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La saggistica

"Pagine corsare"
Saggistica

Se una notte le stelle sul capo
di Gennaro Grieco
UN INEDITO

Tu lo sai quel luogo, quel Friuli
che solo il vento tocca, ch'è un profumo!
Pier Paolo Pasolini
Se una notte le stelle sul capo
e il Ramandolo [1] gentile a conforto,
tre fichi a far la bocca appena lieta
e sullo sfondo un mare. Se, in questa notte,
in aggetto - e come un fregio raro -
la tua verde Bestemmia [2], altro aperto mare.
E una curva intuita infinita, forse orizzonte...

Implode ed esplode, è riquadro del mondo
questo lucernario a notte fonda, occhio
che vede, occhio che i fiati avverte,
che spazia e dal riflesso si ritrae,
occhio cosmico che umano si distrae
per una fetta di prosciutto che è di un santo
giunto da un Est fino a me incurante, forte
del suo sapore, del suo sapere la terra, il cuore
sapido del mondo - e il Ramandolo ch'è radice
profonda, caldo di un luogo che s'invera,
il Ramandolo ch'è velluto e oro, profumo, oh
di un Friuli espresso in speranze e dolori
d'uomini interi, se pur fatti da orale
rozza esperienza uomini, se pur con cuori
duri come le mani, e spinti a non parlare
altra lingua che il troppo vivo dialetto,
persi in albe e vespri a lavorare
la loro vigna, il loro campetto [3] -
Oh, cielo santo!,
                                   caro amico!,
il tono anche stanotte è dolente,
il tema, anche stavolta, è questa vita
in perdenza - e tu più di mille altri sventurato -,
è questo viaggio insensato e la salvezza
che ogni giorno proviamo ad inventarci
nella parola attraversati dalla parola.
Ma tu sapevi e hai detto, hai fatto: sei
persino morto,
tu senza un'alba o una svolta, cenere
e sangue su campo aperto, sotto la ruota
- empia - di una periferia irrisolta.

Se una notte le stelle sul capo,
se una bestemmia e un aperto mare.
San Lorenzo che accende i desideri

      e il vino - due dita -

che gentile il male asciuga.
Che muove le interminabili ore. Che aiuta.

Gennaro Grieco
Trana, 10 agosto 2004
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[1] Nella zona collinare che sovrasta la località di Nimis si trova la più antica e conosciuta sottozona enologica del Friuli: il cru di Ramandolo, esteso fino alla frazione Sedilis di Tarcento. Da uve esclusivamente del vitigno "Verduzzo Friulano clone autoctono di Ramandolo" si ricava, specie a seguito di vendemmie tardive o di leggero appassimento, un vino bianco da dessert molto particolare, affascinante per i rari equilibri fra tannino, acidità e dolce, per il colore giallo oro antico e i profumi di albicocca passita e miele di castagno. Tipico vino da meditazione, il Ramandolo è una vera rarità (la produzione annua è limitata a sole 150.000 bottiglie), una delizia con, fra gli altri, prosciutto San Daniele e fichi maturi. È il primo vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita del Friuli Venezia Giulia (in Italia sono in tutto una trentina).
[2] Bestemmia è il titolo dell'opera che raccoglie tutte le poesie di Pier Paolo Pasolini, pubblicata da Garzanti nel novembre 1993 in due volumi di complessive 2.410 pagine con sovracoperta color verde chiaro.
[3] Come già quelli in epigrafe, questi versi di Pier Paolo Pasolini sono tratti dal poemetto Quadri friulani, originariamente apparso, col titolo I campi del Friuli,  in Officina, luglio 1955, poi ripreso nel volume Le ceneri di Gramsci (1957) e quindi in Bestemmia alle pp. 213-221.
 
 
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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998
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Se una notte le stelle sul capo, una poesia inedita di Gennaro Grieco

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