"Pagine
corsare"
Saggistica
L'arcano del sempre
compagno
Jack Hirschman
di Gianni D'Elia
Si
vedano anche le pagine su Jack Hirschman
Chissà quante mattine
di sole, caro Jack,
hanno dorato la tua lunga
passione...
la rivolta politica, che
la poetica
rivolta continua, e viceversa,
sempre
compagno, come scrive la
tua grafia
alta e larga, come la tua
poesia…
Né dandy, né
maudit, né professore,
né poeta ufficiale,
né straccione,
ma, come Pier Paolo, operaio
del nome…
Come quando ti sei alzato,
nel cortile
antico del palazzo che pareva,
sì,
con la scala e il loggiato
virile, lì,
un set del DECAMERON,
con noi nel dire…
Oh, San Gimignano, tu sia
lodato,
che un comunista americano
ci hai mandato,
in bretelle rosse, cuore
grosso, sottile
mente, che ogni arcano sa
tramutare
nel manifesto gioco contro
il male
lucreziano, l’inferno a
contrastare!...
Pesaro,
9 settembre 2005
Gianni D’Elia
(1953), libero docente e traduttore di Gide e Baudelaire, ha fondato e
diretto la rivista “Lengua” (1982-1994), e collabora come critico a quotidiani
e riviste. Ha pubblicato il romanzo Gli anni giovani (Transeuropa,
1995) e numerose raccolte di poesia, tra cui Non per chi va (Savelli,
1980; Marcos y Marcos, 2000), Febbraio (Il lavoro editoriale, 1985),
Segreta
(Einaudi, 1989), Notte privata (ivi, 1993), Congedo della vecchia
Olivetti (ivi, 1996), Guerra di maggio (San Marco dei Giustiniani,
2000), Sulla riva dell’epoca (Einaudi, 2000), Bassa stagione
(ivi, 2003). A Pasolini ha dedicato due importanti volumi,
L’eresia
di Pasolini (Effigie, 2005) e Il
petrolio delle stragi (ivi, 2006).
Jack Hirschman (1933),
è stato professore di inglese alla UCLA di Los Angeles dal 1961.
Nel 1966 fu licenziato perché promotore di una serie di proteste
e manifestazioni contro la guerra in Vietnam, attività definite
"contro lo Stato". Una di queste fu l'attribuire la "A", ossia il massimo
dei voti, a tutti gli studenti destinati all'arruolamento per aiutarli
a sfuggire alla guerra. Fu molto vicino alla beat generation, amico
di Allen Ginsberg, Gregory Corso, Bob Kaufman, Martin Matz e di tutti gli
altri poeti beat. Da essi prese le distanze, tuttavia, definendo la loro
una "rivoluzione borghese", fatta di droghe e di misticismo orientale.
Più vicino politicamente e culturalmente, invece, ai movimenti radicali
afroamericani, come il Black Panther Party ed a poeti come Amiri Baraka.
Nel 1980 aderì al Communist Labor Party, divenendo un "attivista
culturale" collaborando con un gruppo di "poeti attivisti". Tra questi:
Sarah Menefee, Michael Warr, Luis Rodriguez, Kimiko Hahn e Bruno Gullì.
Il gruppo si sciolse nel 1992. Ha scritto ottanta libri. Ha tradotto più
di 35 opere di poesia - tra cui alcune di Pier Paolo Pasolini - da 8 lingue
(italiano, albanese, russo, spagnolo, greco, tedesco, francese e creolo)
ed è "il più importante poeta vivente americano" secondo
le parole del poeta Luke Breit.
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