"Pagine
corsare"
Ricordi
La lucciola di Anna
Maria Ortese
da Anna Maria Ortese, Corpo
celeste, Adelphi, pag. 91
[Giorgio
Di Costanzo, in un commento del 29 ottobre 2005 nel blog georgiamada]
«...
Una notte, verso le tre - era autunno e piovigginava -, scorsi su questa
terrazza camminare davanti a me, col suo lanternino, una lucciola; e siccome
non ne vedevo più da decenni, e poi era autunno, credetti riconoscere
in essa - mi si perdoni la commossa espressione - quanto era eterno di
un buon amico, mai incontrato nella realtà, morto tempo prima, assai
oscuramente a Roma.
Egli, per me, per "Toledo",
aveva avuto parole di lode, presto contraddette o smentite da altri. Mi
parve di sentir cantare...»
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