La saggistica
 


Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998
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"Pagine corsare"
Saggistica

"14 novembre 1974.
Il romanzo delle stragi"
(sul Corsera con il titolo “Che cos’è questo golpe?”)
di Enrico Campofreda, agosto 2005

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Dopo le polemiche sostenute con le componenti più arroganti e volgari del suo stesso Partito, rinfocolate da quel campione della rozzezza politica che fu Maurizio Ferrara, Pasolini parla fuori dai denti da intellettuale e anche da “militante”. Riconosce al Pci  un’importanza nella difesa delle istituzioni democratiche italiane ma ne denuncia anche timori e lassezze. 

Il suo atto d’accusa nei confronti della Democrazia Cristiana, che insieme alla Cia sta giostrando lo stragismo e la strategia della tensione, risuona perentorio e s’unisce a una chiamata di correo al partito d’opposizione. Così il poeta scontenta anche la maggioranza del Partito che sotto l’immagine onesta del segretario Enrico Berlinguer raccoglie il desiderio di approcciarsi al Potere. 
Il fastidio creato nelle stanze delle Botteghe Oscure sta raggiungendo l’apice. Non si ripeterà l’espulsione per “indegnità morale” com’era vergognosamente (per il Pci togliattiano e machista) accaduto nel 1949. Ma la ferrea e inquietante real politik della Direzione comunista considererà quell’illustre voce fuori dal coro alla stregua dell’odiata ultrasinistra, in quel tempo osteggiata più dei neofascisti stragisti.

La lettura del testo illumina meglio di ogni commento. 
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Enrico Campofreda, commento a Il romanzo delle stragi
 

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