I ricordi - Sommario

"Pagine corsare"
I ricordi
 

 A Pier Paolo Pasolini
di Alessandro Panagulis
 

     A Pier Paolo Pasolini

      Voce umana 
      vestita di bellezza 
      era quella che ci davi 
      Umana e bella 
      anche se duramente accusava 

      Amore semplice umano 
      la tua vita 
      Amore e paura per l’Uomo 
      per il progresso fede 
      e lo sviluppo insopportabile per te 

      V’erano momenti in cui ascoltando 
      le parole scorrere dalle tue labbra 
      riudivo i versi di Rimbaud 
      "Sono nato troppo presto o troppo tardi? 
      Cosa sto a fare qui? 
      Ah, tutti voi, 
      pregate Iddio per l’infelice" 

      No Pier Paolo 
      non sei nato né presto né tardi 
      ma peccato che tu sia partito 
      mentre la verità si combatte 
      mentre tanti si scontrano 
      senza sapere perché 
      senza sapere dove vanno 

      Mentre le religioni cambiano faccia 
      e le ideologie diventano religioni 
      e molti vestono i paraocchi di nuovo 
      tu non dovevi andare via. 

      Dicembre 1975

Da: AA.VV., Dedicato a Pier Paolo Pasolini, Gammalibri, Milano 1976, già nel n. 7 della rivista letteraria «Salvo imprevisti» (per gentile concessione di Gammalibri/Kaos Edizioni, Milano).

 


 
 
 

I ricordi - A Pier Paolo Pasolini, di Alessandro Panagulis

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