"Pagine
corsare"
Notizie
Incontri, manifestazioni,
proiezioni, eventi
riguardanti Pier Paolo Pasolini e le
sue opere
Febbraio-luglio 2008 - Una
raccolta di notizie relative a iniziative promosse in Italia
nel corso del 2008 e fino
a oggi (28 luglio) non documentate in "Pagine corsare"
2008
febbraio
| marzo | aprile | maggio
| giugno | luglio

FEBBRAIO
23
febbraio: L'Orestea di Eschilo nella traduzione di Pier Paolo
Pasolini al teatro comunale di Bucine (Arezzo),
compagnia teatrale Krypton, regia di Fulvio Cauteruccio
"Ho cominciato a
tradurre l'Orestiade - scriveva Pasolini nel 1960 nella "Lettera
del Traduttore" - su richiesta di Vittorio Gassman, il che significa del
tutto impreparato. Ad ogni modo ho cominciato subito con entusiasmo dalla
bibliografia. Ma cosa potevo fare, se avevo davanti a me, per la traduzione,
solo pochi mesi? Mi sono gettato sul testo, a divorarmelo come una belva,
in pace: un cane sull' osso, uno stupendo osso carico di carne magra, stretto
tra le zampe, a proteggerlo, contro un infimo campo visivo". Va in scena,
dunque, la saga della stirpe degli Atridi, dove la traduzione di Pasolini
fa da spartiacque tra la tradizione ed il nuovo, e la si ripercorre come
in un film di Quentin Tarantino raccontando il male ed i mali ad esso collaterali,
amplificandoli e ridicolizzandoli. "Questo lavoro - afferma il regista
ed attore Fulvio Cauteruccio - osserva come l' umanità stenta a
riconoscere il male, come l' uomo non abbia ancora imparato, malgrado la
storia insegni, che il dialogo tra culture può essere più
forte di una qualsiasi esplosione bellica". Il progetto nasce con l' intento
di attrarre il pubblico di nuova generazione e di sollecitare in esso l'
interesse per i classici, attraverso linguaggi innovativi della scena,
l'azione video in tempo reale, le musiche rock, per attivare un uso della
parola tutt'altro che convenzionale. La capacità espressiva e la
padronanza scenica degli attori sarà esaltata e spalleggiata dalle
voci del coro, composto da Laura Bandelloni, Massimo Bevilacqua, Francesca
Cipriani, Umberto d'Arcangelo e Irene Mirabedini e da scenari video live
curati da Andrea Montagnani".
officinedellacultura.org
reteteatralearetina.it
FEBBRAIO
27
febbraio: prosegue con Pasolini e Fassibinder il ciclo di film "Il
cinema che libera la testa", dedicati al decennio degli anni '70 organizzato
presso al Cineteca Cinecittà di Castello (via Pisana 576, Firenze)
Vien proiettato
il capolavoro ipercensurato di Pier Paolo Pasolini, "Salò e le 120
giornate di Sodoma", ispirato al romanzo del marchese De Sade e alla vicenda
storica della Repubblica Sociale Italiana. Durante la Repubblica di Salò
quattro signori si riuniscono insieme a quattro Megere, ex meretrici, e
a una schiera di ragazzi e ragazze, partigiani o figli di partigiani in
una villa isolata e protetta dai soldati repubblichini e dalle SS. Per
120 giorni sarà in vigore un regolamento che permette ai Signori
di disporre a piacere delle loro vittime... Un film in cui il sadismo è
una delle tante forme dello sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo e
la denuncia, per via di metafora, dell’attuale società dei consumi
in cui il sesso è un allegro aspetto della mercificazione dell’uomo
nella società capitalistica. Presentato a Parigi il 22 novembre
1975, 3 settimane dopo la morte di Pasolini, uscì sul mercato italiano
nel gennaio 1976 e venne subito sequestrato. Le sue traversie giudiziarie
durarono con fasi alterne sino al 1978.
Segue la poiezione dell’inquietante
e poetico "Il matrimonio di maria Braun" di Rainer Werner Fassbinder, in
cui una giovane tedesca, sposa di guerra, riesce a diventare, attraverso
il mercato nero e la prostituzione, una brillante donna d’affari, rimanendo
sempre leale al marito prima prigioniero, poi detenuto. Ricca parabola
sul "miracolo" tedesco, Maria Braun è uno dei quattro personaggi
femminili (con Lilì Marlene, Lola, Veronika Voss) attraverso i quali
Fassbinder ha composto una quadrilogia sulla Germania nazista e postnazista.
FEBBRAIO
24
febbraio: alla triennale di Milano,
in mostra la storia (e le storie) degli anni ‘70
"Annisettanta. Il
decennio lungo del secolo breve", è un invito a ripercorrere, su
un'esposizione di 2 piani, 26 luoghi, 250 parole, 157 giorni e 3000 mq,
un periodo senza tracciare percorsi prestabiliti, privilegiando la fluidità
delle libere associazioni, spaziando tra architettura e televisione; stampa
e design; cinema e letteratura; teatro e moda; arte figurativa e
fumetto; sistema mediatico e sistema tecnologico; comunicazione e sport;
musica e simboli, passando per i cortei, i delitti ed i conflitti che hanno
reso questi anni ricchi di avvenimenti che hanno fatto la storia del mondo.
La mostra curata da Gianni Canova vuole essere infatti un'occasione di
riflessione, assolutamente lontana dai luoghi comuni e dalla nostalgia,
attraverso interessanti istallazioni dedicate a parole chiave come viaggio,
corpo, corteo, conflitto, senza dimenticare alcune delle figure emblematiche
di quegli anni: Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini. Messa in scena
da Mario Bellini, la mostra si presenta come un enorme labirinto bianco,
con nuvole rappresentate sul soffitto e frasi estrapolate dai più
celebri testi di De Andrè riscritte sulle pareti. I contrasti, nelle
stanze, sono dati da un'esplosione di colori, creatività e suggestioni
da assecondare in libertà, senza delineare un percorso predefinito.
I due eventi cardine del
decennio sono rappresentati da Elisabetta Benassi e Francesco Arena. La
prima, con l'istallazione dedicata a Pier Paolo Pasolini, intitolata "Alfa
Romeo GT veloce"; la seconda, fedele ricostruzione a grandezza naturale
della cella nella quale è stato rinchiuso Aldo Moro, denominata
"3,24 mq", con all'esterno uno schermo che trasmetteva l'edizione straordinaria
del Tg1 con un giovane Bruno Vespa che annunciava il ritrovamento del cadavere
dello statista. Il tutto completato da una serie di cronologie e tavole
sinottiche riguardanti gli eventi più rilevanti a livello storico
e socio culturale.

MARZO
7
marzo: al Centro italiano attori di Genova
omaggio ad Anna Magnani
Il Centro italiano
attori (via Ferrante Aporti 56), in associazione con la rivista L'Elefante
e in collaborazione con Artepensiero-eventi culturali, organizza una serata
in memoria di Anna Magnani. In occasione del centenario della sua nascita
sarà proiettato il film Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini.
centroitalianoattori.com
MARZO
30
marzo: Cuc, Centro Universitario Cinematografico mercoledì
30 marzo, all’Auditorium Stensen (Viale Don Minzoni 25, Padova)
Due le proiezioni
in programma: “Costanza da Libbiano” di Paolo Benvenuti e “Il Decameron”
di Pier Paolo Pasolini. Il film di Benvenuti è basato sugli
atti del processo (tenutosi nel 1594 a San Miniato al Tedesco) a Monna
Gostanza da Libbiano, anziana contadina levatrice accusata di stregoneria.
Costanza da Libbiano è una ricostruzione documentata e rigorosa
dei lunghi interrogatori, delle vessazioni e delle torture imposte alla
donna per estorcerle una confessione. Il Decameron pasoliniano è
uno dei capolavori del regista, e racconta alcune delle novelle del Boccaccio,
scelte tra quelle ambientate a Napoli, intervallate dalla storia di un
allievo di Giotto (Pasolini stesso) impegnato ad affrescare la chiesa di
Santa Chiara. Appartiene alla “trilogia della vita”, serie di film in cui
l'intenzione dell'autore era quella di esaltare la vitalità e la
gioia di vivere, tradotte soprattutto nell'esuberanza erotica: ne nasce
una visione solare dell' esperienza che, di lì a poco, soccomberà
alle ombre funeste di Salò.
cuc-cinemauno.it/
APRILE
14-19
aprile: II edizione di Mosaico d'Europa Film Fest, a Ravenna
Il festival, organizzato
dall'Ufficio Cinema del Comune di Ravenna, in collaborazione con la Provincia
di Ravenna, la FICE (Federazione Italiana Cinema d'Essai) e la CICAE (Confédération
Internationale des Cinémas d'Art et d'Essai), col sostegno del Ministero
e il patrocinio della regione Emilia-Romagna, getta uno sguardo attento
al nuovo, promuove il presente e lanciando i giovani autori europei che
non trovano spazio nella normale programmazione delle sale cinematografiche;
omaggia altresì i grandi registi e maestri del cinema del passato,
con retrospettive ed eventi.
Interessante la retrospettiva
"I maestri del cinema europeo - Il cinema di Pier Paolo Pasolini",
che prevede la presentazione della seconda parte della filmografia completa
del grande regista bolognese, film e documentari presentati e commentati
da critici e studiosi dell'opera di Pasolini per chiudere l'omaggio al
grande regista iniziato con la prima edizione.
APRILE
16
aprile: T.A.R.M. e Pasolini: i Tre Allegri Ragazzi Morti rendono
omaggio al grande intellettuale. A Trieste,
in anteprima italiana, un progetto dedicato a Pier Paolo Pasolini, "Pasolini
- Diario di un incontro"
"Pasolini - Diario
di un incontro" è il nuovo spettacolo di parole, musica e
disegni di Tre Allegri Ragazzi Morti tratto dal Romanzo a fumetti "Pasolini".
È di Davide Toffolo, mente creativa della band e rinomato fumettista:
racconta la storia di un viaggio nell'Italia d'oggi alla ricerca del misterioso
Sig. Pasolini e del senso delle sue parole. "Pasolini - Si tratta di una
performance artistica in cui Toffolo proietta su uno schermo cinematografico
i disegni che realizza dal vivo, mentre gli altri due Ragazzi morti creano
loop e suggestivi paesaggi sonori intervallandoli con stralci, poesie e
dichiarazioni dello stesso Pasolini. I disegni creano un continuum narrativo
coinvolgente che esplora il pensiero e la biografia del poeta friulano.
Il gruppo sarà in
tour fino ad agosto 2008 e toccherà le città di Roma, Bologna,
Pisa, Foligno, Savona, Torino, San Giorgio in Bosco (Padova), Brescia,
Bottanuco (Bergamo), Fontigo (Treviso), Verona, Cenate Sotto (Bergamo),
Caserta.
miela.it
MAGGIO
30
maggio: 'Eventi di Pace', spettacolo con Monica Morini a Reggio
Emilia
Al via la seconda
parte di “eVenti di Pace. La Città si educa alla non violenza” un
ciclo di attività, iniziato il 23 maggio, che prosegue fino al 2
giugno proponendo ai cittadini diverse esperienze di sensibilizzazione
e partecipazione al tema della pace attraverso l’utilizzo di molteplici
linguaggi artistici, come il teatro, il cinema e la letteratura. Un cantiere
di iniziative promosso dal Comune di Reggio Emilia con la Scuola di Pace
in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Reggio
Emilia e l’Università di Modena e Reggio Emilia.
Il 30 maggio (Villa Cougnet
- via Adua 57) l’attrice Monica Morini è impegnata nella interpretazione
di Alì dagli occhi azzurri su testi di Pasolini. Nello
spettacolo del Teatro dell’Orsa realizzato con la consulenza scientifica
di Fulvio Pezzarossa dell’Università di Bologna, la narrazione di
Monica Morini - che con Bernardino Bonzani cura la regia - e la lettura
teatrale, ispirata ai testi di autori migranti, si intreccia alla potenza
espressiva delle musiche eseguite dal vivo al pianoforte da Claudia Catellani.
La letteratura migrante si sviluppa dall’incontro tra scrittori provenienti
da culture lontane e le tradizioni letterarie europee. Anche in Italia
negli ultimi anni un numero crescente di stranieri crea poesia e narrativa
utilizzando una lingua italiana trasformata e innovata. Una contaminazione
felice e feconda. I testi intrecciano ricordo e nostalgia della civiltà
d’origine con uno sguardo curioso sulla società d’approdo. Le voci
di scrittori provenienti dall’Algeria, Albania, Croazia, Congo, Brasile,
Egitto e India compongono un fascio di voci dirompenti ed emozionanti.
Un mondo inaspettato che Pier Paolo Pasolini aveva profetizzato con grande
anticipo.
MAGGIO
28
maggio: la trilogia di Eschilo a Siracusa
È di scena
al Teatro Greco di Siracusa Agamennone, Coefore ed Eumenidi l'unica che
ci sia arrivata nella sua completezza, un lungo viaggio da un mondo a un
altro, dall'arroganza di un potere assoluto e barbarico alla nascita, sia
pure faticosa, della democrazia. L'Orestiade (è il titolo
che le diede Pier Paolo Pasolini, quando la tradusse per Vittorio
Gassman nel 1960) mette gli spettatori di fronte ai temi cruciali di qualsiasi
convivenza sociale: l'imperscrutabilità del volere degli dei, il
fondamento della bontà delle leggi nel patto inscindibile fra uomini
e divinità, il senso del vivere civile che si esalta nella capacità
di una condivisione di responsabilità, questa sì veramente
"democratica".
MAGGIO
19
maggio: a Chiasso (Svizzera)
Nell'ambito di "Chiassoletteraria"
(terza edizione) un omaggio a Pier Paolo Pasolini al Cinema-Teatro: "La
rabbia", spettacolo di Pippo Delbono che evoca la poetica di Pier
Paolo Pasolini.
MAGGIO
16
maggio: all’Archivio di Stato di Grosseto
La
voce di Pasolini
Nuovo appuntamento
con “Pagine e cinema” all’Archivio di Stato. Questa volta si parla di Pier
Paolo Pasolini, figura cardine della letteratura, del cinema e della
cultura italiana, artista multiforme e profeta prematuramente mancato,
ancora imprescindibile nella riflessione sulla società del nostro
tempo. Proposta una rilettura del suo pensiero e dei suoi testi con l’aiuto
del lungometraggio di Matteo Cerami e Mario Sesti La voce di Pasolini,
un percorso nel mondo pasoliniano, ma anche in quello italiano: è
proprio la voce di Pasolini e dei suoi interpreti, da Ninetto Davoli a
Toni Servillo a farci da guida fra la realtà dell’Italia del Dopoguerra
e la fantasia del poeta-regista, di cui potremo vedere animazioni e disegni
per l’ultimo film a cui stava lavorando, Porno Theo Kolossal, un
estremo tentativo di decifrare il mondo. A più di 30 anni dalla
sua morte abbiamo bisogno di ascoltare ancora questa voce, così
emotiva, lirica e polemica, se vogliamo comprendere le contraddizioni del
nostro Paese, rimasto a metà strada fra cultura antica e aberrante
modernità. Ancora una volta non si può che ripartire da Pasolini.
MAGGIO
6
maggio: a Lunano (Pesaro e Urbino),
terza tappa della rassegna itinerante alla scoperta della letteratura del
Novecento
Tra la “Noia” di
Moravia e i “Ragazzi di vita” di Pasolini, letture e commenti nella
sala Consiliare del Comune di Lunano per l’incontro “In cerca del reale:
narratori di un nuovo presente”. È la terza tappa della rassegna
“Scrittori e realtà”, gli “Incontri di letture itineranti” per un
“Viaggio nella letteratura del Novecento”, organizzata dai Comuni di Belforte
all’Isauro, Piandimeleto, Lunano e Macerata Feltria in collaborazione con
l’assessorato alle attività culturali della Provincia, il Liceo
scientifico di Sassocorvaro e gli istituti superiori del Montefeltro. Per
un pubblico di studenti (gli incontri valgono come credito formativo) ma
anche di appassionati lettori.
MAGGIO
22
maggio: a Roma documentario
inedito su Pasolini
Pier Paolo Pasolini
ritrova "un posto nel cinema" al Farnese di Campo de' Fiori, con l'evento
speciale Un lugar en el cine (Un posto nel cinema) realizzato
dallo spagnolo Alberto Morais e inedito in Italia. Il doc-film che chiude
la kermesse cinematografica spagnola in programma al Farnese dal 16 maggio
è un tributo che registi, attori e scrittori internazionali hanno
reso a Pier Paolo Pasolini. Oltre a Ninetto Davoli, partecipano al film
i poeti Tonino Guerra e Nico Naldini e il grande cineasta greco Theo Angelopoulos
che ripercorrono un viaggio immaginario attraverso le parole e il pensiero
pasoliniano. Partecipano all'incontro il regista Alberto Morais, la produttrice
Veronica Garcia e l'attore Ninetto Davoli. Modera Bruno Torri, presidente
del sindacato dei critici cinematografici.
Il grande cineasta greco
Theo Angelopoulos parte da Atene e arriva all'idroscalo di Ostia, spinto
da riflessioni sulla settima arte e su Pasolini stesso; lontano da lì,
il regista spagnolo Victor Erice riprende l'influenza del neorealismo sulla
produzione pasoliniana. Dall'Italia invece, Ninetto Davoli, Tonino Guerra
e Nico Naldini riecheggiano parole, aneddoti, poesie e canzoni di Pier
Paolo Pasolini.
MAGGIO
27-28
maggio: a Firenze, Teatro Florida
"Teorema. Le provocazione
di Pier Paolo Pasolini": è quanto andrà in scena al
Teatro Florida. Sul palco del teatro (in via Pisana 111) una compagnia
di attori "speciali": sono i partecipanti al laboratorio teatrale del Quartiere
4 riservato alle persone diversamente abili, attivo dal 2004.
GIUGNO
16
giugno: Ravenna, Rocca Brancaleone
Il 16 giugno, al termine
dello spettacolo di Luisa Cottifogli (dedicato ad Anna Magnani nel centenario
della nascita) in programma Mamma Roma, capolavoro di Pasolini
del 1962 interpretato appunto da Anna Magnani.
GIUGNO
19-21
giugno: convegno a
Viterbo, Università
della Tuscia
“Terra di roccia
e pittura” è il titolo di tre giornate di studio sulla Cappadocia
e il Mediterraneo organizzate dalla facoltà di conservazione dei
Beni Culturali dell’Università della Tuscia di Viterbo. Il primo
giorno vi è stata l’inaugurazione della mostra: "Cappadocia. Terra
di roccia e pittura", fotografie di Rodolfo Fiorenza, Domenico Ventura,
Gaetano Alfano allestita nel chiostro medioevale Santa Maria in Gradi.
Il 20 giugno tra gli altri
appuntamenti è stata programmata la proiezione del film di Pier
Paolo Pasolini “Medea” girato in Cappadocia e a seguire la lettura
di poesie e brani di “La Medea in Euripide e in Apollonio Rodio” di Pier
Paolo Pasolini.
L’iniziativa è una
panoramica sul grande impegno dell’ateneo viterbese in Cappadocia dove
docenti, ricercatori e studenti della facoltà di Beni Culturali
coordinati dalla professoressa Maria Andaloro hanno effettuato numerosi
e preziosi lavori di recupero e valorizzazione del grande patrimonio archeologico.
Al convegno partecipano studiosi e scienziati internazionali.
GIUGNO
4-14
giugno: a Rovereto (Trento),
mostra di Domenico Notarangelo - Il Vangelo secondo Matera - alla
Biblioteca Civica G. Tartarotti
La mostra rende
omaggio a Pasolini esponendo gli scatti di colui che ebbe l'onore
di accompagnarlo e fotografarlo sul set de Il Vangelo secondo Matteo.
Pier Paolo Pasolini amava
questa città aspra e struggente, il suo fascino antico e le numerose
testimonianze di un passato che si voleva forzatamente cancellare in nome
della modernità e del progresso tecnologico nel tumultuoso periodo
del boom economico degli anni '50-'60; una società avida e cinica
che si stava allontanando sempre più dal valore reale delle cose
e che rischiava di perdere la coscienza delle sue tradizioni piu' profonde.
Pasolini, celebre regista
e stimato intellettuale di fama internazionale, nel 1964 scelse Matera
come set per il film Il Vangelo secondo Matteo, in quanto non solo
la città richiamava fisicamente i luoghi della Terrasanta, allora
devastati da guerre e abusivismo edilizio, ma simboleggiava anche l'arretratezza
del Mezzogiorno da riscattare tramite la riscoperta di quella che oramai
era considerata una vergogna nazionale, ovvero i Sassi. Il riscatto dei
Sassi, oggi Patrimonio Mondiale dell'Umanità, secondo la visione
lungimirante di Pasolini, si poneva quindi in parallelo con la figura del
Cristo rappresentata nel film, una figura forte che incarnava proprio quella
necessità di riscoprire l'umiltà delle cose e della vita
che si sarebbe voluta cancellare dalla città lucana a beneficio
della cosiddetta modernità. A quarantaquattro anni di distanza,
è ancora fortemente percepibile la carica di avanguardia che Pasolini
contribuì a portare all'annoso dibattito sulla futura destinazione
di uso dei Sassi; la sua analisi rimane tanto lucida oggi quanto lo fu
nel 1964.
Domenico Notarangelo:
pugliese di nascita, lucano di adozione, classe 1930, Domenico Notarangelo
ha svolto a Matera per oltre mezzo secolo l'attività di giornalista,
di dirigente politico e operatore culturale. Come corrispondente dell'Unità
è stato impegnato in battaglie giornalistiche e politiche utilizzando
la fotografia sulle pagine del quotidiano per documentare e denunziare
le condizioni di arretratezza e di miseria della Lucania. Ha raccolto e
documentato per lungo tempo testimonianze di costume e di tradizioni popolari
e religiose in Puglia e Basilicata dando anche alle stampe diversi volumi
di antropologia.
www.bibliotecacivica.rovereto.tn.it
GIUGNO
27-29
giugno: Teatro della Parola, tre spettacoli a Capraia
Fiorentina
Non solo “Maestri
della Ceramica” all’ex Fornace Pasquinucci di Capraia Fiorentina. In parallelo
alla mostra che ha visto esposte le opere di Silvia Beghé, Andrea
Capucci, Salvatore Platania, Paolo Staccioli e un omaggio a Giovanni Vettori,
sul palco esterno del centro culturale sono andati in scena tre spettacoli
teatrali a ingresso libero. Il ciclo è intitola to Teatro della
Parola. In questo ambito il 27 giugno è andato in scena il lavoro
“Fiori di scoglio - Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, con letture
di Fabio Luise e Massimo Martinelli, l’accompagnamento musicale di Pippo
Meo e le coreografie della Myosotis Dans di Katia Mancini e di Graziana
Labarile per Enars Danza.
GIUGNO
6-8
giugno: Roma, Teatroinscatola
''Garbatella viaggio
nella Roma di Pier Paolo Pasolini'' è il titolo dello spettacolo
andato in scena al Teatroinscatola. Concerto per voci recitanti e chitarra,
lo spettacolo nasce dall'incontro di Matutateatro con ''Una vita violenta''
di Pier Paolo Pasolini. Come il romanzo, racconta una Roma popolare degli
anni '50, colorata e rumorosa, fatta delle mille esperienze quotidiane
di giovani e meno giovani nelle borgate romane. In questa cornice la storia
d'amore, semplice, umana, tra Tommaso e Irene, che fa riscoprire l'immediatezza
di un Pasolini diretto e semplice; una storia in cui tragedia e comicità
si intrecciano mettendo a nudo la poesia nascosta in pezzi di vita.
Lo spettacolo, scritto diretto
e interpretato da Julia Borretti e Titta Ceccano si avvale delle musiche
dal vivo di Roberto Caetani e Matteo Spirito. Matutateatro, nato per iniziativa
di Borretti e Ceccano, è una compagnia-laboratorio di Sezze (Latina),
che dal 2004 si occupa di teatro-terapia, didattica e ricerca teatrale.
GIUGNO
19
giugno-6 luglio: Sale espositive CID/Arti Visive del Centro Pecci
di Prato
Fausto Melotti
e Giulio Paolini o della leggerezza a teatro - La collezione del Maggio
Musicale Fiorentino è il titolo della mostra a cura di Moreno
Bucci e di Marco Bazzini: allestita nelle sale espositive del CID/Arti
Visive fino al 6 luglio 2008 segue quella in corso nel Foyer del Teatro
comunale di Firenze sul tema delle ’Donne contro’ - Obiezioni - in occasione
della 71ma edizione del Maggio Musicale Fiorentino.
Dalla collaborazione tra
il Centro Pecci e Il Maggio, è stata presentata questa mostra che
vuole essere il “segno del Maggio” nella realtà artistica e museale
di Prato. Sono stati esposti i bozzetti di scena e i figurini dei costumi
realizzati da questi due fra i maggiori protagonisti dell’arte contemporanea
in Italia: Fausto Melotti e Giulio Paolini. Artisti presenti anche nella
collezione permanente del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci.
Melotti ha realizzato la scultura scenica e i figurini di filo di ferro,
ottone e stoffa per Le chant du rossignol di Igor Stravinsky al
Maggio Musicale Fiorentino del 1982, mentre Paolini ha eseguito i bozzetti
e i figurini per Teorema da Pier Paolo Pasolini nel 1999.
Durante la mostra è
stato proiettato anche il video del Balletto Teorema da Pier Paolo Pasolini
su coreografia di Davide Bombana realizzato dai tecnici del Maggio Musicale
Fiorentino. La mostra vuole anche riproporre all’attenzione ed evidenziare
il rapporto specifico del Maggio Musicale Fiorentino con gli artisti e
i pittori del ‘900, fin dalla sua prima edizione; il 1933.
LUGLIO
1-23
luglio: a Roma tre rassegne
cinematografiche: "Sguardi sul mondo", a cura di Irsifar, "Cinema israeliano
oggi: giovani, donne, immigrazione", a cura di ANED e in collaborazione
con il Centro Ebraico Italiano Pitigliani, e "Cinema, storia e… Migranti
ieri e oggi", a cura del Dipartimento IV del Comune di Roma, Assessorato
alle Politiche Culturali.
La manifestazione
ha preso il via con la proiezione del film "Orizzonti di gloria" (1957)
di Stanley Kubrick, tratto dal romanzo omonimo di Humphrey Cobb ed interpretato
da Kirk Douglas, che ha inaugurato la prima rassegna "Sguardi sul mondo",
ciclo di film che rappresentano temi e realtà internazionali diverse:
le guerre, il Medio Oriente, l'Europa. A seguire, "Viaggio a Kandahar"
(2001) diretto dal regista iraniano Mohsen Makhmalbaf e girato in parte
in Afghanistan durante la guerra e la caduta del regime talebano. L’8 luglio
è stato proiettato "Private" (2004) di Saverio Costanzo. Mohammed
vive con la moglie e i cinque figli in una casa situata tra un villaggio
palestinese e un insediamento israeliano.
La rassegna "Cinema israeliano
oggi: giovani, donne, immigrazione" è iniziata con la proiezione
del film "La sposa siriana" (2004) diretto da Eran Riklis.
Ancora per la rassegna "Sguardi
sul mondo", il 10 luglio vi è stata la proiezione del documentario
"La strada di Levi" (2005) diretto da Davide Ferrario e Marco Belpoliti.
Lo stesso giorno è stato inaugurato il terzo ciclo, quello dedicato
a "Cinema, storia e… Migranti ieri e oggi" con una serata dal tema "Solo
il silenzio è vergogna: memorie di emigrazione", con la priezione
del documentario "…E/Migranti si nasce", da un’idea di Anna Maria Monaco.
Poi è stata la volta di "Voci di emigrazione: poesie, lettere e
canti", letti e interpretati dall’attore Vincenzo Calò, membro del
cd dell’ANPI di Roma e del Consiglio Nazionale per i giovani dell'ANPI.
Infine la proiezione del film "Sacco e Vanzetti" (1971) di Giuliano Montaldo.
Martedì 15 luglio
altro appuntamento della rassegna "Sguardi sul mondo" con la proiezione
del film "Grazie Signora Thatcher" (1997) diretto da Mark Herman, con Ewan
McGregor, Tara Fitzgerald e Ronnie Stevens. Sempre il 15, secondo appuntamento
con "Cinema, storia e… Migranti ieri e oggi" con una serata dal tema "Dal
Sud al Nord". In apertura incontro con Alessandro Portelli, presidente
del Circolo Gianni Bosio, e Cecilia Mangini. A seguire l’intervento musicale
a cura della Scuola di Musiche del Circolo Gianni Bosio. Infine, la proiezione
dei documentari "Stendalì. Suonano ancora" di Cecilia Mangini (1960)
e "La passione del grano" di Lino Del Fra (1960) e del film "Rocco e i
suoi fratelli" di Luchino Visconti (1960) con Alain Delon, Renato Salvatori
e Annie Girardot.
"Stendalì",
nel dialetto della Grecìa salentina "suonano ancora", ritrae un
lamento funebre contadino, rendendo su pellicola l’istituto del pianto
rituale che affonda radici e origini antichissime ed è sopravissuto
nel Salento sino ai primi anni sessanta del secolo appena trascorso. Il
testo delle lamentazioni salentine, cantato dalle donne di Stendalì
e interpretato nel filmato dall’attrice Lilla Brignone, viene tradotto
da Pier Paolo Pasolini che coglie e mette in evidenza la struttura
"a piramide" dei canti di morte. Nel canto di Pasolini, infatti, è
presente una tensione che sale gradualmente e che si sposa perfettamente
con un montaggio serrato delle immagini.
Tornando al "Cinema israeliano
oggi", il 16 luglio si è tenuta la proiezione, in versione originale
con sottotitoli in italiano, del film "A trumpet in the Wadi" (2001) diretto
da Lena e Slava Chaplin. "Il confine orientale, la storia dei profughi
istriani" è stato invece il tema della serata del 17 luglio, per
la rassegna "Cinema, storia e… Migranti ieri e oggi". Dopo la presentazione
di Guido Crainz, sono stati proiettati proiettati il documentario "Istria.
Il diritto alla memoria" di Anna Maria Mori e con la regia di Riccardo
Vitale ed il film "La città dolente" di Mario Bonnard con Luigi
Tosi, Barbara Costanova e Gianni Rizzo (1949).
La manifestazione si è
conclusa il 23 luglio con il terzo ed ultimo appuntamento della rassegna
dedicata al cinema israeliano contemporaneo con la proiezione del film
"2 minutes from Faradis" (1999) di Daniel Sirkin.
LUGLIO
7
luglio: a Viterbo, nell'ambito
del Tuscia Film Fest, serata-omaggio allo scrittore Vincenzo Cerami
Da Un borghese
piccolo piccolo al premio Oscar La vita è bella, da Pier
Paolo Pasolini a Sergio Citti. Quella di lunedì 7 luglio è
stata una delle serate-evento dell'edizione 2008 del Tuscia Film Fest diretto
da Italo Moscati. Ospite dell'arena della Rocca Albornoz di Viterbo è
stato, infatti, lo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami.
Aiuto regista di Pier Paolo
Pasolini (Comizi d'amore, Uccellacci e uccellini, La terra
vista dalla luna), Cerami ha scritto dalla seconda metà degli
anni Settanta le sceneggiature di vari film, soprattutto western (fra i
quali il cult di Quentin Tarantino El Desperado di Franco Rossetti),
prima di imporsi nel 1976 come scrittore con il romanzo-capolavoro Un
borghese piccolo piccolo, da cui Monicelli trasse il memorabile film
con Alberto Sordi. Da allora ha scritto numerosi romanzi e ha dato vita,
come sceneggiatore, a importanti sodalizi con Sergio Citti e Roberto Benigni
(Casotto, Il minestrone, Mortacci, Il piccolo diavolo,
Johnny
Stecchino, Il mostro, La vita è bella), senza
dimenticare, fra gli altri film, Colpire al cuore di Gianni Amelio.
Al termine dell'incontro
con Cerami - moderatore Arnaldo Sassi, caposervizio della redazione viterbese
de "Il Messaggero" - è stato proiettato il film Mortacci
di Sergio Citti, interpretato da Vittorio Gassman, Sergio Rubini, Mariangela
Melato e Andy Luotto.
www.viterbocinema.com
LUGLIO
7-12
luglio: a Napoli, Villa Pignatelli,
mostra fotografica di Federico Garolla
Grande, geniale,
ed in fondo ancora segreto Federico Garolla. Adesso che Parigi sembra averlo
scoperto, ed intuito la straordinaria sintonia con la cosiddetta «photo
humaniste» dei Ronis, di Lartigue e di Cartier-Bresson - di cui è
degnissimo fratello (la poetica dell’attimo rubato. Garolla divenne appetibile
per il nostro foto-giornalismo, grazie alla presenza di spirito con cui,
unico cronista, documentò a Capri, con la sua macchinetta dilettante,
il naufragio del Batiscafo C3: varo ed affondamento, vera istantanea) -
si capirà quanto stupido tempo c’è voluto per scoprire un
maestro come questo, abilissimo nel raccontare la geometria stracciona
e strafottente dell’Italia, passata dalle macerie insepolte della guerra
al fard posticcio d’un boom di cartapesta. Ricostruzione colpevole e raffazzonata,
con raro momento di posticcio glamour, nei flash della moda e del teatro.
Reporter vorace e ratto, Garolla, di origini napoletane (1925) provenendo
da una famiglia di nobili armatori, mette presto la sua penna ed il suo
occhio, lucidissimo e neo-barocco (l’architettura eccentrica delle scale
ellittiche di Sanfelice) al servizio della nascente industria del fotogiornalismo
(ma i nomi erano quelli di Barzini, di Arrigo Benedetti, di Volta, Pietrino
Bianchi e Camilla Cederna) e conserva, nell’infallibile fotogramma del
suo sguardo, l’antica sprezzatura manierista-partenopea, intrisa di miseria
e nobiltà, che è quella del suo nobile Totò, «rubato»
in un momento di pausa, umiliato su una valigia da emigrante, la vestaglia
d’ergastolano. Certo sono straordinari e precoci i suoi reportage tra L'Infanzia
Abbandonata e l'architettura arsa ed arcaica di Verso Sud, privilegiata
dalla scelta di Uliano Lucas, e il suo lavoro nella moda, forse prima di
Beaton e di Avedon, «schiaffando» le sue modelle tra l'alba
nebbiosa dei netturbini e la Roma sulfurea, avviata a divenire della Dolce
Vita.
Ma i ritratti sono saggi
magnifici di penetrazione critica: Ungaretti che strizza le sue mitiche
sopracciglia veggenti ad una pipetta da luna park, Silone che centellina
il piacere disgustato del suo caffè, Lattuada semimarista peccaminoso
dell’immagine, la Morante «contadina» sperduta in una casa
orfana di libri, nient’altro che nudi scaffali, la solitudine altera di
Campigli, naufrago in uno specchio, Maccari travestito da Toulouse Lautrec
e quella montagna di bisbeticità irritata ch’era la moglie di Tomasi
di Lampedusa, psicoanalista baltica. E poi la timidissima jattanza di Calvino,
«succhiato» da un Pasolini adorante, che in un altro
scatto scatta col suo vestito buono in una danza-partitella di calcio di
periferia. E quando assiste, in disparte, colpevole collegiale che ha portato
tanto scompiglio in casa, la madre che rifà la piega al letto, lì
c'è tutto il Pasolini di Casarsa: la poesia viscerale del dialetto
materno. Come la fotografia «improvvisata» e notturna, con
l’amico De Sica, nel ventre della napoletana galleria del Chiatamone, ingombra
d’auto, come un fotogramma spettrale di Fellini. La grande fotografia è
accendere un cerino nel buio colloso della Storia perduta. [Marco Pignatelli]
LUGLIO
4-13
luglio: XIV edizione del festival "Le Vie del Cinema" a Narni
(Terni)
La rassegna di cinema
restaurato a ingresso gratuito diretta dal giornalista e critico cinematografico
Alberto Crespi e organizzata per iniziativa del Comune di Narni con la
collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale
e della Cineteca di Bologna, di Medusa Video, Italian International Film
e Sacher Film inizia presentando sei opere prime o seconde di grandi registi:
Carlo Lizzani (Achtung! Banditi!, con un giovanissimo Giuliano Montaldo
in veste di attore), Ermanno Olmi (Il posto), Pier Paolo Pasolini
(Accattone), Vittorio Caprioli (Leoni al sole), Francesco
Rosi (I magliari) e Marco Bellocchio (I pugni in tasca).
Anche quest'anno come già
nell'edizione 2007, sono state dedicate tre proiezioni speciali ad altrettanti
film di genere restaurati per il mercato home-video: Casotto di
Sergio Citti, con uno straordinario cast in cui spiccano Paolo Stoppa,
Gigi Proietti e una giovanissima Jodie Foster; Le spie vengono dal semifreddo
di Mario Bava (con la leggendaria coppia Franco & Ciccio); e Il
commissario Lo Gatto di Dino Risi, con Lino Banfi. Per la prima volta
"Le Vie del Cinema" si è allargato alle piazze del centro storico
di Narni, con un week end all'insegna del super8: è stato presentato
il super8 più famoso della storia del cinema italiano, Io sono
un autarchico di Nanni Moretti, accompagnato da film, famosi e non
(da Dramma della gelosia a Homo eroticus, da Camorra
a Per vivere meglio divertitevi con noi), attualmente reperibili
solo in questo mitico formato da collezionisti. E se il film di Moretti
è in corso di restauro (uscirà presto in dvd) gli altri sono
titoli invisibili, che "Le vie del Cinema" idealmente propone come restauri
"da fare". Perché restaurare i film significa lavorare sulla nostra
memoria: senza memoria del passato, non c'è futuro. [Alberto Crespi]
LUGLIO-AGOSTO
20
luglio-3 agosto: a Messina,
Horcynus festival (cinema, musica, arte, documenti, dibattiti ed eventi
speciali)
Dopo un prologo
di quattro sere dedicato a un’antologia di film italiani degli anni 1968-78
("Partner" di B. Bertolucci, "Grazie zia" di S. Samperi, "Lettera aperta
ad un giornale della sera" di C. Maselli, "Amore e rabbia '69" firmato
da Lizzani, Godard, Bellocchio, Bertolucci, Pasolini, "Indagine
di un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di E. Petri, "Professione:
reporter" di M. Antonioni, "Cadaveri eccellenti" di F. Rosi e "Ciao maschio"
di M. Ferreri) l’Horcynus festival è entrato nel vivo del suo percorso
fra cinema, musica, arte e cultura dal 24 luglio.
La giornata è stata
dedicata ai lavori del Parlamento civile, primo workshop sul processo di
integrazione euromediterranea, presieduto da Gaetano Giunta e organizzato
dalla Fondazione Horcynus Orca, in collaborazione con il Comune di Messina.
La Fondazione, a partire da questa edizione, inaugurerà ogni anno
una scultura-porta all’interno del Fortino degli inglesi, sede del Parco
letterario. Per la sesta edizione del festival, Emilio Isgrò ha
progettato un cancello/opera d’arte per uno degli accessi della Torre degli
inglesi. La sua è la prima realizzazione di un programma che prevede
la costituzione di una speciale collezione di cancelli realizzati da grandi
artisti contemporanei in occasione degli incontri annuali del parlamento
civile euromediterraneo.
Ci sarà anche l’opportunità
di presentare l’archivio di video-arte araba curato da Martina Corgnati,
che, insieme con Gianfranco Anastasio, è membro del comitato scientifico,
responsabile di allestimenti, mostre e arte contemporanea. Durante le giornate
del festival sarà possibile vedere negli spazi della Torre degli
inglesi anche una mostra fotografica dedicata al cinema neorealista e una
mostra-installazione sui fatti di Reggio nel 1970.
La sera del 24 luglio, il
concerto del cantastorie, percussionista e chitarrista del Burkina Faso
Gabin Dabire in una versione trio inusuale: una performance di voci, percussioni
e lira africana in cui Gabin sarà accompagnato da musicisti senegalesi.
Gli anni selvaggi – 1968/1978:
È la sezione dedicata a una rilettura articolata del decennio degli
anni di piombo attraverso la cronaca, raccontata da strisce giornaliere
d’informazione d’epoca realizzate da Rainews24, attingendo alle teche Rai
e presentate venerdì 25 dal direttore artistico Franco Jannuzzi
e Fausto Pellegrini di RAINews24.
La "rivoluzione delle differenze",
con particolare attenzione ai cambiamenti in ambito della sanità
mentale, trova collocazione nella sezione attraverso documentari che raccontano
gli effetti immediati della legge Basaglia sulla chiusura dei manicomi
e l’incontro "Un futuro di 180" con Angelo Rigetti, Biagio Gennaro, Franco
Rotella, cui farà seguito una performance multimediale di poesia
di Lello Voce, Michael Gross e Giacomo Verde, domenica 27 nel Giardino
delle sabbie.
La "rivoluzione femminile",
mercoledì 30, caratterizza la sezione con il cortometraggio "Vogliamo
anche le rose" di Alina Marazzi, seguito dall’incontro "La rivoluzione
non è un pranzo di gala" con la regista Alina Marazzi e Franca Fossati,
fra le fondatrici del movimento femminista in Italia, a cura di Fabrizia
Bagozzi. Infine, partendo da una Striscia RAINews24 de "I Sovversivi" di
Paolo e Vittorio Taviani la sezione troverà la sua conclusione il
3 agosto con il confronto "Gli anni selvaggi" fra i fratelli Taviani e
Andrea Frezza, di cui vedremo, a seguire, "Il gatto selvaggio". All’interno
de "Gli anni selvaggi" si potranno anche vedere: "Ultimo tango a Parigi"
di B. Bertolucci (25 luglio), "Grido" di P. Del Bono (27 luglio) e "Buongiorno
Notte" di M. Bellocchio (2 agosto).
Mare di cinema arabo: Diretta
dal giornalista iracheno Erfan Rashid, questa sezione riscuote sempre grande
interesse e curiosità. Quest’anno s’incentra su tre fili conduttori:
"Il pianeta è donna, Carcere… carceri e Omaggio al cinema dei poveri".
Sabato 26 per l’"Omaggio al cinema dei poveri" vedremo “Burkinabi” di Angela
Rosati e Enrico Pergolini, e per "Il pianeta è donna" "Madri" di
Barbara Cupisti.
Lunedì 28 sguardo
algerino per "Carcere… carceri" "El Bab" (La Porta) di Yassmin Choueikh,
e per Il Pianeta è Donna "Vivantes" (Vivente) di Saiid Ould Kahlifa
(con questo regista è previsto anche un incontro col pubblico il
giorno dopo).
Martedì 29 sarà
dedicato ancora a "Il pianeta è donna" con la proiezione del corto
egiziano "Sabah El Full" (Dolce risveglio) di Sherif Binari e all'"Omaggio
al cinema dei poveri" con "Baghdad College of Cinema and television" dell’iracheno
Kassem Abed e si concluderà con la proiezione emozionante per "Carcere…
carceri" di "Amina" dello yemenita Khadija Salami che incontreremo alle
19 il giorno dopo. In seconda serata un documentario in coproduzione svizzera-irachena
di Aida Schläpfer "Gangs of Baghdad" (Le bande di Baghdad), e di seguito
"Driving to Zigzigland", di Nicole Ballivian (coproduzione Palestina-Armenia-Siria).
Mercoledì 30 ci porta
alle esperienze del Baharain con "Ghiab" (Assenza) di Mohammad Rashid Bu-Ali
per "Carcere… carceri", mentre lo sguardo femminile ci viene offerto dalla
visione di "Asshaa" (La Cena) di Hussain Al Refaei, infine dopo i corti,
in seconda serata il film "Hikaya Bahrainiya" (Una Storia del Bahrain)
di Bassam Al-Thawadi.
Un interessante dibattito
con il pubblico, che avrà per protagonisti i registi Bassam Al-Thawadi
e Hussein Al Refaei e il critico Amin Saleh, avrà luogo alle 19
giovedì 31 poi si proseguirà con la visione dei corti “Belooh”
di Amer Al Rawas e “Yaum fi Sigin Al kadhimiya lilnnissa” (Un Giorno nel
carcere femminile di Kadhumiya a Baghdad” di Oday Salah (Carcere… carceri)
e degli irecheni “Nahida” di Kotaiba Al janabi e “Donne dell'Iraq” di Maysoon
Pachachi per la sottosezione Il pianeta è donna.
Venerdì 1 agosto
“Khti” (Sorella) dell’algerino Yanis Koussim (Carcere… carceri) e “Dunia”
di Jocelyn Saab (Il pianeta è donna) seguiranno l’incontro con i
registi iracheni Maysoon Pachachi e Koutaiba Al Janabi. Sabato 2 agosto
infine verrà proiettato “Bint Mariam” di Saeed Salmeen Al Mury (Carcere…
carceri) e per l’Omaggio al cinema dei poveri “Fi Intidhar Pasolini” (In
attesa di Pasolini), di Daoud Aoulad Syad, regista marocchino che si avrà
modo di incontrare alle 19, insieme con l'attrice algerina Samia Miziane.
Musica Nomade – L’Horcynus
festival è anche musica con la direzione artistica di Giacomo Farina.
Sono previsti, oltre l’inaugurazione affidata a Gabin Dabire, altri due
concerti quello della folk singer sarda Franca Masu il 28 luglio e quello
del messinese d’origine Antonio Calogero il 31 luglio in un concerto strumentale,
fusion fra jazz acustico e musica mediterranea.
Omaggi ed eventi speciali
– Verrà consegnato il 2 agosto il premio Horcynus all’attore Roberto
Herlitzka, che ha lavorato per la Wertmuller, per Magni, Bellocchio, Faenza,
Montaldo e tanti altri ancora.
Un incontro con il giornalista
e scrittore Enrico Fierro si terrà l’1 agosto nel Giardino delle
sabbie. Fra i suoi libri ricordiamo i più recenti “E adesso ammazzateci
tutti” e “Ammazzati l’onorevole”.
Un omaggio al romeno Cristian
Mungiu sarà la proiezione (26 luglio) del film vincitore della Palma
d’oro “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”, nominato anche per i Nastri d’argento
e per i David di Donatello 2008 quale miglior film europeo.
Sarà presentato il
26 luglio, infine alla Torre degli inglesi, il libro "Reggio 1970: Storie
e memorie della rivolta" (Donzelli Editore) di Fabio Cuzzola.
LUGLIO
5
luglio: a Paestum in scena due
tragedie dell’Orestiade di Eschilo: Coefore ed Eumenidi
Nell’area archeologica
di Paestum, accanto al tempio di Poseidone-Nettuno, l’Istituto Nazionale
del Dramma Antico di Siracusa, guidato dal soprintendente Ferdinando Balestra,
porterà in scena due tragedie dell’Orestiade di Eschilo:Coefore
ed Eumenidi, la seconda e la terza parte dell’unica trilogia completa
giunta sino a noi di tutto il teatro greco. Oltre 100 gli attori in scena,
per un evento di rilievo internazionale con il teatro antico di tradizione.
A recitare attori del calibro di Luca Lazzareschi (Oreste), Galatea Ranzi
(Elettra e Clitennestra), Maurizio Donadoni (Apollo) ed Elisabetta Pozzi
(Atena). Musiche dal vivo composte da Matteo D’Amico ed eseguite dal sestetto
“Palermo ArtEnsemble”. Regia di Pietro Carriglio.
La traduzione di Pier
Paolo Pasolini è quella commissionata al poeta proprio dall’Istituto
nel 1960 per l’Orestiade voluta da Vittorio Gassman. Una versione,
quella firmata da Pasolini, di straordinaria bellezza e poesia. La versione
di Pasolini costituì una drastica rottura con i modelli di traduzione
adottati, seppure con qualche eccezione, nelle precedenti rappresentazioni
siracusane, con quel gusto per il tono declamatorio e per l’endecasillabo
ridondante di tradizione ottocentesca ancora predominante negli ambenti
classicisti di quegli anni.
LUGLIO
11
luglio: pubblicato il programma di "Pordenonelegge" che si terrà
a Pordenone nel prossimo settembre.
L'anteprima sarà dedicata a Pasolini con un recital di Marco Baliani
Come era accaduto
l’anno scorso, verrà riproposto Aspettando pordenonelegge...
L’incontro, in programma giovedì 18 settembre, sarà
ancora dedicato a una delle più controverse figure della letteratura
italiana, Pier Paolo Pasolini. In una succosa anticipazione della
manifestazione, Alfonso Berardinelli, dopo la proiezione di Volgar’eloquio
a cura di Roberto Chiesi, proporrà una sua personale visione dell’opera
poetica del grande autore di Casarsa. A questo incontro seguirà
un recital dell’attore Marco Baliani su testi di Pasolini.
LUGLIO
4
luglio: presentato alla stampa il cartellone per la stagione 2008/09
del Teatro Goldoni di Livorno
La sede prescelta
per tale cerimonia è stata la sala della Giunta del Comune di Livorno,
alla presenza del Sindaco Alessandro Cosimi, dell’assessore alla cultura
Massimo Guantini ed al Presidente del Cda della Fondazione Teatro Goldoni
Marco Bertini oltre a Vito Tota capo dell’ufficio stampa del teatro Goldoni,
gran regista dell’incontro ed una folta schiera di giornalisti.
La stagione di prosa ( 10
spettacoli ) è formata da un cartellone particolarmente “calibrato”ed
attento a proporre alcune delle più note compagnie di giro , oltre
a quelle emergenti, spaziando dai generi classici (Amleto con Alessandro
Preziosi) al teatro di parola e di narrazione, al teatro civile ( “La parola
ai giurati“ con Alessandro Gassman), al teatro musicale (la commedia musicale
di G&G “Il giorno della tartaruga“), al musical (“Robin Hood“) fino
al teatro leggero, esprimendo anche (Progetto Pasolini sul senso
e la modernità di fare teatro oggi) la volontà di portare
avanti un progetto culturale complesso e di alto livello qualitativo (Le
Ceneri di Gramsci di P.P.Pasolini con Sandro Lombardi e Virgilio Sieni).
Grandi novità per
il teatro popolare (teatro in vernacolo con studio del teatro popolare
livornese ) che ripropone un lavoro ( “ir ritorno der matto”) di Gino Lena,
un grande autore ed interprete del “vernacolo livornese” non più
rappresentato in questi ultimi anni. Il cartellone dei Concerti (7 in totale)
propone interpreti di grandissimo rilievo come Salvatore Accardo, Giovanni
Allevi , Ludovico Einaudi , Giuseppe Andaloro oltre un concerto con l’Orchestra
Filarmonica di Torino diretta dal maestro Federico Maria Sardelli un giovane
talento “tutto livornese“ già affermato nei più prestigiosi
teatri del mondo.
La danza offrirà
due spettacoli di eccellenza con i richiestissimi “Lo Schiaccianoci “ e
“L’uccello di Fuoco”, mentre sei serate saranno dedicate ai cori in concerto
per dare il meritato spazio alle molte e prestigiose formazioni corali
livornesi che insieme all’Istituto Musicale “P.Mascagni “ rendono onore
ai numerosi artisti della musica che hanno portato il nome di Livorno nel
mondo (Mascagni, Masini).
Nel cartellone della lirica
( 5 opere in scena) si ritrova ancora più evidente il proficuo lavoro
della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno impegnata a proporre e produrre
cultura. Prosegue ancora per la stagione lirica 2008-2009 l’esplorazione
del tema della donna e del protagonismo della figura femminile vista attraverso
i lavori di Mascagni, Verdi e Puccini: la Fondazione Teatro Goldoni ripropone,
nell’ambito del Progetto Mascagni, una prestigiosa coproduzione (Fondazione
Teatro Goldoni di Livorno, Fondazione Teatro di Pisa, Azienda Teatro del
Giglio di Lucca, Teatro sociale di Rovigo) una rara edizione di “Amica“
di Mascagni nella versione originaria in lingua francese, quindi nell’ambito
del Progetto Opera Studio (di cui La Fondazione Teatro Goldoni è
capofila) sarà proposta in coproduzione (Fondazione Teatro Goldoni
di Livorno, Fondazione Teatro di Pisa, Azienda Teatro del Giglio di Lucca
e teatro Alighieri di Ravenna) “Ascesa e caduta della città di Mahagonny“
opera in tre atti che rappresenta l’unico esempio di collaborazione tra
Bertolt Brecht (testo) e il musicista Kurt Weill.
Infine da sottolineare una
meritoria iniziativa della Fondazione Teatro Goldoni: il Teatro Bambino,
un progetto triennale che viene affiancato al Progetto Pasolini (il Sindaco
Cosimi è membro dell’Unicef). Porterà in scena nell’ambito
Progetto Operina per voci bianche “Il Fagiolo Magico“ piccola opera ispirata
ad una fiaba di J. Grimm.
La “ Goldonetta “ , il teatrino
“ gioiello “ all’interno del Goldoni, fino ad oggi considerato “il ridotto“
del Teatro Goldoni avrà una propria programmazione assumendo di
fatto ruolo di ulteriore e autonomo teatro livornese.
LUGLIO
5-11
luglio: a Villa Massimo, Largo di Villa Massimo 1-2 (Municipio Roma
III), Rassegna di cinema, teatro, musica e danza per tutte le età
All’interno dell’Estate
Romana 2008, la Compagnia di Teatro di Ricerca Yaaled in collaborazione
con la Compagnia Abraxa Teatro presentano l’iniziativa La Villa Incantata,
festival multiartistico che vede riuniti spettacoli dai linguaggi diversi
– cinema, teatro, musica e danza – che condividono però contenuti
e ricerche del tutto simili.
Ad aprire la rassegna il
5 luglio la Compagnia Abraxa Teatro con “La Danza delle Fiere”, spettacolo
itinerante con scene comiche, danze e numeri di abilità. Con la
magia visuale e fiabesca del teatro di strada, gli attori narreranno la
storia della trasformazione delle “fiere” in esseri umani più umani
degli uomini.
A seguire “Sono
passato così, come un vento. Omaggio a Pasolini” a cura di
Yaaled Teatro. La compagnia affronta l’immaginario cinematografico di Pier
Paolo Pasolini, il suo universo letterario e la sua produzione giornalistica,
utilizzando lo spazio come location per l’azione-narrazione. L’intento
è quello di creare una sorta di deriva poetica che accomuni attori
e spettatori. Il tema centrale è l’immaginario cinematografico di
Pier Paolo Pasolini, che comporta l’utilizzo dello spazio in forma di location.
Viene fatto ampio ricorso anche all’universo letterario e all’attività
giornalistica del grande poeta, nonché alla costante provocazione
che l’intera sua vita - morte compresa - ha rappresentato. L’intento è
quello di creare una sorta di deriva poetica che accomuni attori e spettatori.
Lo spettacolo è stato
replicato il 6 luglio, integrato dalla proiezione cinematografica di un
montaggio di brani tratti da film di Pier Paolo Pasolini a cura della Compagnia
Yaaled.
Altri spettacoli: il laboratorio
di teatro, musica e danza per bambini; un ciclo di spettacoli per bambini
a cura di Abraxa Teatro; concerto di musiche e danze di Pizzica Salentina;
spettacolo di teatro-reportage a cura del Teatro di Nascosto - Hidden Theatre
di Volterra (ispirato ad articoli di giornali e differenti libri-testimonianze
di rifugiati e richiedenti asilo); “Na Dara Romestar/Non Aver Paura
Degli Zingari” (ciclo di spettacoli per bambini a cura di Yaaled Teatro
ispirati alla tolleranza etnica e all’invito a conoscere l’altro da sé.
Si basano su musiche, canti, fiabe e poesie rom che costituiscono una grande
ricchezza di linguaggi espressivi); proiezione del film “Perugia-New Dehli.
Da Capitini a Gandhi una strada per la non violenza” (sulla carovana della
pace a cura della Compagnia di Artisti Alia di Orvieto); “Orunà”.
Spettacolo di danze e canti indiani a cura del gruppo Milon Mela di Calcutta
(grande performance realizzata da quindici danzatori, cantori e musicisti
che presenteranno quattro rappresentazioni spettacolari composte da canti
Baul, danze Gotipua, danze Chhau ed esibizioni con il fuoco dei maestri
di arti marziali Kalaripayattu).
LUGLIO
9-13
luglio: Pier Paolo Pasolini incontra Tarquinia
La cittadina tirrenica
ha dedicato all’intellettuale italiano - scrittore, critico, regista cinematografico
- un'importante rassegna culturale (organizzata dall’Assessorato alla Cultura
del Comune di Tarquinia e dall’Università Agraria con la collaborazione
della STAS) dal titolo “Pasolini”. Alla Torre di Dante, sono stati proiettati
due famosi film diretti da Pasolini, “Mamma Roma” e “Uccellacci uccellini”
Proiettato il 12 luglio
“Dal caos a Chia” di Pascal La Delfa (realizzazione Evolution Media Tarquinia),
è un documentario girato nel territorio di Soriano nel Cimino e
dintorni e incentrato sulle figure di Luigi Pirandello e di Pasolini, che
vi trascorsero molti momenti della loro vita
Inoltre Alessandro Mengali
e Giorgio de Falco hanno presentato “Pasoliniana - Alle sorgenti di un’avventura
teatrale”, sulla realizzabilità teatrale dell’opera di Pasolini.
Il 13 luglio, con replica
la domenica, presso la splendida chiesa di Santa Maria in Castello, si
è tenuto lo spettacolo teatrale “Sono passato così, come
un vento…”, concepito in forma itinerante e centrato sull’immaginario cinematografico
di Pasolini, portato in scena dalla compagnia teatrale Yaaled.
LUGLIO
18-20
luglio: continua la rassegna cinematografica a Venafro
(Isernia)
Continua la prima
edizione della Rassegna cinematografica “Il Cinema di Poesia - Premio Magio
Randagio” organizzata dalla Pro Loco di Venafro in collaborazione con l’Assessorato
alla cultura della Regione Molise, con l’Assessorato alla cultura e l’Assessorato
al Turismo del Comune di Venafro.
In Piazza Merola (San Francesco),
la serata del 19 luglio sarà inaugurata dagli attori della compagnia
teatrale “Dietro le Quinte” con la lettura di brani estratti da “Ragazzi
di Vita”, omaggio al Pasolini scrittore. Si prosegue con la proiezione
del film “La Terra vista dalla Luna” (terzo episodio del film di Pasolini
Le
streghe, 1967) che vede ancora insieme la coppia ormai collaudata Totò/Davoli
accanto ad una stupenda Silvana Mangano, e del film di Sergio Citti “Mortacci”.
Un Citti che dà inizio
alla sua carriera come consulente dialettale del Pasolini scrittore, per
i suoi romanzi d'esordio "Ragazzi di vita" e "Una vita violenta", per passare
poi al cinema nel 1959, come sceneggiatore per Bolognini, nel film “La
notte brava”. Nel 1961 collabora a quasi tutti i film romaneschi
di Pasolini, di cui diventa l’aiuto regista. Mortacci, una curiosa
storia ad episodi ambientata in un cimitero, arriva nel 1989 e annovera
nel cast attori d’eccezione quali Vittorio Gassman, Mariangela Melato,
un giovanissimo Sergio Rubini, Andy Luotto, Nino Frassica, Alvaro Vitali,
per citarne soltanto alcuni. Collabora al film come aiuto regista anche
Ferzan Ozpetek.
La rassegna cinematografica
si è conclusa il 20 luglio con l’ultima proiezione in programma,
I
Magi Randagi, da cui prende il nome l’intera manifestazione. Attori
del film sono Silvio Orlando, Patrick Bauchau, Rolf Zacher (i tre magi)
Ninetto Davoli, Gastone Moschin, Franco Citti e Laura Betti. La pellicola,
girata quasi interamente a Venafro e considerata dalla critica più
importante “il più bel film del Citti”, debuttò nel 1996
al Festival di Venezia per poi essere presentato a Festival di Berlino
e al MoMa di New York (quest’ultimo gli dedicò anche un tributo).
Nel 1997 vinse il Premio Nastro d’Argento per il miglior soggetto originale.
Sergio Citti è stato
definito “il poeta dei bisogni” e nei Magi Randagi” ha inserito il bisogno
di credere tra le necessità fondamentali dell’essere umano”.
La compagnia teatrale “Dietro
le Quinte” omaggerà i presenti con la lettura dell’articolo “Io
So” di Pier Paolo Pasolini pubblicato sul Corriere della Sera il 14 novembre
1974.
La tre giorni di cinema
si è conclusa con la consegna del premio “Magio Randagio” a Francesco
Torelli, produttore de “I Magi Randagi”.
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INVITO
ALLA LETTURA
BRANI
DI PIER PAOLO PASOLINI
TUTTI
GLI AGGIORNAMENTI
A
"PAGINE CORSARE"
DA
OTTOBRE 1998
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