"Pagine
corsare"
I
ricordi
A Pier Paolo Pasolini
di Alessandro Panagulis
A
Pier Paolo Pasolini
Voce umana
vestita di bellezza
era quella che ci davi
Umana e bella
anche se duramente accusava
Amore semplice umano
la tua vita
Amore e paura per l’Uomo
per il progresso fede
e lo sviluppo insopportabile
per te
V’erano momenti in cui ascoltando
le parole scorrere dalle
tue labbra
riudivo i versi di Rimbaud
"Sono nato troppo presto
o troppo tardi?
Cosa sto a fare qui?
Ah, tutti voi,
pregate Iddio per l’infelice"
No Pier Paolo
non sei nato né presto
né tardi
ma peccato che tu sia partito
mentre la verità
si combatte
mentre tanti si scontrano
senza sapere perché
senza sapere dove vanno
Mentre le religioni cambiano
faccia
e le ideologie diventano
religioni
e molti vestono i paraocchi
di nuovo
tu non dovevi andare via.
Da: AA.VV., Dedicato a
Pier Paolo Pasolini, Gammalibri, Milano 1976, già nel n. 7 della
rivista letteraria «Salvo imprevisti» (per gentile concessione
di Gammalibri/Kaos Edizioni, Milano).
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