Pier Paolo Pasolini
La saggistica
Le
belle bandiere
postumo, 1977
commento
di Angela Molteni
Tra il 1960 e il 1965 Pasolini,
attraverso le pagine di “Vie Nuove”, il settimanale del Partito comunista
italiano, è impegnato a tenere una rubrica di “dialoghi” con i lettori.
Si tratta di una documentazione preziosa per i contributi che lo scrittore-regista
fornisce soprattutto sui molti avvenimenti storici e socio-politici di
quel periodo.
Gian Carlo Ferretti, che
ha curato la raccolta per Editori Riuniti (Roma 1996) - e la cui interessantissima
introduzione fornisce un quadro preciso anche rispetto all'evoluzione intellettuale
del poeta -, spiega che, per fornire un titolo alla raccolta di tali “dialoghi”
pasoliniani “si è trovato dinanzi alla difficoltà […] di
non potersi valere di indicazioni precise da parte dell'autore: Pasolini,
infatti, non aveva mai pensato un titolo per una tale raccolta, anche perché
non si era mai posto il problema della raccolta stessa”.
Ferretti prosegue precisando
che “piuttosto che tentare variazioni sul motivo dei 'dialoghi', o abbandonarsi
a qualche invenzione” ha ritenuto opportuno “ricorrere a un titolo pasoliniano
presente nella rubrica stessa e per molti versi significativo”: il curatore
si riferisce al messaggio rivolto da Pasolini il 27 dicembre 1962 ai lettori.
Tale data è particolarmente
significativa perché segna una certa “incrinatura” dei rapporti
di Pasolini con “Vie Nuove” e il Pci, incrinatura che nasce da una ricerca
pasoliniana di forme di dialogo che mettano in risalto le sue nuove e meditate
posizioni critiche e polemiche nei confronti del Partito comunista - e,
per alcuni versi, anche nei confronti delle proprie posizioni di intellettuale
- che va elaborando.
La poesia che dà
il titolo alla raccolta, Le belle bandiere, apparve su “Vie Nuove”
n. 52 del 27 dicembre 1962 (sarà pubblicata, poi, con varianti di
un certo rilievo, nella raccolta poetica Poesia in forma di rosa).
Ecco in che modo lo stesso Pasolini ne fece “dono” ai suoi lettori:
“Per questo numero, l'ultimo
della mia prima serie e per di più natalizio, piuttosto che rispondere
alle nuove lettere che ho qui sul tavolo - e non avrei nemmeno il tempo
per farlo - preferisco ricopiare la parte finale dell'ultima poesia che
ho scritto, proprio in questi giorni, tra una moviola e l'altra, tra una
sala di fissaggio e l'altra. È un ricordo del periodo più
bello, e determinante, di una vita. Ho finito, bisogna saper ricominciare.
. . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Cosi mi desto,
ancora una volta:
e mi vesto, mi metto al
tavolo di lavoro.
La luce del sole è
già più matura,
i venditori ambulanti più
lontani,
più acre, nei mercati
del mondo, il tepore della verdura,
lungo viali dall'inesprimibile
profumo,
sulle sponde di mari, ai
piedi di vulcani,
tutto il mondo al lavoro,
nella sua epoca futura.
Ma quel qualcosa di "bianco"
che a lettere greche
mi presentò, irrevocabile,
il sogno conoscitore,
mi rimane addosso - vestito,
al tavolo di lavoro.
Membrana, pasta, o calce
nelle ciglia, agli angoli
degli occhi:
il biancore baroccamente
friabile,
di spugnoso materiale comacino,
del sole nel sonno.
Di quel biancore fu il sole
vero,
furono i muri delle fabbriche,
fu la stessa polvere (nei
pomeriggi secchi, quando
il giorno prima è
un poco piovuto)
furono gli stracci di lana,
le giacchettacce bige e
i calzoni sfilacciati
degli operai:
fu di quella sostanza
la calura oppressa dal ricordo
di primavere
sepolte da secoli
in quegli stessi sobborghi
o paesi,
- e pronte, Dio!
pronte a rinascere,
su quei muretti, su quelle
strade.
Su quei muretti, su quelle
strade,
imbevuti di strano profumo,
asiatico - primule, strame,
passaggi
di vecchie pecore scure
- fiorivano nel tepore
i meli, i ciliegi. - E il
colore rosso
aveva una brunitura, come
se fosse immerso in un'aria
di caldo temporale,
un rosso quasi marrone,
ciliege come prugne,
pometti come susine: e occhieggiava,
quel rosso
tra le brune, intense
trame del fogliame, calmo,
come la primavera
non avesse fretta,
volesse godersi quel tepore
in cui fiatava il mondo,
quelle grida di operai,
che erano quasi silenzio,
solenni e attutite,
nel biancore
del caos di muretti, marciapiedi
di terra fangosa,
sagome di fabbriche.
E, su tutto, lo sventolio,
l'umile, pigro sventolio
delle bandiere rosse. Dio!
belle bandiere
degli Anni Quaranta!
A sventolare una sull'altra,
in una folla di tela
povera, rosseggiante, un
rosso che traspariva
violento, con la miseria
delle tovaglie,
dei copriletti di seta,
dei bucati delle famiglie operaie,
- ma col fuoco delle ciliege,
dei pomi, violetto
per l'umidità, sanguigno
per un po' di sole che lo colpiva,
ardente rosso affastellato
e tremante,
nella tenerezza eroica d'un'immortale
stagione.”
I lettori di “Vie Nuove”, di
estrazione sociale e culturale disparate, pongono a Pasolini domande su
molti e diversi argomenti: Pasolini diventa in tal modo per loro amico
e confidente, oltre che scrittore, regista cinematografico, filosofo e
politico. Pasolini in queste pagine parla tra l'altro della genesi dei
propri processi creativi e di alcune esperienze della propria vita, oltre
a riprendere alcuni temi essenziali delle proprie opere poetiche e letterarie
quali quelli riguardanti il sottoproletariato, la sessualità, le
culture subalterne.
Pasolini, attraverso questi
“dialoghi” discute, inoltre, come si è accennato, le posizioni del
Pci, e la crisi che in quegli anni, a partire dai fatti di Ungheria, avvolge
il partito, che è anche quello al quale egli ha rivolto per tutta
la vita la propria attenzione; e, infine, “avanza quella visione - tra
disperazione e lucida analisi, scoramento e rivolta - di una società
borghese tanto più immutabile quanto più impegnata a 'rinnovare
se stessa', di una 'normalizzazione' conformista e prevaricatrice nei confronti
di ogni 'diversità' privata o collettiva, di un 'universo' capitalistico
vincente contro una opposizione vana o ripiegata, di un futuro 'inferno'
del potere e del consumo (la 'Nuova Preistoria'), della stupidità
e del 'nuovo fascismo', dell'adulterazione e distruzione feroce di ogni
valore passato […]; quella visione cioè che lo accompagnerà
fino alla morte” (Ferretti).
Riporterò qui di
seguito una citazione pasoliniana tratta dai “dialoghi” con i lettori di
“Vie Nuove” contenuti nella Belle bandiere: mi pare che riassuma,
in poche parole, uno dei tratti fondamentali della personalità del
grande scrittore:
Con gli scritti contenuti in
Le belle bandiere Pasolini si assume un grande impegno, quello di dialogare
con masse di interlocutori, i suoi lettori. Sarà un compito che
riprenderà, dapprima nel 1968, con la rubrica “Caos” sul settimanale
"Tempo", poi con quegli interventi sul “Corriere della Sera”, conosciuti
come Scritti corsari, di analisi e discussione, a volte “provocatori”,
condotti “con serrata continuità e attiva intelligenza su nodi irrisolti
e drammatiche contraddizioni della società italiana, costringendo
alla verifica e alla riflessione e al confronto le forze sociali e intellettuali
più avanzate e coinvolgendo masse di lettori soprattutto giovani”.
.
Tutti gli articoli
pubblicati su "Vie Nuove"
Anno XV, 1960
.
- [Pier Paolo Pasolini e Maria
Antonietta Macciocchi presentano la rubrica] n. 22, 28 maggio
- [Brani da Le ceneri di
Gramsci e da Il pianto della scavatrice] n. 23, 11 giugno
- [Testi senza titolo: obiettività
dello scrittore; l'"affanno" dello scrittore contemporaneo; la lingua e
il dialetto; l'"impegno" degli intellettuali italiani] n. 25, 18 giugno
- [Testi senza titolo: la
letteratura eroica d'evasione; il "gallismo" meridionale; la prostituzione;
i diritti della donna; i tabù sessuali e la sinistra] n. 26, 25
giugno
- Gli intellettuali e le
basi; puerilità di Eisenhower; i volti delle spie
n. 27, 2 luglio
- Pasternak e la irrazionalità;
curiosita' dello scrittore; la vita mondana
n. 28, 9 luglio
- Il risveglio dei giovani;
Un sistema per studiare .
29, 16 luglio
- Realismo e neopurismo
n. 30, 23 luglio
- Ancora sui giovani.31,
30 luglioI- l fortino nel deserto [la rivista "Officina"]; la forza della
logica n. 32, 6 agosto
- Il disco di "Vie Nuove"
sull'eccidio di Reggio Emili n. 33, 20 agosto
- Le scritte fasciste: cancellare
e far pagare; una dimostrazione di stupidità [le scritte fasciste]
n. 34, 27 agosto
- [Testi senza titolo: corruzione
e cinismo; l'albergo Hilton a Monte Mario] n. 38, 24 settembre
- [Testi senza titolo: Roma
e i problemi dei "non-residente"]
n. 39, 1 ottobre
- [Testi senza titolo: il
film e la realtà della Lunga notte del '43]
n. 40, 8 ottobre
- [Testi senza titolo: il
tentato suicidio di Brigitte Bardot; il disegno eversivo degli eccidi di
luglio] n. 41, 15 ottobre
- [Testi senza titolo: l'eguaglianza
tra uomo e donna; i problemi dei disoccupati] n. 44, 5 novembre
- [Testi senza titolo: la
scelta politica per le elezioni; Rocco e i suoi fratelli e il movimento
operaio; il suicidio di un "guardamacchine"] n.
45, 12 novembre
- Un monumento a D'Annunzion.
46, 19 novembre
- [Testi senza titolo: la
censura cinematografica; la propaganda clerico-fascista] n. 47, 26 novembre
- [Testi senza titolo: l'edizione
italiana dell'Ulisse di Joyce] n. 48, 3 dicembre
- Invito in Calabria. 49,
10 dicembre
- Opinioni sulla censura.
50, 17 dicembre
- La vita dei minatori.
51, 24 dicembre
- I clericali e la famiglia.
52, 31 dicembre
.
Anno XVI, 1961
- La rivoluzione cubana;
I "giovani" n. 1, 7 gennaio
- La morale e il comunismo;
il pensiero filosofico in Russia n.
2, 14 gennaio
- Come iscriversi alla Fgci;
conversazioni coi compagni di scuola; [testo poetico senza titolo] n. 3,
21 gennaio
- Passione e ideologian.
4, 28 gennaio
- Il censore e "L'Arialda";
arte e pornografia n.
10, 11 marzo
- Moravia e Antonionin.
11, 18 marzo
- Limpidezza e onestà
[del popolo italiano]; Letteratura italiana e magiara n.
12, 25 marzo
- Un film sulla Resistenzan.
13, 1 aprile
- Le ragioni della pietà
[dov'è oggi lo spirito evangelico]; Le nostre scuole pubblichen.
15, 15 aprile
- Discussioni sul Carducci;
Le mostruosità della censura n. 17, 29 aprile
- Lotta al fariseismo (che
è dappertutto) n. 18, 6 maggio
- Letture per anime belle;
L'uovo e la gallina [la creazione della terra]
n. 19, 13 maggio
- Qualunquismo cattolico;
Toma Doma [La strumentalizzazione clericale della storia] n. 20, 20 maggio
- Musica e storia; l'uomo
è storico; Speranze impossibili [riposte in Kennedy]; postilla personale
[Polemica con "La discussione" e con "Vita nuova", giornali clericali di
Roma e Trieste] n. 21, 27 maggio
- La libertà di Malagodi;
la "produzione" carducciana; Postilla personale [Polemica con "La voce",
giornale clericale di Fossalto di Vico] n. 22, 3 giugno
- L'angoscia e la fiducian.
23, 10 giugno
- Demagogia elemento di
classe; Postilla personale [Polemica sul testo L'uovo e la gallina]
n. 24, 17 giugno
- I meriti del comunismo;
Scindere i "due momenti"? [D'Annunzio politico e letterato]; ideologia
per tutti n. 25,
24 giugno
- Accattone e Tommasinon.
26, 1 luglio
- La vigente ingiustizian.
27, 8 luglio
- Mio fratellon. 28, 15
luglio
- Dannunziani in pantofolen.
29, 22 luglio
- Bandung capitale di mezza
Italia; un linguaggio più facile n.
30, 29 luglio
- Devo battezzare mio figlio?;
Qui non si parla di politica..., L'artista è cittadino; Una storia
commovente [vita partigiana, processo e carcere di un protagonista della
Resistenza] n. 31, 5 agosto
- La barbarie del razzismo;
[Testo senza titolo: la prostituzione]
n. 32, 12 agosto
- La pena capitale; Verdetti
di classe; il pensiero della morte n.
33, 26 agosto
- Le pagine migliori [in
La
religione del mio tempo]; il settarismo rende disumani; Discussione
sulla "realtà"; Un discorso sbagliato [l'angoscia, l'amore, la morte
in Ragazzi di vita e in Una vita violenta]
n. 37, 23 settembre
- Ancora su D'Annunzion.
38, 30 settembre
- Analfabeta fino a 21 anni;
Il mondo non è pazzo [importanza dei giudizi critici personali];
Dostoevskij e Victor Hugo n.
39, 7 ottobre
- [Testo senza titolo: D'Annunzio]
n. 41, 21ottobre
- Poesia, cinema, politican.
42, 28 ottobre
- Una polemica su politica
e poesia n. 44,
9 novembre
- Salinari: risposta e replican.
45, 16 novembre
- I poveri privilegi [della
borghesia]; Primo atto di coscienza [essere comunista] n. 46, 23 novembre
- Marxismo e religiositàn.
47, 30 novembre
- Fascismo come drogan.
48, 7 dicembre
- Il comunismo non deve
essere un alibi; Dov'è la "porcheria"; il destino dei calunniatorin.
49, 14 dicembre
- Bernardino, fratello di
Benedetto n. 51,
28 dicembre
.
Anno XVII, 1962
- La non violenza; Esistenzialismo
e Socialismo; Pittura contemporanea n.
1, 4 gennaio
- Le lettere personali;
Devo difendermi [a proposito di chi invia manoscritti in lettura] n. 10,
8 marzo
- Sincerità e altro;
le cattive letture n.
11, 15 marzo
- L'avventura di ognunon.
12, 22 marzo
- L'idea di essere un privilegiato;
l'arma di difesa [il comunismo] n. 13, 29 marzo
- Una lettera asimettrica
[chi è Pasolini]; intellettuali e curiosi n.
14, 5 aprile
- Il "voltagabbana" [dall'azione
cattolica alla Fgsi];Scoperta di Tpmmasino n.
15, 12 aprile
- Dovere del poeta; Chi
non ha capito [l'idea borghese del possesso]; Della mitologia [la Chiesa
cattolica] n. 16, 19 aprile
- Si rifiuta al futuro [arretratezza
dela borghesia italiana]; La vestale del compromesso [l'ignoranza degli
insegnamenti italiani] n. 17, 26 aprile
- Paura della morte; Cultura
contro nevrosi n.
18, 3 maggio
- L'epoca dell'alienazione;
Non fare il verso [il linguaggio di Una vita violenta e Ragazzi
di vita] n. 19, 10 maggio
- Il coraggio di vivere;
Il poeta fra i matti [La psicologia dell'interpretazione critica dei testi]
n. 20, 17 maggio
- Il gergo e la lingua;
Uomini perché operai; Rassegnazione e non violenzan. 21, 24 maggio
- Classici scolastici; Un
pretesto di alienati n.
23, 7 giugno
- Orgoglio di vecchi cappellin.
25, 21 giugno
- Come un incubo d'infanzian.
28, 12 luglio
- Le parole di Gesù
e le parole di Marx n.
30, 26 luglio
- Leggere dentro se stessi;
la sofferenza e l'orrore n.
31, 2 agosto
- Un giudizio su Cassola;
Processo vergognoso n.
33, 16 agosto
- Dietro il Vangelo; Parole
buone [gli accusatori di Pasolini] n. 34, 23 agosto
- Un volo poetico [i voli
dei cosmonauti]; Violenza e no n.
35, 30 agosto
- Fascisti: padri e figlin.
36, 6 settembre
- [Testi senza titolo: le
minoranze linguistiche; Cassola; finché la società sarà
divisa in classi ci sarà sempre qualcosa da dire] n. 37, 13 settembre
- Gli anni della rabbia;
La
rabbia n.
38, 20 settembre
- Il prestigio linguistico;
il povero latino n.
39, 27 settembre
- Il film e la critica;
Sfogo per Mamma Roma n.
40, 4 ottobre
- Non siamo complici [industria
editoriale e scrittori]; "... una forza del passato" n.
42, 18 ottobre
- La navigazione verso Cuban.
45, 8 novembre
- Risposta ad un insoddisfatton.
47, 8 novembre
- Questa società;
Il cinema e la poesia n.
49, 6 dicembre
- Prima della partenza;
Da Le belle bandiere n.
52, 27 dicembre
.
Anno XIX, 1964
- Dopo un annon. 42, 15 ottobre
- [Testo senza titolo: colloquio
con i cattolici]; Vangelo rosso; La risposta non speditan. 43, 15 ottobre
- Il Vangelo e il
colloquio n. 44,
29 ottobre
- Accusa arbitraria [testo
senza titolo: la provincia e lo scrittore]; Religione e religiositàn.
45, 5 novembre
- La donna-guida; [testo
senza titolo: la provincia e lo scrittore]; Dentro la storian. 46, 12 novembre
- "Astorico" il Vangelo?;
3 risposte a "Mondo nuovo" [polemica sul Vangelo secondo Matteo]
n. 47, 19 novembre
- Ingenuità e schematismon.
48, 26 novembre
- L'intellettuale impegnaton.
49, 3 dicembre
- Espressività contro
strumentalità n.
50, 10 dicembre
- Il peccato del compromesso;
La retorica dell'odio n.
51, 17 dicembre
- Teologia di ritorno [marxismo
e fede cristiana] n. 52, 24 dicembre
.
Anno XX, 1965
- Difendo Deserto rosso,
n. 1, 7 gennaio
- Poesia in forma di polemica,
n. 2, 14 gennaio
- Rinnovarsi dai "fantasmi",
n. 4, 28 gennaio
- Lo "zero storico" [la
reazione purista e la crisi della letteratura negli anni sessanta]; Difficile
essere facili; Compromessi [impossibilità dei compromessi, necessità
di adattarsi ai mutamenti storici] n. 5, 4 febbraio
- Un brindisi denegato;
Da versi introduttivi al Rio della Grana, n.
6, 11 febbraio
- La lingua tecnologica,
n. 7, 18 febbraio
- I nomi segnalatici; Rivolta
estetico-morale [ancora sulla lingua italiana] n. 8, 25 febbraio
- Due righe sulla lingua
di Gramsci n.
9, 4 marzo
- L'italiano "orale" e gli
attori n. 11,
18 marzo
- Un poetico "se", n. 15,
15 aprile
- Viaggio in Marocco, n.
16, 22 aprile
- Uccellacci e uccellini.
I - L'aigle n.
17, 29 aprile
- II - Faucons et moineaux,
n. 18, 6 maggio
- III - Le corbeaun.
19, 13 maggio
- L'aquila e la preda, n.
20, 20 maggio
- Le ragioni di un non amore,
n. 21, 27 maggio
- Riadattismo nel mirino,
n. 22, 3 giugno
- Pessimismo di sinistra,
n. 24, 17 giugno
- Congiuntura e benessere;
Crisi e partiti; Il foruncolo e lo specchio [la colpa di un male non è
in chi lo denuncia] n. 25, 24 giugno
- Ottimismo di sinistra;
Chi è fuori la storia n.
26, 1 luglio
- Coraggio collettivo, n.
27, 8 luglio
- Due testimonianze; Due
crisi n. 28, 15
luglio
- Peculato ideologico? [che
cos'è il marxismo] n. 29, 22 luglio
- Dentro il marxismo; Al
centro del futuro [neo-capitalismo e marxismo] n. 32, 12 agosto
- Cultura contro l'"impegno"
n. 34, 26 agosto
- Liberalizzazione reale,
n. 38, 23 settembre
- Un altro congedo, n. 39,
30 settembre
|
LE
BELLE BANDIERE
VEDI
ANCHE
Pasolini e le ultime
illusioni,
di Franco Fortini.
.
SAGGISTICA
VEDI
ANCHE
Passione e ideologia
Canzoniere italiano,
la poesia popolare italiana
Empirismo eretico
Lettere luterane
Le belle bandiere
Descrizioni di descrizioni
Il caos
L'odore dell'India
Il portico della morte
Scritti corsari
Lettere (1940-54)
Meditazione e spiritualità
nelle opere più recenti di Pier Paolo Pasolini
di Uberto Scardino
Ancora considerazioni
su alcune opere di
Pier Paolo Pasolini
di Uberto Scardino
Pasolini e le ultime
illusioni,
di Franco Fortini
Pasolini contro Calvino,
diAngela Molteni
Che cosa è e come
è
fatta la critica,
di Angela Molteni
Bibliografia
|
|