La saggistica

"Pagine corsare"
Saggistica

Tomáš Matras
Dalla letteratura al film (e ritorno)
Univerzita Palackého Olomouc, Česká Republika
Acta Universitatis Palackianae Olomucensis - Filozofická fakulta
Atti del Convegno Internazionale - Olomouc, 20-21 ottobre 2005:
Philologica -  88 Romanica XVI (FF, 2006), 394 pp.

Nel 2006, nel sedicesimo numero dell'almanacco "Romanica Olomucensia", sono stati pubblicati gli interventi presentati alla conferenza scientifica internazionale Dalla letteratura al film (e ritorno), tenutasi tra il 19 ed il 21 ottobre 2005 e organizzata dalla sezione italiana del dipartimento di romanistica della Facoltà di Lettere e Filosofia dell´Università Palacký. Si tratta di una conferenza unica e di prestigio nel contesto dello studio della letteratura e del cinema nell´ambito accademico ceco, alla quale hanno partecipato 36 studiosi, spesso importanti autorità nel settore. I partecipanti alla conferenza sono venuti non solo dai paesi europei (Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Belgio, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Croazia), ma anche dagli USA, dal Brasile, dall‘Australia e dalla Nuova Zelanda. Tutti gli interventi sono scritti in italiano e contengono brevi sommari in inglese ed in ceco.

L´almanacco è diviso in cinque parti di cui due sono dedicate a Luigi Pirandello e Antonio Tabucchi.

Come saggio introduttivo è stato scelto l´intervento di Nicola Dusi sul fim Fanny e Alexander di Bergman, con il quale opportunamente oltrepassiamo l´arco italiano delle opere studiate, e in cui l´autore si dedica al problema spesso discusso della traduzione intersemiotica tra il libro ed il film.

La sezione seguente, „Problematiche, influssi, ritorni“, analizza molti autori importanti della storia del cinema e della letteratura. I seguaci di Pier Paolo Pasolini ad esempio possono essere felici del fatto che tre interventi di questa parte sono dedicati a questo autore. Nel primo di essi Federica Ivaldi considera l‘effetto rebound dal cinema alla letteratura in Teorema di Pasolini, nel secondo Gherardo Ugolini si occupa della rielaborazione dei miti greci da parte di Pasolini che tenta di attualizzarli. Nel terzo poi Antonio Donato Sciacovelli studia l´influsso del Decameron di Giovanni Boccaccio sui registi italiani, tra i quali spicca proprio Pasolini

In questa parte dell´almanacco i relatori si dedicano al rapporto tra i classici della letteratura italiana ed il cinema: citiamo Campana e la sua Notte (con il sottotitolo Cinematografia sentimentale) nell´intervento di Alfredo Luzi,  Verga e la sua Cavalleria rusticana nella relazione con il cinema muto nell´intervento di Costantino Carlo Maria Maeder, Gli amori difficili di Italo Calvino tra il modello letterario e l´adattamento cinematografico che rilegge la vena critica del modello letterario nel saggio di Andrea Baldi. Possiamo citare ancora Savinio ed i suoi soggetti cinematografici nel lavoro di Joanna Szymannowska. Momenti importanti della storia e della teoria del cinema sono al centro di vari interventi: Lucia Re descrive la poetica, la posizione e la ricezione del film futurista Thäis di Bragaglia, Eusebio Ciccotti studia l´ansia primordiale dei personaggi di entrare sullo schermo e di uscirne, Jon R. Snyder si occupa della relazione tra lo sperimentatore barocco Andreini e la nascita della cinematografia moderna e Hanna Serkowska descrive l´immagine mutevole del personaggio di una terrorista nella letteratura e nel cinema nell´arco di 25 anni. 

L´intermezzo dedicato a Luigi Pirandello si apre con il saggio di Etami Borjan sulla concezione pirandelliana del cinema  come linguaggio visuale della musica. I contributi degli autori in questa parte del almanacco confermano chiaramente che per la trasposizione delle opere di Pirandello è stato importante l´influsso dell´arte cinematografica dei fratelli Taviani. Alessandro Marini prende l´esempio della novella La giara e si occupa del conflitto tra la cultura popolare ed il materialismo borghese nella concezione cinematografica del film Kaos dei Taviani. Cezary Bronowski analizza due tipi di umorismo: quello interiorizzato tavianiano e quello esteriorizzato pirandelliano. Anche Abele Longo nel suo saggio sull´influsso di Pirandello sul film di Ciprì e Maresco Il ritorno di Cagliostro confronta l´aspirazione al film „made in Sicily“ con Tu ridi dei Taviani.

Le opere di Antonio Tabucchi sono il tema principale del secondo intermezzo. Michela Meschini rivela le interferenze filmiche nella prosa di Tabucchi, Anna Osmólska-Metrak analizza l´imaginazione filmica nel Domani è anche giorno di Tabucchi, mentre Bruno Ferraro sottolinea l‘importanza della scelta del protagonista Marcello Mastroianni nel film Sostiene Pereira.

Un’altra sezione, „Generi e adattamenti“, si occupa piuttosto dell´arte cinematografica e dei suoi diversi generi senza però perdere di vista le opere letterarie. Tra gli interventi più „cinematografici“ possiamo citare il saggio di Paolo Musu che sfrutta la sua vasta esperienza pedagogica per tracciare un confronto tra la sceneggiatura e il film. Un altro esempio dell´intervento cinematografico lo portano Tiziana Littamè e Claudia Speziali, che confrontano il canone dei film di Visconti e l´inconclusa unità d´Italia. Angelo Pagano analizza la struttura dei fumetti e la paragona alla struttura dei film, Jolanta Dygul studia la ricezione del film Ladri di biciclette di De Sica in Polonia e descrive la sua manipolazione propagandistica, Eliisa Pitkäsalo esamina i mezzi del linguaggio cinematografico. 

Tra gli interventi che esaminano relazioni importanti tra il cinema italiano e la letteratura, possiamo citare il saggio di Joanna Janusz sulle trasposizioni filmiche della Storia perduta di Gadda, anche l´intervento di Roberto Ubbidiente sul Bell´Antonio e la trasposizione del romanzo di Brancati al film di Bolognini e Pasolini  [il link a quest'ultimo saggio, nonché ai tre sopracitati dedicati all'opera di Pasolini si trovano al termine di questa recensione, ndc]. Aneta Chmiel rintraccia i motivi letterari nel film di Fellini Le tentazioni del dottor Antonio, Ludovico Fulci descrive la relazione tra il romanzo di Lampedusa e la trasposizione cinematografica di Visconti. Infine Michele Sità studia le emozioni e le immagini che determinano la relazione tra il libro Non ti muovere di M. Mazzantini e l‘omonimo film di Castellitto e Andrea Santurbano esamina le differenze teoretiche e pratiche tra gli adattamenti cinematografici negli USA ed in Europa. 

Al confine dell´area della letteratura italiana sta l´intervento di Guendalina Sertorio sul Generale della Rovere di Montanelli e la rielaborazione cinematografica di Rossellini ed anche il saggio di Jiří Špička che si occupa della comparazione dell´opera teatrale Johan Padan di Fo e del film a cartoni animati su di essa basato. La letteratura mondiale viene trattata soprattutto nell´intervento di Catherine Ramsey-Portolano che compara il romanzo di Cain Il postino suona sempre due volte ed il film di Visconti Ossessione, nel contributo di Marie Vožďová che studia l´opera teatrale Viaggiatore senza valigia di Anouilh, modificata dallo stesso autore per il cinema, ed anche nel saggio di Enrica Silvia de Felice che analizza le relazioni intermediali nel film Il libro dei sogni di Greenway.

L´almanacco offre in totale 394 pagine di testi interessanti, i quali confermano in modo decisivo la ricchezza e l‘influsso reciproco dei mondi del cinema e della letteratura. Gli organizzatori ed i partecipanti alla conferenza sono riusciti ad arricchire notevolmente gli studi intradipartimentali non solo nell´arco della FFUP, ma anche nell´ambito del mondo accademico di tutta la Repubblica Ceca. Possiamo solo sperare che il dipartimento organizzatore continuerà a svolgere simili attività. 

Visto l´orientamento dell´almanacco mi aspettavo una maggiore partecipazione alla conferenza da parte degli studiosi dalla cattedra delle scienze cinematografiche della FFUP e degli indirizzi di studio simili delle diverse università della RC. Che peccato però che l´almanacco sia a disposizione solo in italiano. Non c´è il minimo dubbio che se fosse stato tradotto tanti lettori di diversi livelli lo avrebbero letto molto volentieri. Non solo questo: alla conferenza avrebbero potuto partecipare molti altri autori se non avessero dovuto necessariamente scontrarsi con la barriera linguistica dell´italiano. 

Il sommario degli interventi che offre l´almanacco non si può sicuramente considerare come una selezione esaustiva dei momenti più importanti nella relazione tra la letteratura ed il cinema, e questo neppure nell´area della cultura italiana. Questo però non significa che l´almanacco contenga degli interventi irrelevanti, solo che non tutti sono davvero cruciali per lo studio della relazione tra il film e il cinema. Non tutti i saggi studiano solo „alta“ letteratura o solo i film del „Fondo d´oro“ della cinematografia mondiale. I saggi trattano sempre il film e qualche volta la teoria del film, solo la teoria letteraria è un po´ fuori dall´interesse dei relatori. Queste mancanze a prima vista vengono bilanciate dalla presenza di interventi tratti dalla letteratura non italiana, i quali arricchiscono la scelta e le restrizioni poste dagli organizzatori della conferenza. 

Molto importante si rivela la pubblicazione dei saggi monotematici nelle parti indipendenti dedicate a Luigi Pirandello e ad Antonio Tabucchi, le loro relazioni cinematografico-letterarie vengono dettagliatamente studiate negli interventi. Lasciando da parte alcune eccezioni, lo studio si concentra solo sul cinema italiano e nel suo arco vengono più spesso citati i fratelli Taviani e Pasolini - l´almanacco arricchisce interessantemente il nostro sguardo su questi autori. Molto interessanti sono i saggi che esaminano la preistoria della cinematografia e la relazione dei letterati italiani con la nascente arte.



Federica Ivaldi, Università di Pisa
FRA LO SCHERMO E LA PAGINA: TEOREMA DI PIER PAOLO PASOLINI


Gherardo Ugolini, Humboldt-Universität zu Berlin
PASOLINI: DALLA TRAGEDIA AL CINEMA


Antonio Donato Sciacovelli,
Scuola di Studi Superiori “Dániel Berzsenyi”, Szombathely
L’EREDITÀ DEL DECAMERON: DAL CULT AL TRASH (E RITORNO)?


Roberto Ubbidiente, Humboldt-Universität zu Berlin
VEDERE IL LIBRO, LEGGERE IL FILM.  IL BELL’ANTONIO DA BRANCATI A PASOLINI

N.B. Ogni articolo contiene anche un sommario in lingua inglese ed uno in lingua ceca.

Tomáš Matras, si è laureato nel 2003 alla Facoltà di Filosofia della Univerzity Palackého di Olomouc, Repubblica Ceca, in Filologia italiana e Filologia spagnola con una splendida tesi - presente in "Pagine corsare" - dal titolo Temi e aspetti del Pasolini corsaro e luterano.

Tomáš Matras collabora dal 2006 con il sito pasoliniano, che gli ha dedicato una intera sezione in lingua ceca. Attualmente sta traducendo in ceco il Pasolini di Scritti corsari e Lettere luterane che sarà prossimamente pubblicato nel suo Paese da un editore di Praga (si tratterà della prima edizione nella Repubblica Ceca).


Český
Tomáš Matras
Od literatury k filmu (a zpět)

Recenze sborníku A. Marini – J. Špička – L. Kováčová (eds.), 
Dalla letteratura al film (e ritorno) [AUPO-Philologica 88, Romanica Olomucensia, XVI]. Univerzita Palackého, Olomouc, 2006, 394 s.

V roce 2006 v rámci šestnáctého čísla romanistického časopisu "Romanica Olomucensia" vyšly příspěvky z mezinárodní vědecké konference s názvem Dalla letteratura al film (e ritorno), tzn. Od literatury k filmu (a zpět), kterou ve dnech 19. - 21. 10. 2005 uspořádala italská sekce katedry romanistiky Filozofické fakulty Univerzity Palackého. Na českém akademickém světě se jedná o prestižní a ojedinělou konferenci v oboru zkoumání literatury a filmu, na jejíž význam ukazuje již úctyhodný počet 36 badatelů, často významných autorit ve svém oboru. Účastníci konference přijeli nejen z evropských zemí (Itálie, Francie, Velká Británie, Německo, Belgie, Polsko, Maďarsko, Slovensko, Chorvatsko), ale také z USA, Brazílie, Austrálie a Nového Zélandu. Všechny příspěvky jsou psány v italštině a obsahují krátká anglická a česká resumé.

Sborník je rozdělen na pět částí, z nichž dvě jsou věnované autorům Luigimu Pirandellovi a Antoniovi Tabucchimu.

Jako úvodní esej byl vybrán příspěvek významného sémiologa a Ecova následníka Nicoly Dusiho o filmu Fany a Alexander Ingmara Bergmana, který svým metodickým přístupem k intersemiotickému převodu mezi knihou a filmem vhodně přesáhl italský rámec zkoumaných děl.

Za Dusiho úvodem následují dva nejobsáhlejší oddíly sborníku se dvěma intermezzy, věnovanými již zmíněným autorům Luigimu Pirandellovi a Antoniovi Tabucchimu. První, větší část, nazvaná „Problematiky, vlivy, návraty“, nabízí eseje o mnoha zvučných jménech z dějin filmu a literatury. Příznivce Piera Paola Pasoliniho například může těšit, že se jeho díly v první části publikace zabývají celkem tři příspěvky. V prvním z nich Federica Ivaldi zkoumá u Pasoliniho filmu Teorema efekt rebound od filmu k literatuře, ve druhém Gherardo Ugolini popisuje způsob Pasoliniho práce s řeckými mýty a snahu o jejich aktualizaci a ve třetím Antonio Donato Sciacovelli studuje vliv Dekameronu na italské režiséry, mezi kterými do popředí vystupuje právě Pasolini. V tomto oddílu se přednášející také zabývají vztahem významných italských literárních klasiků k filmu, jmenujme Dina Campanu a jeho Noc (s podtitulem sentimentální kinematografie) v příspěvku Alfreda Luziho;  Giovanniho Vergu a jeho Sedláka kavalíra ve vztahu k němému filmu v příspěvku Costantina Maedera, Nesnadné lásky Itala Calvina na cestě od literární předlohy k filmovému zpracování, které redukuje Calvinovu kritičnost, jak pouzkazuje Andrea Baldi, nebo Alberta Savinia a jeho filmové náměty analyzované v referátu Joanny Szymannowské. Důležitými momenty v dějinách a teorii filmu se zabývá příspěvek Lucie Re, která popisuje poetiku, pozici a recepci jediného Bragagliova futuristického filmu nazvaného Thäis; Eusebio Cicotti zkoumá dávnou touhu postav vstupovat na plátno a vystupovat z něj; Jon R. Snyder se zabývá vztahem barokního experimentátora Giovanniho Battisty Andreiniho a vznikem moderní kinematografie, Hanna Serkowska popisuje proměny obrazu postavy teroristky od sedmdesátých let dodnes v literatuře a ve filmu.

Intermezzo věnované Luigimu Pirandellovi otvírá esej Etami Borjan o Pirandellově pojetí filmu jako vizuálního jazyka hudby. Příspěvky autorů v tomto oddílu jasně dokládají, že pro převod Pirandellových děl byl významný vliv filmového umění bratří Tavianiů. Alessandro Marini se na příkladu Pirandellovy povídky Rozbitý džbán zabývá konfliktem mezi lidovou kulturou a buržoazním materialismem ve filmovém pojetí snímku Kaos bratří Tavianiů. Cezary Bronowski analyzuje dva typy humoru: vnitřní tavianiovský a vnější pirandellovský. I Abele Longo ve svém eseji o Pirandellově vlivu na film dvojice Ciprì-Maresco Cagliostrův návrat srovnává snahu o film „made in Sicily“ s Ty se směješ bratrů Tavianiů.

Díla Antonia Tabucchiho jsou hlavním tématem druhého intermezza. Michela Meschini odhaluje filmové interference v Tabucchiho próze. Anna Osmólska-Metrak analyzuje filmovou imaginaci v Tabucchiho Zítra je taky den. Patricia Peterle popisuje cestu do portugalské imaginace při převodu příběhu o Tabucchiho postavě Tannera. Bruno Ferraro dokládá, jak byla důležitá volba hlavního hrdiny Marcella Mastroianniho pro film Jak tvrdí Pereira na motivy Tabucchiho prózy.

Druhý větší oddíl s názvem „Druhy a adaptace“ se zabývá spíše filmovým uměním a různými jeho žánry, aniž bychom ovšem ztratili z dohledu literární díla. Mezi čistě filmové příspěvky můžeme počítat esej Paola Mussy, který využívá svých bohatých pedagogických zkušeností ke zkoumání cesty od scénáře k filmu; Tiziana Littamè a Claudia Speziali se zamýšlejí nad kánonem filmů Luchina Viscontiho a nedokončeným sjednocením Itálie; Angelo Pagano analyzuje strukturu komiksu a srovnává ji se strukturou filmu, Jolanta Dygul studuje recepce filmu Zloději kol Vittoria De Siky v Polsku a popisuje propagandistickou manipulaci s tímto filmem; Eliisa Pitkäsalo klasifikuje prostředky filmového jazyka. Mezi příspěvky, které zkoumají významné vztahy italského filmu a literatury v tomto oddílu, můžeme zařadit esej Joanny Janusz o filmových transpozicích Ztraceného příběhu Carla Emilia Gaddy; příspěvek Roberta Ubbidienteho o převoduBrancatiho románu Krásný Antonio Maurem Bologninim a Pierem Paolem Pasolinim. Aneta Chmiel pátrá po literárních motivech filmu Pokušení doktora Antonia Federica Felliniho u Giovanniho Boccaccia a jiných autorů; Ludovico Fulci popisuje vztah románu Giuseppa Tomasiho di Lampedusa a filmového přepisu Luchina Viscontiho; Michele Sità studuje emoce a obrazy, které určují vztah mezi knihou Nehýbej se Margaret Mazzantiniové a stejnojmenného filmu Sergia Castellitta. V neposlední řadě Andrea Santurbano zkoumá teoretické a praktické rozdíly mezi filmovými adaptacemi v USA a v Evropě.  Na pomezí italské literatury stojí příspěvek Guendaliny Sertorio o předloze filmu Generál della Rovere Indra Montanelliho a filmovém zpracování Roberta Rosselliniho a též esej Jiřího Špičky, který se zabývá srovnáním divadelní hry Johan Padan Daria Fo a animovaného filmu vycházejícího z této předlohy. Světové literatury se dotýkáme především v příspěvku Catherine Ramsey-Portolano, která srovnává román Jamese Caina Pošťák zvoní vždy dvakrát a Viscontiho Posedlost, vzniklou podle této literární předlohy; v příspěvku Marie Voždové, která studuje divadelní hru Cestující bez zavazadel Jeana Anouilha, již autor upravil pro filmové zpracování, a též v eseji Enriky Silvie de Felice, která analyzuje intermediální vztahy ve filmu Kniha snů Petera Greenwaye.

Sborník nabízí celkem 394 stran zajímavých a podnětných textů, které přesvědčivým způsobem dokládají bohatost, propojenost  a vzájemný vliv světů filmu a literatury. Organizátorům a účastníkům konference se podařilo významně obohatit mezioborová studia na velmi široké mezinárodní úrovni. Lze jen doufat, že pořádající katedra bude v podobných aktivitách pokračovat. Vzhledem k zaměření sborníku snad mohla být větší participace na konferenci ze strany vědců z katedry filmové vědy FFUP a z příbuzných oborů jiných univerzit v ČR. Je také velká škoda, že sborník je k dispozici pouze v italštině. Není totiž pochyb o tom, že kdyby existoval v různých jazykových variantách, mnoho čtenářů různých odborností by si jej se zájmem přečetlo.  Nejen to: na konferenci by bývalo mohlo vystoupit mnoho dalších autorů, kdyby nebyli nemuseli překonávat jazykovou bariéru italštiny. Souhrn příspěvků, které sborník nabízí, nelze zajisté považovat za vyčerpávající výběr nejdůležitějších momentů ve vztahu literatury a filmu, a to ani v rámci italské kultury – ne všechny jsou pro zkoumání vztahu filmu a literatury opravdu zásadní. Ne všechny eseje také studují pouze „vysokou“ literaturu nebo jen snímky „zlatého fondu“ světové kinematografie. Filmem a v některých případech jeho teorií se příspěvky zabývají vždy, jen literární teorie je poněkud v pozadí zájmu přednášejících. Tyto na první pohled menší nedostatky jsou vyváženy přítomností pomezních příspěvků z literatur mimo Itálii, které obohacují výběr a omezení daná organizátory konference. Za významný počin považuji uveřejnění monotematických statí v samostatných oddílech věnovaných Luigimu Pirandellovi a Antoniovi Tabucchimu, jejichž literárně filmové vztahy jsou v příspěvcích detailně zkoumány. Až na některé výjimky je objektem studia pouze italská kinematografie, v jejímž rámci jsou pak nejhojněji citováni bratři Tavianiové a Pier Paolo Pasolini – a tento sborník výrazně obohacuje náš pohled na tyto autory. Zvlášť poutavé jsou eseje, které zkoumají filmovou prehistorii a vztah italských literátů k právě se rodící kinematografii.

 

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Dalla letteratura al film (e ritorno) - Recensione di Tomáš Matras 
della rivista "Romanica Olomucensia" XVI, 2006

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