."Pagine
corsare"
I
processi
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Il processo
a Pino Pelosi per l'assassinio
di Pier Paolo Pasolini
.
Oriana Fallaci
Deposizione del 2 dicembre
1975
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A domanda risponde: «Ebbi
i primi accenni in ordine all'eventualità che il Pasolini non fosse
stato ucciso solo dal Pelosi, ma anche da due motociclisti, e che ciò
fosse stato visto da qualcuno, e che l'iniziale versione raccolta dalla
S.V. non fosse quindi esatta, da una giornalista americana del "Chicago
Tribune", Kay Withers, che ritengo abiti a Roma e che a sua volta riferiva
voci provenienti da due giornalisti dell'agenzia "Reuter". All'inizio non
detti peso all'accenno, ma il racconto tornò alla mia memoria allorché
ebbi un incontro con una persona che mi dette la narrazione sulla morte
di Pasolini da me riportata nell'articolo "Ucciso da due motociclisti?"
su "L'Europeo". Prima della pubblicazione dell'articolo. e anche per ottenere
il giudizio di un collega e per approfondire i fatti, volli avere un altro
colloquio con l'individuo alla presenza del dott. Libero Montesi, vice-direttore
della rivista a Roma: ma alle nostre sollecitazioni per ottenere dall'informatore
il nome del testimone che dalle baracche avrebbe visto, la notte dell'assassinio,
lo svolgimento dei fatti, egli si dimostrò spaventatissimo e rifiutò
dichiarando che il testimone si sarebbe rifiutato di parlare con chiunque
perché aveva paura e non avrebbe parlato nemmeno "coperto d'oro".
Anche l'invito rivolto all'informatore affinché anche per scritto
anonimo o telefonata il giornale potesse acquisire maggiori conoscenze,
non ebbe successo, né ebbero successo ulteriori tentativi di persuasione.
Noi cercammo di appurare
altre notizie dal direttore della "Reuter", che disse di non sapere nulla.
La Withers mi riferi poi, o almeno così dedussi da una successiva
conversazione con lei, che uno dei due giornalisti della "Reuter", da lei
interpellato, le aveva detto di aver letto le voci relative sulla stampa.
Non sono in grado di dare
indicazioni sul Gianfranco Sotgiu
(generalità che io
ricavai dal passaporto da lui esibitomi) e che venne a parlare con me:
era un uomo magro, di media statura. di età tra i 25 e i 30 anni.
con i capelli scuri e con leggere inflessioni romanesche nell'accento.
Voglio precisare che circa
la persona che mi informò, e che desidero che si indichi sempre
come persona senza precisazione di sesso (intendo in tal modo che si rettifichino
i punti del verbale in cui la si indica con la qualificazione maschile)
non ritengo di fornire alcun particolare, considerandomi vincolata dal
segreto deontologico. La indicazione di Stella Angeletti Di Martino la
ricavai dal "Paese Sera".
Aggiungo a richiesta della
S.V. che la persona che ci informò non volle alcun compenso.
Dopo la pubblicazione del
mio primo articolo ebbi una conversazione nel mio ufficio con il Malusà
Libero, il quale mi offriva una sua personale ricostruzione dei fatti.
Anzi preciso che tale persona non si qualificò, e che il nome di
Malusà Libero mi viene fatto dalla S.V. Aveva comunque una barba
biondiccia che gli ricopriva la parte inferiore del viso. Non mi parve
persona attendibile e quindi al più presto la congedai, anche perché
il suo rifiuto a qualificarsi e a fornire le ragioni del suo interessamento
mi lasciarono perplessa.»
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SUL
PROCESSO
A
PINO PELOSI
VEDI
ANCHE
Introduzione,
di Angela Molteni
Cronologia degli eventi
processuali
Un delitto politico,
di Giorgio Galli (integrale)
L'interrogatorio dell'imputato
Pelosi del 2 novembre 1975
La
controinchiesta dell'«Europeo»
del
21 novembre 1975
|
L'incredibile reo
confesso, di Paolo Berti
Pelosi e gli avvocati,
di Paolo Berti
Non si escludono ipotesi
diverse nella meccanica
dell'uccisione di Pasolini, di Duilio Pallottelli
I sei errori della
polizia, di Gian Carlo Mazzini
Il testimone misterioso,
di Oriana Fallaci
E' stato un massacro,
di Oriana Fallaci
Perizia medico-legale
sul corpo di Pasolini. Note di parte alla relazione peritale d'ufficio
La deposizione di Oriana
Fallaci al processo istruttorio
L'arringa
dell'avvocato
Guido
Calvi
|
La parte civile ritira
la sua costituzione
La personalità
di Pino Pelosi
Ricostruzione dell'assassinio
La presenza di più
aggressori
La personalità
e il mondo ideale di Pasolini
"Il romanzo delle stragi"
Dalla sentenza di primo
grado, 26 aprile 1976
Dalla sentenza della
Corte d'Appello, 4 dicembre 1976
Dalla sentenza della
Corte di Cassazione, 26 aprile 1979
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SUI
PROCESSI
VEDI
ANCHE
Cronologia, ordinata
per anno
Cronologia, ordinata
per imputazione
Documenti relativi al
processo a Pasolini, reo di vilipendio alla religione di Stato per il film
La
ricotta
Fonti di ricerca e
documentazione
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