La saggistica

"Pagine corsare"
Saggistica

Derek Mahon&Pasolini
Irene De Angelis

Mi ha scritto qualche mese fa Irene De Angelis, dottore di ricerca in Anglistica presso l'Università  di Torino,
dove si occupa di poesia irlandese contemporanea: «Le volevo segnalare una bella traduzione in inglese
di una parte de Le ceneri di Gramsci del poeta di Belfast Derek Mahon, pubblicata nel 1999
in "Collected Poems" col titolo From Gramsci's Ashes. Ho intravisto il
suo sito Pasolini in Europa: magari si potrebbe menzionare là? Sarebbe
bello creare una sorta di archivio di poesie internazionali dedicate o ispirate a Pasolini».
La dottoressa De Angelis ha inviato inoltre l'abstract di un suo saggio in italiano,
che qui di seguito propongo ai lettori di "Pagine corsare". [A.M.]
 

Abstract

Il saggio è incentrato sulla poesia Roman Script (1999), pubblicata da Derek Mahon in seguito al suo soggiorno a Roma nell'autunno del 1998. Il titolo è una riappropriazione delle parole di Gore Vidal nel film di Fellini Roma (1972): "Roma è la città delle illusioni, non a caso qui c'è la Chiesa, il governo, il cinema, tutte cose che producono illusione".  Intorno a questa idea è costruita un'analisi che verte sui molti volti che Mahon scorge nella Città Eterna – dalla Roma Caput Mundi alla metropoli della 'sublime decadenza', passando per le incisioni di Giovanni Battista Piranesi, la 'dolce vita' e il mito sottoproletario di Pier Paolo Pasolini. Al grande scrittore e regista italiano si dedica una sezione specifica di questo saggio, in cui viene suggerito che Roman Script si potrebbe anche sottotitolare Le ceneri di Pasolini".
 

Derek Mahon

Mahon (poeta anglo-irlandese), figlio di protestanti, nasce a Belfast, nell'Ulster (23 novembre 1941), dove però si sente molto limitato, e non apprezza il fanatismo religioso imperante nella sua terra. Si sposta così a Dublino, dove frequenterà il Trinity College, inframezzato da un anno alla Sorbona di Parigi, dove studia il francese. Alla fine dei suoi studi, Mahon trascorre un anno tra Canada, a casa di un cugino e Stati Uniti, dove incomincerà ad insegnare. Nel 1967 torna in Irlanda e pubblica a Belfast la sua prima opera, Twelve Poems, che sarà però abbastanza ignorata dalla critica. L'anno successivo insegnerà a Dublino, e darà alle stampe Night-Crossing, raccolta di 28 poesie, che delineano bene la visione della vita dell'autore. Nel 1972 pubblica Lives e si sposa, nel frattempo lavora come critico e giornalista a Londra; Nel 1975 comparirà The Snow Party, seguito da Poems 1962-1978 nel 1979 e da The Hunt by Night nel 1982. Nel 1985 divorzia, e nello stesso periodo comincia a tradurre lavori ed opere teatrali dal francese; Nel 1993 pubblica ancora Antartica.

Derek Mahon è, coerentemente fin dalle sue prime opere, un meditatore, un uomo sempre alla ricerca di qualche cosa. Egli non ha mai voluto prendere posizione nelle lotte politico-religiose che hanno sconvolto e ancora creano scompiglio in Ulster, desidera solo la risoluzione pacifica dei conflitti. La sua ricerca è atta ad uscire da quello che lui, metaforicamente, definisce Night-Crossing, un attraversamento notturno che sta ad indicare il percorso dell'uomo nella sua vita. Da questo punto di vista, la vita terrena si configura come una attesa costante, frustrante ed ansiogena (in quanto non si conosce il punto di arrivo, né la sua distanza, né la sua essenza). Tra tutte le attese, dice l'autore, l'Attesa della Vita è la più frustrante, in quanto quella che si vive è solo una vita data, la vita vera arriverà, forse, alla fine del Night-Crossing terreno.
[da Wikipedia]
 

 

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Derek Mahon&Pasolini, Irene De Angelis

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