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Saggistica "14 novembre 1974.
. Dopo le polemiche sostenute con le componenti più arroganti e volgari del suo stesso Partito, rinfocolate da quel campione della rozzezza politica che fu Maurizio Ferrara, Pasolini parla fuori dai denti da intellettuale e anche da “militante”. Riconosce al Pci un’importanza nella difesa delle istituzioni democratiche italiane ma ne denuncia anche timori e lassezze. Il suo atto d’accusa nei
confronti della Democrazia Cristiana, che insieme alla Cia sta giostrando
lo stragismo e la strategia della tensione, risuona perentorio e s’unisce
a una chiamata di correo al partito d’opposizione. Così il poeta
scontenta anche la maggioranza del Partito che sotto l’immagine onesta
del segretario Enrico Berlinguer raccoglie il desiderio di approcciarsi
al Potere.
La lettura
del testo illumina meglio di ogni commento.
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