La saggistica

"Pagine corsare"
Saggistica

Un autore italiano nel mondo.
Pasolini in Cina
di Guido Santato
in "Italian-Chinese Studies", Rivista del Centro Studi Cinesi,
Dipartimento di Italianistica, Universitژ  di Padova, n. 1, 2008

Pasolini ژا certamente uno degli autori italiani del Novecento piژچ studiati e discussi in Italia e nel mondo: un intellettuale di levatura straordinaria, le cui idee hanno suscitato le reazioni piژچ diverse ma non possono mai lasciare indifferenti. La poliedrica vastitژ  della sua opera (che spazia dalla poesia alla narrativa, alla saggistica, al cinema, al teatro, alle traduzioni dei classici, al giornalismo, alla pittura), la sua lucidissima capacitژ  di provocazione, la forza di coinvolgimento che tuttora mantengono le sue polemiche pubbliche ne hanno fatto un caso unico nel panorama italiano del Novecento. Particolarmente dopo la morte l'interesse nei confronti di Pasolini ژا  cresciuto in modo straordinario anche fuori d'Italia, come testimoniano la vastissima bibliografia critica, le numerosissime traduzioni, la grande attenzione per il suo cinema, le rappresentazioni delle sue opere teatrali.

Pier Paolo Pasolini nasce nel 1922 a Bologna, dove compie gli studi universitari. Nel 1942 pubblica una raccolta di poesie in dialetto friulano,  Poesie a Casarsa. Dal settembre del 1943 al dicembre del 1949 vive a Casarsa, il paese della madre. Pubblica altre raccolte di versi in friulano, insieme ad alcuni volumetti di poesie in lingua. Raccoglie un'ampia scelta delle sue poesie friulane nel volume La meglio gioventژچ (1954). In L'usignolo della Chiesa cattolica (1958) pubblica la parte piژچ significativa della poesia in lingua del periodo friulano. Il romanzo Il sogno di una cosa, scritto negli anni 1949-1950, viene publicato solo nel 1962. Agli ultimi anni del periodo friulano risalgono due romanzi d'argomento molto autobiografico, incompiuti apparsi postumi, Atti impuri e Amado mio (1982). Nella seconda metژ  degli anni Quaranta si viene consolidando anche l''impegno politico di Pasolini, che aderisce al Partito comunista. Uno scandalo scoppiato nell'ottobre del 1949 lo costringe infine a lasciare il Friuli. Il trasferimento a Roma segna una svolta decisiva nella vita e nell'esperienza letteraria di Pasolini. All'edenico universo friulano subentra il mondo sottoproletario e selvaggio delle borgate romane. Pasolini si immerge in questa nuova realtژ  - rappresentata nei romanzi Ragazzi di vita (1955) e Una vita violenta (1960) - che costituisce lo sfondo degli stessi conflitti ideologici che attraversano i poemetti raccolti nelle Ceneri di Gramsci (1957).

Gli anni Cinquanta costituiscono un momento centrale anche nell'attivitژ  saggistica di Pasolini. Gli studi dedicati alla poesia popolare approdano alle due importanti antologie Poesia dialettale del Novecento (1952) e Canzoniere italiano (1955). Nel 1955 Pasolini fonda insieme a Leonetti e a Roversi la rivista «Officina» (nella «Nuova serie» del 1959 si aggiunsero alla redazione Franco Fortini, Angelo Romanژة e Gianni Scalia). La parte piژچ significativa di questo intenso lavoro critico ژا raccolta nel volume Passione e ideologia (1960). Le ceneri di Gramsci  rappresentano il momento di massima tensione raggiunto da Pasolini nella ricerca di un equilibrio tra passione e ideologia, tra mito e storia. 

Con La religione del mio tempo (1961) la frattura tra gli opposti mondi del mito privato e della razionalitژ  ideologica appare ormai insanabile. Nel finale del volume si profila il tema delle trasformazioni sociali e antropologiche prodotte dal neocapitalismo, che diverrژ  un motivo conduttore delle polemiche successive. In Poesia in forma di rosa (1964) il rifiuto di ogni ordine istituito, il ritorno al «magma» approdano ai domini del sogno: l'unica strada che rimane a Pasolini ژا ormai quella dell'«opposizione pura». Il nuovo mito dei paesi del Terzo mondo che attraversa il volume si conferma in L'odore dell'India (1962) e in Alژ¬ dagli occhi azzurri (1965). La divina Mimesis (1975) allinea i frammenti di un incompiuto poema autobiografico in prosa tramato, in forma quasi di rifacimento, sui primi canti della Divina Commedia

Con l'inizio degli anni Sessanta l'attivitژ  creativa di Pasolini si viene spostando progressivamente dalla letteratura al cinema. Dopo avere collaborato a numerose sceneggiature Pasolini esordisce come regista con Accattone (1961). Seguono Mamma Roma (1962), La ricotta (episodio di Rogopag, 1963); Comizi d'amore (1964), Sopralluoghi in Palestina (1964), Il Vangelo secondo Matteo (1964), Uccellacci e uccellini (1966), La terra vista dalla luna (episodio di Le streghe, 1966), Che cosa sono le nuvole? (episodio di Capriccio all'italiana, 1967), Edipo re (1967), Teorema (1968), La sequenza del fiore di carta (episodio di Amore e rabbia, 1968), Appunti per un film sull'India (1969), Appunti per una Orestiade africana (1969), Porcile (1969), Medea (1970), Decameron (1971), I racconti di Canterbury (1972), Il fiore delle Mille e una notte (1973), Salژة o le 120 giornate di Sodoma (1975). 

Gli anni Sessanta vedono Pasolini impegnato anche nella stesura di testi teatrali. Dopo aver tradotto l'Orestiade di Eschilo (1960) e il Miles gloriosus di Plauto (1963) pubblica le tragedie Pilade (1967), Orgia (1968), Affabulazione (1969), Calderژتn (1973). Nel 1979 sono state pubblicate le tragedie Porcile e Bestia da stile.

In Empirismo eretico (1972) Pasolini raccoglie numerosi saggi dedicati principalmente a questioni linguistiche ed alla semiologia cinematografica. L'osmosi sempre piژچ diretta con l'attualitژ  che caratterizza le sue polemiche pubbliche si conferma nelle poesie raccolte in Trasumanar e organizzar (1971). Con una sconcertante operazione di auto-rifacimento, in La nuova gioventژچ (1975) Pasolini si fa postumo a se stesso. Il libro si divide in due parti: la ristampa ampliata di La meglio gioventژچ e La seconda forma de «La meglio gioventژچ». Questa seconda forma ژا insieme palinsesto e palinodia, cancellazione della scrittura del Mito e sua sostituzione con la scrittura del Lutto.

Tra gli anni Sessanta e Settanta Pasolini intensifica la propria presenza nel dibattito pubblico. In Scritti corsari (1975) raccoglie numerosi interventi giornalistici che lo avevano proposto al pubblico nella veste di testimone e di provocatore, straordinariamente lucido nel cogliere le trasformazioni in atto nella societژ  contemporanea. Muore assassinato nella notte tra l'1 e il 2 novembre 1975.

In Lettere luterane (1976) ژا stata raccolta una serie di articoli pubblicati in riviste. La riproposta in volume dei momenti piژچ significativi dell'attivitژ  giornalistica ژا proseguita con Le belle bandiere (1977) e Il caos (1979). Le raccolte di recensioni presentate in Descrizioni di descrizioni (1979) e in Il portico della morte (1988) hanno riproposto Pasolini nella sua veste di critico letterario. Nel 1992 ژا stato pubblicato il magmatico romanzo incompiuto Petrolio. Nel 1993 ژا apparsa, con il titolo di Bestemmia, un'edizione completa delle poesie (Garzanti). L’edizione di Tutte le opere di Pasolini diretta da Walter Siti ژا stata pubblicata in dieci volumi nella collana "I Meridiani" Mondadori (1998-2003).

Dopo la morte Pasolini si ژا rivelato, in misura forse imprevedibile, scrittore e intellettuale di autentica statura internazionale. La fortuna postuma di Pasolini concide con un'autentica esplosione dell'interesse nei suoi confronti. Le traduzioni delle sue opere si moltiplicano rapidamente. Fuori d'Italia l'interesse della critica nei confronti dell'opera letteraria di Pasolini - oltre che della sua produzione cinematografica - si era manifestato molto presto soprattutto  in Francia, estendendosi poi rapidamente agli altri paesi europei e agli Stati Uniti. Un notevole contributo alla conoscenza di Pasolini negli Stati Uniti e in Canada viene offerto nel 1989 dalla mostra retrospettiva Pasolini: the eyes of a poet, organizzata per iniziativa del Fondo Pier Paolo Pasolini di Roma e presentata a New York, Los Angeles, Toronto e in altre cittژ . Eventi come questo contribuiscono a una rapida intensificazione degli studi su Pasolini cineasta e scrittore nel Nordamerica: studi che hanno prodotto contributi critici di notevole importanza.

Pasolini (il cui cognome nella trascrizione fonetica cinese viene reso con Pazuolini) viene citato tra i maggiori registi italiani nei siti web cinesi che si occupano del cinema europeo. Un importante ed accurato studio di Veronica Regis, Pasolini in Cina, ha documentato come l'interesse nei confronti dellژ¬'opera di Pasolini trovi un significativo riscontro in alcune traduzioni di testi poetici pubblicate negli anni 1986-1987 1. L'autore delle traduzioni ژا Qian Hongjia, germanista, traduttore di Goethe. Nell'ambito della letteratura italiana del Novecento Qian Hongjia ha pubblicato la traduzione di una scelta di poesie di Quasimodo, Montale e Ungaretti (1988). ژ٢ inoltre autore di un Dizionario tecnico italiano-cinese (1977). Nel repertorio delle opere italiane tradotte in cinese pubblicato dall'Ambasciata d'Italia a Pechino Qian Hongjia risulta  essere l'unico traduttore delle opere di Pasolini apparse su pubblicazioni cinesi 2. Qian Hongjia ha lavorato in particolare alla traduzione del poemetto Le ceneri di Gramsci, traducendo direttamente dall'italiano. Le traduzioni di testi poetici di Pasolini da lui pubblicate sono le seguenti:
- Febbraio, in «Shjie Wenxue» («Letteratura mondiale»), 1986, 2;
- Le ceneri di Gramsci (Una scelta), in «Waiguo shi» («Poesia straniera»), 1986, 5;
- Supplica a mia madre e Uno dei tanti epiloghi,  in  Yidali shixuan (Antologia di poesia 
   italiana), Shangai, Yiwen chubanshe, 1987.

Febbraio (Fevrژ r) ژا una poesia friulana pubblicata da Pasolini nella raccolta Tal cژةur di un frut (Nel cuore di un fanciullo, 1953) e quindi inserita nel volume La meglio gioventژچ (1954). Il traduttore cinese ha certamente usato come testo di riferimento la traduzione italiana data a piژا di pagina da Pasolini, che correda di traduzione tutte le sue poesie friulane. Il poemetto Le ceneri di Gramsci ژا il testo piژچ noto del volume omonimo. Supplica a mia madre fa parte della raccolta Poesia in forma di rosa. Uno dei tanti epiloghi ژا una poesia pubblicata da Pasolini nel volume Trasumanar e organizzar. Nel suo studio la Regis sviluppa un'accurata analisi delle traduzioni del poemetto Le ceneri di Gramsci e di Supplica a mia madre, ponendo a confronto il testo italiano e il testo della traduzione cinese proposto nella trascrizione fonetica. La studiosa sottolinea in apertura le vistose incongruenze riscontrate in alcuni passaggi fra il testo originale e la versione di Qian Hongjia. Il rapporto fra l'originale e la traduzione risulta complicato, oltre che dalla «distanza abissale tra le due lingue», dalla complessitژ  dei «"nodi" concettuali» presenti nel testo pasoliniano: la studiosa ha l'impressione che il traduttore «non abbia proprio colto il senso di alcune espressioni utilizzate da Pasolini» 3.  Ci si trova quindi di fronte ad un caso-limite della sostanziale intraducibilitژ  del testo poetico ripetutamente affermata dai maggiori teorici e critici nel corso del Novecento. In appendice viene fornito il testo cinese delle traduzioni esaminate.

L'interesse per Pasolini che si ژا diffuso in Cina negli ultimi anni ژا confermato, come si diceva, dai numerosi siti web che contengono notizie di vario genere sulla sua opera cinematografica e letteraria 4.  Nel motore di ricerca www.google.cn (l'estensione cn indica appunto la Cina), digitando in cinese (con un copia-incolla) il nome Pier Paolo Pasolini (ç؟®è€¶Â·ورآçد—·ىج•çثإé‡٥ى°خ) vengono elencati ben 54.400 siti contenenti notizie su Pasolini. 

Nel sito http://www.cinetecadibologna.it/sitopasolini/world_china.htm (collegato al sito www.pasolini.net) alla pagina in cinese che ژا compresa nella sezione "Pier Paolo Pasolini. Pages around the World" sono indicati alcuni siti cinesi che si occupano di Pasolini.  Attraverso il sito www.pasolini.net ژا possibile collegarsi in link con diversi siti cinesi, alcuni dei quali propongono l'acquisto di DVD dei film di Pasolini. Un sito pasoliniano presente in www.google.cn propone l'acquisto di libri di o su Pasolini in traduzione cinese. In Cina le opere cinematografiche di Pasolini sono disponibili sotto forma di videocassette o DVD. Se questi "prodotti" sono pubblicizzati e venduti in internet ژا da presumere che gli stessi siano presenti anche nei normali negozi, almeno nelle cittژ  principali.

Il sito di Google Cina offre gli stessi link internazionali che si trovano in qualsiasi altra sezione di Google. In uno di questi siti la Sezione Wikipedia propone "Poesie di Pasolini". La sezione comprende anche una bibliografia riguardante le opere pasoliniane (film, narrativa, poesia, teatro, libri su Pasolini). Vi ژا infine un elenco, in ideogrammi cinesi, di link a siti dedicati a Pasolini (il secondo di questi ژا il sito www.pasolini.net). In queste pagine Google fornisce in inglese ai navigatori cinesi un elenco di circa 70.000 siti internazionali che offrono notizie sull'opera poetica di Pasolini. 

In Cina ژا stato realizzato un sito (http://p0001596.people.mov.cn/) riguardante i film di cui Pasolini ژا stato regista o sceneggiatore. I titoli dei film, i nomi dei registi e quelli degli attori sono in caratteri occidentali. Una pagina dedicata a Pasolini ژا ospitata sul server della municipalitژ  di Pechino (www.bjgov.gov.cn). Nell'aprile del 2007 il sito web http://hhr8.com/index.htm (in cinese e in inglese) ha proposto una sezione dedicata a Ennio Morricone (per il Premio Oscar ricevuto dal musicista) e una dedicata a Pasolini, con l'elenco dei suoi film e immagini delle copertine delle pubblicazioni apparse in Cina.

Questa significativa presenza di Pasolini in Cina - non solo nell'ambito della comunicazione, ma anche in quelli dell'editoria e della produzione di DVD - costituisce un'eloquente conferma del grande interesse che circonda la sua figura e la sua opera in tutto il mondo. Pasolini ژا ormai un grande autore internazionale. 

Nel crescente fervore di iniziative e di studi continuava perژة a mancare un punto di riferimento, ovvero una rivista dedicata interamente a Pasolini: una rivista che, oltre ad essere un efficace strumento di promozione della ricerca e di informazione, potesse interpretare le forme e le ragioni di questa presenza cosژ¬ viva di Pasolini nel dibattito culturale contemporaneo. Una nuova rivista, «Studi pasoliniani», ژا stata promossa proprio con l'intento di colmare questa lacuna. La rivista ژا nata per iniziativa di un gruppo di autorevoli studiosi di Pasolini ed ژا diretta da chi scrive. Il primo numero della rivista - un volume di 204 pagine - ژا stato pubblicato nel novembre del 2007 (la presentazione del fascicolo ژا disponibile nel sito internet dell'editore: www.libraweb.net). 

«Studi pasoliniani» si presenta come rivista internazionale e plurilingue. Si avvale di un comitato scientifico internazionale e si propone di promuovere le ricerche su Pasolini pubblicando studi rivolti a tutti i settori della sua opera e offrendo un sistematico aggiornamento bibliografico, insieme all'informazione sulle varie iniziative a lui dedicate in Italia e nel mondo. Avrژ  periodicitژ  annuale. Specifiche rassegne bibliografiche offriranno un quadro aggiornato degli studi pasoliniani. Ogni fascicolo sarژ  chiuso da una rubrica di Notizie che darژ  conto delle iniziative dedicate a Pasolini in ambito internazionale: cicli di proiezioni dei film, rappresentazioni teatrali, convegni di studio, mostre, eventi di vario genere. Accanto alla versione cartacea della rivista ژا prevista la versione on-line integrale.

«Studi pasoliniani» ژا nata con la collaborazione del Dipartimento di Italianistica dell'Universitژ  di Padova, che ospita la redazione; collabora inoltre con il Dipartimento di Italianistica dell'Universitژ  di Parma, con l'Associazione «Fondo Pier Paolo Pasolini» - Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini di Bologna e con l'Associazione Internazionale per gli Studi di Lingua e Letteratura Italiana (A.I.S.L.L.I). La rivista ژا aperta a tutte le collaborazioni che possano essere utili per lo sviluppo degli studi pasoliniani. ژ٢ naturalmente disponibile, in particolare, alla collaborazione con la nuova rivista «Studi italo-cinesi».

Guido Santato
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NOTE

1  V. REGIS, Pasolini in Cina, «Levia Gravia». Quaderno annuale di letteratura italiana, V, 2003, pp. 183-209. I dati bibliografici relativi alle traduzioni pubblicate da Qian Hongjia sono ripresi da questo studio. 
Bibliografia delle opere italiane tradotte in cinese. 1911-1999, a cura di C. Laurenti, Pechino, Ufficio Culturale dell’Ambasciata d’Italia, 1999.
3  V. REGIS, Pasolini in Cina, cit., p. 184.
4  Ringrazio Angela Molteni, fondatrice e curatrice del sito www.pasolini.net, per le preziose informazioni che mi ha fornito sulla presenza di Pasolini nei siti web cinesi.

Il saggio sopra riportato - Un autore italiano nel mondo. Pasolini in Cina - ژا in corso di pubblicazione in "Italian-Chinese Studies", Rivista del Centro Studi Cinesi, Dipartimento di Italianistica, Universitژ  di Padova, n. 1, 2008. Sarژ  una rivista bilingue (testo inglese e testo cinese a fronte) e forse trilingue (se i testi verranno dati anche in italiano).

SI VEDA ANCHE IN "PAGINE CORSARE": PIER PAOLO PASOLINI IN CINA

UN RINGRAZIAMENTO AL PROF. GUIDO SANTATO DA "PAGINE CORSARE"
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INVITO ALLA LETTURA
BRANI DI PIER PAOLO PASOLINI


TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
A "PAGINE CORSARE"
DA OTTOBRE 1998










 


Un autore italiano nel mondo. Pasolini in Cina, di Guido Santato

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