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"Pier
Paolo Pasolini Una vita futura"
Teatro del Lido di Ostia
Via delle Sirene 22 , Roma - Ostia
ven 31 ottobre 2003 - ore 17 incontro
1° novembre 2003 - ore 21,30
spettacolo no stop
Programma:
Teatro del Lido
ven 31 ottobre 2003
ore 17,00 – Incontro con
Gianni Borgna-Davide Bordoni-Giorgio
Jorio
Tony Harrison-Claudio Camarca-Filippo
Laporta
* * *
1° novembre 2003 - ore 21,30 no
stop
Recital Musicali e Poetici,
Letture, Performance, Videoproiezioni
Mostra Fotografica "Fiumara grande"
un panorama onirico di Patrizia Conversi
Direzione artistica:
Silvana Brotzu, Giulio Candiolo, Catia Castagna, Giovanni Greco
Cordinamento tecnico:
Martin Clausen
Organizzazione Ass. Cult.
Affabulazione
PARTECIPANO:
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Daria de Florian
"Il suo volto sulle
magliette dei ragazzi"
recital poetico e video
testo su P.P. Pasolini
di Adriano Sofri
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Giulio Candiolo
"Il Campo"
racconto in musica
con Giulio Candiolo-Patrizia
Conversi-Andrea Gentili-Giovanni Greco
*
Prima Materia
"Radiography"
in memoriam P.P. Pasolini
danza-video
Coreografia Silvana Brotzu-in
scena Elisabetta di Terlizzi-musica e video Leonardo Gensini
fotografia e riprese
video Paolo Colangeli
danzatori video Elisabetta
di Terlizzi-Stefano Zazzera
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Marcello Sambati
"Poesia in forma di
rosa"
recital poetico
da P.P. Pasolini
*
Lios
"Come un cadavere
in fondo alla terra" evocazione di un corpo in memoriam P.P. Pasolini
performance danza
in scena Stefano Taiuti-Manuela
Magnetti-Samantha Marenzi-Flavio Arcangeli-Alessadra Cristiani
*
Giovanni Greco
"Della città
di dio"lamento a più voci per la sorte di Handala
video recital
in scena Giovanni Greco-Giovanna
Conforto-Maria Zerbino
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Archimandrita
"Epigrammi"
lettura performance da
P.P. Pasolini
con Andrea Felici-Gamey
Guillavogui-Gianluca Ricci
*
Margine Operativo
"A gridare"
videoperformance
con Paco Graziani-Alessandra
Ferraro
*
Marco Solari-Alessandra Vanzi
"Ostia"di Victor
Cavallo
recital poetico
dal Festival Roma Poesia
*
Giuseppe Boy
"Oh, generazione sfortunata!
recital poetico
da "Trasumanar e organizzar"
di P.P. Pasolini
* * *
"Pier
Paolo Pasolini Una Vita Futura"
"Amo ferocemente,
disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione
mi porteranno alla fine. Amo il sole, l’erba, la gioventù. L’amore
per la vita è divenuto per me un vizio più micidiale della
cocaina. Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile. Come finirà
tutto ciò? Lo ignoro" P.P.Pasolini, "Lui" 1970
Novembre in teatro si apre
con una no-stop di spettacoli dedicata a Pier Paolo Pasolini. Evento-dedica
che, auspichiamo, diventi per Ostia una ricorrenza, un appuntamento permanente
di studio, di discussione e di creazione. È questo il primo tentativo
per Ostia, paradossalmente, di raccogliere insieme delle idee, degli spunti
sul significato che la "presenza" vitale e fertile di Pasolini continua
ad avere per la nostra cultura, per l’arte europea e non solo.
"Pier Paolo Pasolini Una
Vita Futura" vuole essere una traccia, un esperimento che testimoni
di un interesse sempre più forte e vivo per l’esperienza culturale,
intellettuale, artistica di una tra le più significative e multiformi
figure del Novecento italiano. Figura autorevolissima nel panorama compreso
tra gli anni ’50 e ’70 del secolo scorso, singolarmente scandalosa, eretica,
controversa, coraggiosa e fertilissima che ha abbracciato la narrativa,
la poesia, la critica letteraria, l’intervento giornalistico, il cinema,
il teatro, l’impegno civile.
Cogliere Pasolini "sul vivo"
significa per noi coinvolgere artisti, i più diversi, nell’immediatezza
di un breve intervento che attivi, metta in moto pensieri e forme a lui
dedicate: frammenti poetici, azioni danzate, performances, immagini che
omaggino "il poeta" in occasione della ricorrenza del suo atroce assassinio
all’Idroscalo di Ostia nella notte tra l’1 e il 2 novembre del 1975.
Omaggio doveroso anche se
tardivo per un luogo, Ostia appunto, dove 28 anni fa è stato ucciso.
Ostia non è solo
la morte di Pasolini!
Pasolini e Ostia stabiliscono
un legame reale fatto di frequentazioni, film, racconti, conoscenze, amicizie:
ed è proprio il Pasolini VIVO, quello che parla alla coscienza critica
e civile di molti di noi, che vogliamo ricordare: la sua energia intellettuale,
la sua tensione "eretica", la sua disperata vitalità.