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Saggi sulla politica e sulla società Meridiani Mondadori. . C'è ancora qualcosa da dire su Pasolini? Pare proprio di sì, a leggere gli interventi di Mengaldo e di Raboni sul Corsera. Questi due dioscuri della demolizione pasoliniana insistono nel porre l'accento sul mito-Pasolini, perché entrambi non hanno avuto la gloria di Pasolini, essendo palesemente inferiori al Gran Furlano quanto a capacità critiche, intelligenza e visione del mondo, stile, poetica e penetrazione negli àmbiti più disparati dell'orizzonte creativo. Giovanni Raboni, uno dei papi dell'accademia culturale italiana, è un vecchione coi capelli e la barba bianchi, che racconta in poesie dalla forma metrica chiusa le scopate (non scandalizzatevi, è una citazione letterale) con Patrizia Valduga, un'altra dell'accademia di cui sopra. Questo mortifero personaggio che, in tarda età, ha disfatto quanto di buono aveva fatto in gioventù (andatevi a vedere la revisione poetica di A tanto caro sangue, per controllare come si butta via un'opera poetica davvero interessante), e in cambio continua ad ammorbarci con una presenza martellante ed ossessiva sugli organi di stampa e con un macramé di relazioni politico-editoriali che gli consentono di mantenere quello che lui pensa, nella sua beata ingenuità, essere il potere. Così, a farne le spese, sono i saggi pasoliniani usciti nella collezione dei Meridiani di Mondadori: un momento decisivo nella storia della cultura italiana, che, al di là delle accuse di reazione imputate a Pasolini, costituiscono la testimonianza dell'unico sguardo che un intellettuale italiano poteva avere ai tempi in cui furono scritti. Sguardo che puntava diritto alle questioni fondamentali del provincialismo italiano, dell'arretratezza mentale e culturale dell'élite e della buona disposizione all'essere colonizzati da parte degli italiani. Leggete Pasolini e leggete Fortini. Raboni, invece, non leggetelo. Mengaldo, di per sé, è impossibile da leggersi. [da
www.clarence.com]
In "Pagine corsare" vedi anche:
Vedi anche il sito www. mondadori.com |
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