."Pagine
corsare"
I
processi
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Il processo
a Pino Pelosi per l'assassinio
di Pier Paolo Pasolini
Pelosi e gli avvocati
di Paolo Berti
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Nelle prime ore del pomeriggio
di lunedì 10 novembre, Giuseppe Pelosi, "la Rana", è entrato
nell'ufficio matricola del carcere minorile di CasaI del Marmo a Roma e
ha chiesto; «Datemi un "Modello 13"». Sul modulo ha scritto,
con una insospettata padronanza del linguaggio curialesco: «Revoco
le nomine relative agli avvocati Vincenzo e Tommaso Spaltro. Si conferma,
invece, la nomina dell'avvocato Rocco Mangia del Foro di Roma»).
Poi ha firmato: «Il minore Pelosi Giuseppe». Cosa c'è
dietro questa decisione della "Rana"? Quale ne è il fine ultimo
e a chi gioverà? Non sono domande oziose.
Dietro la decisione di Giuseppe
Pelosi c'è il fatto che, inopinatamente, quella mattina gli è
stato concesso di incontrarsi con i suoi genitori, Maria Paoletti Pelosi
e Antonio Pelosi. Questa visita appare singolare per due motivi. Primo:
perché è stato concesso il permesso di colloquio ai genitori
e non anche agli avvocati, come avviene normalmente. Secondo: perché
in tal modo il giudice incaricato del caso ha dimostrato di ritenere chiuse
le indagini e di non voler tenere in alcun conto ogni altra ipotesi sul
delitto, nonostante la crescente ondata di dubbi che da ogni parte si sta
alzando sulla versione data dalla "Rana" e sul modo in cui le indagini
della polizia l'hanno verificata.
E fuori di dubbio che il
delitto Pasolini non è un delitto politico. Scrivere sui muri: «Pasolini
uguale Matteotti» è delirante. Ma è altrettanto certo
che la gestione del processo sarà politica; sarà la possibile
occasione per demolire l'intera figura di Pasolini, per infangare anche
il suo impegno nella società italiana, le idee che egli portava
avanti. La linea di difesa di Pelosi che ora verrà sostenuta, e
a noi sembra contro l'evidenza dei molti fatti che noi esponiamo su questo
giornale, mirerà proprio a questo: Pasolini e un mostro corruttore.
Pelosi è uno che ha difeso il proprio onore e la propria integrità.
È casuale che il paladino di questa tesi sia l'avvocato difensore
dei fascisti che ammazzarono la ragazza al Circeo. «Rocco Mangia
del Foro di Roma», come ha scritto «il minore Pelosi Giuseppe»?
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SUL
PROCESSO
A
PINO PELOSI
VEDI
ANCHE
Introduzione,
di Angela Molteni
Cronologia degli eventi
processuali
Un delitto politico,
di Giorgio Galli (integrale)
L'interrogatorio dell'imputato
Pelosi del 2 novembre 1975
La
controinchiesta dell'«Europeo»
del
21 novembre 1975
|
L'incredibile reo
confesso, di Paolo Berti
Pelosi e gli avvocati,
di Paolo Berti
Non si escludono ipotesi
diverse nella meccanica
dell'uccisione di Pasolini, di Duilio Pallottelli
I sei errori della
polizia, di Gian Carlo Mazzini
Il testimone misterioso,
di Oriana Fallaci
E' stato un massacro,
di Oriana Fallaci
Perizia medico-legale
sul corpo di Pasolini. Note di parte alla relazione peritale d'ufficio
La deposizione di Oriana
Fallaci al processo istruttorio
L'arringa
dell'avvocato
Guido
Calvi
|
La parte civile ritira
la sua costituzione
La personalità
di Pino Pelosi
Ricostruzione dell'assassinio
La presenza di più
aggressori
La personalità
e il mondo ideale di Pasolini
"Il romanzo delle stragi"
Dalla sentenza di primo
grado, 26 aprile 1976
Dalla sentenza della
Corte d'Appello, 4 dicembre 1976
Dalla sentenza della
Corte di Cassazione, 26 aprile 1979
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SUI
PROCESSI
VEDI
ANCHE
Cronologia, ordinata
per anno
Cronologia, ordinata
per imputazione
Documenti relativi al
processo a Pasolini, reo di vilipendio alla religione di Stato per il film
La
ricotta
Fonti di ricerca e
documentazione
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