donadoni (Apollo) ed Elisabetta Pozzi (Atena). Musiche dal vivo composte da Matteo D’Amico ed eseguite dal sestetto “Palermo ArtEnsemble”. Regia di Pietro Carriglio. 
La traduzione di Pier Paolo Pasolini è quella commissionata al poeta proprio dall’Istituto nel 1960 per l’Orestiade voluta da Vittorio Gassman. Una versione, quella firmata da Pasolini, di straordinaria bellezza e poesia. La versione di Pasolini costituì una drastica rottura con i modelli di traduzione adottati, seppure con qualche eccezione, nelle precedenti rappresentazioni siracusane, con quel gusto per il tono declamatorio e per l’endecasillabo ridondante di tradizione ottocentesca ancora predominante negli ambenti classicisti di quegli anni.


LUGLIO
11 luglio: pubblicato il programma di "Pordenonelegge" che si terrà a Pordenone nel prossimo settembre. L'anteprima sarà dedicata a Pasolini con un recital di Marco Baliani

Come era accaduto l’anno scorso, verrà riproposto Aspettando pordenonelegge... L’incontro, in programma giovedì 18 settembre, sarà ancora dedicato a una delle più controverse figure della letteratura italiana, Pier Paolo Pasolini. In una succosa anticipazione della manifestazione, Alfonso Berardinelli, dopo la proiezione di Volgar’eloquio a cura di Roberto Chiesi, proporrà una sua personale visione dell’opera poetica del grande autore di Casarsa. A questo incontro seguirà un recital dell’attore Marco Baliani su testi di Pasolini.


LUGLIO
4 luglio: presentato alla stampa il cartellone per la stagione 2008/09 del Teatro Goldoni di Livorno

La sede prescelta per tale cerimonia è stata la sala della Giunta del Comune di Livorno, alla presenza del Sindaco Alessandro Cosimi, dell’assessore alla cultura Massimo Guantini ed al Presidente del Cda della Fondazione Teatro Goldoni Marco Bertini oltre a Vito Tota capo dell’ufficio stampa del teatro Goldoni, gran regista dell’incontro ed una folta schiera di giornalisti.
La stagione di prosa ( 10 spettacoli ) è formata da un cartellone particolarmente “calibrato”ed attento a proporre alcune delle più note compagnie di giro , oltre a quelle emergenti, spaziando dai generi classici (Amleto con Alessandro Preziosi) al teatro di parola e di narrazione, al teatro civile ( “La parola ai giurati“ con Alessandro Gassman), al teatro musicale (la commedia musicale di G&G “Il giorno della tartaruga“), al musical (“Robin Hood“) fino al teatro leggero, esprimendo anche (Progetto Pasolini sul senso e la modernità di fare teatro oggi) la volontà di portare avanti un progetto culturale complesso e di alto livello qualitativo (Le Ceneri di Gramsci di P.P.Pasolini con Sandro Lombardi e Virgilio Sieni). 
Grandi novità per il teatro popolare (teatro in vernacolo con studio del teatro popolare livornese ) che ripropone un lavoro ( “ir ritorno der matto”) di Gino Lena, un grande autore ed interprete del “vernacolo livornese” non più rappresentato in questi ultimi anni. Il cartellone dei Concerti (7 in totale) propone interpreti di grandissimo rilievo come Salvatore Accardo, Giovanni Allevi , Ludovico Einaudi , Giuseppe Andaloro oltre un concerto con l’Orchestra Filarmonica di Torino diretta dal maestro Federico Maria Sardelli un giovane talento “tutto livornese“ già affermato nei più prestigiosi teatri del mondo. 
La danza offrirà due spettacoli di eccellenza con i richiestissimi “Lo Schiaccianoci “ e “L’uccello di Fuoco”, mentre sei serate saranno dedicate ai cori in concerto per dare il meritato spazio alle molte e prestigiose formazioni corali livornesi che insieme all’Istituto Musicale “P.Mascagni “ rendono onore ai numerosi artisti della musica che hanno portato il nome di Livorno nel mondo (Mascagni, Masini).
Nel cartellone della lirica ( 5 opere in scena) si ritrova ancora più evidente il proficuo lavoro della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno impegnata a proporre e produrre cultura. Prosegue ancora per la stagione lirica 2008-2009 l’esplorazione del tema della donna e del protagonismo della figura femminile vista attraverso i lavori di Mascagni, Verdi e Puccini: la Fondazione Teatro Goldoni ripropone, nell’ambito del Progetto Mascagni, una prestigiosa coproduzione (Fondazione Teatro Goldoni di Livorno, Fondazione Teatro di Pisa, Azienda Teatro del Giglio di Lucca, Teatro sociale di Rovigo) una rara edizione di “Amica“ di Mascagni nella versione originaria in lingua francese, quindi nell’ambito del Progetto Opera Studio (di cui La Fondazione Teatro Goldoni è capofila) sarà proposta in coproduzione (Fondazione Teatro Goldoni di Livorno, Fondazione Teatro di Pisa, Azienda Teatro del Giglio di Lucca e teatro Alighieri di Ravenna) “Ascesa e caduta della città di Mahagonny“ opera in tre atti che rappresenta l’unico esempio di collaborazione tra Bertolt Brecht (testo) e il musicista Kurt Weill. 
Infine da sottolineare una meritoria iniziativa della Fondazione Teatro Goldoni: il Teatro Bambino, un progetto triennale che viene affiancato al Progetto Pasolini (il Sindaco Cosimi è membro dell’Unicef). Porterà in scena nell’ambito Progetto Operina per voci bianche “Il Fagiolo Magico“ piccola opera ispirata ad una fiaba di J. Grimm.
La “ Goldonetta “ , il teatrino “ gioiello “ all’interno del Goldoni, fino ad oggi considerato “il ridotto“ del Teatro Goldoni avrà una propria programmazione assumendo di fatto ruolo di ulteriore e autonomo teatro livornese.


LUGLIO
5-11 luglio: a Villa Massimo, Largo di Villa Massimo 1-2 (Municipio Roma III), Rassegna di cinema, teatro, musica e danza per tutte le età

All’interno dell’Estate Romana 2008, la Compagnia di Teatro di Ricerca Yaaled in collaborazione con la Compagnia Abraxa Teatro presentano l’iniziativa La Villa Incantata, festival multiartistico che vede riuniti spettacoli dai linguaggi diversi – cinema, teatro, musica e danza – che condividono però contenuti e ricerche del tutto simili.
Ad aprire la rassegna il 5 luglio la Compagnia Abraxa Teatro con “La Danza delle Fiere”, spettacolo itinerante con scene comiche, danze e numeri di abilità. Con la magia visuale e fiabesca del teatro di strada, gli attori narreranno la storia della trasformazione delle “fiere” in esseri umani più umani degli uomini.
A seguire “Sono passato così, come un vento. Omaggio a Pasolini” a cura di Yaaled Teatro. La compagnia affronta l’immaginario cinematografico di Pier Paolo Pasolini, il suo universo letterario e la sua produzione giornalistica, utilizzando lo spazio come location per l’azione-narrazione. L’intento è quello di creare una sorta di deriva poetica che accomuni attori e spettatori. Il tema centrale è l’immaginario cinematografico di Pier Paolo Pasolini, che comporta l’utilizzo dello spazio in forma di location. Viene fatto ampio ricorso anche all’universo letterario e all’attività giornalistica del grande poeta, nonché alla costante provocazione che l’intera sua vita - morte compresa - ha rappresentato. L’intento è quello di creare una sorta di deriva poetica che accomuni attori e spettatori.
Lo spettacolo è stato replicato il 6 luglio, integrato dalla proiezione cinematografica di un montaggio di brani tratti da film di Pier Paolo Pasolini a cura della Compagnia Yaaled.
Altri spettacoli: il laboratorio di teatro, musica e danza per bambini; un ciclo di spettacoli per bambini a cura di Abraxa Teatro; concerto di musiche e danze di Pizzica Salentina; spettacolo di teatro-reportage a cura del Teatro di Nascosto - Hidden Theatre di Volterra (ispirato ad articoli di giornali e differenti libri-testimonianze di rifugiati e richiedenti asilo);  “Na Dara Romestar/Non Aver Paura Degli Zingari” (ciclo di spettacoli per bambini a cura di Yaaled Teatro ispirati alla tolleranza etnica e all’invito a conoscere l’altro da sé. Si basano su musiche, canti, fiabe e poesie rom che costituiscono una grande ricchezza di linguaggi espressivi); proiezione del film “Perugia-New Dehli. Da Capitini a Gandhi una strada per la non violenza” (sulla carovana della pace a cura della Compagnia di Artisti Alia di Orvieto); “Orunà”. Spettacolo di danze e canti indiani a cura del gruppo Milon Mela di Calcutta (grande performance realizzata da quindici danzatori, cantori e musicisti che presenteranno quattro rappresentazioni spettacolari composte da canti Baul, danze Gotipua, danze Chhau ed esibizioni con il fuoco dei maestri di arti marziali Kalaripayattu).


LUGLIO
9-13 luglio: Pier Paolo Pasolini incontra Tarquinia

La cittadina tirrenica ha dedicato all’intellettuale italiano - scrittore, critico, regista cinematografico - un'importante rassegna culturale (organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia e dall’Università Agraria con la collaborazione della STAS) dal titolo “Pasolini”. Alla Torre di Dante, sono stati proiettati due famosi film diretti da Pasolini, “Mamma Roma” e “Uccellacci uccellini”
Proiettato il 12 luglio “Dal caos a Chia” di Pascal La Delfa (realizzazione Evolution Media Tarquinia), è un documentario girato nel territorio di Soriano nel Cimino e dintorni e incentrato sulle figure di Luigi Pirandello e di Pasolini, che vi trascorsero molti momenti della loro vita
Inoltre Alessandro Mengali e Giorgio de Falco hanno presentato “Pasoliniana - Alle sorgenti di un’avventura teatrale”, sulla realizzabilità teatrale dell’opera di Pasolini.
Il 13 luglio, con replica la domenica, presso la splendida chiesa di Santa Maria in Castello, si è tenuto lo spettacolo teatrale “Sono passato così, come un vento…”, concepito in forma itinerante e centrato sull’immaginario cinematografico di Pasolini, portato in scena dalla compagnia teatrale Yaaled.


LUGLIO
18-20 luglio: continua la rassegna cinematografica a Venafro (Isernia)

Continua la prima edizione della Rassegna cinematografica “Il Cinema di Poesia - Premio Magio Randagio” organizzata dalla Pro Loco di Venafro in collaborazione con l’Assessorato alla cultura della Regione Molise, con l’Assessorato alla cultura e l’Assessorato al Turismo del Comune di Venafro.
In Piazza Merola (San Francesco), la serata del 19 luglio sarà inaugurata dagli attori della compagnia teatrale “Dietro le Quinte” con la lettura di brani estratti da “Ragazzi di Vita”, omaggio al Pasolini scrittore. Si prosegue con la proiezione del film “La Terra vista dalla Luna” (terzo episodio del film di Pasolini Le streghe, 1967) che vede ancora insieme la coppia ormai collaudata Totò/Davoli accanto ad una stupenda Silvana Mangano, e del film di Sergio Citti “Mortacci”.
Un Citti che dà inizio alla sua carriera come consulente dialettale del Pasolini scrittore, per i suoi romanzi d'esordio "Ragazzi di vita" e "Una vita violenta", per passare poi al cinema nel 1959, come sceneggiatore per Bolognini, nel film “La notte brava”. Nel 1961 collabora a quasi tutti i film romaneschi di Pasolini, di cui diventa l’aiuto regista. Mortacci, una curiosa storia ad episodi ambientata in un cimitero, arriva nel 1989 e annovera nel cast attori d’eccezione quali Vittorio Gassman, Mariangela Melato, un giovanissimo Sergio Rubini, Andy Luotto, Nino Frassica, Alvaro Vitali, per citarne soltanto alcuni. Collabora al film come aiuto regista anche Ferzan Ozpetek.
La rassegna cinematografica si è conclusa il 20 luglio con l’ultima proiezione in programma, I Magi Randagi, da cui prende il nome l’intera manifestazione. Attori del film sono Silvio Orlando, Patrick Bauchau, Rolf Zacher (i tre magi) Ninetto Davoli, Gastone Moschin, Franco Citti e Laura Betti. La pellicola, girata quasi interamente a Venafro e considerata dalla critica più importante “il più bel film del Citti”, debuttò nel 1996 al Festival di Venezia per poi essere presentato a Festival di Berlino e al MoMa di New York (quest’ultimo gli dedicò anche un tributo). Nel 1997 vinse il Premio Nastro d’Argento per il miglior soggetto originale.
Sergio Citti è stato definito “il poeta dei bisogni” e nei Magi Randagi” ha inserito il bisogno di credere tra le necessità fondamentali dell’essere umano”.
La compagnia teatrale “Dietro le Quinte” omaggerà i presenti con la lettura dell’articolo “Io So” di Pier Paolo Pasolini pubblicato sul Corriere della Sera il 14 novembre 1974.
La tre giorni di cinema si è conclusa con la consegna del premio “Magio Randagio” a Francesco Torelli, produttore de “I Magi Randagi”.
 
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INVITO ALLA LETTURA
BRANI DI PIER PAOLO PASOLINI


TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
A "PAGINE CORSARE"
DA OTTOBRE 1998







 


Incontri, manifestazioni, proiezioni, eventi riguardanti Pier Paolo Pasolini e le sue opere

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