La saggistica

"Pagine corsare"
Saggistica

UN ARTICOLO STORICO DAL "CORRIERE DELLA SERA"

Pasolini, troppo grande per avere eredi
di Antonio Debenedetti
27 marzo 1992, "Corriere della Sera"

Il dibattito svoltosi a Roma al Casino dell' Aurora alla presentazione di un cofanetto con i film Il Decameron, I racconti di Canterbury, Il fiore delle Mille e una notte e Salò e le 120 giornate di Sodoma della RCS video
"Pasolini ha contribuito a mettere insieme la polpetta avvelenata che, poi, lui stesso ha demolito". "Pasolini aveva occhi estremamente acuti, però credeva talmente nelle idee che, in certi momenti, finiva col non credere più, appunto, nei suoi occhi". "Pasolini, senza accorgersene, si è trovato di fronte a maiali insoddisfatti...". Sono alcune delle frasi che Saverio Vertone ha pronunciato ieri pomeriggio al Casino dell' Aurora, avviando un convinto dibattito sull'eredità culturale e sul ricordo lasciati dall' autore degli Scritti corsari

Enzo SicilianoAl tavolo degli oratori, con Vertone, sedevano Lietta Tornabuoni, Gaspare Barbiellini Amidei, Carlo Lizzani ed Enzo Siciliano. A determinare l'incontro, l'occasione, "felice" secondo i presenti, creata dalla RCS Video, che ha riunito in un cofanetto quattro film di PPP: Il Decameron, I racconti di Canterbury, Il fiore delle Mille e una notte, Salò e le 120 giornate di Sodoma. Al cofanetto è stata altresì allegata una copia degli Scritti corsari

Intervenendo dopo Vertone, Lietta Tornabuoni ha spiegato con chiarezza e persuasività come e perché, nel suo "cinema di poesia e di parabola", Pasolini non abbia eredi, mentre gli rimangono moltissimi "spettatori entusiasti". La Tornabuoni ha anche sottolineato come, nell'analisi della società, nessuno abbia saputo avvicinarsi anche alla "mescolanza di cultura e commozione" che distingueva gli interventi pasoliniani. La Tornabuoni, toccando un argomento poi ripreso da Barbiellini Amidei, ha avvertito che oggi al nome di Pasolini rischiano di corrispondere troppo poche cose: la morte atroce, le lucciole, il Palazzo... 

Enzo Siciliano, invitato a prendere la parola sull' opera poetica pasolinana, concordando con l'idea della Tornabuoni di un Pasolini senza diretti eredi, ha esordito: "I poeti incidono sul tessuto culturale di un Paese, ma se sono veramente grandi, come era Pasolini, non lasciano eredi, o almeno non eredi diretti". Siciliano ha quindi ripercorso il cammino poetico di Pasolini dagli inizi, dalla prima giovinezza all' incontro con l'intelligenza critica di Gianfranco Contini fino agli ultimi versi. 

Carlo Lizzani, di cui ieri il Corriere della Sera ha anticipato in parte l'intervento, ha analizzato i rapporti di Pasolini col cinema e la cultura cinematografica sviluppatisi a cavallo e dopo la stagione neorealistica. Gaspare Barbiellini Amidei, infine, ha raccontato con intelligenza e ricchezza di notizie inedite gli anni degli Scritti corsari. Barbiellini (oltre a rivelare il contenuto di due articoli inediti) ha pure analizzato i rapporti del poeta e regista con la direzione del Corriere negli anni di una collaborazione destinata a rimanere nella storia della cultura. 

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NOTA - Il cofanetto è stato ripetutamente ristampato. Attualmente (2008) è prodotto dalla Eagle Pictures ed è disponibile per l'acquisto anche su Internet: oltre ai quattro titoli pasoliniani originari comprende il film Pasolini, un delitto italiano di Marco Tullio Giordana
(vedi Internet Book Shop oppure Mondo Libri Divisione BOL)

 

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Pasolini, troppo grande per avere eredi, di Antonio Debenedetti

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