"Pagine corsare"
Sezioni

La saggistica di e su Pier Paolo Pasolini
ULTIMO AGGIORNAMENTO: OTTOBRE 2009

Libri su P.P. Pasolini
Sulla pubbicazione di libri SU Pier Paolo Pasolini si vedano anche le sezioni SAGGISTICA (1) e SAGGISTICA (2)

Plauto  secondo  Pasolini: Roberto  Danese  presenta  un  saggio  di  Leopoldo  Gamberale.
Pier Paolo Pasolini, un libro e un CD da MEDIANE Libri, con testi in Italiano e in Inglese / the texts of the book are in Italian and English.
Orientalismo eretico. Pier Paolo Pasolini e in cinema del Terzo Mondo, un libro di Luca Caminati edito da Bruno Mondadori.
Presentato il libro “Le Identità giovanili raccontate nelle letterature del Novecento”, a cura di Carlo Alberto Augieri, Ed. Manni.
Pasolini e le borgate di Roma - Presentato il 15 giugno scorso a Roma il libro della Associazione culturale Aldo Tozzetti.
Quel Pasolini manierista, recensione di Caterina Provenzano del libro di Antonio Tricomi Pasolini: gesto e maniera.
Uno studio sul rapporto tra Pasolini e il Friuli. Un'etnia sulla pelle di un poeta. Un libro pubblicato dal Comitato Minoranze etnico-linguistiche del Ministero dei Beni Culturali presieduto da Pierfranco Bruni.
Processo a Pasolini, di Umberto Apice. La rilettura di un processo per molti versi emblematico (quello a Pier Paolo Pasolini sui “fatti del Circeo”) che, attraverso le sue innumerevoli fasi offre l'occasione per soffermarsi sulla situazione in cui versava la giustizia in Italia negli anni Sessanta.
Luiz Nazario, Todos os corpos de Pasolini - Quem matou Pasolini? Um prostituto homofóbico ou um grupo de fascistas? Um bando de marginais ou agentes da polícia secreta? Perguntas que permanecem irrespondidas. Dado por encerrado, o caso foi reaberto 30 anos após a condenação do único assassino confesso, com sua súbita revelação de que, ao contrário do que sempre afirmara, não fora o único a matar o poeta. Com a nova versão de Pelosi, as últimas e mais absurdas teorias sobre o crime concebido pela vítima como "rito cultural" caem por terra.  Definitivamente, Pasolini não precisava dessa morte para inscrever-se entre os maiores poetas do século XX. [Luiz Nazario].
El  verano  italiano  de  Pasolini.  Las  fotos de Philippe Séclier ilustran el diario de viaje del cineasta de 1959. Isabel Lafonte, El Pais. Esce in Spagna La lunga strada di sabbia
Pasolini : pour une anthropologie poétique - Textes recueillis par Angela Biancofiore, Presses Universitaires de la Méditerranée 2007 - Introduction, Angela Biancofiore - Auteurs - L'oeuvre d'Angela Biancofiore, qu'illustre le livre..
Paolo Lago, L'ombra corsara di Menippo.- La linea culturale menippea, fra letteratura e cinema, da Pasolini a Arbasino e Fellini, Editore Edmund Le Monnier, 2007.
Roberto Chiesi, critico cinematografico e curatore del Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini presso la Cineteca di Bologna invita alla presentazione del libro da lui curato, Marcello Mastroianni. Attore di teatro, edito dalla Cineteca di Bologna (Le Mani). L'appuntamento è per il prossimo 31 gennaio 2007, ore 19,30, alla  Sala Marcello Mastroianni di Cinema Lumière - Officinema di Bologna.
Il 23 gennaio 2007, alla Cineteca di Bologna, presentazione del libro Progetto Petrolio. Una giornata di studi su Petrolio, romanzo incompiuto di Pier Paolo Pasolini, a cura di Paolo Salerno, edito da CLUEB Bologna. Parteciperanno Gianni Scalia, Marco Bazzocchi, Marco Vallora, Roberto Chiesi e Stefano Casi.
Totò nel cinema di poesia di Pier Paolo Pasolini - Un libro di Emanuela Patriarca edito da Maremmi Editori - Firenze Libri.
Pasolini Passione, di Italo Moscati - Annuncio di pubblicazione.
Italo Moscati, Pasolini passione. Vita senza fine di un artista trasparente, Edizioni Ediesse 2005. 
Pasolini passione. Vita senza fine di un artista trasparente, di Italo Moscati - Commento di Angela Molteni. [Filmato Italo Moscati e la televisione, Rai Educational].
L'eresia di Pasolini. L'avanguardia della tradizione dopo Leopardi, di Gianni D'Elia, Edizioni Effigie 2005.
Ho ucciso un poeta, di Giovanni Heidemberg, ed. Pequod e il messaggio dell'autore a "Pagine corsare"
Bertrand Levergeois, Pasolini, l'alphabet du refus, Les marches du temps, Éditions du Félin, Paris, 2005.
Bertrand Levergeois, Pasolini, l'alfabeto del rifiuto, Les marches du temps, Éditions du Félin, Paris, 2005. [Presentazione in italiano.]
Bertrand Levergeois - Invito alla presentazione del suo libro
Pasolini, il racconto fotografico di una vita, Fabio Pierangeli-Patrizio Barbaro, Pier Paolo Pasolini. Biografia per immagini, Gribaudo editore.
A Desperate Vitality. Visions of Pasolini, Photographies by Annette Schreyer, Text by Annette Schreyer, Nazca Pictures 2005.
Modernizzazione senza sviluppo. Il capitalismo secondo Pasolini, un libro di Giulio Sapelli, a cura di Veronica Ronchi, edito da Bruno Mondatori.
Lo specchio a colori. Pasolini trent'anni dopo, di Francesca Romana Merli, Editrice Zona.
Improvviso il Novecento. Pasolini professore, Pasolini nei ricordi dei suoi studenti: un professore che ha lasciato il segno, di Giordano Meacci, Ed. Minimum fax, 2000.
Le pagine 11-18 del libro Improvviso il Novecento. Pasolini professore, Pasolini nei ricordi dei suoi studenti: un professore che ha lasciato il segno, di Giordano Meacci, Ed. Minimum fax, 2000. 
Pasolini e il suo nuovo teatro, di Giuseppe Zigaina, ed. Marsilio
Pasolini e il Sud. Poesia, cinema, società, di Mirko Grasso, Edizioni dal Sud, Bari 2004.
"Officina", Nuova ristampa anastatica della serie completa (1955-1959), Edizioni Pendragon, Bologna [con la prefazione di Roberto Roversi].
Pasolini e Bologna, a cura di Davide Ferrari e Gianni Scalia, Edizioni Pendragon, Bologna 1998.
Come non ci si difende dai ricordi, di Nico Naldini (Ed. Cargo), presentazione del libro a Casarsa, Centro Studi Pier Paolo Pasolini.
Mio cugino Pasolini, di Nico Naldini, ed. Bietti.
Il delitto Pasolini, Un libro a fumetti, scritto e illustrato da Gianluca Maconi, ed. Becco Giallo, 2005.
Nient'altro che un sogno. Pasolini e la "Trilogia della vita", di Luca Raimondi
Nient'altro che un sogno. Pasolini e la "Trilogia della vita", la Prefazione e i primi quattro capitoli del libro.
Libri su Pasolini in Francia: Une mort violente, Il y a juste trente ans, Pier Paolo Pasolini était assassiné à Ostie. Par Robert Maggiori, Libération, 3 novembre 2005.
Le lettere di Pasolini raccolte a cura di Nico Naldini, Editore Einaudi 1986-1988.
I frantumi del tutto. Ipotesi e letture dell'ultimo progetto cinematografico di Pier Paolo Pasolini, Porno-Teo-Kolossal, di Laura Salvini, Casa Editrice Clueb - Bologna
Il vespasiano e l'abito da sposa. Fisionomie e compiti della poesia nell'opera di Pier Paolo Pasolini, di Giona Tuccini, Campanotto editore 
C'era una volta Pasolini, di Fulvio Abbate, Ed. l'Unità 2005.
El Juanero. Pasolini e la cultura spagnola, di Francesca Falchi, Atheneum, Firenze 2003.
Intervista a Pasolini. Un libro a fumetti di Davide Toffolo, Edizioni Biblioteca dell?Immagine. 
Stupendo e misero Pasolini (1975 - 2005), Omaggio a trent'anni dalla scomparsa del poeta, a cura di Alessandro Favaro e Paolo Bernardi, pubblicato da CGIL Veneto e Unione degli Studenti
"Organizzar il trasumanar", Catalogo della mostra di Bolzano di Giuseppe Zigaina e Christa Steinle, Marsilio Editore, Venezia. 
Sull'opera mancata di Pasolini, di Antonio Tricomi, Carocci editore.
Intellettuali rurali ed altri animali, di Stefano Adami  e Antonio Areddu. Prefazione di Vittorio Sgarbi, Innocenti editore, Grosseto 2005.
La lunga strada di sabbia, di Philippe Séclier. 1959: Pasolini percorre la costa italiana al volante di una Fiat Millecento per realizzare un reportage sull'Italia tra cambiamento e tradizione, vacanza borghese e residui di un dopoguerra difficile.
La lunga strada di sabbia, il commento di Enzo Siciliano: Lo sguardo del regista colse la voglia di nuovo.
La lunga strada di sabbia, il fotografo Paolo di Paolo ricorda i giorni del viaggio con Pasolini sulle strade dell'Italia vacanziera del dopoguerra.
"Scritti corsari" e le stragi di Stato - Un libro-intervista di Giovanni Pellegrino con Giovanni Fasanella e Claudio Sestieri, Einaudi 2000.
Pier Paolo Pasolini e Ninetto Davoli - Tratto da Liberi di amare. Le grandi passioni omosessuali del '900 di Laura Laurenzi, Rizzoli.
Il petrolio delle stragi. Postille a "L'eresia di Pasolini", di Gianni D'Elia [ed. Effigie, 2006]. Due recensioni. 
Pier Paolo Pasolini in Calabria: "La lunga strada di sabbia" scritto per la rivista "Successo" nell'estate del 1959.
Pasolini, una vita a fumetti: nuove recensioni di due libri, Il Delitto Pasolini di Gianluca Maconi e la ristampa di Intervista a Pasolini di Davide Toffolo. Uno speciale de "Lo Spazio Bianco".
Nell'ambito della "Primavera del libro" promossa a Viterbo dal giornalista Oliviero Beha, il 28 aprile verrà presentato il volume di Franco Grattarola Una vita violentata.
La rivista "L'immaginazione" pubblica una sezione monografica su Pier Paolo Pasolini con un'intervista a Nico Naldini, le fotografie di Mario Dondero e una bellissima pagina dello stesso Pasolini, Sulla felicità.
È disponibile in rete l'ultima fatica letteraria di Massimo Sannelli, Philologia Pauli. Il corpo e le ceneri di Pasolini.
Il Petrolio delle stragi, di Gianni D'Elia. La storia di Petrolio, delle verità scottanti in esso contenute e dell'assassinio di uno dei più grandi poeti del nostro tempo. Carla Benedetti su "Il primo amore" pubblica le anticipazioni dell'autore su alcuni contenuti del suo ultimo libro, in uscita a fine marzo da Effigie.
Tre interviste a Gianni D'Elia: di Ivano Malcotti; di D. De Angeliis e D. Nota; della Casa delle Letterature di Roma (video-intervista). Con una nota bio-bibliografica sullo scrittore pesarese. 
Pasolini: l'omicidio di un poeta necessario, di Flavio Santi. Una recensione su L'eresia di Pasolini di Gianni D'Elia, un libro uscito da Effigie da qualche mese che rappresenta una approfondita riflessione sulla produzione poetica del grande intellettuale e la ricostruzione della sua morte. 
Quattro sabati con Pier Paolo Pasolini. Una iniziativa del Comune di Monzuno (Bologna) che si svolgerà nel mese di settembre 2006. Pasolini verrà presentato e ricordato nella sua complessa vita di regista (Il Vangelo secondo Matteo), poeta, pittore, uomo di teatro e per la sua scrittura di impegno civile.
Intervista al violinista Emanuele Parrini, che ha dedicato una sua recente incisione discografica a Scritti corsari di Pier Paolo Pasolini.
È in libreria Philologia Pauli. Il corpo e le ceneri di Pasolini di Massimo Sannelli: una breve presentazione del libro e l'intervista all'autore di Patrizia Bianchi.
Pasolini. Una vita violentata, di Franco Grattarola - Recensione di Gordiano Lupi.
"Focus  Magazine" - L'Italie en France - n. 75 gennaio 2006 (Rivista per gli Italiani in Francia) contiene un'interessante recensione del libro di Bertrand Levergeois, già presentato da "Pagine corsare", dal titolo L'alphabet du refus.
Italo Moscati partecipa il 24 gennaio 2006 alla rassegna della Mediateca delle Marche "Incontri con l'autore". Moscati, in tale occasione, presenta a Senigallia e Ancona il suo ultimo libro Pasolini passione.
Autour de Pasolini - Le grain de sable. «? aux premières lumières de l'aube du 2 novembre 1975 Maria Teresa Lollobrigida découvre à Ostia, le corps ravagé de Pier Paolo Pasolini?
Pasolini Requiem, di Barth David Schwartz, Marsilio 1995 e Vita di Pasolini, di Enzo Siciliano Giunti 1995 - Recensione (1995) di Guido Davico Bonino.
Album Pasolini, Oscar Mondadori 2005: un omaggio a Pasolini che raccoglie testi e foto in gran parte inedite dell'artista per realizzare una originale biografia di uno degli intellettuali più discussi del Novecento.
Dalle Biblioteche di Roma: bibliografie di scritti pasoliniani e di saggi sulla vita e l'opera di Pier Paolo Pasolini (aggiornamento 2005).
Pasolini poeta friulano, un saggio di Tito Maniacco.
Sull'opera mancata di Pasolini, di Antonio Tricomi - Il trentenne Antonio Tricomi, con il suo ultimo libro, propone una originale chiave di lettura sul pensiero del poeta più amato e odiato d'Italia. Un articolo di Emiliano Sbaraglia da Aprile on line. 
Stupendo e misero Pasolini (1975 - 2005). Omaggio a trent'anni dalla scomparsa del poeta. Un libro a cura di Alessandro Favaro e Paolo Bernardi, pubblicato da CGIL Veneto e Unione degli Studenti. 
A Desperate Vitality. Visions of Pasolini - Photography by Annette Schreyer, text by Annette Schreyer. 
Italo Moscati, Pasolini passione. Vita senza fine di un artista trasparente. Un commento di Angela Molteni al libro di Italo Moscati. Per conoscere meglio l'autore, si propone all'attenzione dei visitatori un filmato di Rai Educational.
Pasolini, il visonario realista, di Tahar Ben Jelloun (a cura di Giovanni Perazzoli) - «Oggi, nell'Italia di Berlusconi, che è una disfatta della democrazia, ma anche dell'estetica e della morale, Pasolini avrebbe avuto molte cose da dire. Avrebbe potuto scrivere un testo straordinario o girare un film terribile. (...) Avrebbe potuto smascherare Berlusconi e il mondo che rappresenta» - Da "Micromega 6/2005
Il delitto Pasolini. Un libro a fumetti, scritto e illustrato da Gianluca Maconi, ed. Becco Giallo, 2005
"Il fiore di carta: Pasolini riletto" - Letture, documenti, immagini nelle Biblioteche di Roma. Da ottobre a dicembre 2005
Il racconto di una bella serata all'insegna di Pasolini. La presentazione, a Napoli del libro Cercando Pasolini... Trent'anni dopo, di Giuseppe Distefano, Christian Gemei e Gianmarco Pisa.
Cercando Pasolini... Trent'anni dopo, di Giuseppe Distefano, Christian Gemei e Gianmarco Pisa - Presentazione del libro: Napoli, venerdì 1° dicembre 2006.
Un breve estratto dal libro di Franco Grattarola Pasolini, una vita violentata. Pestaggi fisici e linciaggi morali: cronaca di una Via Crucis laica attraverso la stampa dell'epoca.
Il libro Pasolini passione. Vita senza fine di un artista trasparente di italo Moscati (Ediesse) ha vinto il Premio Speciale del "Biella Festival".
Due brani di Pasolini, in La lunga strada di sabbia, di Philippe Séclier, Ed. Contrasto, 2005.
Teatro: due recensioni sul recente libro di Stefano Casi, I teatri di Pasolini, edito da Ubulibri: Pasolini, teatro come vocazione, di Enrico Marcotti e Teatro, il lato oscuro di Pasolini, di Stefano Tassinari (Liberazione).
Pasolini, un intellettuale a teatro da "Il Suggeritore" - Bollettino elettronico di Teatri di Vita. Dopo un 2005 ricco di convegni e libri per il trentennale, la produzione editoriale su Pasolini non è cessata nel 2006, rilanciando anche il suo intreccio con il teatro. "Il Suggeritore" fornisce un panorama delle pubblicazioni degli ultimi mesi. 
Pasolini e il suo viaggio infinito: L'odore dell'India, di Pier Paolo Pasolini, edito da Guanda.
Pasolini, un intellettuale a teatro da "Il Suggeritore" - Bollettino elettronico di Teatri di Vita. Dopo un 2005 ricco di convegni e libri per il trentennale, la produzione editoriale su Pasolini non è cessata nel 2006, rilanciando anche il suo intreccio con il teatro. "Il Suggeritore" fornisce un panorama delle pubblicazioni degli ultimi mesi.
La voce del corvo. Una vita (1940-2001). Storie corte con «garbugli» per mano di Veronica Piraccini, di Francesco Leonetti, Derive Approdi 2002.
Idroscalo 93, un libro di Mario Gelardi.
Selim Rauer, La Passion de Pier, Editions Les Perséides, Rennes 2007.

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Recensioni e annunci di libri su P.P. Pasolini
[pubblicati o in corso di stampa]

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.Pier Paolo Pasolini. Il cinema in corpo. Atti impuri di un eretico, di Pino Bertelli, Edizioni Libreria Croce, Roma 2001 - Con interventi di Goffredo Fofi e di Enrico Ghezzi.
Profeti, poeti, ribelli ad ogni forma di potere o di dominio dell'uomo sull'uomo... hanno colto le difficoltà di convivenza tra le genti... hanno percepito menzogne, trappole o patiboli dei potentati prima che i popoli potessero comprendere chi scavava loro le fosse comuni (in nome di un Dio. di uno Stato o di una Democrazia apparente). Il loro peccato mortale è stato quello di non avere nessun desiderio di dominio sugli altri e di denunciare l'esercizio del potere come una forma degradata di civiltà. Esperti in estreme unzioni, impiccagioni o restauratori di ogni potere... hanno vessato/inquisito Pasolini per tutta la vita. Servi di ogni cosca politica, di ogni banda religiosa, di ogni bordello del sapere cattedratico (e non)... hanno inutilmente cercato d'impedire che il fuoco o lo spirito prometeico pasoliniano sbordasse fuori campo e andasse a contaminare o infrangere la commedia (per niente divina) del pensiero/mercanzia istituzionale. Quell'altrove senza confini pasoliniano ha fatto paura. [...] .
Pasolini è stato uno di quelle anime creative che hanno disvelato le truccherie dei potenti, dicendo ovunque che il potere coincide sempre con la stupidità. Le sue opere contengono quello spirito utopistico che annuncia i ribaltamenti di un'epoca e rimanda ad un'Età del pane dove ciascuno è re in un regno senza servi. [...] La rêverie pasoliniana è come la fiamma della candela [...] La sua poesia, il suo cinema, le sue idee di amore, libertà e fraternità tra i popoli... sono state messe al servizio degli emarginati, dei picchiati, dei dannati della terra e la sua pietà arcaica, insieme a un certo comunismo libertario, quasi mistico, hanno proiettato le sue opere in quella terra così vicina così lontana che è l'Utopia..
Un'esistenza che non figuri una qualche follia è priva di valore. Ci sono uomini che hanno espresso tutta la loro stupidità istituzionale, ridendo... altri che hanno sconfinato la loro rapacità di potere nel sangue... qualcuno ha fatto del fuoco interiore della poesia, l'apologia dell'incoscienza ladra, si è fatto cospiratore dell'utopia e ribelle ad ogni forma di ordine costituito. Uno di questi è stato Pier Paolo Pasolini. Il poeta di Casarsa della delizia è un Anarca che si è attirato le ire e gli strali della classe politica, religiosa e culturale del proprio tempo. Per la sua "diversità" non celata è stato considerato un ospite scomodo nella - loro - società e per lo "scandalo" (non solo dell'omosessualità) che si portava addosso era tenuto a distanza come un lebbroso. Anche a lui non piacevano i salotti e le terrazze borghesi. I suoi amici erano pochi. Quelli che lo avevano conosciuto povero. Quando arrivarono i soldi e il riconoscimento culturale internazionale, le sue abitudini non cambiarono. Stessi amici, stesse trattorie, stesse partitelle domenicali nei campetti di periferia. L'indecenza di lavorare e amare disperatamente, il successo di pubblico e della critica più illuminata, non gli sono perdonati da nessuno. Nelle sue opere emerge il popolo delle periferie del mondo e i senzavoce divengono portatori di un malessere di vivere più largo. La disuguaglianza sociale figurata nell'opera pasoliniana esce fuori dalla letteratura d'intrattenimento o dal cinema d'avanguardia artistica... l'insieme dei suoi lavori contiene il grido degli esclusi che chiedono vita, libertà e amore. Per Pasolini e non solo per lui, la povertà in cui versa una grande parte di umanità non è innocente né naturale. I poveri sono sfruttati e ridotti in povertà da qualcuno profondamente inumano..
A vedere a fondo alle parole/immagini che Pasolini ha disseminato ai quattro venti della terra... è evidente la sua posizione contro le ideologie/economie totalizzanti e il riconoscimento dell'altro come ritorno alle culture originarie, che significa riscatto dell'identità e della dignità dell'uomo, qualunque colore di pelle abbia e qualunque fede religiosa professi. Compreso l'ateismo. Ad una teologia della servitù, Pasolini ha opposto i diritti dei popoli all'autodeterminazione esposti nella Dichiarazione universale dei diritti umani, promulgata dalle Nazioni Unite nel 1948: "Tutti gli uomini nascono liberi e uguali quanto a dignità e diritti. Sono dotati di ragione e di coscienza e devono comportarsi gli uni con gli altri con spirito di fratellanza". La sua lotta contro le élite dominanti è stata continua. Il dissidio profondo. Ai privilegi dei ricchi e dei potenti ha preferito i sorrisi dei bambini poveri che nessuno poteva comprare. Quando Pasolini sarà massacrato a bastonate da un marchettaro alla periferia di Roma, pochi avvertiranno il vuoto culturale e politico della sua persona. Qualcuno gli riconoscerà il merito di avere osato fondare sul dialogo e l'azione, l'educazione alla giustizia e alla pace, dove educando ed educatore sono soggetti a un interscambio culturale/politico che si inserisce autorevolmente nei processi di sradicamento delle ingiustizie. Pasolini aveva capito che non ci può essere felicità di nessuno, fino a quando anche una sola persona nel mondo viene costretta all'infelicità..
L'utopia della felicità sta al fondo di ogni opera pasoliniana e l'erotismo, la sacralità dei corpi o una teologia della gioia... scaturiscono oltre i bordi del dicibile e riflettono fino all'estremo della comunicazione, una sorta d'imbarazzo: quello di fare della felicità dell'istante anche l'apologià del dolore di esistere.
[dalle prime pagine del libro di Pino Bertelli, disponibile nelle librerie italiane]

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Luca Raimondi segnala che presto uscirà, per i tipi di Arnaldo Lombardi Editore, il suo saggio sulla "Trilogia della vita", dal titolo (ancora provvisorio) di "Nient'altro che un sogno". La prefazione è di Fernando Gioviale, professore di Storia e Critica del Cinema presso l'Università di Catania. Ulteriori dettagli (e un suo articolo edito: "Pasolini a Siracusa") nel sito di Luca Raimondi www.raimondiweb.supereva.it che si aggiornerà al momento dell'uscita del libro.

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Pasolini, il corpo della Città, di Gianni Biondillo, edizioni Unicopli
Il Libro: Il libro cerca di ricostruire la mappa degli itinerari (poetici, cinematografici, polemici, artistici) pasoliniani, i più disperatamente e rabbiosamente coerenti che la letteratura del Novecento ha saputo consegnarci. 
Pier Paolo Pasolini fu autore "senza dialetto" e "senza casa". Studiare le sue opere significa inseguire il suo itinerario umano alla ricerca di una lingua con cui esprimersi ed un paesaggio dove radicarsi.
Dal Friuli della sua mitica gioventù alla Roma suburbana non ancora violentata dall'omologazione capitalista. Per poi, a "genocidio" avvenuto, fuggire, disperdere il centro, verso nuovi suoni, volti, corpi, luoghi: quelli (ma per quanto ancora?) incontaminati del terzo e quarto mondo.
L'autore: Gianni Biondillo (Milano, 1966), architetto e saggista, vive e lavora a Milano. Per la collana Universale di Architettura, diretta da Bruno Zevi, ha pubblicato i volumi Carlo Levi ed Elio Vittorini. Scritti di architettura (1997) e Giovanni Michelucci. Brani di città aperti a tutti (1999). È autore di soggetto e sceneggiatura del film A casa di Irma. (realizzato con il contributo del Dipartimento dello Spettacolo della Presidenza del Consiglio).
La presentazione: Il libro è stato presentato il 22 giugno 2001 presso Libreria Einaudi, Via Festa del Perdono 12, Milano - tel. 02.58307076 fax 02.58303858 - ospiti Vincenzo Consolo, autore della prefazione al volume e Silvano Tintori, ordinario di Urbanistica, Politecnico di Milano - addetto stampa: valeria gibellini

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Improvviso il Novecento
Vi segnalo un bel libro su Pasolini Professore, gli anni di Ciampino, scritto da Giordano Meacci e edito da Minimum Fax, Improvviso il Novecento. È come dicevo un libro molto bello in cui il tessuto della testimonianza è cucito dalla personale avventura dell'autore, giovane studioso della letteratura italiana contemporanea - anzi attuale, tra coloro che hanno conosciuto Pasolini insegnante nella scuola media di Ciampino (città dove Meacci è nato e abita) negli anni del dopoguerra fino al '54 - tra questi Vincenzo Cerami che è stato alunno e compagno di giocate al pallone come tutti gli studenti del Professor Pasolini, e poi suo allievo (ben riuscito) per la più stretta (e quindi sconfinata) lezione letteraria; e tra i molti che pur non avendolo conosciuto direttamente (come l'autore stesso, nato solo nel '71) avvertono tuttora che Pasolini è vivo soprattutto nelle conferme che la situazione italiana ha dato alle previsioni pasoliniane sparse ovunque nella sua opera. 
Un libro importante che riesce a inquadrare la grande lezione morale pasoliniana e la pregnanza della sua opera letteraria a tutto campo anche, forse soprattutto, nell'Italia di oggi. 
Questo libro ha soprattutto un merito: riesce a non ridurre la reazione emotiva che pure viene naturale nei confronti di Pasolini a un qualsivoglia schieramento manicheo pro o contro di lui; riesce inoltre a far coincidere quella insopprimibile reazione in adesione emotiva all'etica purissima connaturale a tutta la produzione pasoliniana e alla sua stessa presenza di intellettuale.
Finalmente, specie attraverso l'intensa conversazione di Giordano Meacci con Sandro Veronesi, si dà atto della statura alta e profondissima di Pasolini e della impossibilità di ridurre al silenzio la sua voce o alla invisibilità il suo sguardo dritto e inflessibile - lo stesso che guarda i visitatori da questo sito.
Neanche aver cancellato quel volto, come fecero i massacratori di Ostia, riesce a piegare quello sguardo, a neutralizzarlo perché ormai il fatto stesso che sia stato sparso sul mondo impedisce che si possa mai più spegnerlo. 

Daniela Matronola - Rivista e Scuola di Scrittura OMERO, Redazione Poesia

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Petrolio, di Pier Paolo Pasolini (recensione)
C'è una parola che dall'inizio del 2000 siamo veramente stanchi di sentire: è la parola "millennio". E non poco tedio ci ha dato, sul finire dell'anno passato, la moda imperante di eleggere il "qualcosa" del secolo. Un gioco che è stato fatto su quasi tutto: giochi a premi per stabile quale sia stata la canzone più bella del '900, il calciatore del secolo... il personaggo del secolo... se non addirittura del miillennio. Questo per citare solo le "elezioni" più reclamizzate. Noi ci siamo astenuti da tutto questo ma adesso vogliamo salutare il 2000 letterario chiedendo un tardivo ma necessario riconoscimento per quella che ormai in molti considerano la figura più importante del nostro secolo in campo letterario e culturale... quantomeno nel nostro Paese: Pier Paolo Pasolini. Questo grande isolato della nostra cultura e della nostra storia per la verità è ormai considerato da tutti un classico, ma è ancora lontano il riconoscimento vero della sua statura: quella cioè dell'unico grande classico italiano per gli anni 2000. Certo il nostro secolo ha avuto altri grandi scrittori che lasceranno un segno importante nell'avvenire ma riteniamo che nessuno avrà il peso di Pasolini, tra le voci culturali del ?900 del Bel Paese. Ed è grande il dolore che si ha leggendo il libro incompiuto del poeta di Casarsa, quel Petrolio che è un "non libro", che è stato stampato sulla base di appunti e di un primo più che sommario abbozzo di quello che doveva essere il suo capolavoro, la "summa di tutte le sue esperienze". Si, il Petrolio di Pasolini non è un libro... al momento della sua morte lo aveva iniziato da pochi mesi e prevedeva di lavorarci per anni, ma in esso si respirano già le atmosfere del grande classico, la scrittura che è destinata a rimanere per le generazioni future... Insomma chi lo ha ucciso ci ha privato della più preziosa voce culturale e spirituale del '900 Italiano e ha privato la nostra letteratura di una di quelle perle che si trovano davvero di rado. Certo ci rimangono le poesie, i romanzi, i film, il suo impegno sociale e profetico sui giornali dell'epoca... in una parola il suo definitivo e insostituibile insegnamento che ci auguriamo venga presto valorizzato nella giusta misura. 
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.Pasolini, di Angela Biancofiore, Edizioni Palumbo, Palermo 2003
L'autrice affronta l'insieme dell'opera pasoliniana, dalla produzione poetica ai romanzi, dal cinema alla pittura, dal teatro agli scritti giornalistici e teorici. La prima parte comprende uno studio sulla poesia in friulano, l'analisi dei primi romanzi e delle pagine autobiografiche, lo studio dei romanzi romani e la descrizione del percorso verso il linguaggio allegorico dell?ultima produzione romanzesca.
La trasformazione dello stile poetico dell'autore si sviluppa in rapporto alla sua evoluzione ideologica: dalle forme poetiche tradizionali fino alla trasgressione linguistica. Il poeta approda alla negazione stessa della scrittura poetica, poiché dichiara polemicamente che vuole ormai scrivere attraverso l'azione (Il poeta delle ceneri).
Lo studio riguarda anche gli scritti di critica letteraria e di critica d'arte che fanno trasparire il particolare sguardo di Pasolini sulle opere determinato dal suo duplice statuto di poeta e di critico. 
Il saggio prende in considerazione il teatro pasoliniano che si riferisce esplicitamente alla tragedia classica: nel Manifesto per un nuovo teatro, l'autore formula la sua concezione del teatro di parola che si oppone al teatro del gesto (Artaud) e della chiacchiera (teatro borghese). La questione della scrittura teatrale è strettamente legata al problema della lingua e della sua evoluzione nell'ambito della società italiana. 
Pasolini s'inventa un linguaggio cinematografico fondato sulle pitture degli artisti del Rinascimento italiano: la creazione cinematografica deriva da una contaminazione dei linguaggi artistici e soprattutto da una passione antropologica. Il suo cinema di poesia rivela l'intima relazione tra mito e storia.
Vengono analizzati nel volume i dipinti e i disegni di Pasolini, meno noti al grande pubblico: la sua espressione figurativa traduce, in un certo senso, il linguaggio poetico delle poesie friulane.
Attraverso i saggi sulla politica e la società, Pasolini critica le nozioni di sviluppo e progresso: la presenza dello scrittore nei dibattiti pubblici e nella stampa a larga diffusione trasforma la sua figura di intellettuale. A partire da diversi fenomeni sociali, lo scrittore giunge a cogliere le mutazioni interne di una società e pone l'accento sulla questione della distruzione di mondi culturali: al centro di tutta la sua produzione - letteraria, teorica e cinematografica - vi è una preoccupazione per la trasformazione dei valori culturali nell'ambito di una comunità definita.
Il saggio contiene una storia della ricezione dell'opera pasoliniana dal 1943 al 2003 e presenta un'antologia dei testi critici più significativi.
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Angela Biancofiore, Università di Montpellier III
141 rue Alain Colas, 34070 Montpellier.
Edizioni Palumbo, via Ricasoli, 59  -  90139 Palermo Italia tel. (0039)  091 588850 - e-mail: amministrazione@palumboeditore.it
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..Pasolini, de Angela Biancofiore, Edizioni Palumbo, Palermo 2003
Cette monographie sur l'écrivain et cinéaste italien aborde l'ensemble de son oeuvre, de la production poétique aux romans, du cinéma à la peinture, du théâtre aux écrits journalistiques et théoriques. La première partie contient une étude sur la poésie en frioulan, l'analyse des premiers romans et des pages autobiographiques, l'étude des romans en dialecte romain et la description du parcours vers le langage allégorique de la dernière production romanesque (Teorema, La Divina Mimesis, Petrolio). 
La poésie en langue italienne de Pasolini est étudiée à partir de Le ceneri di Gramsci.  L'évolution du style de l'auteur se développe en relation avec son évolution idéologique: des formes poétiques traditionnelles jusqu'à la transgression linguistique. Le poète aboutit à la négation même de l'écriture poétique («sarò poeta di cose»), car il déclare, de manière polémique, qu'il veut désormais écrire à travers l'action (Poeta delle ceneri). 
Le théâtre pasolinien est étroitement lié à la tragédie classique: dans son Manifesto per un nuovo teatro, l'auteur présente sa conception du théâtre de parole qui s'oppose au théâtre du geste (Artaud) et de la «chiacchera» (théâtre bourgeois). La question de l'écriture théâtrale est d'emblée mise en relation avec le problème de la langue et de son évolution au sein de la société italienne. 
L'essai concerne également les écrits de critique littéraire et de critique d'art: l'écrivain, par son double statut de créateur et de critique, acquiert un regard particulier sur les textes et sur les oeuvres.
Pasolini invente un langage cinématographique fondé sur les peintures des artistes de la Renaissance : la création cinématographique pasolinienne dérive d'une contamination des langages artistiques et, surtout, d'une passion anthropologique. Son cinéma de poésie révèle l'intime relation entre le mythe et l'histoire.
Les peintures et les dessins de Pasolini, moins connus du grand public, sont analysés dans le volume: son expression figurative traduit, d'une certaine manière, le langage poétique des poèmes frioulans. Les premiers dessins représentent en effet l'univers paysan dans lequel a grandi l'écrivain.
A travers ses essais sur la politique et la société, Pasolini formule une critique des notions de développement et de progrès: l'écrivain fait une analyse lucide de la société italienne à partir des années 60 jusqu'à sa mort, survenue en 1975. Sa présence dans les débats publics et dans la presse à large diffusion transforme sa figure d'intellectuel : Pasolini ébauche un dialogue avec ses auditeurs, mais reste fondamentalement isolé à cause de son indépendance théorique et politique. A partir de différents phénomènes sociaux, l'écrivain arrive à saisir les mutations internes d'une société, et il attire l'attention sur la destruction de certains mondes culturels. Toute sa production, littéraire, théorique et artistique, exprime une préoccupation pour la transformation des valeurs culturelles.
La dernière partie de l'essai contient une histoire de la réception de l'oeuvre de l'auteur de 1943 à 2003 et présente une anthologie des textes critiques les plus significatifs.
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Angela Biancofiore, Università di Montpellier III
141 rue Alain Colas, 34070 Montpellier
Edizioni Palumbo, via Ricasoli, 59  -  90139 Palermo Italia tel. (0039)  091 588850 - e-mail: amministrazione@palumboeditore.it
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