"Pagine
corsare"
Saggistica
Pasolini
di Ermanno Eandi
da Associazione
culturale Rhymer's Club
Ti
chiamavano “Stukas”, indomabile Pierpaolo, pronto a scattare in profondità
correndo sulla fascia, per poi scendere in picchiata in area, bruciando
la difesa. In un campo di periferia, crossavi ricordi, con l’anima in fuori
gioco. Sognavi, mescolando pellicole e versi, triturando l’arte, cercando
nuovi e impossibili passaggi a Nord-Ovest, tra la letteratura e la celluloide.
Inventasti i “podemi”, fonemi
con i tacchetti, agili parole che scrivono un racconto di novanta minuti,
con ventidue volti e quarantaquattro gambe. Sferici vocaboli, in un’area
affollata.
Dribblavi i sogni, amavi
l’esaltazione del gesto atletico, odiavi la prosa collettiva del catenaccio
europeo, ti ispiravi alla limpida e geniale poesia del futebol carioca.
La tua vita fu un inno al
contropiede, la celere ripartita che ammutolisce, il bliz feroce e inatteso,
con l’immediata rete, contro i rigidi schemi delle arcigne difese, di chi
non sa più volare e conta i suoi giorni da fermo, perdendo con se
stesso, guardando l’afflosciare della palla in campo allagato. Chi non
sogna non rimbalza, s’inzuppa.
Trent’anni or sono, il tuo
corpo scese negli spogliatoi del tempo, un calcio di rigore sbagliato,
in un campo che profuma di fango, tra ragazzi di vita e la sintassi di
una partita persa per sempre.
Resta il ricordo di un uomo
diverso, riservato e contemporaneamente audace, perso nel campo della storia,
tra fiori e magliette, che sfida il mondo con un colpo di tacco, che smarca
la follia di essere liberi e artisti.
SI
VEDA ANCHE LO "SPECIALE PASOLINI" - 2005 - DI RHYMER'S CLUB
Ricordando Pier Paolo Pasolini
Ci sono persone che sono speciali.
E che a distanza di tempo continuano a far parlare di sé, ma, soprattutto,
continuano a parlare. Sono persone che non hanno avuto figli, eppure, allo
stesso tempo, in molti si sentono loro figli. Sono persone che quasi sempre,
appena parlano, vengono giudicate male per le loro idee così diverse
dal sentire comune; ma sono proprio quelle idee che poi restano negli anni.
C'è il caos, ci sono le belle bandiere, ma anche gli
scritti corsari. Ci sono gli accattoni e 120 giornate.
Finanche un teorema. poesie in forma di rosa e ceneri
di Gramsci. Tutte Bestemmie. Lo spirito critico è la vera bestemmia
del nostro tempo agli occhi dei dittatori del consumo. Bestemmiamo anche
noi! [Lo "speciale" è composto da 21 pagine di scritti, omaggio
a Pasolini a tent'anni dalla tragica scomparsa]
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