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Pasolini nei blog "Urlo"
30 settembre 2007 Pasolini e Biagi Biagi uomo di sistema?? Biagi conforme alle dinamiche cuturali? Biagi-Rai? Biagi conservatore?? Non lo so. O almeno non lo so io. Oggi. Da questo filmato del 1971 traspare la netta differenza tra Pasolini e il nostro Biagi. Non vi è assolutamente paragone tra i due. C’è un giornalista, Biagi, che rappresenta appieno l’Italia di quegli anni e c’è un uomo, Pasolini, che ne incarna la più netta opposizione. La differenza tra i due è anche sul piano estetico, linguistico e corporale. Biagi è perennemente
in giacca e cravatta, dà del Lei, tende spesso a parlare difficile.
Pasolini, all’opposto, è vestito in modo informale, si muove e gesticola,
guarda negli occhi, cerca il dialogo, il confronto.
Pasolini !! 31 ottobre 2007
È di nuovo novembre, è di nuovo autunno, è di nuovo buio. Io mi trovo qui, ancora una volta, a commemorare la tua tragica scomparsa di rentadue anni fa all’idroscalo di Ostia (Roma). Che cosa è cambiato da allora? Un bel nulla, caro Pierpaolo. Proprio un bel nulla. Anzi, le “giacche e cravatta” sono aumentate di numero, sono diventate più potenti ed hanno occupato tutto. Adesso parlano una voce più alta e forte di prima. Non hanno più paura, non hanno timore e si sentono forti e sicuri di se stessi. Parlano di flessibilità ma sanno che dicono precarietà. Parlano di delocalizzazione ma sanno che dicono sfruttamento dei paesi emergenti. Ormai non hanno più contegno e si sentono fin troppo forti e potenti. Hanno macchinoni, case al mare e settimane bianche. La maggioranza delle persone, all'opposto, non arriva neanche alla fine del mese. Riesci ancora a seguirmi? Oggi, caro Pierpaolo, ci sono famiglie che non arrivano alla fine mese a differenza dei tuoi tempi. Oggi la laurea è diventata semplice pezzo di carta e basta. Ci hanno rimbambito con le loro televisioni facendoci credere, pensare e votare tutto ciò che volevano. La carta stampata è oramai priva di giornalisti con la schiena dritta e quei pochi che ce l’hanno sono emarginati se non apertamente osteggiati. Persino la guerra di offesa al giorno d'oggi è diventata un diritto. Destra e Sinistra sono delle pure convenzioni per milioni di persone irrimediabilmente disilluse. Siamo in un fase di autentico riflusso reazionario ed è dura resistere ma non voglio perdere la fiducia. In fin dei conti, di bella gente c’è n’è ancora, e non tutto è definitivamente perduto. Caro Pierpaolo, ti mando un caloroso saluto nella speranza che le tue idee continuino a girare ed a contagiare il maggior numero di persone possibli. Un abbraccio.
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