La saggistica

"Pagine corsare"
Saggistica

Laura Betti, illuminata di nero
Dal libro edito nel 2005 dalla Cineteca di Bologna
sette "pagine inedite" di Laura Betti

"Anche a me Pier Paolo piace moltissimo perché seguita a guardarmi come fossi
la Madonna di San Luca e perché non sa ridere e allora io glielo insegno anche se
è davvero cocciuto e per smuoverlo bisogna mettercela tutta...
Comunque questo veneto con gli occhi che diventano sempre più piccoli a forza di
portare pazienza  mi piace molto perché mi fa confusione in testa.
Ma è una confusione ordinata mentre la confusione che mi fanno gli altri
è una confusione disordinata, insomma Pier Paolo è uno che ne hanno anche
un po' paura perché pensano che è di più e vogliono sapere subito
prima degli altri le cose che pensa  e che nessuno sa perché non sono cose ma idee
e le idee di Pier Paolo fanno sempre piazza pulita tanto che bisogna
ricominciare svelti  da capo..."
(Laura Betti in Teta Veleta, Garzanti 1979) (*).
Laura Betti, nome d'arte di Laura Trombetti (Casalecchio di Reno, 1 maggio 1927 – Roma, 31 luglio 2004), è stata un'attrice e cantante italiana, attiva tanto nel cinema quanto in teatro. Il suo nome è legato - oltre che ad una indubbia bravura di interprete dotata di grinta e di una voce caratterizzata da un timbro roco che la rendeva inconfondibile - al lungo sodalizio artistico ed umano che la unì al poeta, scrittore e regista Pier Paolo Pasolini.
Come ultimo atto di fede in Pasolini, nella parte finale della carriera (1996) Laura Betti riuscì, oltre che a portare avanti come direttrice l'attività del Fondo intitolato al poeta, scrittore e regista, a mettere in scena un recital di poesie e testi pasoliniani dal titolo Una disperata vitalità. In effetti, il Fondo Pasolini fu ufficialmente istituito nel 1996, ma da subito, dopo l'assassinio di Pasolini (2 novembre 1975) la Betti raccolse moltissimo materiale (film, scenografie, prime edizioni di libri, fotografie, ecc.) che costituisce un mastodontico archivio.
Nel 2003 il Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini di Bologna ha acquisito, tramite donazione, tutti i materiali precedentemente raccolti a Roma dal Fondo Pasolini di Laura Betti. Presso la Biblioteca della Cineteca di Bologna oggi si conservano più di 1000 volumi e altro materiale inerente all'opera di Pasolini. Il trasferimento del Fondo Pasolini da Roma a Bologna ha causato notevoli attriti fra l'attrice e l'amministrazione capitolina. 
Laura Betti è morta a 77 anni per le conseguenze di un'obesità trascurata che la affliggeva da anni e aveva causato seri danni al fegato. Riposa al Cimitero Romano di Prima Porta.
Dopo la morte di Laura Betti (31 luglio 2004) suo fratello donò al Centr Studi pasoliniano presso la Cineteca d Bologna anche l'archivio personale di Laura Betti, che andò ad aggiungersi al già acquisito Fondo Pasolini. Il contenuto del libro pubblicato nel 2005 dalla Cineteca di Bologna quale omaggio a Laura Betti da poco scomparsa si avvale appunto de materiale dell'Archivio personale dell'attrice e fondatrice del Fondo Pasolini.

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(*) Nel 1979 ero tra i collaboratori esterni della Garzanti, quasi quotidianamente andavo da loro negli uffici del bellissimo palazzo in via Senato a Milano (che ora non è più "abitato" dalla Casa editrice:..) per ritirare o restituire lavoro. Non di rado, incrociavo Laura Betti sulla scalinata d'ingresso o nell'ampio atrio: con il suo abbigliamento e soprattutto con i suoi vistosissimi cappelli non si poteva fare a meno di notarla. Me lo disse qualche redattore che la Betti era lì perché stava per uscire il suo romanzo Teta veleta. Non ho mai avuto il coraggio di avvicinarla, mi metteva un'enorme soggezione. Contrariamente a quanto può sembrare, sono molto timida e anche un po' complessata...
 

PAGINE 51-57 DA "LAURA BETTI. ILLUMINATA DI NERO"

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Laura Betti, illuminata di nero. Dal libro edito nel 2005 dalla Cineteca di Bologna sette "pagine inedite" di Laura Betti

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